Allergie Alimentari: Sintomi, Cause e Trattamento

È comune confondere un'allergia alimentare con un'intolleranza alimentare, una reazione molto più frequente. Le reazioni agli alimenti che provocano sintomi simili a quelli delle allergie alimentari sono diverse. Questo articolo esplora le allergie alimentari, le intolleranze alimentari e le pseudo-allergie, fornendo informazioni su cause, sintomi, diagnosi e opzioni di trattamento.

Allergie Alimentari vs. Intolleranze Alimentari

È fondamentale distinguere tra allergie e intolleranze alimentari. Mentre entrambe possono causare sintomi spiacevoli, i meccanismi sottostanti sono diversi.

  • Allergie alimentari: Coinvolgono il sistema immunitario, che identifica erroneamente una proteina alimentare innocua come una minaccia. Questo scatena una risposta immunitaria, con la produzione di anticorpi IgE, che a loro volta rilasciano mediatori come l'istamina, responsabili dei sintomi allergici.
  • Intolleranze alimentari: Non coinvolgono il sistema immunitario. Possono essere causate da una carenza di enzimi digestivi (come l'intolleranza al lattosio), da meccanismi farmacologici o tossici, o da altre condizioni gastrointestinali.

Fattori di Rischio per le Allergie Alimentari

Non è del tutto chiaro perché alcune persone sviluppino allergie alimentari, ma alcuni fattori di rischio possono aumentare la probabilità di svilupparle:

  • Precedenti familiari: Avere parenti con allergie aumenta il rischio. I bambini che hanno uno dei parenti allergici hanno il 50% di rischio in più di contrarre allergie.
  • Precedenti personali: Individui con altre allergie sono più suscettibili. Se siete già allergici a un alimento, il rischio di diventare allergici a un altro alimento aumenta.
  • Altre allergie: La presenza di altre allergie, come l'eczema atopico, aumenta il rischio di sviluppare allergie alimentari.
  • Età: Le allergie alimentari sono più frequenti nei bambini, specialmente nei neonati e nei bambini piccoli. Crescendo, l’apparato digerente si sviluppa e diminuisce la capacità dell’organismo di assorbire alimenti o ingredienti che scatenano le allergie. Per fortuna i bambini guariscono spontaneamente dalle allergie al latte, alla soia, al grano e alle uova. Sono i soggetti in età pediatrica ad essere maggiormente esposti. Gli ultimi dati parlano di 250mila bambini in età prescolare che in Italia sono affetti da allergie alimentari. Ma anche gli adolescenti non sembrano essere immuni.

Sintomi delle Allergie Alimentari

I sintomi delle allergie alimentari possono variare da lievi a gravi e possono interessare diversi sistemi del corpo. I sintomi più comuni includono:

  • Cutanei: Eruzioni cutanee, orticaria, prurito, eczema, gonfiore delle labbra.
  • Gastrointestinali: Nausea, vomito, diarrea, gonfiore addominale, crampi addominali.
  • Respiratori: Rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie, senso di occlusione alla gola.
  • Altri: Vertigini, senso di stordimento, nei casi più gravi difficoltà respiratorie, rallentamento o arresto della crescita.

Nei casi più gravi, un'allergia alimentare può causare anafilassi, una reazione potenzialmente letale che richiede un intervento medico immediato.

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Diagnosi delle Allergie Alimentari

La diagnosi di allergia alimentare richiede un approccio specialistico, affidato a un Allergologo o Pediatra Allergologo. Il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta svolgono un ruolo primario nell'identificare i pazienti che necessitano di un iter diagnostico più approfondito.

I test diagnostici possono includere:

  • Prick test cutaneo: Piccole quantità degli alimenti sospetti sono collocate sulla pelle dell’avambraccio o della schiena. Poi si gratta la pelle con un ago, per far sì che una minuscola quantità della sostanza penetri sottopelle.
  • Esami del sangue specifici: Sono in grado di misurare la risposta immunitaria nei confronti di determinati alimenti, controllando la quantità di anticorpi specifici dell’allergia (immunoglobuline E, o IgE) presenti nel sangue.
  • Dieta di eliminazione: Vi potrebbe essere richiesto di eliminare gli alimenti sospetti per un periodo che va da due a sei settimane, per poi di reintrodurli di nuovo nella dieta, uno alla volta.
  • Test di provocazione orale: Prevede la somministrazione dell’allergene in ambiente controllato e con personale pronto all’intervento in caso di emergenza. Esistono dei test, chiamati test di provocazione, effettuati presso le strutture mediche.

È importante evitare test casalinghi o erogati in strutture di dubbia affidabilità.

Alimenti più Comuni che Causano Allergie

Alcuni alimenti sono più frequentemente associati a reazioni allergiche. La FAO (Food and Agricolture Organization), in collaborazione con la Commissione Europea, ha stilato una lista degli alimenti più allergizzanti, che include:

  • Latte
  • Uova
  • Pesce
  • Crostacei e molluschi
  • Frutta a guscio (come arachidi, nocciole, pistacchi)
  • Cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, grano khorasan)
  • Soia
  • Sedano
  • Lupini
  • Semi di sesamo
  • Buccia di molti frutti (in particolare mele, ciliegie, albicocche e pesche)
  • Senape

Trattamento delle Allergie Alimentari

L’unico modo certo per evitare le reazioni allergiche è evitare gli alimenti che provocano i sintomi. Tuttavia, nonostante tutte le precauzioni, potreste comunque entrare in contatto con l’alimento che provoca una reazione.

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  • Antistaminici: Per le reazioni di lieve intensità gli antistaminici disponibili in farmacia con o senza ricetta possono aiutare ad alleviare i sintomi. Portatene sempre uno con voi.
  • Adrenalina autoiniettabile: Chi ha già avuto episodi di allergia alimentare grave deve avere sempre con sé a portata di mano un autoiniettore di adrenalina, da usare in caso di emergenza. L’intervento medico tempestivo è fondamentale nel caso di shock anafilattico.
  • Immunoterapia specifica per allergene: Attualmente si possono utilizzare trattamenti in gocce o in compresse da assumere a domicilio per diversi allergeni inalanti. Questi trattamenti hanno dimostrato un elevato profilo di sicurezza ed efficacia e possono sviluppare la tolleranza agli allergeni responsabili dei sintomi nel sistema immunitario del paziente.

Prevenzione delle Allergie Alimentari

  • Leggi sempre le etichette: Non date nulla per scontato, leggete sempre le etichette degli alimenti, per accertarvi che non contengano un ingrediente a cui siete allergici o anche solo una possibile contaminazione. Anche se pensate di sapere di che cosa è fatto un determinato alimento, controllate sempre l’etichetta. In alcuni casi gli ingredienti possono variare.
  • Informa lo staff del ristorante: Quando uscite a cena, c’è sempre il rischio di poter mangiare qualcosa a cui siete allergici. Informate lo staff del ristorante delle vostre allergie, ma tenete conto che qualcuno potrebbe non comprendere pienamente la gravità delle reazioni allergiche e potrebbe non capire che anche una minuscola quantità di alimento è in grado di causare una reazione grave in alcune persone.
  • Allattamento al seno: Le neo-mamme hanno un ruolo fondamentale è giocato anche dall’allattamento al seno, visto che il latte materno è capace di stimolare e modificare le risposte immunitarie dell’organismo. Uno dei consigli più frequenti è quello di allattare in modo esclusivo sino al 6° mese per scongiurare o almeno limitare la manifestazione di una delle allergie alimentari più diffuse nei primi anni di vita.

Intolleranza al Lattosio

L’intolleranza al lattosio è un problema di salute relativamente frequente, caratterizzato dall'incapacità di digerire correttamente il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei prodotti lattiero-caseari.

  • Sintomi: Dolore e gonfiore addominale, diarrea, flatulenza, borborigmi, nausea, vomito.
  • Diagnosi: Il test più sicuro per la diagnosi di intolleranza al lattosio è l’H2 Breath Test, che valuta la presenza di idrogeno nell’espirato prima e dopo la somministrazione di 50 grammi di lattosio.
  • Terapia: L'utilizzo di probiotici per alleviare i sintomi clinici di intolleranza al lattosio sta guadagnando progressivamente riconoscimenti con un numero crescente di studi scientifici credibili. Alcuni anni più tardi si è scoperto che microrganismi presenti in yogurt e latte fermentato potrebbero idrolizzare il lattosio. I ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium hanno mostrato risultati promettenti, in studi clinici e preclinici.

Sindrome Sgombroide

La sindrome sgombroide è un'intossicazione alimentare causata dall'ingestione di pesce mal conservato, in cui si è formata istamina.

  • Sintomi: Prurito, mal di testa, affanno, tachicardia, eritema diffuso del collo e volto, congiuntive arrossate, bocca che brucia, rossore diffuso della cute, orticaria, nausea, vomito, diarrea e dolori crampiformi addominali.
  • Prevenzione: Prima di tutto “la catena del freddo”, che conserva il pesce dal mare alle nostre tavole, deve essere eseguita correttamente. A casa nostra, invece, possiamo fare molto: utilizzare borse termiche per il trasporto del pesce dal luogo di acquisto, evitare di ricongelare prodotti scongelati. Bisogna evitare di lasciare a lungo a temperatura ambiente pietanze a base di pesce e prodotti della pesca.
  • Trattamento: L'eventuale trattamento in caso di grave intossicazione prevede l'impiego di antistaminici.

Intolleranza all'Istamina (Pseudo-allergia)

L'intolleranza all'istamina non è né un'allergia alimentare né un'intolleranza alimentare, ma una pseudo-allergia.

  • Sintomi: Arrossamento della pelle, prurito, dolore addominale, diarrea, problemi circolatori e respiratori.
  • Diagnosi: In assenza di test scientificamente approvati, l'intolleranza all'istamina è difficile da diagnosticare.
  • Trattamento: Consiste in un sostanziale cambiamento nella dieta, includendo cibi a basso contenuto di istamina e quelli che non inducono secrezione di istamina nel corpo.

Allergie Crociate

Le allergie crociate si verificano quando il sistema immunitario reagisce a proteine simili presenti in alimenti diversi. Ad esempio, le persone allergiche al polline di betulla possono sviluppare reazioni allergiche a frutta e verdura come mele, pere, carote e sedano.

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