Vermifughi per Cavalli: Tipologie, Somministrazione e Prevenzione delle Coliche

Un aspetto cruciale nella gestione della salute equina è la prevenzione e il trattamento delle infestazioni parassitarie. I vermifughi, o antielmintici, sono farmaci essenziali per controllare i parassiti interni che possono compromettere seriamente il benessere del cavallo. Questo articolo esplora le diverse tipologie di vermifughi disponibili, le modalità di somministrazione, e l'importanza della prevenzione delle coliche, una condizione dolorosa e potenzialmente fatale per i cavalli.

Parassiti Intestinali: Un Problema Comune

I parassiti intestinali sono un problema molto ricorrente nei cavalli, a prescindere dall’età. La facilità con cui questi parassiti colonizzano il tratto enterico rende necessario un intervento rapido. I parassiti intestinali piatti e tondi infestano il tratto enterico del cavallo, esponendolo al rischio di complicazioni anche gravi. Ciò vale in particolar modo per gli animali che hanno un contatto con l’esterno.

Sintomi di Infestazione da Vermi Intestinali

Riconoscere i sintomi di un'infestazione da vermi è fondamentale per intervenire tempestivamente. I sintomi possono variare a seconda del tipo di parassita e della gravità dell'infestazione, ma alcuni segni comuni includono:

  • Presenza di vermi nelle feci
  • Perdita di peso
  • Manto opaco
  • Debolezza
  • Coliche ricorrenti
  • Diarrea
  • Ritardo nella crescita (nei puledri)

Tipologie di Vermifughi per Cavalli

Esistono diverse classi di vermifughi, ognuna con un meccanismo d'azione specifico e un'efficacia variabile a seconda del tipo di parassita. Le principali classi di vermifughi includono:

  1. Benzimidazoli: Questa classe comprende farmaci come il fenbendazolo e l'oxibendazolo. Agiscono interferendo con il metabolismo energetico dei parassiti.

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  2. Tetraidropirimidine: Il pirantel è il rappresentante principale di questa classe. Provoca paralisi neuromuscolare nei parassiti.

  3. Avermectine e Milbemicine: Questa classe include ivermectina e moxidectina, farmaci ad ampio spettro che agiscono interferendo con il sistema nervoso dei parassiti.

  4. Praziquantel: Efficace contro i cestodi (tenie).

Drontal: Un Esempio di Antiparassitario Intestinale

Gli antiparassitari intestinali Drontal sono indicati per la salute del cavallo. Drontal contiene principi attivi che penetrano negli agenti patogeni distruggendone il ciclo di vita. In questo modo, l’antiparassitario libera il tratto enterico dell’animale.

Somministrazione dei Vermifughi

La somministrazione dei vermifughi è un aspetto cruciale per garantire l'efficacia del trattamento. I vermifughi sono generalmente disponibili in diverse formulazioni, tra cui:

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  • Paste orali: Sono le formulazioni più comuni e facili da somministrare. La pasta viene dosata in base al peso del cavallo e somministrata direttamente in bocca tramite una siringa dosatrice.
  • Granuli: Possono essere mescolati con il mangime.
  • Iniezioni: Meno comuni, ma possono essere utilizzate in situazioni specifiche sotto la supervisione di un veterinario.

È fondamentale seguire scrupolosamente le istruzioni del veterinario e del produttore del farmaco per quanto riguarda il dosaggio e la frequenza di somministrazione. La sotto-dosaggio può portare allo sviluppo di resistenza da parte dei parassiti, mentre il sovra-dosaggio può essere tossico per il cavallo.

Programmi di Sverminazione

Un programma di sverminazione efficace dovrebbe essere personalizzato in base alle esigenze specifiche del cavallo, tenendo conto di fattori come l'età, lo stato di salute, l'ambiente in cui vive e la storia di infestazioni parassitarie. Il veterinario è la figura più indicata per elaborare un programma di sverminazione appropriato.

Coliche nel Cavallo: Tipologie, Sintomi e Prevenzione

La colica è un termine collettivo che indica il dolore addominale e può essere molto pericolosa per i cavalli, tanto che, nel peggiore dei casi, possono morire. Le coliche nei cavalli sono una forma di dolore addominale. Esistono diversi tipi di coliche, la parte difficile è che a volte il cavallo mostra molto chiaramente che qualcosa non va e a volte i sintomi sono minimi.

Tipi di Coliche

Esistono molteplici forme di colica:

  • Colica gassosa: Caratterizzata da iperfermentazione del materiale alimentare, soprattutto nelle regioni del colon e del cieco, con conseguente eccessiva produzione di gas che distende le anse intestinali.
  • Colica da costipazione: Caratterizzata da un accumulo di materiale alimentare nell’intestino, soprattutto nel colon (più frequente) e nel cieco, con conseguente difficoltà di evacuazione. Il cavallo ha una colica da costipazione quando l'intestino è intasato dal mangime. Mangiare una grande quantità di paglia, a causa della massa secca e della grande quantità, può causare un blocco.
  • Colica da torsione: Molto grave e dolorosa, spesso letale, caratterizzata dalla torsione di un segmento intestinale lungo il suo asse longitudinale. È una forma chirurgica che solo con questo trattamento può avere una risoluzione in positivo.
  • Colica tromboembolica: Molto grave e spesso letale, causata dalla migrazione delle larve di parassiti intestinali attraverso i vasi mesenterici con conseguente trombosi degli stessi e necrosi del tratto intestinale interessato. Determinante la profilassi delle sverminazioni!

Sintomi di Colica

Esistono dei segni inequivocabili. Il cavallo non mangia, raspa, si guarda i fianchi, a volte scalcia, appare agitato e suda, si sdraia ripetutamente e si rotola, assume la posizione della minzione o della defecazione senza però riuscirvi.

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  • Lieve: Il cavallo raspa leggermente, occasionalmente si guarda i fianchi, cerca di stirarsi o cammina in cerchio, non mangia.
  • Media: Il cavallo raspa decisamente, si guarda l’addome, si guarda i fianchi con insistenza, si sdraia e rimane sdraiato per alcuni momenti.
  • Grave: Picchia forte i piedi a terra, scalcia violentemente, si butta letteralmente a terra, si rotola.

Non sempre il comportamento dell’animale è identico: questi comportamenti sono indicativi e sempre da riferirsi al carattere ed alla storia del singolo soggetto; alcuni sono estremamente sensibili e leggeri dolori mentre altri hanno una soglia del dolore più alta. Esistono infatti forme estremamente dolorose ma di agevole risoluzione e casi di dolorabilità minima che sono però causati da alterazioni che richiedono un intervento chirurgico. I rumori addominali legati alla peristalsi intestinale possono risultare diminuiti, scomparsi o addirittura aumentati a seconda dei casi. La colica causa degli spasmi intestinali diffusi, tali da provocare la costrizione dello sfintere della vescica, ragion per cui il cavallo tenta di urinare senza esito. Questo atteggiamento non va quindi confuso con difficoltà meccaniche di urinare legate all’apparato urinario, che presentano sintomi completamente diversi.

Un cavallo con coliche non sembra in forma e spesso appare svogliato o irrequieto. I sintomi di una colica da costipazione in un cavallo possono essere gli stessi di una colica da sabbia o da gas nel vostro cavallo.

Cosa Fare in Caso di Colica

Se sospettate che il vostro cavallo abbia una colica, avvisate immediatamente il veterinario e descrivete i sintomi che avete notato. Se potete contare o misurare la frequenza cardiaca del vostro cavallo, più alta è la frequenza cardiaca, più urgente è la necessità di rivolgersi al veterinario!

La cosa migliore da fare dipende dalla gravità della colica. Se possibile, lasciate che il cavallo cammini per 15 minuti o mezz'ora, a patto che non rappresenti un pericolo per se stesso e per voi proprietari. Se il cavallo ha una colica così grave, a volte è consigliabile metterlo in un recinto/box dove possa danneggiarsi il meno possibile. In genere, il rotolamento non peggiora la colica in quel momento. In ogni caso, non aspettate.

Prevenzione delle Coliche

Non è sempre possibile controllare lo sviluppo delle coliche, ma ci sono diversi accorgimenti che si possono prendere in considerazione per prevenire il più possibile le coliche nel cavallo:

  • Alimentazione: L’alimentazione deve essere equilibrata in qualità e quantità (rapporto fibre/proteine a favore della prima), meglio se somministrato in più pasti giornalieri (almeno 3 fino a 5) con accurata regolarità in funzione del dispendio energetico. La somministrazione di concentrati non deve mai precedere o seguire un'attività fisica di rilievo. Non cambiate mai l'alimento bruscamente, ma fatelo gradualmente. Somministrate al cavallo la quantità di cibo adeguata allo sforzo e alle prestazioni che deve compiere quel giorno e assicuratevi che abbia a disposizione una quantità sufficiente di foraggio e di esercizio, in modo che l'intestino rimanga attivo. Assicuratevi che il fieno non sia stato appena raccolto o contenga macchie di muffa. Evitate di consumare grandi quantità di alimenti amidacei, come la farina di mais e il grano. Troppo e troppo presto non va mai bene!
  • Acqua: Il cavallo deve sempre disporre di acqua fresca da bere.
  • Controllo delle feci: Controllo quotidiano della quantità e della consistenza delle feci prodotte.
  • Esercizio: Deve essere quotidiano, adatto alle capacità dell’animale, con fasi di addestramento e lavoro progressivi. Un leggero passeggio a mano può portare beneficio in forme blande ed inoltre impedisce al cavallo forme di autotraumatismo contro le pareti del box durante l’acceso dolorifico.
  • Integratori: È possibile fornire un ulteriore supporto alla funzione intestinale del cavallo con un integratore speciale, come ad esempio Pavo GutHealth.

Vaccinazioni nel Cavallo

Le vaccinazioni sono un importante intervento di prevenzione per scongiurare il contagio e la diffusione di alcune gravi patologie. I frequenti contatti tra equini per scambi commerciali, riunioni sportive, gare e fiere aumentano il rischio di contrarre malattie infettive gravi e rendono necessario un serio programma vaccinale preventivo.

I vaccini sono costituiti da microrganismi uccisi o attenuati, o da frazioni glicoproteiche del microrganismo stesso, o da sue tossine per stimolarlo a produrre anticorpi specifici in grado, in futuro, di proteggere l'animale. La maggior parte dei vaccini è somministrata tramite iniezione intramuscolare o sottocutanea. Solo alcuni prevedono la via intranasale.

Occasionalmente alcuni cavalli possono apparire leggermente depressi per uno o due giorni dopo la vaccinazione, a causa di un piccolo rialzo febbrile giustificato dallo stress da parte dell'organismo.

Vaccinazioni Obbligatorie

Se si ha intenzione di fare delle competizioni sportive con il cavallo, la vaccinazione per l'influenza ed il tetano sono obbligatorie per legge. Servono per ridurre i rischi di maggiori epidemie che possono seriamente danneggiare l'ippica o gli altri sport equestri. L'influenza equina (che è sempre associata al tetano con richiami ogni sei mesi ) è l'unica vaccinazione obbligatoria per i cavalli che partecipano ai concorsi.

Altre Vaccinazioni Importanti

  • Tetano: Il tetano può essere letale.
  • Herpesvirus Equino (EHV-1 e EHV-4): Nelle fattrici gravide l'EHV-1 può causare l'aborto dai sei mesi di gestazione in avanti, mentre l'Herpesvirus Equino di tipo 4 è causa comune di forme respiratorie, di solito caratterizzate da sintomatologia non grave. Provoca febbre, apatia del cavallo, tosse, scolo nasale, inappetenza o danni neurologici anche mortali per l'animale. La prima vaccinazione è consigliata a 5-6 mesi con un richiamo dopo 4-6 settimane.
  • Anemia Infettiva Equina: L'anemia infettiva equina è una malattia virale con sintomi di vario tipo. Non esiste un vaccino, ma è obbligatorio il cosiddetto Coggin's test annuale (oggi ELISA test) per stabilire la presenza o assenza di anticorpi.
  • Rabbia: La rabbia, provocata dal virus rabdovirus, colpisce il sistema nervoso e danneggia i neuroni. Viene trasmessa dal morso di animali selvatici. E per questo i cavalli allo stato brado, o in alpeggi, sono più a rischio. In base alle indicazioni del Ministero della Sanità, il vaccino contro la rabbia è obbligatorio per i cavalli al pascolo. E' sufficiente una sola somministrazione 20 giorni prima di spostare i cavalli al pascolo.

Tipi di Vaccini

  • Vaccini inattivati: Sono microrganismi completi cui è stata completamente eliminata la virulenza mediante inattivazione chimica o fisica.
  • Vaccini vivi attenuati: Sono costituiti da microrganismi completi il cui potere patogeno è stato diminuito o eliminato con trattamenti e procedure diverse.
  • Vaccini purificati: Sono invece costituiti dalle singole frazioni del virione, responsabili di virulenza e quindi coinvolte nelle reazioni immunitarie di difesa.

Una volta inoculato, il vaccino induce nell'ospite una risposta immunitaria specifica, umorale (anticorpi) o cellulo mediata (linfociti T); perché da tale "reazione" derivi una protezione tale da rendere immune il soggetto, sono però necessari circa 15 - 30 gg.

Ipervaccinazione

Recentemente si sta sempre più ponendo l'accento sui possibili danni da ipervaccinazione. Ma, come ormai ampiamente recepito nella pratica vaccinale dei piccoli animali, anche nel caso del cavallo sarebbe buona norma valutare anche lo stato anticorpale del soggetto prima di vaccinarlo. Nel caso del Tetano, ad esempio, studi recenti hanno dimostrato che l'immunità persiste sino (ed oltre) i tre anni.

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