La carne di cavallo, spesso sottovalutata, è un alimento dalle notevoli proprietà nutrizionali e con una lunga storia nel panorama gastronomico di diverse culture. Questo articolo esplora in dettaglio i valori nutrizionali della carne equina, i suoi benefici per la salute, le considerazioni etiche e culturali legate al suo consumo, e fornisce consigli utili per la conservazione e la cottura, fino al suo utilizzo in cucina, con un focus particolare sul carpaccio di cavallo.
Caratteristiche e Diffusione della Carne Equina
La carne di cavallo, conosciuta anche come carne equina (Equus cabalus), si distingue per essere un alimento energetico, tenero e digeribile. Rispetto ad altre carni rosse, è più povera di grassi e più ricca di ferro. La carne di cavallo proviene da esemplari equini allevati specificamente per la produzione alimentare o da cavalli non più impiegati in altre attività. La qualità dell'alimentazione del cavallo ha una forte influenza sulle caratteristiche nutrizionali della carne.
La carne equina fa parte dell'alimentazione umana da sempre, ma il suo consumo ha avuto delle oscillazioni nel tempo. Molto diffusa nell'età della pietra, è diventata un tabù a partire dalla nascita dei primi imperi mediorientali per motivi religiosi, sociali e culturali. Al contrario, questa carne è molto apprezzata in tutta Europa, in particolare in Italia, Francia, Spagna, Belgio e Olanda, ma anche in Asia, dove è stata utilizzata da chef di sushi come sostituto del tonno rosso Otoro. L'Italia è uno dei paesi europei in cui si lavora maggiormente la carne di cavallo, che arriva principalmente dai paesi dell'est. Il Veneto è una delle zone in cui il consumo di questa tipologia di carne è molto diffuso e ne è diventato una sorta di simbolo a livello culinario.
Per poter essere venduta nell'Unione Europea, la carne di cavallo deve riportare l'etichettatura obbligatoria, con indicati il luogo di origine, di allevamento e di macellazione dell'animale. È consigliato il consumo di carne equina di provenienza locale, appartenente a una catena di produzione corta, non esportata e possibilmente biologica. Le carni di cavalli allevati in modo biologico godono di alcuni vantaggi nutrizionali, tra cui un maggior contenuto di ferro e di acidi grassi essenziali, in particolare omega 3.
Tipologie Commerciali
Le carni di cavallo migliori, dal punto di vista sia nutritivo che organolettico, sono quelle dei puledri o di cavalli adulti allevati appositamente per fini alimentari. In genere, la carne dei cavalli più anziani viene utilizzata soprattutto nell'industria degli insaccati.
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Valori Nutrizionali della Carne di Cavallo
Sotto il profilo nutrizionale, la carne di cavallo si distingue per la sua magrezza e per una caratteristica sapidità dalle sfumature dolciastre. È un alimento di grande valore nutrizionale, ottimo da inserire nella propria alimentazione come alternativa alla carne di bovino. La carne equina si contraddistingue per il suo sapore forte, caratterizzato da un retrogusto dolciastro che però non incontra il gusto e il favore di tutti.
Macronutrienti
- Proteine: La carne di cavallo ha un apporto proteico paragonabile a quello della carne bovina, con un maggior contenuto di ferro e un minor tenore di grassi, con alte percentuali di grassi "buoni". Buon apporto di proteine, essenziali per il processo di crescita e per un sistema immunitario in buona salute. Si tratta di proteine ad elevato valore biologico, ossia contenenti tutti gli aminoacidi essenziali che l’organismo non è in grado di sintetizzare da solo e deve quindi assumere attraverso l’alimentazione. Le proteine della carne di cavallo contengono tutti gli aminoacidi essenziali in proporzioni ottimali per le esigenze dell’organismo umano, con un elevato valore biologico (superiore al 90%). In particolare, la carne di cavallo è molto ricca di lisina (7.92 g/100 g), leucina (7.67 g/100 g) e arginina (5.85 g/100 g).
- Grassi: Il contenuto lipidico della carne di cavallo è molto ridotto rispetto ad altre tipologie di carne rossa, come dimostra il colore, piuttosto omogeneo proprio per l’assenza di venature di tessuto adiposo. Si tratta, tra l’altro, di grasso facile da individuare e da eliminare perché di copertura, di colore bianco nei cavalli giovani e giallo negli adulti. La carne equina presenta concentrazioni relativamente elevate di acidi grassi essenziali omega 3 (in particolare acido α-linolenico). La carne è da considerarsi piuttosto magra: le carni magre contengono al massimo 5 g di lipidi ogni 100 grammi di carne cruda, mentre quelle grasse ne contengono in quantità superiori, da 5 a 40 g. 100 g di carne di cavallo cruda ne contengono 5 g.
- Carboidrati: A differenza delle altre, la carne di cavallo si distingue per un modesto contenuto in glicogeno (0,5-1 grammi) che contribuisce a conferirle il tipico sapore dolciastro. È una delle poche carni che contengono glicogeno (carboidrato complesso che rappresenta il modo in cui il glucosio viene stoccato nell’organismo), responsabile del suo gusto dolciastro.
Micronutrienti
- Ferro: La carne equina si distingue dalle altre carni per l’elevata percentuale di ferro. È il tipo di carne che contiene al suo interno la quantità maggiore di ferro (3,9 mg ogni 100 grammi di carne). In ogni 100 grammi di carne di cavallo troviamo infatti 4 mg di Ferro (più del doppio rispetto ai tagli bovini). Ha un contenuto elevato di ferro, essenziale per rendere disponibile nei muscoli l’ossigeno e trasportarlo ai vari tessuti. Questi minerali sono combinati in forme particolarmente biodisponibili, quindi sono altamente assorbiti e utilizzati. Il colorito è simile a quello della carne bufalina ed è uniforme, privo di venature per la mancanza di grasso adiposo.
- Vitamine: Il suo contenuto consiste soprattutto in tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (PP), piridossina (B6), acido pantotenico e vitamina B12.
- Colesterolo: Il colesterolo è presente in proporzioni di circa 60 mg/100 grammi di carne, un quantitativo non trascurabile ma sovrapponibile a quello delle altre carni magre (bovino, maiale leggero e petto di pollo).
Caratteristiche Nutrizionali Distintive
Uno dei fattori più rilevanti riguarda la capacità del cavallo di trasferire gli acidi grassi essenziali insaturi, in particolare gli omega 3, dal mangime direttamente alla carne. Un’altra caratteristica importante della carne di cavallo è la bassa presenza di acidi grassi trans, sostanze meno salutari associate a rischi per la salute se consumate in grandi quantità. Uno dei punti di forza della carne di cavallo è il suo basso contenuto di lipidi e colesterolo, con livelli inferiori del 20% rispetto a molte altre carni rosse. Inoltre, la carne di cavallo ha un basso contenuto di sodio, un altro fattore che la rende una scelta salutare, soprattutto per chi soffre di ipertensione o per chi vuole mantenere il proprio sistema cardiovascolare in salute.
Proprietà e Benefici della Carne di Cavallo
Per le sue caratteristiche nutrizionali, la carne di cavallo è un alimento adatto a tutti, in particolare a bambini, gestanti, anziani e convalescenti. La carne di cavallo è un alimento estremamente versatile, ideale per persone di ogni età grazie alle sue caratteristiche nutrizionali bilanciate.
- Fonte eccellente di proteine ad alto valore biologico: Dal punto di vista proteico, la carne di cavallo è particolarmente ricca di proteine ad alto valore biologico, contenendo tutti gli amminoacidi essenziali necessari per la crescita muscolare e il mantenimento del sistema immunitario.
- Contributo all’emopoiesi e prevenzione dell’anemia: La carne equina è una delle fonti alimentari più ricche di ferro biodisponibile (ferro eme), facilmente assimilabile dall’organismo. L’elevato contenuto proteico e di ferro in forma emica la rende consigliata alle persone anemiche, alle donne in gravidanza e ai bambini in crescita. Grazie al suo elevato contenuto di proteine e ferro in forma emica, la carne di cavallo è particolarmente indicata per le persone che soffrono di anemia, per le donne in gravidanza e per i bambini in fase di sviluppo. Il ferro in forma emica, altamente biodisponibile, aiuta a prevenire e combattere l’anemia, una condizione comune soprattutto nelle donne in gravidanza, che richiedono una quantità di ferro maggiore per supportare lo sviluppo del feto.
- Basso contenuto di grassi e profilo lipidico favorevole: L’elevata concentrazione di acidi grassi Omega 3 apporta ottimi benefici per il cuore e per abbassare i livelli di colesterolo totale e trigliceridi.
- Supporto al sistema immunitario:
- Fonte di creatina naturale:
- Digeribilità e ipoallergenicità: La carne equina è altamente digeribile, poiché povera di grassi.
- Ripristino delle riserve energetiche: Un aspetto peculiare della carne di cavallo è la sua presenza di glicogeno, un carboidrato complesso che conferisce alla carne un sapore leggermente dolciastro. Il glicogeno è una forma di glucosio immagazzinata nei muscoli e nel fegato, utilizzata dall’organismo come fonte di energia rapida. Consumare carne di cavallo dopo un allenamento o una gara aiuta a ripristinare rapidamente le riserve energetiche dell’organismo, compensando il dispendio energetico dovuto all’attività fisica.
Grazie alle sue caratteristiche nutritive, la carne di cavallo risulta perfetta per gli sportivi. Infatti, oltre a contenere un elevato valore di ferro, il suo contenuto consiste sopratutto in tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (PP), piridossina (B6), acido pantotenico e vitamina B12. Per questo, il suo consumo è consigliato anche ad atleti e sportivi che necessitano di un’alimentazione in grado di compensare il dispendio energetico e di soddisfare le loro elevate esigenze caloriche. Viene spesso consigliata agli sportivi, ai bambini in crescita, in gravidanza e alle persone anemiche.
Controindicazioni e Potenziali Rischi
La carne di cavallo, come tutte le carni rosse, è un alimento nutrizionalmente valido e non ha controindicazioni se non quelle legate ad un suo consumo eccessivo, che andrebbe a caricare l’organismo di una quota di grassi e proteine superiore al suo fabbisogno e potenzialmente dannosa.
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- Considerazioni etiche e culturali: In molte culture, specialmente anglosassoni, il cavallo è considerato un animale da compagnia o da lavoro, e il suo consumo può sollevare questioni etiche. Le motivazioni di chi sceglie di non mangiare la carne equina sono certamente più che lecite, però bisogna ammettere che non tengono conto delle straordinarie proprietà che derivano dal suo consumo.
- Soggetti con gotta o iperuricemia: La carne di cavallo, come altre carni rosse, contiene purine che vengono metabolizzate in acido urico.
- Rischi microbiologici e presenza di contaminanti: Come per tutte le carni, esiste un potenziale rischio di contaminazione microbiologica se non correttamente conservata o cucinata.
- Considerazioni per specifiche condizioni patologiche: In particolare, consumare un quantitativo di proteine superiore alle reali necessità è inutile e rischioso. Infatti, non esiste un meccanismo di accumulo o di riserva, quindi quando il fabbisogno è stato soddisfatto l’eccesso deve essere catabolizzato e questo comporta un affaticamento ed un sovraccarico di lavoro per fegato e rene. Diversi studi hanno collegato un consumo eccessivo di carni rosse e carni lavorate ad un aumentato rischio di insorgenza dei tumori.
Consigli per la Conservazione e la Cottura
Sia le carni crude che quelle cotte dovrebbero essere conservate ad una temperatura compresa tra -1° e 0° C, per esaltarne al massimo il gusto e preservare il loro valore nutritivo. In caso di congelamento, è importante che questo processo avvenga ad una temperatura di - 20°C o inferiore per impedirne il deterioramento. Anche se congelata, è comunque consigliabile consumare la carne entro 6 mesi, per evitare che tenda a disidratarsi e abbia, quindi, un gusto leggermente alterato.
La carne di cavallo, una volta tagliata, tende ad assumere un colore particolarmente scuro a causa dell’ossidazione del ferro, contenuto in elevate concentrazioni. Come tutte le carni, anche la carne di cavallo non dovrebbe essere immersa nell’acqua perché questo causa la perdita delle sostanze nutritive idrosolubili di cui è ricca. È preferibile cuocere tutte le carni, compresa quella di cavallo, senza aggiungere grassi o acqua e prediligere metodi di cottura a temperature moderate, evitando, o limitando molto, la cottura alla griglia e l’affumicatura.
La carne di cavallo ha diversi tagli, ognuno indicato per un determinato tipo di cottura e preparazione. Il collo viene utilizzato per preparare spezzatini e brasati, il reale viene invece utilizzato per preparare arrosti, gulash e lessi. Con il geretto vengono preparati ragù e polpette così come con la pancia, mentre con la spalla è richiesta una cottura non inferiore ad un’ora e trenta minuti per la preparazione di brasati. Il controfiletto e il filetto sono due tagli pregiati che necessitano di una cottura breve per la preparazione di bistecche, nel caso del controfiletto, e per la cottura ai ferri per il filetto. La fesa, come il noce, è indicata per essere consumata in fettine sottili come scaloppine.
Utilizzo in Cucina
Nella tradizione culinaria italiana sono tanti i piatti regionali che hanno come ingrediente base la carne di cavallo. Con la carne di cavallo è possibile preparare tante ricette gustose. Si presta anche ad essere cucinata stufata o arrosto ed è un’ottima base per un bollito con verdure. Come primo piatto, può essere utilizzata insieme ad altre carni per preparare un saporito ragù.
La carne di cavallo è ottima anche cruda: il carpaccio di cavallo, con rucola, scaglie di parmigiano, olio e aceto è un’ottima alternativa a quello di bovino.
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Il Carpaccio di Cavallo
Il carpaccio di cavallo è una preparazione che esalta al meglio le caratteristiche di questa carne. Tagliata a fettine sottilissime e condita con olio extravergine d'oliva, rucola e scaglie di parmigiano, offre un'esperienza gustativa unica, valorizzando il sapore sapido e leggermente dolciastro della carne equina. Il carpaccio di cavallo, grazie alla sua leggerezza e al suo elevato valore nutrizionale, rappresenta un'ottima opzione per un antipasto o un secondo piatto leggero e nutriente.
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