Il Significato di "Biscotto" nel Calcio e nello Sport: Origini, Aneddoti e Controversie

L'espressione "fare il biscotto" è un termine colorito e spesso controverso utilizzato nel mondo dello sport, in particolare nel calcio, per descrivere una situazione in cui due squadre o individui si accordano per ottenere un vantaggio reciproco, spesso a discapito di terzi. Questo articolo esplora le origini storiche di questa espressione, il suo significato nel contesto sportivo, e alcuni esempi notevoli che hanno alimentato dibattiti e polemiche.

Origini dell'Espressione: Dall'Ippica al Calcio

La locuzione "fare il biscotto" affonda le sue radici nel mondo dell'ippica e delle scommesse clandestine. In questo contesto, il "biscotto" si riferisce a una galletta o torta preparata con sostanze proibite, stimolanti o sedative, somministrata a uno o più cavalli prima di una gara per alterarne le prestazioni. L'obiettivo era quello di influenzare l'esito della competizione e, di conseguenza, i risultati delle scommesse, a vantaggio di chi aveva orchestrato l'inganno.

"Preparare un biscotto" è quindi diventato sinonimo di combine, di truccare a proprio vantaggio l'esito di una gara. Questo significato, con il tempo, è stato adottato anche nel mondo del calcio e in altri sport, per indicare un accordo fraudolento tra due parti per manipolare il risultato di una partita o competizione.

Il "Biscotto" nel Calcio: Un Accordo a Tavolino

Nel calcio, "fare il biscotto" significa combinare, alterare il risultato di una partita attraverso un accordo preordinato tra le squadre coinvolte. Questo accordo può avere diverse finalità, come garantire la qualificazione di entrambe le squadre a un turno successivo, favorire una delle due a discapito di una terza, o semplicemente evitare una sconfitta che potrebbe compromettere la posizione di una delle due.

L'essenza del "biscotto" risiede nella collusione tra le parti, che si accordano per un risultato specifico, spesso un pareggio, che soddisfi i loro interessi reciproci. Questo tipo di accordo è considerato sleale e antisportivo, in quanto viola i principi di competizione leale e mette a repentaglio l'integrità dello sport.

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Esempi Controversi di "Biscotto" nella Storia dello Sport

La storia dello sport è costellata di episodi sospetti che hanno alimentato il sospetto di "biscotti" orchestrati per raggiungere determinati obiettivi. Alcuni di questi casi sono diventati veri e propri scandali, mentre altri rimangono avvolti nel dubbio e nelle speculazioni.

L'Europeo del 2004: Il "Biscotto" tra Svezia e Danimarca

Uno dei "biscotti" più difficili da digerire per i tifosi italiani è quello che si verificò durante gli Europei del 2004 in Portogallo. L'Italia, allenata da Giovanni Trapattoni, era costretta a battere la Bulgaria nell'ultima partita del girone per sperare nella qualificazione ai quarti di finale. Tuttavia, nell'altra partita del girone, un pareggio per 2-2 tra Svezia e Danimarca avrebbe qualificato entrambe le squadre scandinave a scapito degli azzurri.

L'Italia fece il suo dovere, battendo la Bulgaria per 2-1, ma contemporaneamente Svezia e Danimarca pareggiarono proprio per 2-2, risultato che qualificò entrambe e condannò l'Italia all'eliminazione. L'amarezza e la frustrazione dei tifosi italiani furono immense, e il sospetto di un accordo preordinato tra le due squadre scandinave rimaseVivo.

Il Mondiale del 1982: La "Vergogna di Gijón"

Un altro episodio controverso che ha fatto storia è quello che si verificò durante i Mondiali del 1982 in Spagna, nella partita tra Germania Ovest e Austria. Entrambe le squadre erano quasi qualificate alla fase successiva, ma la Germania Ovest doveva vincere per evitare l'eliminazione a causa della vittoria dell'Algeria nella partita precedente.

La Germania Ovest segnò il gol della vittoria al 10' minuto, e da quel momento in poi la partita si trasformò in una farsa, con entrambe le squadre che si limitarono a far girare la palla senza attaccare, consapevoli che quel risultato avrebbe garantito la qualificazione a entrambe a scapito dell'Algeria. La partita fu ribattezzata "la vergogna di Gijón" e suscitò indignazione e proteste in tutto il mondo.

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La Motogp del 2015: Il "Biscotto Spagnolo" a Valencia

Anche al di fuori del calcio, l'ombra del "biscotto" ha aleggiato su competizioni importanti. Un esempio è il controverso finale del Mondiale di Motogp del 2015 a Valencia. Valentino Rossi, in lotta per il titolo, partiva dall'ultima posizione in griglia a causa di una penalizzazione. La sua rimonta fu straordinaria, ma per vincere il titolo avrebbe avuto bisogno che le Honda di Marc Marquez e Dani Pedrosa superassero Jorge Lorenzo, suo rivale diretto.

Tuttavia, Marquez e Pedrosa non attaccarono mai Lorenzo, scortandolo fino al traguardo e consegnandogli il titolo. Molti accusarono i due piloti spagnoli di aver favorito Lorenzo, spagnolo come loro, per impedire a Rossi di vincere il campionato.

"Ammorbidire il Biscotto": Tentativi di Mitigare le Difficoltà

L'espressione "ammorbidire il biscotto" assume un significato diverso, indicando l'atto di appianare una difficoltà o venire in aiuto a qualcuno. Questo uso del termine si discosta dal contesto sportivo e si avvicina a un significato più generale di facilitazione o risoluzione di un problema.

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