Arte e Pasta: Un Viaggio nella Tradizione Pastaia Italiana

Introduzione

La storia della pasta in Italia è un racconto secolare di passione, tradizione e innovazione. Da piccoli laboratori artigianali a imprese di fama mondiale, il percorso della pasta è intriso di dedizione e amore per la qualità. Questo articolo esplora le storie di alcune aziende che hanno contribuito a plasmare l'arte della pasta, tramandando segreti e tecniche di generazione in generazione.

Domenico Cocco e l'Eredità di un Mastro Pastaio

Era il 1916 quando Domenico Cocco, appena quattordicenne, iniziò a lavorare in un pastificio. Quello che iniziò come un semplice lavoro si trasformò presto in una vera e propria passione. Domenico apprese con rapidità le tecniche e gli accorgimenti dell'arte pastaia dai "Mastri" più anziani, tanto da essere soprannominato, anche lui, "Mastro Domenico". Dedicò la sua vita a questo mestiere affascinante, custodendo gelosamente tutti i suoi segreti e, col tempo, svelandoli a suo figlio Giuseppe, proprio come era stato fatto con lui.

Nel 1944, Giuseppe Cocco raccolse l'eredità paterna in un periodo di grande difficoltà. Insieme al padre, si trovò a dover recuperare i pezzi di antiche macchine per fare la pasta dalle macerie della guerra che aveva distrutto Fara San Martino. Con tenacia e determinazione, le macchine vennero ricostruite e rimesse in funzione, permettendo alla tradizione di continuare.

La famiglia Cocco, attraverso generazioni, ha incarnato la passione per la pasta artigianale, tramandando un'eredità di sapienza e dedizione. La loro storia è un esempio di come l'amore per il proprio lavoro possa superare le difficoltà e preservare un'arte antica.

Setaro: Custodi dell'Arte Bianca a Torre Annunziata

La storia del Pastificio Setaro affonda le sue radici nel lontano 1939. In quel periodo, i tetti e i marciapiedi di Torre Annunziata si trasformavano in distese bianche di pasta, lasciata ad asciugare naturalmente grazie alla brezza marina e al sole. È in questo contesto che Nunziato Setaro prese una decisione che avrebbe segnato il futuro della sua famiglia: abbandonare il lavoro di trasportatore di semola e acquistare uno stabile dell'800 in pietra lavica.

Leggi anche: Riccione: Arte e Pizza

In un'epoca dominata dai colossi industriali, Nunziato scelse di preservare l'arte della pasta artigianale e di dare inizio, insieme ai suoi figli, alla tradizione Setaro. Da allora, i suoi nipoti - Vincenzo, Nunziato e Giovanni - custodiscono con orgoglio la sua eredità e la sua visione, mettendo al primo posto la qualità rispetto alla quantità.

Torre Annunziata, da secoli, è il cuore pulsante della tradizione pastaia italiana. Il suo clima mite, il sole caldo e la brezza marina creano le condizioni ideali per un'essiccazione lenta e naturale. È così che la città è diventata la casa dell'antica arte bianca, una tradizione che valorizza il tempo e i sapori semplici di una volta.

Il segreto della pasta Setaro risiede nel tempo, che scandisce ogni fase della lavorazione artigianale. La produzione inizia nei migliori campi di grano italiani, utilizzando acqua purissima, semola di grano duro 100% italiano e la maestria dei pastai. Al centro della lavorazione si trova la Pressa Braibanti, un'eccellenza dell'ingegneria italiana custodita con cura dal 1939. Nel rispetto del Metodo Cirillo, le celle ricreano l'essiccazione naturale di un tempo, sfruttando il calore del sole e la forza del vento. Ogni pacco di pasta Setaro è confezionato a mano, proprio come si faceva un tempo, e racconta una storia di tradizione e passione.

"Vivi la Trafila Lenta" è l'invito di Setaro a rallentare e a riscoprire i sapori autentici di una volta. L'azienda si impegna a prendersi cura dell'ambiente con la stessa attenzione con cui lavora la pasta, utilizzando grano maturato al sole di una terra antica e l'acqua pura delle sorgenti del Pollino.

Pastificio Pasta Pasta: Genuinità e Autenticità dal Parco del Pollino

Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, nel 1998, nasce il Pastificio Pasta Pasta, animato da un'antica tradizione di valori quali genuinità, autenticità e amore per un lavoro che dà vita a un prodotto artigianale. Da allora, l'azienda è cresciuta, facendo conoscere i suoi prodotti in tutta la regione e sul territorio nazionale, pur mantenendo una dimensione di nicchia come azienda a conduzione familiare che produce pasta artigianale di alta qualità grazie all'utilizzo di tecniche di lavorazione tradizionali.

Leggi anche: Il Cortile Siciliano: un'esperienza culinaria unica

Nel pastificio, attraverso tecniche di produzione artigianali, vengono prodotte paste fresche e secche, sia tradizionali che speciali. La storia di una buona pasta, quella che conserva il sapore autentico della tradizione, inizia in un campo di grano e arriva in tavola in una sinfonia di profumi e sapori. Nel Pastificio Pasta Pasta, tutto parte con un'attenta selezione della semola, 100% italiana, e delle altre materie prime, come l'acqua delle fonti del Pollino, legate insieme con le stesse tecniche di una volta: impasto lento, trafile di bronzo, stesura a mano su telai ed essiccazione a bassa temperatura.

Qualità, Sicurezza e Trasparenza: I Valori Fondamentali

La qualità, la sicurezza e la trasparenza sono elementi imprescindibili per le aziende che operano nel settore alimentare. Tracciare la storia dei prodotti, giorno dopo giorno, è un impegno che garantisce ai consumatori la provenienza e la genuinità degli ingredienti. La possibilità di scansionare il Qr-code presente sulla confezione di ogni prodotto permette di accedere a informazioni dettagliate sulla filiera produttiva, rafforzando la fiducia tra azienda e consumatore.

Un Impegno Globale per un Futuro Sostenibile

Nel 2015, i leader mondiali hanno concordato 17 obiettivi globali, con la finalità di creare un mondo migliore entro il 2030, ponendo fine alla povertà, combattendo le disuguaglianze e affrontando l'urgenza del cambiamento climatico. Ciascuno è chiamato a fare la propria parte, contribuendo attivamente al raggiungimento di questi obiettivi. Le aziende del settore alimentare, in particolare, possono svolgere un ruolo fondamentale promuovendo pratiche agricole sostenibili, riducendo l'impatto ambientale della produzione e garantendo condizioni di lavoro eque per i propri dipendenti.

L'Arte che Nasce dagli Scarti: La Storia di Francesco Cesari

A volte, le storie più belle si celano nei silenzi, nelle attese e nei piccoli gesti ostinati. La storia di Francesco Cesari, aretino classe 1965, è una di queste. Operaio per una vita e musicista per vocazione, Francesco è stato il batterista dei Decorso, una band locale che ha lasciato il segno nella scena musicale aretina.

La vita, però, a volte cambia ritmo all'improvviso. Dopo la perdita della madre e un ictus che ha compromesso parzialmente le sue capacità motorie, Francesco ha trovato nell'arte un modo per restare in piedi. Da anni realizza piccole sculture usando materiali di recupero: scontrini fiscali arrotolati, plastica destinata alla spazzatura, supporti trovati per caso. Li avvolge attorno a un semplice cacciavite, costruendo figure sorprendenti: ominidi, robot, forme che sembrano metallo o plastica industriale e invece sono carta, colore, pazienza.

Leggi anche: Lievito, arte e tradizione a Pace del Mela

Anche dopo una caduta durissima, Francesco continua a vedere possibilità dove altri vedrebbero solo fine. In un tempo che corre e butta via tutto, insegna che si può ricominciare piano, arrotolando uno scontrino alla volta. La sua storia è un esempio di come l'arte possa nascere dagli scarti e di come la creatività possa essere un motore di resilienza e speranza.

tags: #arte #e #pasta #srl