Negli ultimi anni, le stufe a pellet hanno conquistato il mercato del riscaldamento domestico, suscitando un crescente interesse tra i consumatori. Queste stufe rappresentano una soluzione innovativa per il riscaldamento, sfruttando come combustibile il pellet, una biomassa derivata dal legno. Ma conviene davvero riscaldare casa con una stufa a pellet? La risposta non è univoca e richiede un'analisi approfondita di vantaggi, svantaggi e fattori da considerare.
Cosa Sono le Stufe a Pellet e Come Funzionano
Il pellet è un combustibile naturale composto da polvere di legno (segatura) essiccata e compressa in piccoli cilindri. Questo materiale, prima di essere trasformato in pellet, viene raffinato e compresso in piccoli cilindri. Rispetto alle stufe tradizionali, quelle a pellet si differenziano per le modalità di distribuzione del calore prodotto. Le tipologie più diffuse sono le stufe a pellet ventilate e quelle canalizzate.
Contrariamente a quanto si sente spesso, non esistono stufe a pellet senza canna fumaria, poiché la combustione del pellet produce fumi.
Componenti Principali di una Stufa a Pellet
- Serbatoio: In cui viene conservato il pellet per alimentare la stufa; a seconda dei modelli, la sua capacità varia anche tra 10 e 50 kg.
- Coclea: Un elemento meccanico costituito da una vite rotante in un cilindro. La coclea preleva il pellet dal serbatoio e lo trasporta alla camera di combustione.
- Camera di combustione: Qui avviene effettivamente la combustione del pellet. È realizzata in modo da essere resistente al calore e alle fiamme.
- Candeletta di accensione: Rappresenta l’innesco necessario ad accendere il pellet.
- Ventola: Questo componente permette di diffondere il calore generato dalla stufa nell’ambiente circostante. In base al modello di stufa, possono essere presenti anche i tubi di scambio-calore, che trasferiscono il calore ad altri ambienti o all'acqua.
Funzionamento di una Stufa a Pellet
Il funzionamento è relativamente semplice e si basa su un ciclo a combustione continua. Il pellet viene prelevato dal serbatoio e trasportato alla camera di combustione da una coclea. Una volta nella camera di combustione, il pellet viene acceso da una candeletta elettrica e inizia a bruciare. La combustione avviene in modo continuo e controllato: un sistema di regolazione elettronico monitora costantemente la temperatura, regolando la quantità di pellet in camera di combustione. Infine, il calore generato dalla combustione viene diffuso nell'ambiente circostante da una ventola o da tubi di scambio-calore.
Le stufe a pellet possono essere utilizzate per riscaldare un ambiente singolo o più ambienti, a seconda del modello e del tipo di impianto termico scelto. Queste stufe consentono di programmare le fasi di accensione, di spegnimento e di regolazione della temperatura e della ventilazione.
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Vantaggi delle Stufe a Pellet
- Sostenibilità ambientale: Nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, viene utilizzato solo legname non trattato che rimane tale per tutto il processo produttivo. Queste sue caratteristiche rendono il pellet un combustibile eccezionale. Oltre ad essere un combustibile naturale ed ecologico, il pellet è anche un modo per ridurre l’abbattimento di nuovi alberi, poiché la sua produzione si basa prevalentemente su scarti di lavorazione del legno.
- Efficienza: Le stufe, soprattutto le più moderne, sono progettate per garantire un'efficienza energetica elevata, minimizzando gli sprechi. Il pellet vanta un’elevata resa termica.
- Convenienza: Sebbene gli ultimi mesi siano stati caratterizzati da importanti rincari in tutti i settori, il costo del pellet è generalmente inferiore a quello di altri combustibili (gas metano o legna).
- Programmazione e controllo: Le stufe a pellet consentono di programmare le fasi di accensione, di spegnimento e di regolazione della temperatura e della ventilazione, ottimizzando i consumi in base alle reali necessità energetiche.
- Sicurezza: Le stufe moderne sono dotate di sistemi di sicurezza che garantiscono un funzionamento sicuro.
- Facilità di pulizia: Rispetto all’impiego di sistemi a legna, la quantità di ceneri residue è ridotta e viene raccolta in un apposito scomparto della stufa. Inoltre, il pellet imballato nei sacchetti permette di ridurre l’ingombro in casa e non sparge sporcizia in giro. Uno dei vantaggi facilmente individuabili è la minima quantità di cenere residua che produce: si attesta più o meno intorno allo 0,5%.
- Detrazioni fiscali: Il riscaldamento a pellet rientra tra le soluzioni previste nei progetti di miglioramento della classe energetica della casa, quindi permette di accedere a rimborsi e agevolazioni fiscali.
- Facilità di stoccaggio: Il pellet viene venduto in sacchi da 15 kg sigillati, facili da trasportare e stoccare.
- Design: Un elemento importante da considerare prima dell'acquisto è il design. La bellezza della fiamma è curata dalla tecnologia di combustione. I rivestimenti esterni disponibili sono molti, per adattarsi al tuo stile. Tra i rivestimenti a catalogo, oltre all'alluminio verniciato, ci sono ghisa, ceramica, pietra naturale e gres.
Svantaggi delle Stufe a Pellet
- Costo del combustibile: Probabilmente tra gli svantaggi da considerare c’è il costo del combustibile, che è più elevato rispetto alla legna.
- Installazione: L'installazione di un impianto a pellet può essere più costosa rispetto a quella di altri sistemi di riscaldamento, soprattutto nelle realizzazioni di impianti più complessi. Inoltre, potrebbe essere necessario richiedere il supporto di persone esperte. Può richiedere modalità di installazione invasive e dispendiose. Se si progetta un sistema di riscaldamento a pellet in una casa in costruzione o in ristrutturazione, il pellet può essere una scelta conveniente. Ma se si deve smantellare l’impianto a gas, o la pompa di calore, e procedere a interventi invasivi che non si erano previsti, potrebbe risultare molto più dispendioso di quanto si pensasse.
- Manutenzione: Le stufe a pellet, come tutti gli impianti termici, richiedono una manutenzione periodica, che comporta dei costi. Il meccanismo è delicato e richiede continua manutenzione e attenzione.
- Odore: La combustione del pellet può produrre un odore caratteristico, non particolarmente tollerato da tutti.
- Stoccaggio del pellet: I sacchi di pellet necessitano di uno spazio per essere conservati, e pesano 15 kg l'uno. Inoltre, è necessario procurarsi e stoccare il combustibile in vista dell'inverno. Sono necessari ampi spazi per il deposito dei sacchi di pellet che devono garantire continuità nel funzionamento ed un’autonomia almeno settimanale.
- Qualità del pellet: La scelta di pellet di alta qualità massimizza il rendimento termico della stufa. Andranno ovviamente presi in considerazione anche questi costi. Il pellet si trova ovunque e di qualunque tipo. Vi sono pellet certificati di faggio e di abete, ma anche di pino e altre essenze; ogni essenza ha una resa dipendente dalla stufa utilizzata. Ovviamente, come in ogni altro caso, la resa è direttamente proporzionale anche al suo costo. Di solito l’abete rende di più a discapito di un maggiore deposito e con una durata inferiore.
- Impatto ambientale: Un discorso a parte va fatto per la questione ecologica: il pellet è principalmente prodotto da materiali naturali di scarto, tuttavia ha comunque un impatto ambientale. Come tutte le risorse, va impiegato in modo oculato minimizzando gli sprechi.
- Limitazioni regionali: Ciascuna regione ha le proprie linee guida per la regolamentazione di impianti termici definiti a biomassa tra i quali, ovviamente, ricade anche il pellet. Con il D.M. 186/2017 è stata introdotta una classificazione che assegna 5 diverse classi ambientali (stelle) ai generatori di calore. Perciò, bisogna assicurarsi che la stufa a pellet installata sia considerata ad alta efficienza e rientri nella classe ambientale richiesta dalla regione in cui si vive. Se non si rispettano le norme, si può incorrere in multe salatissime, che possono arrivare anche a 5.000 euro.
- Umidità dell'aria: Può causare aria secca negli ambienti interni. Se il modello di stufa a pellet non dispone di una vaschetta d’acqua, che può aiutare a restituire all’ambiente il giusto tasso di umidità, si dovrebbero trovare delle soluzioni alternative per compensare.
- Dipendenza dall'elettricità: Necessita di un collegamento con l’impianto elettrico. Nella stufa a pellet l’elettricità non serve a produrre calore, quindi i consumi non sono alti. Tuttavia, come nelle altre caldaie tradizionali, l’elettricità serve a regolare le funzionalità della stufa. Perciò, senza corrente elettrica (per esempio durante un blackout) non sarà possibile avviare il riscaldamento. Dunque, si dovrebbe ovviare al problema con l’installazione di un gruppo di continuità (UPS).
- Oscillazione dei prezzi: È suscettibile all’oscillazione dei prezzi del pellet. Il che significa che si dovrà monitorare gli approvvigionamenti dei fornitori e fare scorta di pellet nei momenti dell’anno più favorevoli, quando i prezzi sono più bassi, ovvero quando c’è grande disponibilità di materiale sul mercato.
- Caricamento manuale e pulizia: È vincolata all’acquisto periodico del pellet e al caricamento manuale, nonché alla pulizia e alla manutenzione frequente della stufa (mentre con altri tipi di impianti di riscaldamento sono i tecnici a occuparsene).
- Presenza sul posto: Il pellet ha bisogno di “presenza sul posto” abbastanza continua, poiché le caldaie hanno una capienza limitata e vanno riempite con frequenza. Inoltre vanno spesso pulite dai depositi abbastanza corposi.
Come Scegliere la Stufa a Pellet Giusta
Per scegliere la stufa a pellet migliore è sempre bene affidarsi a degli esperti che possano aiutare, in quanto è opportuno considerare quella più adatta alla propria abitazione o agli ambienti che dovranno essere riscaldati.
Bisogna quindi considerare i seguenti fattori:
- La metratura delle stanze
- La disposizione dell’appartamento e dei diversi locali
- L’esposizione dell’edificio
- L’isolamento termico
- La qualità e quantità degli infissi
- La qualità dei pellet
Per scegliere la migliore stufa a pellet, bisogna altresì considerare il peso, l’ingombro e le dimensioni della stufa a pellet, nonché la capienza del serbatoio. In particolare quest’ultimo fattore è importante da analizzare, in quanto maggiore è il pellet che può essere contenuto dal serbatoio, maggiore sarà la capacità di autonomia della stessa stufa.
È bene sapere inoltre che ci sono differenti tipi di stufe a pellet, ovvero ad aria, canalizzate e termostufe idro:
- Stufe a pellet ad aria: Adatte ad ambienti piccoli.
- Stufe canalizzate: Adatte ad ambienti medio grandi.
- Termostufe idro: Sostituiscono del tutto le caldaie a gas e servono per riscaldare l’acqua dei termosifoni o del riscaldamento a pavimento.
- Termocucine a pellet: Hanno un piano cottura integrato, così da sfruttare il calore prodotto non solo per il riscaldamento, ma anche per cuocere gli alimenti.
Dove Conviene Comprare il Pellet
Conviene acquistare grosse quantità di pellet nei mesi estivi, perché è più vantaggioso.
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Stufe a Pellet vs. Stufe a Legna e Caminetti
Le stufe a pellet sono state un grande successo, sulla spinta di una ricerca del risparmio il più ecologico possibile. Ma si è dimostrata, nel tempo, una soluzione meno conveniente di quanto pubblicizzato. Il meccanismo è delicato e richiede continua manutenzione e attenzione.
A questo punto, ci si potrebbe domandare se una classica stufa a legna non potrebbe essere la scelta migliore. La risposta può meravigliare, ma al giorno d’oggi, con le nuove tecnologie e continue ricerche, nessuno ha abbandonato la stufa a legna o i cari vecchi caminetti, anzi li hanno sensibilmente migliorati nella resa (meno volume di legno a parità di calore emesso), nei meccanismi di distribuzione, aerazione e ventilazione del caldo, nell’autonomia. Ci sono delle stufe che, grazie a un sistema di ricarica a rotazione, garantiscono una durata almeno giornaliera del fuoco.
La pulizia è molto più diradata nel tempo (anche una sola volta l’anno) e le emissioni di particolato (PM 10) nell’aria, sono molto più ridotte rispetto al pellet, perché non hanno bisogno delle ventole per il tiraggio forzato ed ancor meno se sono dotati di girofumi (parte della stufa ad accumulo comunemente realizzato in prossimità della camera di combustione).
In ultimo, il legname nella stagione fredda ha una stabilità di prezzo migliore del pellet ed è comunque più economico.
Si dovrebbe scegliere il pellet se non si ha la possibilità di realizzare una canna fumaria di dimensioni adeguate. Per la stufa a pellet è sufficiente un tubo per l’emissione di fumi anche di 80/100 mm di diametro. L’importante e che sia il più verticale possibile per mantenerlo pulito, poiché il sistema lascia residui più o meno consistenti a seconda della qualità del pellet stesso.
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Conviene Davvero Riscaldare Casa con una Stufa a Pellet?
Passare da un impianto di riscaldamento a metano a uno con stufa a pellet non è solo una questione ecologica ed economica, ma è un modo totalmente diverso di vivere il comfort dei propri spazi. Dunque, investimento iniziale a parte, riscaldare casa con una stufa a pellet implica anche modificare stile di vita e abitudini.
Tuttavia, il passaggio dal gas al pellet può risultare troppo dispendioso per il budget familiare. Oppure, potrebbe essere che si sia in affitto e non convenga installare una stufa a pellet. Questo non vuol dire che si debba rinunciare all’idea di poter risparmiare. La scelta ponderata dell’offerta luce e gas più idonea alle proprie abitudini di consumo, nonché qualche buona pratica per ridurre gli sprechi, possono aiutare a contenere i costi.