Il cacao, ingrediente principe di innumerevoli delizie, non è sempre accessibile a tutti, sia per motivi di salute che per considerazioni etiche e ambientali. Fortunatamente, esistono diverse alternative al cacao, capaci di soddisfare la voglia di dolcezza e cioccolato senza rinunciare al benessere e alla sostenibilità. Tra queste, spicca la carruba, un frutto dalle molteplici proprietà e usi.
La Carruba: Un Dono del Mediterraneo
La carruba è il frutto del carrubo (Ceratonia siliqua), un albero sempreverde tipico del bacino del Mediterraneo. Questo albero longevo, capace di vivere fino a 500 anni, produce baccelli simili a fagioli, al cui interno si trovano i semi di carruba. Dalla lavorazione di questi baccelli si ottengono diversi prodotti, tra cui la farina di carruba, un valido sostituto del cacao.
Caratteristiche Nutrizionali e Benefici della Carruba
La farina di carruba si distingue per la sua ricchezza di fibre, in particolare quelle insolubili come la lignina. È una buona fonte di zuccheri naturali e carboidrati, ma povera di grassi. A differenza del cacao, non contiene caffeina né colesterolo, rendendola adatta a chi soffre di intolleranze o segue un regime alimentare specifico.
Tra le proprietà benefiche della carruba, troviamo:
- Antiossidanti: grazie alla presenza di polifenoli, come l'acido gallico, derivati dell'acido cumarico, tannini e flavonoidi, la carruba svolge un'azione protettiva contro i radicali liberi.
- Probiotici: la carruba favorisce l'equilibrio della flora batterica intestinale, contribuendo alla salute dell'intestino.
- Ricca di minerali e vitamine: la carruba contiene vitamine del gruppo A e B, magnesio, potassio, ferro e calcio, elementi essenziali per il benessere dell'organismo. In particolare, 100 grammi di farina di carruba forniscono il 30% del fabbisogno giornaliero di ferro e il 45% di quello di calcio.
- Adatta a diabetici e celiaci: la carruba ha un basso indice glicemico e contiene una quantità minima di glutine, rendendola adatta all'alimentazione di persone con diabete o celiachia.
- Potenziali effetti ipocolesterolemizzanti e ipoglicemizzanti: Studi suggeriscono che la carruba potrebbe contribuire a ridurre i livelli di colesterolo e a migliorare il controllo della glicemia.
- Presenza di inositolo: La carruba contiene inositolo, in particolare D-pinitolo, una forma chimica che può sostenere la funzione ormonale femminile e rivelarsi utile in caso di Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS).
Usi in Cucina della Farina di Carruba
La farina di carruba è un ingrediente versatile che può essere utilizzato in diversi modi in cucina:
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- Sostituto del cacao: la farina di carruba può essere utilizzata in sostituzione del cacao in polvere nelle ricette dolci, mantenendo le stesse proporzioni. Il suo sapore dolce permette di ridurre la quantità di zucchero aggiunto.
- Addensante naturale: grazie al contenuto di pectina, la farina di carruba può essere utilizzata come addensante per vellutate, creme, salse, confetture e gelati.
- Ingrediente aggiuntivo: una piccola quantità di farina di carruba può essere aggiunta alla preparazione di pasta fresca o pane speciale per un tocco di sapore e nutrienti in più.
- Bevande: Sciogliendo due cucchiaini di farina di carrube in acqua calda si ottiene una tisana al sapore di cacao, un utile regolatore intestinale. Si può preparare anche una bevanda molto simile alla cioccolata calda sciogliendo la farina di carrube in latte vaccino o altro latte vegetale.
Ricette con la carruba:
- Crema di cioccolato di carruba: Frullare 150 grammi di nocciole tostate con 60 grammi di zucchero di canna e acqua quanto basta per ottenere una consistenza cremosa. Aggiungere farina di carruba a piacere e frullare ancora.
- Cioccolata calda di carruba: In un pentolino, mescolare 2 cucchiai di farina di carruba, 1 cucchiaio di farina, 2 cucchiai di zucchero di canna e 250 ml di latte di soia. Cuocere a fuoco basso, mescolando continuamente, fino a raggiungere il bollore.
- Brownies vegani: Sostituire il cacao con la farina di carruba, aggiungendo 50 grammi di farina in più per compensare la consistenza.
Dove Trovare la Farina di Carruba
La farina di carruba è disponibile online, nelle erboristerie e nei negozi di prodotti alimentari naturali e biologici. È importante conservarla in un barattolo di vetro ermetico, al riparo dalla luce, per preservarne al meglio il sapore e le proprietà.
Altre Alternative al Cacao
Oltre alla carruba, esistono altre alternative al cacao che meritano di essere considerate:
- Semi di Girasole: La statunitense Voyage Foods utilizza ingredienti come i semi d’uva, la farina proteica di girasole e la lecitina di girasole per produrre il suo cioccolato alternativo.
- Orzo Fermentato: La londinese WNWN Food Labs sta cercando di sostituire il cioccolato convenzionale con un sostituto privo di cacao. L’ingrediente di partenza è l’orzo che viene fermentato e successivamente abbinato alla carruba biologica proveniente da Spagna e Italia, dopodiché, per sostituire il burro di cacao si utilizza il burro di karité dal Ghana.
La Sostenibilità della Carruba
La carruba rappresenta un'alternativa sostenibile al cacao per diversi motivi:
- Resistenza ai cambiamenti climatici: il carrubo è un albero resistente alla siccità e ad altre condizioni climatiche estreme, a differenza del cacao, che è più vulnerabile.
- Coltivazione a basso impatto ambientale: la coltivazione del carrubo non richiede particolari cure o trattamenti, rendendola ideale per l'agricoltura biologica.
- Valorizzazione di un sottoprodotto: la polpa di carruba è un sottoprodotto dell'industria della gomma di carrube, il cui utilizzo come sostituto del cacao contribuisce a ridurre gli sprechi e a valorizzare le catene produttive esistenti.
- Filiera corta: La carruba è una coltura tipica del bacino del Mediterraneo, il che riduce l'impatto ambientale legato al trasporto del prodotto da paesi lontani.
Progetti di Valorizzazione della Carruba
In Puglia, il progetto CE.SI.RA. ha avuto l’obiettivo di implementare processi innovativi di coltivazione del carrubo e trasformazione delle silique di carruba, per realizzare una maggiore produttività in termini quali‐quantitativi della coltura della pianta sul territorio, in particolare nelle province di Bari e Brindisi. Grazie a questo progetto, è stato possibile incentivare la coltura del carrubo a livello imprenditoriale, in un’area di matrice olivicola, il territorio pugliese appunto, fortemente minacciato dal diffondersi della Xylella fastidiosa.
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