La salsa è molto più di una serie di passi; è un linguaggio di espressione, una danza piena di passione e ritmo, apprezzata in tutto il mondo per la sua energia vibrante e la sua capacità di unire le persone. Le sue origini risalgono ai Caraibi, dove la musica africana ed europea si è fusa per creare questo dinamico genere di ballo. Il viaggio della salsa dalle strade di Cuba e Porto Rico alla scena globale è una testimonianza del suo fascino universale. Da New York a Tokyo, la salsa ha affascinato ballerini attraverso i continenti.
Le Radici Storiche e Culturali
La salsa, come la maggior parte dei balli latini, affonda le radici in epoca di schiavitù. Proprio a causa della condizione in cui si trovavano gli schiavi africani nelle colonie, i passi sono semplici e quasi sempre “sul posto”: gli spostamenti sono molto ridotti e vi sono aperture e chiusure a stretto raggio (una gamba ferma e l’altra in avanti o indietro e cambio gamba). Il ballo nasce intanto come una ginnastica per non permettere alle articolazioni di atrofizzarsi, per evitare i crampi e per sciogliere i muscoli sotto tensione a causa di posizioni scomode. Man mano il movimento è divenuto uno sfogo, poi una speranza, infine, accompagnato da note musicali, un vero e proprio respiro, come se danzando potessero assaporare la libertà e la vita.
Con l’indipendenza dalle colonie spagnole, la libertà conquistata aveva portato gli ex schiavi a spostarsi soprattutto nei grandi centri alla ricerca di una vita, finalmente, dignitosa. Qui il ritmo e i passi si trasformano, si abbelliscono e diventano vero e proprio “ballo”. Man mano che avveniva l’integrazione dei più svariati popoli e culture, si mescolava anche il ballo ad altri balli e tendenze. La sua natura muta, pertanto, divenendo poliglotta.
Musicalmente la Salsa nasce tra i Carabi e New york, e come ballo mescola le sue radici afro-cubane con alcune caratteristiche prettamente europee. Subendo importanti influenze di altri balli (modern jazz, tip tap, pachanga …) nell’ambiente portoricano di New York ha trovato una sua ulteriore evoluzione.
La Nascita del Termine "Salsa"
Salsa …tutti i ballerini hanno affrontato almeno una volta il discorso sulla definizione della parola “Salsa“.Espressioni come “la salsa è una sola“, “la vera salsa è cubana” oppure “la salsa si chiama così perché include svariati generi musicali” sono diventati ormai dei luoghi comuni.Come vedremo, in realtà e paradossalmente, la Salsa non esiste, in quanto nasce e si diffonde come operazione commerciale, pur essendo ormai entrata nel linguaggio comune e quindi accettata universalmente, persino dai cubani, per indicare un genere di musica e una danza.
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Per capire bisogna necessariamente partire dal presupposto che la musica, quindi i generi musicali, e la danza sono, come tutte le forme artistiche, in continua evoluzione, dove evolvere non vuol dire snaturare.La prima volta che compare questa parola è nel brano Son Echale salsita di Ignacio Pineiro, nel 1929, con il significato di cucina saporita, con aggiunta di salsa, con la stessa accezione più ampia di quando noi diciamo “aggiungiamo un po’ di pepe”.Ma il termine raggiunge maggiore successo negli Anni Sessanta, con il disco di Cal Tjader Soul souce, un classico del latin jazz, che aveva in copertina una bottiglia di tabasco.Negli Anni Settanta, i dirigenti della Fania All Stars cominciarono ad utilizzare il termine Salsa per definire la musica latina.I latini americani, nel frattempo, avevano iniziato ad usare la parola Salsa per distinguere la loro musica da quella dei bianchi, il Rock, e da quella dei neri americani, il Soul.
La Diffusione della Salsa e la Fania All Stars
Indubbiamente la Fania vendette bene quello che ormai era un nuovo genere musicale, ma il movimento salsero si diffuse anche grazie alla comunità portoricana di New York, che contribuì a mantenere viva la musica cubana anche dopo la chiusura delle frontiere con l’isola.
Il movimento che ha portato alla nascita di questo genere musicale è cominciato a NewYork dove i caraibici cresciuti nel BARRIO detto “Spanish Harem” insieme ad altri giovani musicisti cercarono un nuovo ‘sound’ e crearono questa speciale ricetta musicale che miscelava basi prettamente caraibiche con influenze Jazz e manteneva il “sapore” (sabor) degli altri ritmi caraibici. Contattarono artisti emergenti: Larry Harlow , Bobby Valentín. L’etichetta Fania, approfittando del crescente interesse verso la musica che produceva, scritturò, da lì a poco, la quasi totalità delle orchestre latine che operavano nella città. Inevitabile sembrò a quel punto creare all’interno dell’etichetta un gruppo formato dai migliori artisti sotto contratto.
“La Fania All Stars non era soltanto un’orchestra formata dai più famosi artisti latino-americani. L’incanto, l’attrazione che rappresentava, oltrepassava il semplice fatto musicale. La sua voce era l’espressione più genuina di quei luoghi pieni di miseria e di povertà infinita, dove si viveva al ritmo sfrenato della grande città; dove lo scarso tempo che si poteva trovare per il riposo era destinato all’unica cosa che manteneva viva ed unita questa gigantesca comunità: la musica delle Antille.
La prima riunione della Fania All Stars avvenne in un piccolo locale del Bronx, il Red Garter. Fu soltanto una anteprima di quello che sarà il debutto ufficiale dell’orchestra:Lo storico concerto avvenne al Cheetah (Broadway) il 26 agosto 1971. Il 24 agosto del 1973 la presentazione della Fania AlI Stars nello Yankee Stadium di New York. Fra l’entusiasmo dei quarantamila presenti le stelle della Fania cominciarono a suonare, ma il pubblico, nel tentativo di avvicinarsi ai propri idoli, travolse le transenne, servizio d’ordine compreso, ed invase il terreno di gioco.
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Affinché la salsa potesse farsi realmente milionaria, doveva superare il solo mercato latino, doveva conquistare il pubblico americano per poi spiegare il volo verso il mondo intero. Per ottenere questo scopo, gli impresari dovevano necessariamente cambiare l’immagine della salsa. Nel 1971 entrò ufficialmente a far parte del gruppo entra Celia Cruz. la Fania sottoscrisse un contratto con la potentissima etichetta CBS per la distribuzione dei suoi prodotti a livello internazionale. Le stelle del gruppo si erano nel frattempo ridotte a: Papo Lucca, piano; Ray Barreto, congas; Roberto Roena, bongo; Nicky Marrero, timbales; Bobby Valentín, basso; Johnny Pacheco, flauto e direzione d’orchestra. Ad essi, nel tentativo di conquistare anche un pubblico diverso, si aggiunse Stevie Winwood un prestigioso polistrumentista inglese della vecchia epopea del rock. Nel 1978 l’orchestra pubblicò un altro disco battezzato “Spanish fever”, sull’onda del travolgente successo del film di John Travolta: “Saturday’s night fever”. La Fania All Stars di fatto si trasformerà in un simbolo: l’orchestra di salsa per antonomasia, un autentico punto di riferimento, capace di imprimere una svolta decisiva nella evoluzione di tutta la musica afro-latino-caraibica.
Stili di Salsa: Un Mosaico di Ritmi e Movimenti
Ogni stile di salsa ha la sua unicità e bellezza. Che si preferisca l’eleganza del Portoricano, l’energia dell’LA Style, la tradizione del Cubano o il ritmo della Cumbia Colombiana, la salsa offre qualcosa per tutti. Di seguito, un'analisi dettagliata dei diversi stili:
Salsa On 2 (New York Style)
La Salsa On 2, che noi chiamiamo Salsa sul 2, o New York Style, ha le sue origini a Manhattan, New York negli anni 50, per poi avere il suo boom negli anni 70, quando nella grande Mela compare per la prima volta il termine Salsa, grazie agli artisti dell’etichetta Fania. In ordine cronologico, quindi, questo è il primo modo di ballare la salsa, che deriva direttamente dal mambo e dal son cubano. Si balla di fronte alla partner facendole eseguire cross e giri in linea retta , per questo è chiamata anche “salsa in linea”, o in inglese Cross body lead. Per ballarla, l’uomo inizia battendo il piede destro sul tempo 1, per poi andare indietro con il sinistro al tempo 2 (da qui il nome).
Salsa On 1 (Los Angeles Style)
La Salsa On 1 (o salsa sull’1, come diciamo qui), nasce nei club di Los Angeles nella decade degli anni Novanta, e per la sua provenienza veniva anche chiamata L.A. Style. Questo stile era ispirato dalle danze per show come il West Coast Swing, il Jazz o l’Hip Hop, che si distinguevano per marcare bene il tempo all’inizio di ogni frase musicale, ovvero l’1. Grazie a ciò i ballerini si concentravano moltissimo sugli accenti e le battute musicali, creando un modo di ballare che cercava la perfezione, aveva la sua parte di rischio ed infine un grande impatto visivo.
Estilo Puerto Rico (Salsa Portoricana)
La Salsa Portoricana ha radici profonde nella storia musicale latinoamericana. È un simbolo di gioia, cultura e tradizione. È un mix eclettico di ritmi africani, spagnoli e caraibici, una fusione che riflette la storia complessa di Porto Rico. Artisti come Hector Lavoe e Willie Colón hanno contribuito a definire il genere, portandolo a livelli internazionali.
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Nasce a San Juan di Puerto Rico negli anni 80 grazie alla presenza nell’isola delle grandi orchestre, influenzate dai loro colleghi di New York, quasi tutti di origine “boricua”. Caratteristiche di questo stile sono i movimenti molto marcati dei fianchi e delle braccia delle donne, e di ginocchia e spalle degli uomini. Si balla in coppia, in linea, con i ballerini un po’ più distanti tra loro.
La Salsa Portoricana si distingue per i suoi passi rapidi e movimenti fluidi, che richiedono coordinazione e passione. La Salsa Portoricana è uno stile di ballo salsa che enfatizza la linearità, l’eleganza e il gioco di gambe fluido. È conosciuta per la sua enfasi sul ballo in linea, a differenza della Salsa Cubana che ha più movimenti circolari. Lo stile Portoricano si concentra sulla precisione dei movimenti e sull’interpretazione musicale, spesso eseguito con passi rapidi e complessi. I ballerini utilizzano movimenti lineari e spesso incorporano elementi di jazz e balletto, rendendo questo stile elegante e sofisticato. Festival come il “Puerto Rico Salsa Congress” attirano appassionati da tutto il mondo.
Salsa Cubana (Casino)
Questo stile ha origini a Cuba negli anni ’50, evolvendosi dai ritmi afro-cubani e dall’influenza della musica popolare. La Salsa Cubana, nota anche come “Casino“, è una vibrante espressione della cultura cubana. Caratterizzata da ritmi vivaci e contagiosi, la musica per la salsa cubana sfrutta strumenti come congas, trombe, e pianoforti. I passi di base della Salsa Cubana sono relativamente semplici ma richiedono coordinazione e ritmo.
Passiamo ora alla salsa cubana, iniziando dalla Rueda de Casino: nasce nei Casinò di Cuba negli anni 50, dove si ballava principalmente Son e Cha cha cha: si balla a più coppie, in cerchio e con lo scambio delle ballerine e dei ballerini con figure più o meno complicate. All’inizio si ballava controtempo (sul 2), ma in seguito si è passati a iniziare sull’1.
Salsa Colombiana (Estilo Caleño)
Le radici della Salsa Colombiana affondano nella ricca storia musicale del paese. Questo stile si è evoluto grazie alla combinazione di diversi elementi culturali, creando un mix unico che rispecchia la diversità e la ricchezza della Colombia. La Salsa Colombiana ha superato i confini nazionali, conquistando cuori e piedi in tutto il mondo. Questo stile di ballo è diventato un ambasciatore della cultura colombiana, guadagnando popolarità e apprezzamento da un pubblico internazionale che si innamora della sua energia e vitalità.
Ad ispirarlo sono state le orchestre colombiane, il cui stile musicale fondeva tra loro mambo, cumbia e boogaloo; si balla in coppia e ci si muove più lateralmente che frontalmente, si preferiscono canzoni molto veloci e si contano tutti gli otto tempi.
Nota per i suoi passi veloci e movimenti atletici, la Salsa Colombiana è uno stile di ballo ad alta energia. Si distingue per i suoi passi rapidi e il lavoro di piedi intricato, rendendola uno stile spettacolare dal punto di vista visivo. Questo stile è noto per la sua spontaneità e per l’uso di strumenti caratteristici come le claves, il guiro e le maracas. I ritmi incalzanti e i suoni melodici sono l’essenza di questa danza, creando un’atmosfera irresistibile che invita a muoversi e a celebrare.
Salsa Venezuelana
La Salsa Venezuelana, pur essendo meno conosciuta a livello internazionale rispetto ad altri stili latino-americani, ha una storia ricca e affascinante. La nascita della Salsa Venezuelana è stata influenzata da una varietà di fonti musicali e culturali. Il Venezuela, come molti paesi dell’America Latina, ha una storia coloniale che ha portato alla mescolanza di culture indigene, africane ed europee.
Nel corso degli anni, la Salsa Venezuelana si è evoluta, incorporando elementi di altri stili di ballo latino come il son cubano, il mambo e il cha-cha-cha. Tuttavia, ha mantenuto alcune caratteristiche distintive, soprattutto nell’enfasi sul romanticismo e sulla fluidità dei movimenti. Oggi, la Salsa Venezuelana continua a essere un elemento importante della cultura venezuelana, celebrata sia a livello nazionale che internazionale. Anche se non è diffusa come la salsa cubana o portoricana, rimane un testimone unico dell’identità culturale e musicale del Venezuela.
Negli anni ’80, la Salsa Romantica ha iniziato a emergere come sottogenere, con artisti che mescolavano ritmi tradizionali della salsa con testi più lirici e melodie dolci. Questo stile si focalizza sull’espressione emotiva, con movimenti che raccontano storie di amore e passione, riflettendo le tematiche delle canzoni di salsa romantica. La salsa venezuelana è principalmente un ballo di coppia, dove comunicazione e intesa sono fondamentali. Il passo base si sviluppa con l’uomo che avanza con il piede sinistro mentre la partner indietreggia con il destro. Nella Salsa Venezuelana, ogni passo e movimento è intriso di significato. La danza diventa un linguaggio attraverso cui i ballerini esprimono emozioni e sentimenti.
Salsa Popular
Infine abbiamo la Salsa Popular, ballata in Messico, Perù, Venezuela, parte della Colombia, Ecuador, Costa Rica, Panama, Rep. Dominicana: è la salsa che si balla dagli anni 70, senza che i ballerini abbiano preso lezioni nelle scuole, lasciandosi trasportare dalla musica, marcando tre tempi, ispirandosi ai passi della cumbia, con movimenti circolari e pochi giri, ma con molta spontaneità e passione. Evoluzioni della salsa popolare sono il Salsa choke e il salsaton, che non hanno passi e stili codificati, ma che raccolgono sempre nuovi adepti.
Altri Stili e Derivazioni
- Salsa Brava: Nata a New York alla fine degli anni ’60, nello Spanish Harlem, è una musica con radici caraibiche e natura urbana, simile al salsa-guaguancò.
- Salsa Gorda: Prodotta principalmente a Puerto Rico, Venezuela e Colombia, è una musica rotonda, cadenzata, giocosa e allegra, con testi spesso ironici.
- Salsa Conciencia: Nata a New York, si caratterizza per i testi ricchi di contenuti sociali.
- Salsa Romantica: Nata negli anni ’80, è una fusione tra la salsa e la balada latino-americana, con musica più morbida e testi romantici.
- Salsa Erotica: Con riferimenti espliciti al sesso.
- Timba: Musica contemporanea cubana, nata negli anni ’90, evoluzione del songo e del son, con una filosofia musicale diversa dalla salsa.
- Salsaton: Nato a Puerto Rico, mischia la salsa con il reggaeton.
Oltre la Salsa: Altri Balli Caraibici
Tra i balli latino americani ed in particolare caraibici, quella che oggi viene chiamata salsa è un misto di ritmi afro- caraibici come il son montuno, mambo ,bomba y plena.
- Son: Considerato dai cubani il Papà di tutte le musiche e delle danze caraibiche. Pur rimanendo un ballo di coppia, i movimenti corporei sono sempre più profondi, la sensualità più evidente e le gambe sempre più piegate. Cominciava ad emergere il ruolo della dama dalla cui grazia prevalentemente derivava l’armonia del ballo.
- Rumba: Ballo di origine africana con influenze spagnole. Si distingue in tre varianti: guaguancó, yambù e columbia.
- Merengue: Danza nazionale della Repubblica Dominicana, sensuale ed erotica, fu il primo ballo in cui fu permesso a uomini e donne di abbracciarsi.
- Mambo: Diffuso da Perez Prado, conobbe il suo maggior successo in Messico e negli Stati Uniti.
- Cha Cha Cha: Ballo nato a Cuba da una libera elaborazione del danzon, caratterizzato dal movimento dei fianchi.
- Bomba: Danza portoricana con una forte componente di sfida tra il tamburo e i ballerini.
- Plena: Danza portoricana con tematiche di vita quotidiana trattate in tono umoristico e satirico.