L'Arte e la Storia del Cioccolato: Un Viaggio Attraverso Sapori, Artisti e Tradizioni

Introduzione

Il cioccolato, con i suoi quattrocento anni di storia europea, ha conquistato il palato di molti, ispirando artisti, poeti, musicisti, romanzieri, registi e sceneggiatori. Questo articolo esplora le proprietà del cacao e del cioccolato che hanno acceso la creatività nel mondo dell'arte, intrecciando la storia di questo ingrediente con le vicende di maestri cioccolatieri e le loro creazioni.

Le Radici Storiche del Cioccolato

Il viaggio affascinante del cioccolato inizia nei territori tropicali dell’America Centrale e Meridionale, dove il cacao, il suo ingrediente principe, trova le condizioni ideali per prosperare. La storia millenaria del cioccolato risale addirittura al tempo degli Aztechi, che lo consideravano il "cibo degli dei". Con l’arrivo degli Europei nel Nuovo Mondo, il cacao fu portato in Europa nel XVI secolo, trasformandosi da bevanda a prelibatezza. Questa evoluzione si completa quando il cioccolato diventa protagonista di torte golose, dolci e prelibatezze.

Il Processo di Trasformazione: Dall'Albero alla Tavoletta

L’arte del cioccolato è un processo affascinante che inizia con la trasformazione dei semi di cacao. Oggi il processo di produzione inizia con la raccolta dei preziosi semi di cacao. Questi vengono successivamente sottoposti a fermentazione, essiccazione e tostatura, rivelando gli aromi distintivi che caratterizzeranno il cioccolato. La magia avviene quando il burro di cacao si unisce agli altri ingredienti. Il cioccolato al latte incorpora il latte, mentre il cioccolato fondente mantiene una percentuale più elevata di pasta di cacao. L’arte dell’artigiano cioccolatiere emerge quando questi ingredienti vengono abilmente uniti e raffinati.

Le Diverse Anime del Cioccolato

Ogni tipo di cioccolato racconta una storia unica, portando con sé secoli di tradizione e innovazione.

  • Cioccolato fondente: Con il suo alto contenuto di cacao e il gusto robusto, traccia le sue origini nei tempi antichi.
  • Cioccolato al latte: Arricchito con il cremoso contributo lattiero, ha fatto la sua comparsa nel XIX secolo, introducendo una dolcezza avvolgente e una consistenza vellutata.
  • Cioccolato bianco: Nonostante la sua assenza di massa di cacao, affonda le sue radici nella stessa tradizione, offrendo una delicatezza unica.
  • Cioccolato Ruby: La più recente aggiunta alla famiglia, offre una sperimentazione sensoriale unica con il suo colore e sapore distintivi.

Il Cioccolato come Musa Ispiratrice nell'Arte

Il cioccolato non è solo un alimento, ma una storia che abbraccia culture e secoli, ispirando artisti di diverse discipline.

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Dieter Roth:

Dieter Roth utilizzò il cioccolato in modo provocatorio e concettuale. Nel 1968, creò il P.O.TH.A.A.VFB (Portrait of the artist as a Vogelfutterbüste), un autoritratto realizzato con un impasto di cioccolato e mangime per uccelli. Nel 1969, la sua "pittura" Basel am Rhein, realizzata con cioccolato su una lastra d'acciaio, mise in crisi conservatori e restauratori a causa della decomposizione del materiale. Roth vedeva l'opera d'arte come deperibile, proprio come la vita, giocando con il significato del suo cognome, "Rot" (marcire). Die Badewanne des Ludwig van (1969), una vasca da bagno piena di busti di Beethoven in cioccolato e grasso animale, rappresenta un'altra provocazione dell'artista.

Janine Antoni:

Janine Antoni esplora il rapporto sensuale con il cioccolato attraverso il gusto e il tatto. Nel 1992, realizzò Gnaw, due cubi di cioccolato e lardo da 300 kg ciascuno, letteralmente "morsi" dall'artista. Con il materiale masticato, creò rossetti per labbra (dal lardo) e contenitori a forma di cuore (dal cioccolato). In Lick and Lather (1993), Antoni realizzò quattordici busti, sette di cioccolato e sette di sapone, leccando i busti di cioccolato per alterarne la fisionomia.

Altri Artisti:

  • Marcel Duchamp: Dipinse "Broyeuse de Chocolat" nel 1913.
  • Pierre-Auguste Renoir: Dipinse "La Tasse de chocolat" intorno al 1912.
  • Aldo Mondino: Creò serie di cioccolatini colorati allineati a rappresentare mappe o bandiere.
  • Vik Muniz: Dipinse Sigmund Freud e Jackson Pollock utilizzando il cioccolato come pigmento.

Michele Mezzasoma: Un Artista del Cioccolato Contemporaneo

La storia di Michele Mezzasoma inizia nel 1968, alla periferia di Firenze. Figlio di quegli anni densi di effervescenza e di creatività, Michele sogna di diventare pasticcere e inizia il suo percorso professionale frequentando l’Istituto alberghiero Aurelio Saffi di Firenze. Grazie alla sua creatività e bravura, sviluppa una passione per l’arte del cioccolato e per i lavori di finezza. Negli anni Novanta, incontra Sergio e Silvio Bonci, collaborando alla crescita della Pasticceria Bonci e ottenendo importanti riconoscimenti.

Tutto nasce dalla scelta degli ingredienti, selezionati, controllati, assaggiati e lavorati con cura e metodi naturali da Michele Mezzasoma per mantenere intatte le loro caratteristiche e garantire la genuinità e l’autenticità tipiche di tutta la produzione artigianale Bonci. Dagli ingredienti si passa alla realizzazione dell’idea, curando ogni minimo dettaglio. Qui entra in campo l’anima artistica di Mezzasoma, che genera nella sua mente la creazione, la disegna a mano e poi la riproduce. Oggi la produzione firmata ‘Mezzasoma’ conta una varietà di 52 cioccolatini, oltre a creme spalmabili, dragées, barrette e uova di Pasqua.

Nel 2020, la tradizione pasquale delle uova di cioccolato, fatte e decorate a mano, si è arricchita con una nuova creazione: guscio a doppio strato, esterno di cioccolato bianco marmorizzato e, all'interno, cioccolato fondente 70% con granella di nocciole tostate. Da oltre 30 anni fantasia, estro, esperienza, gusto e un’attenzione spasmodica verso la ricerca della perfezione rendono i prodotti Mezzasoma un must della cioccolateria artigianale. Ogni mattina Michele Mezzasoma nel suo laboratorio, come un pittore farebbe con la sua tavolozza di colori, crea eccellenza e qualità.

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Roccati: Una Famiglia di Cioccolatieri dal Piemonte al Mondo

La storia di Roccati inizia con quattro fratelli che, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, lavoravano alle dipendenze della Casa Reale presso le residenze Savoia di Venaria Reale e Roma. Nel 1909, due dei fratelli pasticcieri, Pasquale e Luigi, insieme alla sorella Teresa, decidono di mettersi in proprio e avviano la “Pasticceria torinese Roccati” a Senigallia, specializzata nella produzione di bignè, confetti, torroni, opere in caramello, confetture e cioccolato secondo la migliore tradizione piemontese.

L’attività artigiana passa poi ad Angelo Roccati, papà dell’attuale proprietario Mario. Nel 1968, Angelo scompare all’improvviso e il figlio Mario, allora studente universitario di chimica a Bologna, prende le redini dell’azienda di famiglia, accentuando l’attenzione verso il cioccolato. Mario lavora artigianalmente il cioccolato nel laboratorio di Senigallia fino al 1989, poi sui monti del Trentino, a Madonna di Campiglio, fino al 1996. A metà anni Novanta, i figli di Mario desiderano lasciare la località alpina e Irene ha l’idea di dedicarsi unicamente al cioccolato.

Oggi, Roccati offre interpretazioni uniche del gianduia, combinando il cioccolato alle nocciole piemontesi delle Langhe. Le tortine propongono il gusto unico di tre diverse miscele di gianduia, mentre i “Libri di cioccolato fondente” custodiscono la cultura dell’abbinamento tra gianduia al latte e nocciole.

Valrhona: Un Emblema di Eccellenza nel Mondo del Cioccolato

Nel vasto mondo del cioccolato, un nome risplende come emblema di eccellenza: Valrhona. Non a caso, il cioccolato Valrhona trova ampio utilizzo in molte creazioni pasticcere.

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