Cacao Senza Lattosio: Benefici, Controindicazioni e Alternative

Il cioccolato, amato da molti, si presenta in diverse varianti, ognuna con le sue peculiarità. Per chi soffre di colite o intolleranze al lattosio, la scelta del cioccolato può diventare un dilemma. Questo articolo esplora i benefici e le controindicazioni del cacao senza lattosio, offrendo alternative e consigli per un consumo consapevole.

Cioccolato e Colite: Un Rapporto Complesso

La colite, nelle sue diverse forme (spastica, ulcerosa, nervosa o associata alla sindrome dell’intestino irritabile), può rendere difficile la scelta degli alimenti. Il cioccolato, con la sua composizione complessa, rappresenta un punto interrogativo per chi soffre di questa condizione.

Da un lato, il cacao è ricco di polifenoli e antiossidanti, che possono avere effetti benefici sul microbiota e sull’infiammazione. Dall’altro, contiene sostanze eccitanti come caffeina e teobromina, oltre a zuccheri e grassi che, se in eccesso o di scarsa qualità, possono irritare il colon.

Quindi, chi soffre di colite può mangiare cioccolato oppure è meglio evitarlo del tutto? La risposta non è semplice e dipende da diversi fattori, come la tipologia di cioccolato, la fase della colite (acuta o di remissione) e la sensibilità individuale. È importante sottolineare che non esiste una regola valida per tutti: alcune persone con colite riescono a concedersi un piccolo quadratino di cioccolato fondente senza particolari conseguenze, mentre altre notano un peggioramento immediato dei disturbi intestinali.

Cacao Crudo: Un'Alternativa Nutriente

Il cacao crudo, a differenza del cacao tradizionale, non subisce un processo di tostatura, evitando di essere sottoposto allo stress termico di temperature elevate. Questo processo preserva meglio i nutrienti e le proprietà benefiche del cacao.

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Valori Nutrizionali del Cacao Crudo:

In particolar modo, 100 grammi di cacao crudo (370 kcal) apportano un buon bagaglio di sali minerali, tra cui potassio e sodio, magnesio e calcio. Tra i grassi (3 g) vi è l’acido oleico, stearico e palmitico, mentre tra i 15 g di proteine troviamo molti amminoacidi (leucina, alanina, fenilalanina, valina, isoleucina, tirosina). Nel cacao crudo troviamo inoltre la feniletilamina, un alcaloide che favorisce il rilascio di endorfine nel cervello favorendo così il benessere, e una ricca gamma di flavonoidi, le cui riconosciute capacità antiossidanti favoriscono il contrato ai radicali liberi.

Come Inserire il Cacao Crudo nella Dieta:

Sebbene l’utilizzo più frequente di questo alimento sia legato alla realizzazione di biscotti e altre soluzioni alimentari da forno, puoi sempre utilizzare questa sostanza anche per realizzare succhi di frutta e frullati: sarà infatti sufficiente mescolare uno o due cucchiai di questa polvere di cacao per insaporire e impreziosire il tuo alimento.

Controindicazioni del Cacao Crudo:

Quando si consuma cacao crudo non bisogna mai dimenticare che l’alimento apporta molte calorie al nostro organismo. Ancora, il cacao crudo contiene un po’ di caffeina. Sebbene il suo dosaggio sia sensibilmente inferiore a quello del caffè, è bene ricordare che in soggetti particolarmente esposti potrebbe incrementare il livello di euforia e di nervosismo.

Cioccolato al Latte Senza Zucchero: Benefici e Precauzioni

Il cioccolato al latte senza zucchero si propone come un'alternativa per chi desidera ridurre l'apporto di zuccheri senza rinunciare al gusto del cioccolato al latte.

Benefici:

  • Controllo della Glicemia: Grazie all'assenza di zucchero, questo tipo di cioccolato può aiutare a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, rendendolo adatto anche a persone con diabete.
  • Riduzione del Rischio di Carie: L'assenza di zucchero riduce il rischio di carie dentali, un problema comune legato al consumo di cioccolato tradizionale.
  • Effetti Positivi sull'Umore: Come il cioccolato fondente, anche il cioccolato al latte senza zucchero può contenere sostanze che stimolano la produzione di serotonina, l'ormone del buonumore.
  • Apporto di Antiossidanti: Il cacao contenuto nel cioccolato al latte senza zucchero è ricco di antiossidanti, che proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi.

Precauzioni:

  • Dolcificanti Artificiali: Alcuni dolcificanti artificiali possono causare problemi digestivi o reazioni allergiche in alcune persone.
  • Apporto Calorico: Anche se senza zucchero, il cioccolato al latte contiene comunque calorie, quindi è importante consumarlo con moderazione, soprattutto se si sta seguendo una dieta.
  • Caffeina e Teobromina: Il cioccolato contiene naturalmente caffeina e teobromina, sostanze stimolanti che possono causare insonnia, nervosismo o aumento della pressione sanguigna in persone sensibili.
  • Allergie: Alcune persone possono essere allergiche al cacao o ad altri ingredienti presenti nel cioccolato.
  • Possibile Dipendenza: Il cioccolato, anche senza zucchero, può creare dipendenza in alcune persone, portando a un consumo eccessivo.

Cioccolato Fondente: Un Concentrato di Benefici

Il cioccolato fondente è spesso considerato più pregiato rispetto al cioccolato al latte e a quello bianco, anche perché è generalmente meno calorico. Il cioccolato fondente ha proprietà benefiche per la salute fisica e mentale. Il cacao, uno degli alimenti antidepressivi, contribuisce alla secrezione di serotonina, l'ormone del benessere, ed è anche ricco di flavonoidi, possedendo così importanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

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Il cioccolato fondente senza zucchero può avere effetti benefici sul cervello. Contiene stimolanti come la caffeina e la teobromina, che possono migliorare la funzione cerebrale a breve termine. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il cioccolato senza zucchero può effettivamente aiutare con la perdita di peso. Il cioccolato fondente senza zucchero non è solo buono per il corpo, ma anche per la mente. Contiene feniletilamina, un composto che il nostro cervello produce quando proviamo sensazioni di innamoramento.

Benefici del Cioccolato Fondente:

  • Anti-invecchiamento: Grazie alla sua alta concentrazione di principi antiossidanti, combatte i danni da radicali liberi.
  • Migliora l'umore: Aumentando la serotonina, aiuta a combattere ansia e agitazione.
  • Afrodisiaco: È stato riscontrato un aumento della libido in chi mangia cioccolato fondente.
  • Fonte di energia: Grazie a vitamine e carboidrati, è consigliabile come fonte d’energia per la giornata o per lo sport.
  • Funzioni protettive: Il magnesio aiuta a proteggere il cuore; gli antiossidanti e i flavonoidi proteggono la pelle dai raggi nocivi del sole e regolano la pressione sanguigna.
  • Ricco di ferro: Massimizza il suo effetto se associato alla vitamina C.

Importante: Non tutti i tipi di cioccolato fanno bene, quindi attenzione alla propria dieta! L’unico tipo di cioccolato che ha reali proprietà nutritive per il nostro corpo è quello fondente con almeno il 90% di cacao amaro.

Come Consumare la Cioccolata in Caso di Colite: Consigli Pratici

Il modo in cui si sceglie e si prepara la cioccolata può fare una grande differenza sulla tollerabilità intestinale. Non tutti i prodotti e le ricette a base di cacao sono uguali: alcuni possono risultare irritanti per il colon, mentre altri, se preparati correttamente, possono essere più digeribili e compatibili con la colite.

Suggerimenti pratici:

  • Scegliere tavolette semplici e pure: Meglio optare per cioccolato fondente biologico, con almeno il 80% di cacao, privo di latte, aromi artificiali e oli vegetali idrogenati.
  • Preparazioni casalinghe più leggere: Dolci semplici fatti in casa con cacao amaro, farine senza glutine e dolcificanti naturali (come lo sciroppo d’acero o la stevia) sono più adatti rispetto ai dessert elaborati o confezionati.
  • Considerare le intolleranze alimentari: Il cioccolato al latte contiene lattosio, difficile da digerire in caso di intolleranza o sindrome dell’intestino irritabile.
  • Limitare il consumo serale: La presenza di caffeina e teobromina rende la cioccolata uno stimolante che può disturbare il sonno e peggiorare l’irritabilità intestinale notturna.
  • Monitorare sempre la risposta personale: Ogni intestino reagisce in modo diverso. Se dopo l’assunzione compaiono sintomi come gonfiore, dolore, diarrea o crampi, è meglio ridurne drasticamente il consumo o eliminarlo del tutto.

La chiave è ascoltare il proprio corpo e adottare un approccio prudente: la cioccolata non è vietata in assoluto per chi soffre di colite, ma richiede attenzione, moderazione e personalizzazione.

Alternative alla Cioccolata più Adatte in Caso di Colite

Se la cioccolata, anche in piccole dosi, tende a provocare gonfiore, crampi o diarrea, esistono diverse alternative più digeribili che permettono di soddisfare la voglia di dolce senza irritare ulteriormente l’intestino.

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Opzioni valide:

  • Cacao amaro puro (in piccolissime dosi): Molto più tollerabile rispetto al cioccolato tradizionale perché privo di grassi aggiunti e zuccheri.
  • Smoothie cremosi: Frullati a base di banane mature, latte vegetale e carrube sono un’ottima alternativa per ottenere dolcezza naturale e cremosità senza irritare l’intestino.

Scegliere queste alternative permette non solo di proteggere l’intestino, ma anche di sostenere la digestione e ridurre l’infiammazione. Inoltre, molte di queste opzioni apportano fibre prebiotiche che aiutano a riequilibrare la flora intestinale, fondamentale per chi soffre di colite.

Raccomandazioni Finali

La cioccolata può rappresentare un alimento piacevole ma controverso per chi soffre di colite. Introdurre gradualmente e monitorare sempre la risposta personale dell’intestino.

Ricorda che non esistono regole valide per tutti: ogni persona con colite ha una diversa soglia di tolleranza. Per questo è fondamentale ascoltare il proprio corpo ed eventualmente farsi guidare da un esperto.

Se soffri di colite e vuoi capire come gestire al meglio l’alimentazione, scoprire quali cibi ti fanno bene e quali evitare, puoi prenotare una consulenza naturopatica online. Insieme costruiremo un piano alimentare personalizzato che tenga conto delle tue esigenze e ti aiuti a ritrovare equilibrio, digestione serena e benessere intestinale.

Tipologie di Cioccolato: Una Panoramica

Prima di addentrarci nei dettagli del cioccolato al latte senza zucchero, è utile fare una breve panoramica delle principali tipologie di cioccolato:

  • Cioccolato Fondente: Caratterizzato da un alto contenuto di cacao, un sapore intenso e un basso contenuto di zuccheri. È spesso considerato la scelta migliore per la salute.
  • Cioccolato al Latte: Più dolce e cremoso rispetto al fondente, contiene latte in polvere o latte condensato.
  • Cioccolato Bianco: Prodotto con burro di cacao, zucchero e latte, ma senza cacao solido. È il più calorico tra le tre tipologie.

Il Processo di Lavorazione del Cacao

Il nome scientifico del cacao, dovuto al buon Linneo, è Theobroma cacao, dove theobroma significa “cibo degi dei“. Si tratta di una specie che può crescere fino a sette metri e che produce fiori tutto l’anno, di cui 30-40 circa vengono impollinati. I frutti sono delle bacche di 20/30 cm, dalla buccia spessa, rugosa e colorata. All’interno una polpa dolciastra circonda dai 30 ai 40 semi, detti mandorle o fave di cacao, di color rosa o violetto. Tutte richiedono un clima equatoriale per arrivare a maturazione: tutti i paesi produttori di cacao si trovano in una fascia tra i 20°nord e i 20° sud dell’equatore.

La fermentazione viene fatta subito dopo la raccolta ed è determinante nello sviluppare e caratteristiche del prodotto. Polpa e fave vengono lasciate a fermentare per azione di lieviti e batteri. Si forma acido acetico che penetra nelle mandorle e attacca la parete delle cellule, permettendo la liberazione del contenuto, grassi, proteine di riserva, enzimi e composti vari, che vanno incontro a ulteriori processi di degradazione. Le mandorle inoltre assorbono zuccheri, acidi e composti aromatici che si formano dalla fermentazione della polpa, con un’importante modifica del sapore amaro ed astringente iniziale. La fermentazione può avere una durata che va dai due ai sette giorni ed è lo stadio più importante della lavorazione.

La massa fermentata ha un elevato contenuto di acqua ed è suscettibile a ulteriori processi di fermentazione e crescita di muffe. L’eccesso di umidità viene eliminato facendo essiccare il cacao al sole per qualche giorno, fino a ridurne il contenuto di umidità al 7%, valore che inibisce ogni ulteriore crescita batterica o di lieviti, arrestando completamente la fermentazione. Le mandorle di cacao fermentate ed essiccate non hanno sviluppato completamente aroma e sapore e spesso hanno spiacevoli note di acido acetico. Vengon quindi torrefatte per 30/60 minuti tra i 120° e 160°C.

Le fave di cacao vengono macinate tra cilindri di acciaio a temperatura di circa 50°C. Si ottiene un fluido denso e scuro, il liquor o massa di cacao, grazie alla liberazione dei grassi dalle cellule frantumate. Se utilizzata per la produzione di polvere di cacao la massa è sottoposta a trattamento con alcali, il metodo “olandese”, per migliorarne la dispersione in soluzioni acquose. Il burro di cacao rappresenta circa il 55% della massa e mantiene in sospensione i frammenti derivanti dalle macinature successive: i frammenti dovrebbero avere un diametro massimo di 0.02/0.03 mm. Burro di cacao e pasta vengono separati con processi meccanici. La massa così ottenuta è ancora abbastanza amara. Può essere solidificata a questo stadio e usata per prodotti da pasticceria oppure può essere lavorata ulteriormente.

La concatura permette di mescolare a fondo il liquore di cioccolato con zucchero, per ottenere cioccolato fondente, con zucchero e latte, per ottenere il cioccolato al latte, e con aromi e burro di cacao. La miscela viene lavorata a lungo nella macchina a temperature tra i 50° e gli 80°C. Questo processo permette al burro di cacao di avvolgere le particelle presenti dando consistenza cremosa alla pasta ed elimina molti composti volatili che danno sapori e aromi non desiderati mentre sviluppa altri composti responsabili del gusto e dell’aroma finale. La lavorazione del cacao è un processo lungo e delicato. La massa fluida ottenuta dalla concatura viene raffreddata e lavorata per ottenere il prodotto finale. Il prodotto finale deve aspetto e consistenza al burro di cacao che raffreddato ad arte forma una rete di molecole cristallizzate in una struttura ordinata e stabile.

Si va dal cioccolato di consumo, prodotto con materiali di minor pregio e con una ridotta quantità di cacao, al cioccolato artigianale che utilizza semi scelti, monocultura, con un elevatissimo contenuto di cacao e un sapore marcato. Il cioccolato fondente contiene soltanto burro di cacao e massa di cacao, uniti a zucchero: la percentuale con cui è commercializzato, 72%, 85%, 90%, indica la quantità di massa imputabile a burro e massa di cacao, mentre la restante parte è costituita da zucchero.

Valori Nutrizionali del Cioccolato Fondente

Il valore nutritivo del cioccolato fondente è davvero notevole, soprattutto se si pensa all’apporto di fibre e di sali minerali come ferro, magnesio, manganese e rame.

Valori nutrizionali per 100 grammi di cioccolato fondente extra 70 - 85%:

  • Energia (calorie) 598 kcal
  • Acqua 1,37
  • Proteine 7,79 g
  • Carboidrati 45,9 g
  • Fibre 10,9 g
  • Grassi 42,63 g

Sali minerali in dettaglio:

  • Sodio 20 mg
  • Magnesio 228 mg
  • Potassio 715 mg
  • Calcio 75 mg
  • Ferro 11,9 mg
  • Manganese 1,948 mg
  • Rame 1,766 mg
  • Fosforo 308 mg
  • Selenio 6,8 μg

Contenuto vitaminico del cioccolato fondente:

  • Vitamina B1 (tiamina) 0,034 mg
  • Vitamina B2 (riboflavina) 0,078 mg
  • Vitamina B3 (niacina) 1, 054 mg
  • Vitamina B5 (acido pantotenico) 0,418 mg
  • Vitamina B6 (piridossina) 0,038 mg
  • Vitamina B12 0,28 μg
  • Vitamina A 39 IU
  • Vitamina E 0,59 mg
  • Vitamina K 7,3 μg

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