La rimozione dell'eternit, un materiale da costruzione contenente amianto, è una questione di primaria importanza per la salute pubblica e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le normative vigenti in materia igienico-sanitaria e di sicurezza sul lavoro stabiliscono protocolli rigorosi per la manipolazione e il trattamento di manufatti in fibrocemento contenente amianto. Tra le diverse opzioni disponibili, la sostituzione dell'eternit con pannelli sandwich rappresenta una soluzione sempre più diffusa, ma è fondamentale valutarne attentamente i vantaggi e gli svantaggi.
Normative e Precauzioni nella Gestione dell'Amianto
Le attuali normative Igienico Sanitarie e di Sicurezza nei Luoghi di Lavoro prevedono e decretano in modo assai preciso le metodiche di intervento inerenti la manipolazione ed il trattamento di manufatti in fibrocemento contenente amianto, sia a livello di bonifica, indicando le tipologie consentite e possibilità di attuazione, sia riguardo alla presenza di manufatti in cemento amianto in locali in cui è svolta una attività lavorativa di qualunque genere ma che, a seconda del grado di esposizione e di manutenzione dei materiali può provocare rischio di dispersione di fibre di amianto e quindi rischio di contaminazione agli addetti ai lavori. Le leggi che disciplinano la materia sono la Legge 277/91, D.L. Tecnica che prevede lo smontaggio delle lastre di copertura o del materiale in fibrocemento contenente amianto e conseguente smaltimento amianto stesso (pannelli di tamponamento, soffittature, serbatoi dell’acqua ecc.), adottando tutte le precauzioni previste dalla vigente normativa igienico sanitaria, opportunamente descritte ed approvate dalla ASL competente per territorio tramite accettazione e rilascio di Nulla osta al Piano di Lavoro e Sicurezza redatto dalla ditta esecutrice.
Tecniche Alternative: Incapsulamento e Sopracopertura
A differenza della rimozione e dello smaltimento amianto, l’incapsulamento è un trattamento di superfici interne o esterne di materiali in fibrocemento contenente amianto, da eseguirsi con resine epossidiche, elastomeriche, acriliche o poliuretaniche, opportunamente certificate allo scopo. Manto di copertura in fibrocemento contenente amianto del tipo a falda retta. Manto di copertura trattato, mancante dell’ultima mano di finitura. Particolare della lastra di copertura trattata con prodotto incapsulante.
Gli svantaggi che si possono riscontrare adottando questa tecnica sono l’incremento di peso che andrà a gravare sulle strutture portanti esistenti, pertanto, trattandosi spesso di fabbricati di costruzione datata, sono stati calcolati strutturalmente adottando parametri diversi da quelli imposti dalle attuali Normative in materia, quindi spesso incrementando il peso della copertura non verificano agli standard attuali. Inoltre, non elimina fisicamente il problema dell’amianto in quanto lo stesso è sempre presente sopra l’edificio, comporta spesso la necessità di intervenire sulle superfici interne con prodotti incapsulanti di cui al punto precedente, in caso di inserimento di elementi tecnologici in copertura che necessitano il collegamento con i locali interni (Impianti Elettrici, condizionamento, areazione, canne fumarie ecc.) comporta una manipolazione dell’amianto e quindi le suddette opere per essere eseguite necessitano di Autorizzazione da parte dei competenti organi ASL. Non meno importante, per interventi di Incapsulamento e Sopracopertura, periodicamente i locali bonificati dovranno essere oggetto di monitoraggio Ambientale e controllo sullo stato di manutenzione con un impegno nel tempo da non sottovalutare (pratico ed economico).
Manto di copertura in fibrocemento contenente amianto del tipo a falda retta su palazzetto di Basket. L’intervento eseguito prevedeva l’installazione di un nuovo manto di copertura sopra quello esistente previa trattamento con prodotti incapsulanti, idonei e certificati a incapsulare l’amianto. Particolare di staffa di ancoraggio per installazione di nuovo manto di copertura senza creare rotture in quello esistente, da notare l’efficacia del prodotto incapsulante sulle vecchie viti e guarnizioni ed il particolare ancoraggio della staffa al listello di legno su alloggio predefinito. Interventi di bonifica amianto e materiali contaminati da amianto, eseguiti su siti percorsi da incendio con alte percentuali di fibre di amianto aereo disperse.
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Pannelli Sandwich: Una Soluzione a Confronto
I pannelli sandwich rappresentano un'alternativa moderna e versatile per la copertura degli edifici. Sono costituiti da due strati esterni, generalmente in metallo, che racchiudono un nucleo isolante. Questa struttura conferisce ai pannelli sandwich leggerezza, resistenza meccanica e un elevato potere isolante, sia termico che acustico.
Vantaggi dei Pannelli Sandwich
- Isolamento Termico: I pannelli sandwich integrano uno strato isolante (poliuretano, lana di roccia o polistirene) che garantisce prestazioni energetiche elevate con spessori ridotti. Questo si traduce in un significativo risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento.
- Leggerezza e Facilità di Posa: La leggerezza dei pannelli sandwich riduce il carico sulle strutture portanti e semplifica le operazioni di installazione. Un tetto di 100 mq può essere completato in 1-2 giorni lavorativi.
- Durata e Resistenza: I pannelli coibentati possono sopportare gli agenti atmosferici più insistenti, grazie alla loro struttura metallica. Resistono a forti piogge, alla neve e ai forti venti. Inoltre, i pannelli coibentati sono resistenti alle dilatazioni termiche, all’erosione e alla comparsa di crepe. I pannelli coibentati di qualità hanno una durata media di 30-40 anni con manutenzione minima.
- Versatilità Estetica: I pannelli sandwich sono disponibili in diverse finiture e colori, adattandosi a diversi stili architettonici. Esistono anche pannelli sandwich finto coppo, che uniscono le caratteristiche termiche di un pannello coibentato alla bellezza del coppo classico.
- Manutenzione Ridotta: I tetti con pannelli coibentanti richiedono poca manutenzione, spesso bastano ispezioni periodiche e la pulizia dai detriti.
- Incentivi Fiscali: Per rifare il tetto della propria casa con pannelli sandwich finto coppo è possibile beneficiare di diversi bonus tetto statali. A seconda dello spessore del coibente del pannello sandwich finto coppo si può beneficiare del Bonus Ristrutturazione 50% o dell’Ecobonus 65% per il miglioramento energetico.
Svantaggi dei Pannelli Sandwich
- Costo Iniziale: I pannelli coibentati hanno un costo iniziale più elevato (25-40 euro/mq) rispetto alle tegole tradizionali (15-25 euro/mq), ma offrono un miglior rapporto qualità-prezzo considerando l’isolamento incluso.
- Posa a Regola d'Arte: La guaina è notoriamente una soluzione temporanea ai problemi del tetto, e purtroppo anche i pannelli sandwich, se non posati a regola d’arte, risultano poco longevi. Quindi se devi fare interventi di bonifica amianto rileggi bene i nostri consigli e pensaci almeno 7 volte prima di adottare la “soluzione” più economica. Quando si tratta di tetti in pannelli sandwich, noi facciamo il lavoro extra di sagomare e tenere la lastra superiore di ciascun pannello più lunga degli strati inferiori, in modo che diriga l’acqua verso i canali di scolo della copertura senza che questa entri a contatto con il poliuretano, questo processo si chiama overlap. Il problema anche qui non è il materiale in sé, ma l’uso che ne viene fatto: se dai la funzione di tenuta da infiltrazioni alla guaina, specialmente se il tetto è piano, aspettati infiltrazioni d’acqua in pochi anni.
- Impatto Estetico: I pannelli coibentati presentano un rivestimento con lamiere in metallo, che attira chi desidera un tetto dallo stile moderno e lineare. Quando la superficie è liscia, dona un design nitido e uniforme ben integrato nell’architettura contemporanea. Per chi preferisce un aspetto più tradizionale, esistono alternative come i pannelli sandwich finto coppo.
Il Processo di Sostituzione dell'Eternit
La sostituzione dell'eternit con pannelli sandwich è un intervento delicato che richiede l'intervento di ditte specializzate e il rispetto di rigorosi protocolli di sicurezza. Il processo prevede diverse fasi:
- Valutazione dello Stato di Conservazione: Hai l’amianto sul tuo tetto ma non sai se devi rimuoverlo? Valuta lo STATO DI CONSERVAZIONE. Questo test non si sostituisce ad una valutazione eseguita da aziende abilitate, è uno strumento indicativo di verifica.
- Rimozione e Smaltimento dell'Eternit: Questa fase deve essere eseguita da personale qualificato, dotato di dispositivi di protezione individuale (DPI) e in conformità con le normative vigenti. L'eternit rimosso deve essere smaltito in discariche autorizzate.
- Preparazione della Struttura: Prima di posare i pannelli sandwich, è necessario verificare e, se necessario, rinforzare la struttura sottostante.
- Posa dei Pannelli Sandwich: I pannelli vengono fissati alla struttura tramite appositi sistemi di ancoraggio, garantendo la tenuta all'acqua e al vento.
- Finiture: Vengono eseguite le finiture necessarie, come la sigillatura dei giunti e l'installazione di elementi di lattoneria.
Alternative alla Sostituzione: Incapsulamento e Confinamento
Esistono diverse tecniche di bonifica previste dalla normativa vigente e da utilizzare a seconda dello stato di conservazione del manufatto in amianto. In questa guida scopriamo cosa si intende per incapsulamento amianto e quando è opportuno e vantaggioso optare per questa tecnica di bonifica. Vediamo nel dettaglio qual è la procedura prevista per l’incapsulamento, le normative e i costi. Questo sistema permette di abbattere la capacità di dispersione delle fibre, in particolare, dalla matrice compatta dei materiali di asbesto, rappresentando una valida alternativa, specialmente se utilizzato contemporaneamente al confinamento.
Incapsulamento: Una Soluzione Temporanea
L’incapsulamento eternit avviene utilizzando un liquido aggrappante che cosparge la superficie in amianto. Questo permette di evitare la dispersione delle fibre ma, nel tempo, il liquido perde le sue capacità e la aero dispersione delle fibre può tornare a verificarsi. Per questo motivo è necessario procedere a controlli e manutenzione, secondo un piano ben specifico. L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni, suo Presidente, sostengono che la rimozione sia la tecnica da raccomandare, unico metodo per una prevenzione primaria efficace e per impedire le esposizioni.
La tecnica di bonifica per incapsulamento si predilige per le matrici compatte dei materiali in amianto e cemento amianto. Quali sono prodotti e trattamenti incapsulanti per amianto? Esistono diversi tipi di incapsulante per amianto. I prodotti liquidi usati per l’incapsulamento ricoprono interamente le superfici e grazie alle loro proprietà penetranti e ricoprenti inglobano le fibre di amianto creando una sorta di capsula intorno alla superficie.
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L’incapsulamento eve essere eseguito da ditte specializzate, in conformità al D.M. 20/08/1999. La ditta dovrà rilasciare l’attestazione di conformità del prodotto incapsulante amianto e l’attestazione della conformità dell’esecuzione dei lavori. Il documento indica tra le altre cose gli spessori, i colori e la garanzia della durata minima. Al termine del trattamento amianto il proprietario deve pianificare un programma di manutenzione e controllo e nominare un Responsabile che ne segua l’applicazione.
La tecnica di bonifica dell’incapsulamento dei materiali in amianto si suddivide in 4 fasi: nella prima fase, viene steso un primer penetrante fissativo con resine sintetiche a base d’acqua. Tali prodotti acquosi hanno un impatto ambientale nettamente minore rispetto ai comuni solventi. La principale funzione di questo primer è quella di penetrare in profondità creando una superficie aggrappante. L’applicazione di un primer penetrante consolidante, a base d’acqua, penetra in profondità consolidando la matrice cementizia in cui sono inglobate le fibre di amianto. Le ultime due fasi consistono nella stesura di una guaina liquida elastomerica impermeabilizzante, a base di polimeri acrilici in modo da creare un rivestimento impermeabile. In molti casi, dopo l’incapsulamento, si procede al confinamento amianto, confinando l’area appena trattata in modo da isolarla dal resto dell’edificio.
Vantaggi e Svantaggi dell'Incapsulamento
Tra i principali vantaggi ci sono: l’economicità; il minor impatto ambientale rispetto alla rimozione, in quanto l’amianto viene lasciato in loco e quindi non vi sono rischi di eventuali rilasci di fibre durante rimozione e smaltimento; presenta un minor rischio di esposizione alle fibre per gli operatori che eseguono l’intervento; non produce rifiuti speciali pericolosi.
Tra gli svantaggi ricordiamo che: l’amianto resta presente nella struttura e potrebbe quindi essere necessario rimuoverlo in seguito; è necessario attuare un programma di controllo e manutenzione costante; potrebbe essere necessario ripetere l’incapsulamento a distanza di tempo; possono risultare ridotte le proprietà termiche, anti-acustiche e antincendio del sito.
Costi e Incentivi
Rifare la copertura della propria abitazione in pannello sandwich finto coppo è la soluzione ideale per coibentare il tetto. Per redigere il preventivo di un lavoro di rifacimento copertura con pannelli coibentati è indispensabile un sopralluogo per verificare le caratteristiche del tetto. Premesso ciò, il costo della nuova copertura tetto con Tetto Perfetto finto coppo varia dai 29,50€ ai 47,50€ al metro quadro. Le variabili che più influiscono sul costo del nuovo tetto in pannello sandwich finto coppo sono: Metri quadri della copertura: come per ogni tipologia di lavoro, ricoprire 100 mq di tetto costa relativamente di più che ricoprirne 300 mq; Numero di falde: il pannello sandwich ha misure standard. Più falde sono presenti nel tetto, più sfrido viene prodotto.
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Per poter accedere al bonus amianto, è necessario presentare al Ministero una serie di documenti, ovvero: costo totale dei lavori, delle singole spese e credito d’imposta richiesto. Dichiarazione di non godimento di altre agevolazioni per le stesse spese. Piano di lavoro di ciascun intervento di bonifica. Comunicazione di fine lavori alla Asl competente, allegando documentazione attestante l’avvenuto smaltimento dell’amianto in discarica autorizzata e l’eventuale certificazione di restituibilità degli ambienti bonificati; documenti fiscali attestanti le spese sostenute (documentazione smaltimento amianto).
Lo Stato è intervenuto con numerosi incentivi per la rimozione dell’amianto. Il credito d’imposta del 50% nasce del 2016 con decreto del Ministero dell’Ambiente ed è stato prorogato al 31 dicembre 2021 per gli interventi di ristrutturazione edilizia, indicati dall’articolo 16-bis del TUIR. Il massimo che si può detrarre sono 96.000 euro. L’incentivo copre oltre agli interventi di efficientalento energetico, adozione di misure antisismiche ed eliminazione di barriere acustiche, danneggiamenti, manutenzione e restauro anche la bonifica amianto. Il superbonus 110% valido per gli interventi di efficientamento energetico e antisismici è utilizzabile anche per la bonifica amianto. La Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria ha approvato, infatti, la Relazione sull’applicazione delle misure fiscali per la riqualificazione energetica e sismica. Grazie alla proposta presentata dall’ONA il bonus è stato esteso anche alle spese per la rimozione e bonifica dei siti contaminati da amianto.
Conclusioni
La sostituzione dell'eternit con pannelli sandwich rappresenta una soluzione efficace e duratura per la bonifica degli edifici contenenti amianto. Pur comportando un costo iniziale più elevato rispetto ad altre opzioni come l'incapsulamento, i pannelli sandwich offrono numerosi vantaggi in termini di isolamento termico, resistenza, leggerezza e versatilità estetica. La scelta tra le diverse opzioni dipende dalle specifiche esigenze dell'edificio, dal budget disponibile e dalle normative locali. È fondamentale affidarsi a ditte specializzate per la rimozione dell'eternit e l'installazione dei pannelli sandwich, garantendo la sicurezza e la conformità alle normative vigenti.
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