La Storia Affascinante del Cioccolato: Un Viaggio Dalle Origini ai Musei Dedicati

Il cioccolato, una prelibatezza amata in tutto il mondo, ha una storia ricca e complessa, intrecciata con culture antiche, innovazioni europee e, oggi, musei interattivi che ne celebrano ogni aspetto. Questo articolo esplora il percorso del cioccolato dalle civiltà precolombiane alle fabbriche moderne, soffermandosi sui luoghi che ne custodiscono la memoria e ne esaltano il gusto.

Le Origini del Cioccolato: Un Tesoro Mesoamericano

La storia del cioccolato inizia nelle antiche civiltà del Mesoamerica, dove il cacao era considerato un dono degli dei. Aztechi e Maya coltivavano l'albero del cacao e utilizzavano i suoi semi per preparare una bevanda amara e speziata, chiamata xocolatl, consumata durante rituali religiosi e cerimonie importanti.

Secondo la leggenda, il dio Quetzalcoatl offrì agli uomini il tesoro di Quetzalcoatl, una bevanda a base di cacao, farina di mais e spezie come il peperoncino.

I semi di cacao, inoltre, avevano un valore economico tale da essere utilizzati come moneta di scambio.

L'Arrivo in Europa e la Trasformazione in Dolce

Nel XVI secolo, gli spagnoli guidati da Hernán Cortés entrarono in contatto con il cacao in Messico. Cortés intuì subito il valore economico del cacao e lo portò con sé in Spagna. Qui, i frati sostituirono il pepe e il peperoncino con lo zucchero e la vaniglia, trasformando la bevanda amara in un elisir dolce e gustoso.

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Per quasi tutto il ‘500, la scoperta di Cortèz rimase un grande “affare” della corte spagnola, che riuscì a mantenere il segreto della produzione della cioccolata, ma a diffonderne la bontà in diversi Paesi.

L'Italia fu il secondo paese europeo, dopo la Spagna, a scoprire l'esotica bevanda. Proprio la funzione di mezzo di scambio dei semi di cacao ha stimolato le relazioni e gli scambi commerciali in tutta l’America Centrale, originando un grande sviluppo e una straordinaria diffusione della aritmetica.

Il Cioccolato in Piemonte: Torino Capitale Italiana

Dalla Francia, i semi di cacao furono introdotti in Piemonte, terra che diede i natali a molti artigiani i quali fecero diventare Torino, a partire da fine ‘600, la capitale italiana della cioccolata. La prima licenza italiana per aprire una bottega di cioccolateria risale al 1678.

A Torino, la lavorazione del cioccolato si sviluppò rapidamente, grazie alla creatività degli artigiani locali. Nel corso del tempo, nacquero nuove ricette e specialità, come il gianduiotto, un cioccolatino a base di cacao e nocciole tipico della regione.

Clara e Gigi Padovani sono stati definiti la «coppia fondente» del food writing italiano, tra i primi in Italia a diffondere la cultura del cioccolato.

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L'Innovazione Svizzera: La Nascita del Cioccolato al Latte e i Maîtres Chocolatiers

Il cioccolato svizzero è ormai celebre in tutto il mondo e il motivo di questa fama è da ricondurre al lavoro dei cioccolatai locali che nel XIX secolo erano tra i più innovativi e attivi del continente. Alla fine del 1800 lo Svizzero Daniel Peter aggiunge al cioccolato del latte condensato, ottenendo un cioccolato al latte di consistenza solida.

La Lindt & Sprüngli, nasce nel 1845 grazie a David Sprüngli e il figlio Rudolf Sprüngli che nella loro pasticceria di Zurigo producono una delle prime tavolette di cioccolato solido della Svizzera e acquisiscono subito molto successo.

Visitando il Museo del Cioccolato Lindt si può ripercorrere la storia del cacao dalle sue origini, quando era coltivato e utilizzato solo dalle popolazioni indigene americane, al suo arrivo presso le principali corti europee.

Sembra che la risposta sia nei numerosi Maîtres Chocolatiers che negli ultimi secoli sono stati molto attivi nel sperimentare, ideare e realizzare capolavori di cioccolato.

Il Cioccolato Belga: Praline e Maestria Artigianale

Il Belgio si è contraddistinto sin dal XVI secolo per la presenza di ottimi cioccolatieri che hanno saputo come utilizzare e lavorare il cacao per preparare dolci. A questi si sono poi aggiunti numerosi stabilimenti di produzione del cioccolato che soddisfacevano una domanda sempre più alta di questo prodotto.

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In particolare, nel 1912 il farmacista Jean Neuhaus ideò a Bruxelles il primo cioccolatino ripieno di cioccolato a cui conferì il nome di “pralina”. All’inizio la pralina serviva per nascondere il sapore delle medicine che venivano ricoperte da uno strato di dolce cioccolato. Da questa idea è poi nata la pralina belga originale da mangiare come cioccolatino.

La città di Bruxelles accoglie tutt’ora più di quaranta cioccolatieri e il cioccolato belga è ora famoso in tutto il mondo per le sue ottime caratteristiche. Il cioccolato belga, infatti, è prodotto al 100% con burro di cacao e con ingredienti di ottima qualità.

Musei del Cioccolato: Un Viaggio Interattivo nel Mondo del Cacao

Oggi, la storia e la cultura del cioccolato sono celebrate in numerosi musei in tutto il mondo. Questi spazi offrono ai visitatori un'esperienza interattiva e coinvolgente, permettendo di scoprire le origini del cacao, le tecniche di lavorazione e le diverse varietà di cioccolato.

Lindt Home of Chocolate (Zurigo, Svizzera)

Il Museo del Cioccolato Lindt a Zurigo permette a tutti i suoi visitatori di conoscere la storia e i segreti di questo prelibato prodotto diventato famoso a livello internazionale.

Il Museo del Cioccolato Lindt a Zurigo è stato pensato per far scoprire in modo interattivo ai suoi visitatori il mondo del cioccolato e la sua storia.

Così grandi e bambini possono visitare e divertirsi visitando la Lindt Home of Chocolate (il nome ufficiale) dove si può trovare il più grande negozio di cioccolato Lindt al mondo, la scenografica fontana di cioccolato Lindt e seguire un tour interattivo che riguarda questa prelibatezza considerata Patrimonio culturale della Svizzera.

Grazie ad un percorso multimediale e interattivo si parte scoprendo le fave di cacao che si trovano all’origine del cioccolato e quelle usate dalle Lindt ora vengono coltivate in selezionate piantagioni in Ghana. Dalle coltivazioni africane, poi, il prodotto passa in Europa e la visita procede spiegando tutto il lavoro necessario per trasformare le fave in prodotti prelibati attraverso l’uso di procedimenti innovativi e macchinari all’avanguardia.

È possibile seguire ogni fase del processo dalla raccolta dei frutti alla loro trasformazione in barrette e praline perfette grazie al lavoro dei Maestri Chocolatiers Lindt.

Cuore di tutto il procedimento è sicuramente “l’impianto pilota” dove lavorano ingegneri e ricercatori che mostrano cosa succede nel cuore della fabbrica di cioccolato Lindt. Durante la visita si può ammirare anche la famosa fontana di cioccolato che con i suoi 9,3 metri di altezza è davvero un’opera impressionante. Ad uno primo sguardo la struttura sembra apparentemente senza peso ma in realtà contiene 1.400 kg di vero cioccolato.

Il museo vanta anche la presenza del Lindt Chocolate Shop, un negozio di 500 mq dove si trova il miglior cioccolato svizzero da poter acquistare per sé stessi o per fare qualche regalo. Inoltre, grazie alla presenza dei Maîtres Chocolatiers Lindt è possibile creare la propria barretta di cioccolato personalizzata o realizzare delle praline uniche ed esclusive.

Choco-Story Brussels (Bruxelles, Belgio)

Il Museo del Cioccolato di Bruxelles (nome originale Choco-Story Brussels) conduce il visitatore in un vero e proprio viaggio alla scoperta del cacao e del cioccolato, un prodotto che da secoli conquista il palato di grandi e bambini. Partendo dalle origini, quando il cacao era coltivato dai Maya il sito permette di scoprire come questo sia poi arrivato in Europa e come sia passato da elemento per la cura del corpo a ingrediente utilizzato in cucina.

All’interno del Museo del Cioccolato di Bruxelles è possibile scoprire la storia millenaria che si cela dietro il cacao, quando questo era utilizzato dalle popolazioni indigene americane più per la cura del corpo. Tramite l’audioguida fornita a tutti i visitatori, pannelli esplicativi e schede è possibile passare dall’uso che ne facevano Maya e Aztechi all’arrivo del cacao in Europa grazie agli spagnoli. La visita poi continua spiegando come questo prelibato prodotto sia diventato molto popolare in Francia, Belgio e Svizzera, tutte nazioni che sono attualmente protagoniste nel settore del cioccolato.

Oltre alla storia si può apprendere l’intero processo di produzione del cioccolato, dall’albero del cacao che produce i frutti noti come cabosse passando per la fermentazione, l’essiccazione e la tostatura. All’interno del percorso, inoltre, sono presenti oggetti e strumenti legati al mondo del cioccolato e sculture di cioccolato. Infine, uno dei momenti più attesi della visita è la dimostrazione da parte di un maestro cioccolatiere di come vengono realizzate le gustose praline, una delle specialità più famose della pasticceria belga. Al termine delle dimostrazione tutti i visitatori sono invitati ad assaggiare gli ottimi cioccolatini.

Museo del Cioccolato e del Gianduja (Torino, Italia)

A Choco-Story Torino ti invitiamo a intraprendere un delizioso viaggio attraverso la storia e l'arte del cioccolato. Scoprite i segreti di questa amata delizia e concedetevi un'esperienza sensoriale unica!

Oltre i Musei: Fabbriche di Cioccolato e Laboratori Artigianali

Oltre ai musei, è possibile approfondire la conoscenza del cioccolato visitando fabbriche e laboratori artigianali. Questi luoghi offrono spesso tour guidati, dimostrazioni e degustazioni, permettendo di scoprire i segreti della produzione e di apprezzare la qualità degli ingredienti.

Origine (Popoli, Abruzzo, Italia)

Azienda nuova e dinamica è stata fondata nel 2014 da Lorenzo La Civita, un intraprendente giovane peligno che, mettendo a frutto gli anni passati sui libri a studiare economia e la sua passione per il cioccolato, ha dato vita a una realtà molto fiorente della vallata.

E’ la filosofia dell’azienda che ha come obiettivo principale quello di riportare il consumatore alla genuinità dei prodotti di una volta, alla tradizione antica fatta di sapori essenziali e semplici attraverso la scelta di pochi ingredienti, quelli giusti. Solo questo garantisce la qualità del prodotto finito e ci consente la realizzazione di una produzione libera da additivi, conservanti e olio di palma.

In collaborazione con Slow Food, Lorenzo ha deciso di aprire le porte della sua azienda ai bambini che arrivano in tanti per partecipare al laboratorio durante il quale verranno a conoscenza del processo di produzione del cioccolato per arrivare poi a realizzare le loro creazioni e a decorarle.

“Voglio che mio figlio capisca che la vita non è solo quella virtuale o quella digitale- sostiene una mamma-, voglio creare in lui interesse, che faccia esperienze reali e concrete. Lorenzo, come un nostrano Willy Wonka, diventa un idolo per i tanti bambini che inventano, mangiano, assaggiano, ma soprattutto realizzano correndo impazziti nel suo laboratorio. “E’ anche questo quello che voglio per il futuro: educare i bambini a un’alimentazione sana e corretta e a saper riconoscere un prodotto buono da uno arricchito da edulcoranti sintetici.

Fabbrica Cioccolato Dolomiti (Santorso, Veneto, Italia)

Nel 1920, dopo la chiusura della scuola e una breve parentesi nei primi anni del ‘900 come filanda da seta, l’edificio principale del Podere Modello divenne la Fabbrica di Cioccolato Dolomiti. Da qui la scritta sul fianco dello stabilimento.

Tra i fondatori della Fabbrica vi era anche l’imprenditore Giuseppe Saccardo che, grazie alla sua azienda tessile, era già conosciuto e riconosciuto tra gli scledensi. Purtroppo neppure questo progetto durò troppo a lungo: nel 1957 la Fabbrica di Cioccolato Dolomiti fallì a causa della qualità di cioccolato troppo elevata per il mercato.

Il Cioccolato: Un Patrimonio Culturale e Gastronomico

Il cioccolato è molto più di un semplice alimento: è un patrimonio culturale e gastronomico che affonda le radici in un passato lontano e continua a evolversi grazie alla passione di artigiani e produttori. Dai musei alle fabbriche, ogni luogo dedicato al cioccolato offre un'occasione unica per scoprire la sua storia, apprezzarne la qualità e lasciarsi conquistare dal suo gusto irresistibile.

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