Acciaio e Salsiccia: Storia, Tradizione e Preparazione in Italia

Introduzione

L'arte norcina italiana vanta una storia millenaria, intrecciandosi con le tradizioni e le culture dei popoli che hanno abitato la penisola. La salsiccia, in particolare, rappresenta un prodotto versatile e profondamente radicato nel territorio, con varianti che riflettono le peculiarità regionali. Questo articolo esplora la storia e la preparazione di alcune salsicce tipiche italiane, partendo dalla Salsiccia Monticellana, per poi spaziare in altre regioni, offrendo uno sguardo approfondito sulla ricchezza e la diversità di questo prodotto.

La Salsiccia Monticellana: Un Tesoro Longobardo del Lazio

L'antica Monticelli, oggi Monte San Biagio, in provincia di Latina, custodisce un tesoro gastronomico: la Salsiccia Monticellana. La sua ricetta affonda le radici nelle usanze dell'antica comunità longobarda che si insediò in questa zona nel VI secolo, durante le invasioni barbariche.

Origini e Denominazione

La tradizione norcina di Monte San Biagio risale al VI secolo, quando le invasioni barbariche raggiunsero Monticelli. Il nome "Salsiccia Monticellana" deriva proprio dall'antico toponimo della cittadina. L'ARSIAL, il comune di Monte San Biagio e i produttori locali hanno intrapreso il percorso per l'attribuzione della DOP (Denominazione di Origine Protetta), a testimonianza del profondo legame tra questo prodotto e la storia del territorio.

Caratteristiche e Produzione

La Salsiccia Monticellana è prodotta con carni di diverse parti del maiale, accuratamente selezionate: tutte le parti tranne zampetti, interiora e testa per la parte magra e guanciale, lardo, pancetta e carnetta per la parte grassa. La lavorazione avviene a punta di coltello, per preservare la consistenza e la qualità delle carni. L'impasto viene arricchito con aromi che conferiscono alla salsiccia il suo sapore unico: peperoncino piccante, peperone rosso dolce, coriandolo tostato e macinato, sale marino e un tocco di vino Moscato di Terracina.

Un elemento distintivo della Salsiccia Monticellana è il suo colore rosso intenso e il caratteristico retrogusto affumicato. Questo sapore affumicato è ottenuto grazie a una particolare procedura di maturazione: le salsicce vengono fatte maturare per due o tre giorni all'interno di locali in cui vengono esposte al fumo sprigionato da camini accesi con legna di mirto o lentisco.

Leggi anche: Acciaio Inox e Coperchio

Il Coriandolo: Un'Eredità Longobarda

Il coriandolo, ingrediente essenziale della Salsiccia Monticellana, viene coltivato negli orti locali. Questa tradizione risale all'epoca longobarda, quando la comunità introdusse l'allevamento del maiale e la conservazione delle sue carni. Il coriandolo veniva utilizzato per le sue proprietà antibatteriche e antiputrefattive, che contribuivano a preservare la carne più a lungo, oltre a conferire un sapore aromatico.

Consumo e Ricetta Tradizionale

La Salsiccia Monticellana può essere consumata fresca oppure conservata in olio extravergine di oliva di produzione locale.

Ricetta:

Le parti grasse e magre della carne vengono miscelate in contenitori tradizionali in legno (le manielle) o in acciaio, aggiungendo peperoncino piccante, peperone rosso dolce, coriandolo coltivato negli orti locali (la petarda) tostato e macinato, sale marino e un poco di vino Moscato di Terracina. Le salsicce vengono appese a un bastone ed esposte per circa 24 ore al fumo di lentisco o mirto, acquisendo così un colore rosso intenso. Dopo almeno 18 giorni di stagionatura in locali naturali, sono pronte per il consumo.

Il Territorio

Monte San Biagio, un tempo Monticelli, si trova tra Fondi e Terracina, nella zona meridionale della provincia di Latina. Le sue origini antiche sono documentate sin dal 1099.

Salsiccia Siciliana Fritta: Un Viaggio di Sapori nell'Isola

La Sicilia, terra di contrasti e di influenze millenarie, offre una vasta gamma di prodotti gastronomici unici. Tra questi, la salsiccia occupa un posto di rilievo, con varianti che riflettono la diversità del territorio. La "Salsiccia Siciliana Fritta" è una ricetta semplice ma ricca di sapore, che evoca i profumi e le tradizioni dell'isola.

Leggi anche: Caratteristiche della casseruola in acciaio inox

La Tradizione Siciliana

L'allevamento dei suini in Sicilia era una forma di sostentamento per le famiglie, come nel resto d'Italia. Ogni contadino, con terra o una porcilaia a disposizione, possedeva capi di bestiame utilizzati per preparare prodotti freschi o stagionati, consumati durante l'anno. La tradizione vuole che il primo maiale venisse macellato in ottobre (con i primi freddi) e l'ultimo a Pasqua (prima della stagione calda).

La Sicilia, con le sue nove province (Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani, Agrigento, Enna e Caltanissetta), offre una grande diversità di sapori, profumi e tradizioni. Le influenze dei colonizzatori e conquistatori che si sono succeduti nei secoli hanno contribuito a creare una miscela unica. La preparazione di salami e salsicce, apparentemente simile in tante regioni e province, differisce per gli ingredienti degli impasti.

La Ricetta della Salsiccia Siciliana Fritta

La ricetta della Salsiccia Siciliana Fritta è un ricordo un po' sfocato di sapori d'infanzia, legato alla nonna, a una padella di ferro e al profumo inconfondibile di questo piatto. L'ingrediente indispensabile è la salsiccia al finocchietto, facilmente reperibile in Sicilia e, fortunatamente, anche in altre zone grazie alla presenza di comunità siciliane.

Preparazione:

  1. Arrotolare la salsiccia fino a formare una spirale, regolandosi con le dimensioni della pentola.
  2. Riscaldare una padella di ferro o in alluminio e disporre la salsiccia siciliana al finocchietto in modo che tocchi la superficie della padella.
  3. Con i rebbi di una forchetta, forare il budello, versare un bicchiere d'acqua, portare a bollore e far cuocere a fiamma media.
  4. Girare la spirale di salsiccia e proseguire la cottura finché l'acqua non sarà evaporata.
  5. Sfumare la salsiccia con un bicchiere di vino bianco (o rosso) e aspettare che anche questo evapori, perdendo la parte alcoolica.
  6. Proseguire la cottura finché la parte esterna avrà preso un bel colore brunito.

Salsiccia di Martina Franca: Un'Eccellenza Pugliese

La Puglia, regione ricca di storia e tradizioni culinarie, vanta una salsiccia di eccellenza: la Salsiccia di Martina Franca. Questo prodotto, realizzato con carne di vitello macinata fine, rappresenta un simbolo del territorio e della sua gastronomia.

Caratteristiche e Preparazione

La Salsiccia di Martina Franca, come da tradizione, si ottiene da tagli di vitello macinati fini. La sua preparazione è semplice ma richiede attenzione per esaltarne il sapore.

Leggi anche: Vantaggi dell'acciaio inox in cucina

Modalità di cottura:

  • In padella: Versare dell'olio extravergine di oliva in una padella antiaderente, aggiungere uno spicchio d'aglio e una foglia di alloro. Immettere la salsiccia e rosolarla da entrambi i lati, avendo cura di tanto in tanto di punzecchiarla con una forchetta.
  • Al forno: Prendere una teglia e spennellare il fondo con olio extravergine di oliva, quindi cuocere la salsiccia.
  • Alla brace: Infilzare la salsiccia su spiedi in acciaio e riporla su una brace con carboni ardenti. Prevedere un tempo di cottura di 5/6 minuti.

La carne viene prodotta fresca e confezionata sottovuoto il giorno dell'invio. Al momento dell'arrivo, può essere conservata in frigorifero per 5/6 giorni ad una temperatura di 0-4°.

La Cucina Futurista e il "Pollo d'Acciaio"

Il Futurismo, movimento artistico italiano del primo Novecento, ha rivoluzionato anche il mondo della cucina, proponendo idee innovative e provocatorie. La cena futurista inaugurale del ristorante Taverna Santopalato a Torino nel 1931, con portate dai nomi suggestivi come "Pollo d'acciaio" (detto anche Pollofiat), rappresenta un esempio emblematico di questa corrente.

Il "Manifesto della Cucina Futurista"

Il "Manifesto della Cucina Futurista", scritto da Filippo Tommaso Marinetti e Fillia, proponeva l'abolizione della pastasciutta, della forchetta e del coltello (quando possibile), dei condimenti tradizionali, il ripensamento del peso e del volume degli alimenti e l'eliminazione del "quotidianismo mediocrista" nei piaceri del palato.

Il manifesto bandiva i discorsi politici a tavola, auspicava la creazione di "bocconi simultaneisti e cangianti", esortava i chimici a inventare nuovi sapori e incoraggiava l'accostamento ai piatti di musiche, poesie e profumi.

Il "Pollo d'Acciaio"

Il "Pollo d'acciaio" o "Pollofiat" era una delle quattordici portate della cena futurista inaugurale. Il suo nome evocava l'industrializzazione e la modernità, temi centrali del movimento futurista. Sebbene la ricetta precisa non sia specificata, si può immaginare un piatto che combinasse elementi tradizionali con tecniche innovative e presentazioni audaci.

Gumbo di Pollo e Salsiccia: Un Incontro di Sapori Internazionali

Il gumbo di pollo e salsiccia è un piatto creolo della Louisiana, negli Stati Uniti, che combina influenze africane, europee e caraibiche. Questa zuppa ricca e saporita rappresenta un esempio di come la salsiccia possa essere utilizzata in preparazioni culinarie diverse e creative.

Preparazione del Gumbo

Ingredienti: pollo, salsiccia affumicata, verdure (sedano, cipolla, peperoni), erbe aromatiche, spezie (paprika, pepe di Cayenna), brodo, patate dolci, sciroppo d'acero, riso bollito.

Preparazione:

  1. Marinare il pollo con paprika, pepe di Cayenna, olio e condimento. Arrostire in forno per 30 minuti.
  2. Preparare la base per il gumbo soffriggendo sedano, cipolla e peperoni in olio. Aggiungere erbe aromatiche, paprika, pepe di Cayenna e aglio.
  3. Cospargere con farina, mescolando per ricoprire tutti gli ingredienti.
  4. Aggiungere il pollo cotto e i succhi di cottura, le patate dolci e la salsiccia affumicata.
  5. Versare il brodo caldo e lo sciroppo d'acero.
  6. Lasciar sobbollire il gumbo senza coperchio per consentirgli di ridursi.
  7. Condire con sale e pepe nero.
  8. Servire con riso bollito e prezzemolo fresco tritato.

Polenta con Salsiccia e Formaggio: Un Classico Invernale

La polenta con salsiccia e formaggio è un piatto rustico e confortante, ideale per le giornate invernali. Questa preparazione semplice e gustosa esalta il sapore della salsiccia e la cremosità della polenta.

Preparazione della Polenta con Salsiccia e Formaggio

Ingredienti: salsiccia, polenta, formaggio (fontina e toma), passata di pomodoro, concentrato di pomodoro, vino rosso, olio extravergine di oliva, aglio, alloro, Grana Padano grattugiato.

Preparazione:

  1. Preparare il ragù di salsiccia: sgranare la carne della salsiccia e rosolarla in un tegame con olio. Sfumare con vino rosso, aggiungere passata di pomodoro e concentrato di pomodoro. Cuocere per 15 minuti.
  2. Preparare la polenta: portare a bollore acqua salata in una pentola, versare la farina a pioggia e cuocere per 50 minuti, mescolando continuamente. Aggiungere olio d'oliva e formaggi a cubetti.
  3. Comporre il piatto: versare la polenta in ciotole di terracotta, condire con ragù, formaggi e Grana Padano grattugiato.
  4. Gratinare in forno per 3 minuti, fino a doratura.

tags: #acciaio #e #salsiccia