Con l’arrivo dei primi freddi, il cioccolato, amatissimo da grandi e piccini, torna prepotente sugli scaffali dei supermercati e nelle nostre dispense. Fare la spesa è diventata un'operazione assai complicata, che richiede conoscenze trasversali per un acquisto consapevole. Un aspetto da non sottovalutare è la possibile presenza di metalli pesanti nel cacao in polvere, soprattutto nelle varianti più fondenti.
Metalli Pesanti nel Cioccolato: Un Allarme Globale
Nel novembre scorso, un rapporto dell’associazione statunitense di consumatori Consumer Reports ha allarmato i consumatori di tutto il mondo, rivelando che circa un terzo del cioccolato venduto dai grandi marchi internazionali conteneva concentrazioni di piombo e cadmio potenzialmente pericolose. L’indagine ha analizzato 155 tipi di cioccolato al latte e amaro presenti sul mercato degli Stati Uniti, ma di marchi internazionali, verificando la presenza di piombo e cadmio, da sempre i metalli più temuti, perché potenzialmente presenti nei terreni o nelle aree di trattamento delle fave, e anche ben 16 elementi primari, alcuni dei quali pericolosi per la salute, ma altri benefici. Tra i primi vi sono stati anche l’uranio, il torio, il cobalto e il tallio (possibili contaminanti ambientali), mentre tra i secondi il rame, il ferro, il magnesio, il selenio, lo zinco, il nichel, lo stronzio e il manganese.
I campioni analizzati in laboratorio di multinazionali come Nestlé e Hershey’s, ma anche produzioni nazionali quali Costco e Walmart, riporterebbero infatti quantità non trascurabili di metalli come piombo, cadmio, mercurio e arsenico. Se per gli ultimi le percentuali non sarebbero rischiose per la salute, diverso è il discorso per i primi due metalli. In particolare, le concentrazioni maggiori di piombo e cadmio interesserebbero la variante fondente poichè quest’ultima viene a inglobare dosi più consistenti di cacao. Addirittura, è stato certificato che la tavoletta di cioccolato Perugina fondente al 70% supera il limite con il 314 % di piombo, mentre quella all’ 85% con il 539%. Una certa attenzione poi va prestata anche alle percentuali rilevate nella cioccolata calda di Starbucks (159%); da bollino rosso, quella di Walmart (345%).
Quasi un anno dopo il primo rapporto, e in previsione dell’aumento di consumi tipicamente associato alle festività natalizie, l’associazione Consumer Reports torna sul cioccolato e sulla possibile presenza di metalli pesanti. Piombo e cadmio troppo spesso, ancora oggi, contaminano i prodotti con cacao, arrivando alla pianta in vario modo (attraverso le radici, le foglie, l’aria). A volte, questi metalli si trovano in concentrazioni più che doppie rispetto a quelle considerate sicure. Nei test dell’anno scorso, su 28 tavolette, 23 erano risultate contaminate, pari all’82% del totale. Quest’anno non è andata meglio, anche se i campioni sono stati meno (ma differenti): cinque su sette, pari al 71%, sono risultati fuori norma. E la tavoletta con il quantitativo più alto è stata quella del cioccolato Perugina Premium Dark Chocolate, di Nestlè, che nella formulazione al 70% di cacao aveva il piombo al 314%, e in quella all’85% addirittura al 539%, cioè più di cinque volte i limiti. Uno dei prodotti testati, poi, aveva sia il piombo che il cadmio in concentrazioni elevate.
Rischi per la Salute e Gruppi Vulnerabili
I risultati di Consumer Reports sembrano allarmanti soprattutto se ad essere interessati dai rischi provenienti dal suo consumo sono bambini e donne in gravidanza: “i bambini e le donne incinte dovrebbero consumare il cioccolato fondente con parsimonia, se non evitarlo del tutto, perché i metalli pesanti rappresentano il rischio più elevato per bambini piccoli e per i neonati”. Nel complesso, non vi sono dubbi sul fatto che elementi della tavola periodica come il cadmio siano dannosi; a dichiararne la portata cancerogena è stata proprio l’OMS. Francamente, non una lieve notizia per i consumatori.
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Limiti di Legge e Soglie di Riferimento
Nel cioccolato, in base al Regolamento n. 488/2014, il cadmio non può superare il limite di legge di 0,8 mg/kg nel caso in cui il cacao sia maggiore o uguale al 50% e 0,30 mg/kg qualora la percentuale sia al di sotto del 50%. Per il piombo, invece, non esiste in Europa un limite di legge nel cioccolato, né un valore guida. Per questo, spesso si prende a riferimento la dose giornaliera (0,5 mcg/oncia, ovvero 0,017 mg/kg) californiana per valutare le concentrazioni riscontrate.
Cacao in Polvere Bio: Un'Alternativa?
Il cacao amaro in polvere, derivato puro e concentrato dei semi della pianta del cacao (Theobroma cacao), si distingue nettamente dai prodotti a base di cioccolato più comuni e zuccherati. Può essere usato in innumerevoli modi ed è istantaneo da preparare senza bisogno di cottura.
Fattori che Influenzano la Presenza di Metalli Pesanti
Il professor Marco Trifuoggi, Chimica dell’ambiente alla Federico II, spiega: “Parliamo di una pianta che è un concentratore naturale di metalli pesanti. Il cadmio nel suolo, poi, ha una maggiore mobilità. Il combinato disposto influisce molto”. La presenza di cadmio e piombo è sia antropica, sia naturale, legata alla morfologia del terreno e poi all’inquinamento causato dalle attività umane, industriali e non. Nei paesi in via di sviluppo la normativa ambientale e di sicurezza alimentare è sicuramente meno stringente. Basti pensare all’uso di benzine con il piombo che ancora in alcune aree del mondo sono consentite o all’assenza di limiti alla concentrazione di alcune sostanze nei fertilizzanti.
In sintesi: Più è fondente e maggiori benefici nutrizionali apporta. Ma più la percentuale di cacao cresce, maggiore è la concentrazione di metalli pesanti.
Benefici Nutrizionali del Cacao Amaro in Polvere
Nonostante le preoccupazioni sui metalli pesanti, il cacao amaro in polvere offre diversi benefici nutrizionali:
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- Flavonoidi: Potenti antiossidanti che proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi.
- Minerali: Buona fonte di magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese.
- Fibre: Utili per la regolarità intestinale e per promuovere il senso di sazietà.
- Teobromina e Caffeina: Stimolanti del sistema nervoso centrale, seppur in concentrazioni minori rispetto al caffè.
- Polifenoli: Con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Benefici per la Salute
- Cardiovascolari: Migliora la funzione endoteliale, riduce la pressione arteriosa e migliora il profilo lipidico.
- Funzione Cerebrale: Migliora le funzioni cognitive, ha effetti neuroprotettivi e migliora l'umore.
- Altri Benefici: Azione antiossidante e antinfiammatoria, potenziali benefici per il diabete, effetti positivi sulla pelle.
Controindicazioni e Potenziali Effetti Collaterali
È fondamentale considerare anche le controindicazioni e i potenziali effetti collaterali del consumo di cacao amaro in polvere:
- Allergie: Sebbene non comuni, esistono allergie al cacao.
- Effetti Stimolanti di Caffeina e Teobromina: Possono causare insonnia, ansia e nervosismo.
- Interazioni Farmacologiche: Può interagire con antidepressivi MAO-inibitori, farmaci stimolanti, farmaci per la pressione alta e anticoagulanti.
- Liberazione di Istamina: Può essere problematico per chi soffre di intolleranza all'istamina o mastocitosi.
- Contaminanti: Possibile presenza di tracce di metalli pesanti.
- Disturbi Gastrointestinali: Un consumo eccessivo può causare bruciore di stomaco, diarrea, gonfiore e crampi addominali.
Consigli per un Consumo Sicuro e Consapevole
Per godere dei potenziali benefici del cacao amaro in polvere e minimizzare i rischi, è fondamentale seguire alcuni consigli:
- Moderazione è la Chiave: Non superare i 20-30 grammi al giorno.
- Scegliere Cacao di Qualità: Optare per cacao biologico e con una percentuale di cacao elevata.
- Integrare Gradualmente e Osservare le Reazioni: Iniziare con piccole quantità.
- Consumare Preferibilmente Lontano dai Pasti: Per minimizzare il rischio di disturbi gastrointestinali.
- Evitare il Consumo Serale: A causa dell'effetto stimolante.
- Attenzione a Condizioni di Salute Preesistenti: Chi soffre di allergie, intolleranze o altre condizioni specifiche dovrebbe consumare cacao con cautela e sotto controllo medico.
- Gravidanza e Allattamento: Consumare con moderazione e consultare il medico.
- Bambini e Adolescenti: Il consumo dovrebbe essere moderato, tenendo conto della loro maggiore sensibilità agli effetti stimolanti.
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