L'Arte della Lievitazione con Lievito Madre: Consigli e Tecniche

Il lievito madre, un ingrediente vivo e versatile, rappresenta il cuore pulsante della panificazione artigianale. Conosciuto anche come pasta madre, questo antico agente lievitante offre una profondità di sapore e una digeribilità superiore rispetto al lievito di birra industriale. In questo articolo, esploreremo a fondo il mondo del lievito madre, dalla sua creazione e cura, fino ai suoi molteplici utilizzi in cucina, fornendo consigli pratici per ottenere risultati eccellenti.

Cos'è il Lievito Madre?

Il lievito madre è un impasto vivo composto semplicemente da farina e acqua, che nel tempo sviluppa una coltura naturale di lieviti e batteri lattici, i cosiddetti "batteri buoni". A differenza del lievito di birra, che è un ceppo selezionato di Saccharomyces cerevisiae, il lievito madre è un ecosistema complesso e questa varietà microbica rende l’impasto più ricco dal punto di vista aromatico, oltre che più digeribile, perché durante la lunga lievitazione vengono scomposti parte degli zuccheri e del glutine. In pratica, è un lievito autoprodotto che evolve nel tempo, si rafforza e si nutre con rinfreschi regolari.

La pasta madre è il lievito naturale per eccellenza, utilizzato da molto prima dell’arrivo del lievito di birra industriale. Qui non c’è un solo agente lievitante: la pasta madre è un ecosistema complesso, ricco di diversi ceppi di lieviti e batteri buoni, in particolare i batteri lattici, che contribuiscono alla fermentazione, alla digeribilità e al sapore unico dell’impasto. La pasta madre può essere solida oppure liquida: in questo caso si chiama licoli.

Lievito Madre vs. Lievito di Birra: Differenze Chiave

Le differenze principali tra i tipi di lievito sono due: tempo e complessità. Il lievito di birra è veloce, pratico e facile da usare. Il lievito madre, invece, è un ecosistema di lieviti naturali, e questa varietà microbica rende l’impasto più ricco dal punto di vista aromatico, oltre che più digeribile, perché durante la lunga lievitazione vengono scomposti parte degli zuccheri e del glutine.

Il lievito di birra è un ceppo selezionato di Saccharomyces cerevisiae, un lievito altamente attivo che produce anidride carbonica rapidamente. Questo consente di ridurre i tempi di lievitazione e ottenere un pane pronto in poche ore. Al contrario, il lievito madre, essendo un ecosistema di batteri e lieviti selvatici, richiede tempi di fermentazione più lunghi. Questo sviluppo graduale conferisce al pane un sapore più complesso e una migliore consistenza. Inoltre, il lievito madre contiene acidi organici che migliorano le proprietà nutrizionali del pane, rendendolo più digeribile.

Leggi anche: Come cucinare i gamberoni in friggitrice ad aria

Come Preparare il Lievito Madre in Casa

Fare il lievito madre in casa è più semplice di quanto sembri, ma richiede una certa dose di pazienza e di costanza. L’impasto è molto semplice: farina e acqua, in parti uguali.

Ingredienti Necessari

  • 100 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 200 g di farina (preferibilmente farina ad alta resa, ricca di glutine, come la manitoba)
  • Un cucchiaino di miele, un po’ di yogurt o la buccia della frutta (opzionale, per accelerare il processo di fermentazione)

Procedimento Passo-Passo

  1. Primo Giorno (Inizio): Aggiungete a piccole dosi l’acqua alla farina, fino a ottenere un impasto morbido. Incidete la superficie con un taglio a croce e coprite il contenitore con uno strato di pellicola e un panno umido - l’importante è che sia traspirante. A questo punto, lasciatelo riposare per almeno quarantotto ore.
  2. Rinfreschi: Trascorso questo tempo, potete procedere con i rinfreschi. Prendersene cura: proprio perché si tratta di un vero e proprio organismo vivente, il vostro panetto va “nutrito” con una quantità di farina pari al suo peso e la metà di acqua. L’importante è lavorare sempre la parte morbida del panetto (non quella secca che potrebbe eventualmente formarsi) e scegliere la stessa farina iniziale, senza mai sostituirla.
  3. Ritmo dei Rinfreschi: La regola generale per un rinfresco eseguito correttamente è: ogni quarantotto ore per quattro volte e, in seguito, ogni ventiquattro ore per quindici giorni.

Pian piano, la massa inizierà ad aumentare di volume: è il segno che il lievito sta iniziando a formarsi. Quando ormai il vostro impasto raddoppierà di volume in sole quattro ore, è pronto per essere utilizzato.

Consigli Utili per la Cura del Lievito Madre

  • Temperatura: Assicurati che il tuo lievito madre sia mantenuto in un ambiente caldo, ideale tra i 20 e i 30°C.
  • Umidità: Se l’aria è molto secca, il lievito potrebbe necessitare di più acqua.
  • Rinfreschi regolari: È importante mantenere una routine di rinfresco per nutrire i lieviti.
  • Conservazione: A meno che non prepariate pizza e pane ogni giorno, potete conservare il lievito madre in frigo. All’occorrenza, basta prelevare la quantità di cui avete bisogno, rinfrescarla, farla riposare per circa quattro ore e poi aggiungerla all’impasto. Se invece sapete che non potrete prendervi cura del vostro lievito per un po’, potete congelarlo in un foglio di pellicola trasparente ma, prima di utilizzarlo nuovamente, ricordate di riattivarlo.

Utilizzo del Lievito Madre in Cucina

Il bello del lievito madre è che si può usare praticamente ovunque: pane, pizza, focacce, dolci. Non tutti gli impasti riescono a valorizzarlo allo stesso modo, però. Il lievito naturale dà il meglio di sé quando ha tempo, idratazione e massa sufficiente per sviluppare tutte le sue potenzialità. È perfetto, ad esempio, per pani di grandi dimensioni come le pagnotte rustiche o a lunga maturazione, in cui la struttura interna può beneficiare della sua azione lenta e dei microrganismi che migliorano la conservabilità. Naturalmente, il lievito madre si sposa a meraviglia con la pinsa. Il suo profilo aromatico esalta la miscela di farine, e la lievitazione lenta contribuisce alla leggerezza e alla digeribilità dell’impasto.

Quantità di Lievito Madre da Utilizzare

La quantità della vostra pasta madre da utilizzare per gli impasti dipende da vari fattori: lo stato di fermentazione del lievito madre, la quantità di farina, il tipo di ricetta che s’intende realizzare. Insomma, ogni caso è a sé. In genere, la proporzione è: 150 grammi di lievito per 500 grammi di farina, ma è puramente indicativa. La soluzione migliore è quella di imparare a conoscere il proprio panetto e di fare più prove, fino a raggiungere un risultato soddisfacente.

Lievito Madre per Pane, Pizza e Dolci

  • Pane: Per fare il pane fatto in casa, si crea una Biga con il Lievito Naturale che si farà maturare per 16-18ore. Il Lievito Naturale viene rinfrescato 2 volte. In questo caso vi consiglio di usare 200-250gr di Lievito Madre/kg di Farina.
  • Pizza: Per fare una Pizza con Lievito Naturale, si fa una biga serale con 250gr di lievito madre/kg di Farina. Una volta che la biga sarà arrivata a maturazione, si potrà eseguire l’impasto della pizza con un quantitativo di biga di circa: 300gr di Biga/kg di Farina per un impasto a bassa acidità, più facile da gestire senza il controllo della temperatura, oppure 500gr di Biga/kg di Farina per un impasto più acido.
  • Dolci: In pasticceria si usa un quantitativo di lievito madre pari a circa 350-450gr/kg di Farina. In questo caso, il lievito può essere usato al secondo o terzo rinfresco. Il metodo di lavorazione prevede due impasti. Il primo impasto viene fatto fermentare durante a 26°C fino a triplicare il suo volume iniziale (in 10-12 ore). Il secondo impasto viene fatto aggiungendo i grassi, gli zuccheri e gli altri ingredienti della ricetta.

Biga e Lievito Madre: Un'Accoppiata Vincente

La biga è un pre-impasto, non un lievito in sé, ma un metodo molto diffuso nella panificazione professionale. Quello che si ottiene è una massa compatta, dall’aroma intenso, che viene poi incorporata all’impasto finale il giorno successivo. Questo metodo, detto a impasto indiretto, consente di ottenere una maggiore complessità di sapori, una bella alveolatura e una struttura più resistente. Nel caso della pinsa, la combinazione con il lievito madre è quasi “obbligata” per chi vuole rispettare la sua filosofia originale: lunga maturazione, alta idratazione, mix di farine. Tutti fattori che vanno a braccetto con un lievito naturale capace di valorizzare al massimo la fragranza e l’aroma dell’impasto.

Leggi anche: Segreti e Consigli per la Pastiera Perfetta

Consigli Avanzati per la Gestione del Lievito Madre

  • Rinfresco Rigenerante: Il Lievito Naturale prima di essere adoperato necessita di almeno un rinfresco rigenerante, quindi tolto dal frigo, lasciato un'ora a temperatura ambiente va rinfrescato ma lo si adopera soltanto dopo che questo avrà almeno raddoppiato il suo volume.
  • Farine Speciali: Di solito i rinfreschi vengono fatti sempre con lo stesso tipo di farina usata per crearlo, nel caso di impasti che prevedono farine completamente differenti da quelle usate per i soliti rinfreschi, è possibile cominciare ad introdurre queste farine anche nel rinfresco che precede il loro utilizzo.
  • Temperatura dell'Acqua: Usare sempre acqua a temperatura ambiente sia per i rinfreschi che per gli impasti, mai calda.
  • Cottura: Di solito i prodotti con lievito madre devono essere cotti in forni statici, ovvero non ventilati.

Risoluzione dei Problemi Comuni

  • Lievito Debole: Per un lievito debole è consigliato, agire sui rinfreschi diminuendone la quantità di farina oppure aumentandone il tasso di idratazione.
  • Eccessiva Acidità: In questo caso bisogna eseguire il lavaggio la parte centrale “cuore” del lievito tagliato a fettine sottili in acqua ad una temperatura di 36- 38°C e con 1-2 / 1000 di zucchero per litro d’acqua, per una durata di minima di 15 minuti a un massimo di 3 ore. Più l’acidità del lievito è alta e più si dovrà utilizzare acqua calda senza superare la temperatura di 45°C.

Leggi anche: Scopri il Salame Cotto

tags: #tempo #di #lievitazione #lievito #madre