Il biancomangiare è un dolce al cucchiaio che affonda le sue radici nella tradizione siciliana. Il suo nome evoca immediatamente la purezza dei suoi ingredienti, prevalentemente di colore bianco. Questo dessert, semplice ma raffinato, si presta a numerose interpretazioni, mantenendo intatta la sua essenza di freschezza e delicatezza.
Origini e Tradizione del Biancomangiare
Il biancomangiare è un pilastro della pasticceria siciliana, preparato tradizionalmente con latte fresco, amido di mais, zucchero e aromi delicati. Anticamente, veniva realizzato con latte di mandorla fatto in casa, ottenuto da mandorle di altissima qualità. Oggi, per praticità, si opta spesso per il latte di mandorla già pronto, purché di buona qualità.
In diverse zone della Sicilia, il biancomangiare viene preparato in modi diversi, utilizzando latte vaccino o latte di mandorla, a seconda delle preferenze e delle tradizioni locali.
Biancomangiare con Biscotti: Una Rivisitazione Golosa
Una variante particolarmente apprezzata è il biancomangiare arricchito con biscotti, che lo trasforma in una sorta di tiramisù bianco. Questa versione prevede di inzuppare biscotti secchi nel caffè e di alternarli a strati con la crema di biancomangiare, creando un dessert ricco di consistenze e sapori.
Per preparare questa deliziosa variante, stemperate l’amido in poco latte freddo e versatela in una forma per farlo raffreddare. Prendete dei biscotti secchi, passateli nel caffè e iniziate a fare degli strati alternandoli alla crema. Il risultato è un dolce fresco e goloso, perfetto per concludere un pasto in bellezza.
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Ricetta Base del Biancomangiare: Un Classico Intramontabile
La preparazione del biancomangiare è semplice e richiede pochi ingredienti:
Ingredienti:
- Latte fresco (o latte di mandorla)
- Amido di mais (maizena)
- Zucchero semolato
- Scorza di limone
- Bacca di vaniglia (o estratto di vaniglia)
Preparazione:
- Versare il latte in un pentolino, tenendone da parte un bicchiere.
- Aggiungere lo zucchero semolato, la scorza di limone (facendo attenzione a non prelevare la parte bianca amara) e la bacca di vaniglia.
- Portare il tutto sul fuoco e lasciare sfiorare il bollore.
- Nel bicchiere di latte tenuto da parte, sciogliere l'amido di mais, mescolando bene per evitare grumi.
- Trasferire la miscela di latte e maizena nel pentolino con gli altri ingredienti.
- Abbassare la fiamma e lasciare cuocere, mescolando continuamente con una frusta, fino a ottenere una crema densa e vellutata.
- Rimuovere la scorza di limone e la bacca di vaniglia e cuocere per altri 2 minuti al massimo.
- Versare subito il composto ottenuto, ancora caldo, negli stampini di alluminio (o in uno stampo unico).
- Coprire con pellicola trasparente a contatto e lasciare raffreddare prima a temperatura ambiente, poi in frigorifero per almeno 2 ore (meglio se tutta la notte).
- Trascorso il tempo di riposo, estrarre il biancomangiare dallo stampo e guarnire a piacere.
Consigli e Varianti per un Biancomangiare Perfetto
- Guarnizioni: Il biancomangiare può essere guarnito in molti modi diversi. Classica è la spolverata di cannella in polvere o cacao amaro. Si possono utilizzare anche granella di frutta secca (mandorle, pistacchi, nocciole), riccioli di cioccolato fondente o gianduia, mandorle a lamelle tostate, frutta fresca di stagione, o un semplice filo di miele.
- Latte di mandorla: Per una versione vegana o per intolleranti al lattosio, sostituire il latte vaccino con latte di mandorla. In questo caso, si consiglia di guarnire il biancomangiare con mandorle a lamelle tostate.
- Monoporzioni o stampo unico: Il composto può essere versato in stampini individuali per creare delle monoporzioni, oppure in un unico stampo grande da tagliare a fette o quadrotti al momento di servire. In quest'ultimo caso, prolungare i tempi di riposo in frigorifero.
- Consistenza: Per un biancomangiare più denso, aumentare leggermente la quantità di amido di mais. Per una consistenza più cremosa, diminuirla.
- Aromi: Oltre alla scorza di limone e alla vaniglia, si possono utilizzare altri aromi per personalizzare il biancomangiare, come l'acqua di fiori d'arancio, la scorza di arancia, o un pizzico di cardamomo.
Conservazione
Il biancomangiare si conserva in frigorifero, coperto da pellicola trasparente, per un massimo di 3 giorni.
Un Viaggio nella Tradizione Dolciaria Siciliana
La tradizione dolciaria siciliana è un vero e proprio tesoro di sapori e profumi. Oltre al biancomangiare, la Sicilia offre una vasta gamma di dolci tipici, ognuno con la sua storia e le sue peculiarità.
- Cannoli siciliani: Croccanti cialde ripiene di ricotta fresca, gocce di cioccolato e canditi, un simbolo della pasticceria siciliana nel mondo.
- Cassata siciliana: Un trionfo di pan di Spagna, ricotta, pasta reale e frutta candita, un dolce ricco e sontuoso.
- Pasta di mandorle: Deliziosi dolcetti a base di mandorle, zucchero e aromi, perfetti per accompagnare il caffè.
- Buccellato: Un dolce natalizio a base di pasta frolla ripiena di fichi secchi, uvetta, mandorle e spezie.
E ancora, la granita, la frutta martorana, le genovesi di Erice, il gelo di melone, i biscotti alle mandorle, e tanti altri dolci che raccontano la storia e la cultura di questa meravigliosa isola.
Altri Dolci Siciliani da Scoprire
- Cuccia di Santa Lucia: Grano bollito condito con ricotta, miele e canditi, tipico della festa di Santa Lucia.
- Cuddrureddri di Carnevale: Ciambelle fritte ricoperte di zucchero, tipiche del periodo di Carnevale.
- Granita di mandorle: Una bevanda fresca e dissetante a base di mandorle, perfetta per l'estate.
- Giurgiulena: Croccante di sesamo e miele, tipico del periodo natalizio.
- Nucatoli: Biscotti ripieni di fichi secchi e noci, tipici del periodo natalizio.
- Pignolata glassata messinese: Palline di pasta fritte ricoperte di glassa al limone e al cioccolato, tipiche della città di Messina.
- Pan d’arancio: Torta soffice e profumata a base di arance intere.
- Brioche con gelato: Una specialità siciliana, una brioche calda ripiena di gelato artigianale.
- Crispelle di riso: Frittelle di riso dolci, tipiche della festa di San Giuseppe.
- Torta Fedora: Torta a base di pan di Spagna, crema chantilly e cioccolato.
- Latte fritto: Cubetti di crema fritta, un dolce semplice e goloso.
- Gelo di anguria: Un dessert fresco e dissetante a base di anguria, zucchero e amido.
Le Genovesi di Erice: Un Tesoro di Pasta Frolla
Le genovesi di Erice sono dei biscotti di pasta frolla, più grandi dei comuni biscotti, fatti con parte di farina di grano duro, farciti con crema pasticcera e ricoperti con zucchero a velo. Sono tipiche della città di Erice, borgo medievale aggrappato su un promontorio che domina la città di Trapani.
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Gelo di Fragole con Panna: Un Dolce al Cucchiaio Facile e Veloce
Il gelo di fragole con panna è un dolce al cucchiaio siciliano facilissimo da preparare. È un budino di fragole cremoso e leggero, senza glutine e senza uova, che viene servito con panna montata zuccherata. Può essere decorato con fragole fresche, menta e pistacchi tritati.
Ingredienti:
- 1 kg di fragole
- Succo di 1 limone
- Acqua q.b.
- 150 g di zucchero semolato
- 50 g di maizena
- Panna montata zuccherata q.b.
- Pistacchi tritati e menta per decorare
Preparazione:
- Lavare le fragole con cura, asciugarle, eliminare il picciolo e tagliarle a pezzi.
- Frullare le fragole e passare il succo al setaccio per eliminare i semi.
- Ottenere un litro di liquido (dovrebbe essere piuttosto denso), unire il succo di limone e l'acqua.
- Mescolare in una ciotola lo zucchero semolato e la maizena.
- Versare il succo di fragole nelle coppette e fare raffreddare a temperatura ambiente.
- Prima di servire il gelo di fragole, montare la panna con lo zucchero a velo e, se vi piace, un po' di vaniglia Bourbon e decorare il gelo di fragole a piacere, guarnendo il dolce con pistacchi tritati e qualche fogliolina di menta fresca.
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