I bruchi verdi, ovvero le larve di farfalle, sono notoriamente ghiotti di piante, causando potenziali danni a giardini e terrazzi. Questi insetti, attivi soprattutto di notte, si nutrono voracemente di fogliame, prediligendo in particolare alcune specie vegetali come insalata, rucola, basilico, pomodori e cavoli. Anche i fiori, come rose e gerani, possono subire i loro attacchi. Questo articolo esplora i danni causati dai bruchi verdi, fornendo indicazioni su come identificarli, prevenirne l'infestazione e adottare rimedi efficaci, sia naturali che specifici.
Identificazione del Bruco Verde e Piante a Rischio
Il bruco verde è facilmente riconoscibile per il suo colore omogeneo e per le dimensioni che raggiungono i 35-40 mm di lunghezza. Questi insetti si nutrono di foglie e gambi morbidi, compromettendo l'apporto di nutrienti e acqua alle piante, che di conseguenza appassiscono e, nei casi più gravi, possono morire. Le piante più vulnerabili includono:
- Insalata
- Rucola
- Foglie di basilico
- Pomodori
- Cavoli
- Rose
- Gerani
Prevenzione: La Chiave per Proteggere le Tue Piante
La prevenzione è fondamentale per evitare l'infestazione da bruchi verdi. Ecco alcuni accorgimenti utili:
- Coltivazione al chiuso: Optare per una coltivazione al chiuso riduce significativamente il rischio di invasione.
- Concime biologico: Utilizzare un concime biologico contenente sostanze sgradite ai bruchi può fungere da deterrente naturale.
- Monitoraggio costante: Ispezionare regolarmente le piante per individuare tempestivamente la presenza di bruchi verdi.
Rimedi Efficaci Contro i Bruchi Verdi
Nonostante le misure preventive, può capitare di dover affrontare un'infestazione di bruchi verdi. In tal caso, è possibile ricorrere a diversi rimedi:
- Rimozione manuale: Rimuovere manualmente i bruchi verdi dalle piante è un metodo semplice ed efficace, soprattutto in caso di infestazioni limitate.
- Prodotti specifici: In caso di infestazioni più consistenti, è possibile utilizzare prodotti specifici a base di piretro o di Bacillus thuringiensis. Quest'ultimo, una volta ingerito dai bruchi, li paralizza e ne causa la morte, rilasciando batteri che attaccano altri bruchi.
- Nematori entomoparassiti: In caso di attacchi molto violenti, si possono utilizzare prodotti a base di nematori entomoparassiti.
- Uccelli insettivori: Favorire la presenza di uccelli insettivori, come merli e pettirossi, può contribuire a controllare la popolazione di bruchi verdi. A tal fine, è utile mettere a disposizione una vaschetta d'acqua per incoraggiarli ad avvicinarsi.
Rimedi Fai da Te: Soluzioni Naturali ed Economiche
Esistono anche rimedi fai da te, realizzati con prodotti facilmente reperibili, che possono essere efficaci contro i bruchi verdi:
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- Macerato di pomodoro: Ridurre in poltiglia due manciate di foglie di pomodoro, aggiungere due litri di acqua tiepida e fare macerare per qualche ora. Ripetere l'operazione ogni tre giorni.
- Macerato di pepe nero: Tritare 30 grammi di pepe nero e quattro spicchi di aglio, aggiungerli a mezzo litro di acqua e lasciare macerare per 12 ore. Trascorso il tempo, filtrare con un colino, versare il liquido in uno spruzzino e nebulizzare sulla pianta infestata.
Chrysodeixis chalcites: Un Bruco Comune e Facile da Allevare
La piccola falena Chrysodeixis chalcites appartiene alla famiglia delle Noctuidae ed è molto diffusa. I suoi bruchi si adattano a mangiare un po’ di tutto, dalle piante da fiore a quelle aromatiche, passando per tutte le piante coltivabili in orto con preferenza per insalata, patate e pomodori. Il verde acceso permette ai bruchi di Chrysodeixis chalcites di mimetizzarsi alla perfezione fra gli steli delle piante e possono essere facilmente scambiati per dei geometridi. La falena è molto prolifica riuscendo a deporre tantissime uova. Quando si trova un bruco di Chrysodeixis chalcites di solito lo si sistema in un barattolo di plastica chiuso, con dei fori per l’aria, adagiato sopra un letto di foglie che servirà a nutrirlo. L’unica accortezza è di pulire spesso il barattolo cambiando le foglie su cui finisco molti dei suoi escrementi. Quando ha terminato la crescita smette di mangiare e cerca il posto giusto per trasformarsi in crisalide. La piccola falena è lunga qualche centimetro e i suoi colori tendono al marrone e al rosso con splendide sfumature dorate.
Segnalazioni di Bruchi nell'Insalata in Busta: Un Problema da Non Sottovalutare
La segnalazione di un corpo estraneo, nello specifico un bruco, in un'insalata in busta della Bonduelle solleva interrogativi sulla sicurezza alimentare e sull'efficacia dei controlli di qualità. L'azienda ha avviato immediatamente tutti i necessari controlli, dal campo al confezionamento, per verificare quanto accaduto. Bonduelle sottolinea che i suoi prodotti sono alimenti della natura, coltivati secondo agricoltura rigenerativa, con limitazione dell’uso di fertilizzanti azotati, di pesticidi e di lavorazioni del terreno, per favorire la biodiversità. L'azienda ribadisce che la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori restano priorità assolute.
Geometridi vs. Nottuidi: Come Distinguere i Bruchi
Un geometride ha quattro false zampe e non sei come il nottuide Chrysodeixis chalcites.
Cosa Fare se un Bruco si Impupa
Se un bruco si sta impupando, è importante non disturbarlo. Lasciarlo stare per almeno una settimana perchè dopo aver formato il bozzolo il bruco esegue un'ultima muta all'interno e si trasforma in crisalide dopo qualche giorno. Aspettare che la seta indurisca abbastanza da poterlo prendere tramite il supporto (il rametto) ed appoggiarlo su un altro supporto (morbido) come un foglio di carta assorbente od una garza. Probabilmente la crisalide svernerà, quindi dovrai lasciare il contenitore in un luogo riparato dai raggi della luce solare e dagli eventuali predatori (parassiti, ragni…), in un balcone ad esempio.
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