Candele: Ricette di Pasta che Celebrano la Tradizione e l'Innovazione

Le candele, un formato di pasta distintivo, si prestano a una varietà di interpretazioni culinarie, spaziando dai classici della tradizione campana a creazioni estive innovative. Questo articolo esplora diverse ricette che mettono in risalto la versatilità di questo formato di pasta, offrendo spunti per piatti ricchi di sapore e adatti a ogni occasione.

Candele alla Genovese: Un Omaggio alla Tradizione Campana

La ricetta delle Candele alla Genovese, un ragù in bianco ricco di gusto, affonda le sue radici nella tradizione culinaria campana. Nata nel ‘600 grazie a cuochi genovesi residenti a Napoli, questa preparazione si distingue per il suo sugo di carne con abbondante cipolla, richiedendo una cottura lenta e paziente. La combinazione di carne e cipolle crea un ragù in bianco denso e saporito.

Per preparare questo piatto, è fondamentale pulire le cipolle e affettarle finemente. In una casseruola capiente, versare l’olio, scaldarlo leggermente e aggiungere le cipolle, l’alloro e un trito di carote e sedano. Unire la carne a pezzi e far rosolare a fuoco vivo per circa 5 minuti. Regolare di sale e continuare la cottura con coperchio per circa 2 ore, mescolando di tanto in tanto. Successivamente, togliere il coperchio e alzare la fiamma, continuando la cottura del ragù per circa 1 ora, aggiungendo gradualmente il vino. Trasferire alcuni pezzi di carne su un tagliere e tritarli finemente con un coltello affilato oppure sfilacciarli. Rimettere la carne tritata in casseruola, allontanare i pezzi interi e mescolare. Servire subito con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato.

Il formato di pasta ideale per questo condimento sono le candele spezzate, la cui superficie porosa e ruvida permette di trattenere al meglio il ragù genovese. Tuttavia, la versatilità di questo sugo permette di utilizzarlo con diversi formati di pasta, inclusi gli spaghetti. Come ogni ricetta tradizionale, ogni famiglia custodisce la propria versione, rendendo ogni piatto unico e speciale.

Candele di Gragnano: Ricette Estive e Creative

Le Candele di Gragnano, nonostante siano tradizionalmente abbinate a sughi classici come il ragù e la genovese, si prestano a interpretazioni estive leggere e saporite. La loro forma allungata e cava le rende perfette per catturare salse e condimenti freschi.

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Candele di Gragnano con Pesto di Pomodori Secchi e Rucola

Il pesto di pomodori secchi è un condimento gustoso e versatile che si sposa alla perfezione con la forma delle candele di Gragnano. Cuocere la pasta al dente e condirla con un pesto preparato con pomodori secchi, olio extravergine d’oliva, basilico fresco, pinoli tostati e pecorino grattugiato. Questo piatto offre un’esplosione di sapori mediterranei, ideale per un pranzo estivo.

Insalata di Candele di Gragnano con Verdure Grigliate

L’estate è il momento perfetto per gustare le verdure di stagione grigliate, come zucchine, melanzane e peperoni. Dopo aver cotto la pasta e averla lasciata raffreddare, grigliare le verdure e tagliarle a pezzetti. Condire le candele con le verdure grigliate, aggiungendo un filo d’olio extravergine d’oliva, sale, pepe e, a piacere, qualche fogliolina di basilico fresco. Questa insalata di pasta è un’opzione fresca e leggera, perfetta per un picnic o una cena all’aperto.

Candele di Gragnano alla Puttanesca di Mare

La puttanesca di mare è una variante mediterranea ed estiva della versione classica. In una padella, soffriggere aglio e peperoncino in olio extravergine d’oliva. Aggiungere pomodorini tagliati a metà, olive nere, capperi e acciughe dissalate. Fare cuocere per qualche minuto, quindi unire dei calamari precedentemente bolliti per qualche minuto. Condire le candele di Gragnano con questo sugo ricco di sapori marini. La combinazione di sapori intensi e contrastanti rende questo piatto un’esperienza gustativa indimenticabile.

Cannelloni Freddi di Candele di Gragnano con Ricotta e Spinaci

Trasformare le candele di Gragnano in un piatto freddo e invitante con questi deliziosi cannelloni ripieni. Cuocere la pasta al dente, scolarla e lasciarla raffreddare. Nel frattempo, preparare un ripieno cremoso con ricotta fresca, spinaci, parmigiano grattugiato, buccia di limone grattugiata, sale e pepe. Riempire le candele di Gragnano con il ripieno e adagiarle su un piatto da portata. Questo piatto è un’alternativa originale e gustosa ai classici cannelloni, ideale per un buffet estivo o un pranzo leggero.

Candele al Forno alla Napoletana: Un Classico della Domenica

Le candele al forno alla napoletana rappresentano il piatto della domenica per eccellenza, una ghiottoneria preparata con amore dalle mamme e dalle nonne nelle occasioni speciali. Questo piatto ricco di gusto e ingredienti è sostanzioso, genuino e amato da tutti.

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Per preparare le candele al forno alla napoletana, far appassire cipolla, carota e sedano in un tegame con dell’olio, aggiungere la carne macinata e far cuocere a fiamma alta per circa 5 minuti. Dopo aver sfumato con il vino, aggiungere polpa di pomodoro, sale, pepe e far cuocere a fiamma bassa per circa un’ora. Lessare le candele in pentola per 5 minuti e preparare gli strati della pasta al forno su una teglia, alternando la pasta con il ragù e una generosa spolverata di parmigiano grattugiato. Infornare a 200 gradi per circa 10 minuti, fino a quando la superficie è dorata e gratinata.

Il Ragù Napoletano: Un Simbolo della Tradizione Culinaria Partenopea

Il ragù napoletano è molto più di un semplice condimento per la pasta. È un simbolo della tradizione culinaria partenopea, un viaggio nel tempo e nel sapore che affonda le sue radici nella storia di Napoli. La ricetta del ragù napoletano si tramanda di generazione in generazione, custodendo in sé i segreti e le tradizioni di una città che ha fatto della cucina una vera e propria arte.

Preparare il ragù napoletano è un rito, un momento di condivisione e convivialità. È un piatto che unisce le persone, che crea ricordi e che riscalda l’anima. La storia culinaria del ragù napoletano è affascinante e intrisa di influenze e tradizioni che risalgono a diverse epoche. Le influenze francesi e spagnole portarono nuove tecniche di preparazione e nuovi ingredienti nella cucina napoletana, contribuendo ad arricchire e diversificare le ricette tradizionali. Tuttavia, le radici del ragù napoletano affondano in epoche ancora più antiche, quando Napoli era un importante crocevia di culture e tradizioni culinarie.

Per preparare un autentico ragù napoletano, è fondamentale rosolare tutte le carni (generalmente manzo, maiale e talvolta vitello) in una grande casseruola con un po’ d’olio. Una volta rosolate, togliere le carni dalla casseruola e metterle da parte. Nella stessa casseruola, aggiungere la cipolla tritata e farla soffriggere dolcemente. Versare la passata di pomodoro, mescolare bene e aggiungere le carni precedentemente rosolate. Lasciare cuocere a fuoco bassissimo per diverse ore, controllando di tanto in tanto e aggiungendo acqua o brodo se necessario. Man mano che le varie carni raggiungono la cottura desiderata, toglierle dal sugo.

Spezzare le candele lunghe in 5 parti e cuocerle al dente. In un’altra padella, scaldare un po’ di olio extravergine d’oliva e aggiungere una generosa macinata di pepe nero. A meno di 3 minuti dalla fine della cottura della pasta, trasferirla nella padella con il ragù utilizzando un mestolo forato. Mantecare bene e servire con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato.

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Il ragù napoletano tradizionale prevede l’uso di carne di manzo, in particolare tagli come la spalla o il collo, insieme a una quantità minore di carne di maiale, come la pancetta o il lardo. Alcune varianti possono includere anche carne di vitello o salsiccia.

La preparazione di un ragù richiede pazienza e un po’ di intuito per capire quando è pronto. Il ragù generalmente richiede una lunga cottura a fuoco basso o medio-basso per sviluppare tutto il suo sapore e ottenere una consistenza morbida. Man mano che il ragù cuoce, noterai un cambiamento nel colore e nella consistenza: inizialmente potrebbe apparire liquido, ma con la cottura l’acqua evapora e la salsa si addensa. L’aroma del ragù è un altro indicatore importante: durante la cottura, gli ingredienti si combinano e gli aromi si sviluppano. Infine, il modo migliore per verificare se il ragù è pronto è assaggiarlo: il sapore dovrebbe essere ben bilanciato, con una ricca combinazione di sapori provenienti dagli ingredienti.

Candele Spezzate al Forno: Un Primo Piatto Goloso

Le candele spezzate al forno sono un primo piatto goloso, ideale per un pranzo in famiglia o con gli amici. Questa ricetta, un’alternativa alla classica pasta al forno o alle lasagne, è preparata con un formato di pasta molto particolare: le candele.

Nella cucina partenopea, alcuni formati di pasta considerati tipici rivestono una grande importanza, come la pasta mista (o munnezzaglia), la lasagna riccia e le candele lunghe. Come gli ziti, anche le candele vanno spezzate a mano prima di essere usate e sono perfette soprattutto per le ricette che richiedono la cottura in forno.

Per preparare le candele spezzate al forno, condire la pasta con un ragù di carne classico, preparato con carne di vitello e cotto a lungo a fuoco basso. In napoletano, si dice che il sugo deve "pippiare", ovvero formare in superficie delle piccole bollicine di aria mentre bolle.

Spezzare a mano le candele lunghe, in modo da averle approssimativamente della lunghezza della teglia scelta per la gratinatura. Ungere la teglia e cospargerne la base con il pangrattato. Nel frattempo, cuocere i piselli in acqua poco salata, scolarli, aggiungerli al ragù caldo e tenere da parte. Lessare le candele spezzate al dente, tenendo presente che gratinandole si cuociono ancora. Scolarle, ungerle con un filo d’olio, disporle allineate nella pirofila e coprirle con la besciamella, poi con ragù e piselli. Cospargere di abbondante caciocavallo grattugiato grossolanamente e ripetere un secondo strato. Infornare fino a doratura.

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