Introduzione
Lo sciroppo di carrube, derivato dai frutti della Ceratonia siliqua, si sta affermando come un'alternativa naturale ai dolcificanti tradizionali. Ricco di proprietà benefiche, questo sciroppo offre un'ampia gamma di utilizzi, dalla cucina alla cura della salute. In questo articolo, esploreremo in dettaglio le caratteristiche, i benefici e gli usi dello sciroppo di carrube, offrendo una panoramica completa di questo prezioso prodotto.
Cos'è lo Sciroppo di Carrube?
Lo sciroppo di carrube è un prodotto derivato dai frutti del carrubo (Ceratonia siliqua), un albero sempreverde tipico dell'area mediterranea. La Ceratonia siliqua, appartenente alla famiglia delle Leguminosae, è originaria della Siria e della Palestina. Il nome Carrubo deriva dall'arabo Kharrub; il nome di genere Ceratonia è stato introdotto nel 1735 da Carlo Linneo, il padre della classificazione binomia di tutte le specie viventi, traendo lo spunto dal greco keras = corno e teìno = protendo, con riferimento alla forma del frutto, la carruba, lunga e arcuata simile a un corno proteso, come esprime anche il nome dialettale còrnula. Il nome di specie sìliqua è riferito al grande baccello indeiscente (che non si apre) lungo dai 10 ai 20 centimetri, di colore prima verde chiaro, che poi con la maturazione diviene marrone scuro con la superficie esterna dura e coriacea.
Produzione Artigianale: Un Esempio Virtuoso
Un esempio di produzione artigianale di sciroppo di carrube è quello offerto da Dolci Evasioni, che realizza il suo sciroppo unicamente con carrube di Sicilia, aggiungendo solo l'acqua necessaria per l'infusione. La preparazione avviene nel laboratorio all'interno del carcere di Siracusa, seguendo la ricetta tradizionale tramandata dai nonni, che prevede l'infusione delle carrube frantumate per diverse ore.
Metodi di Produzione Innovativi
Alcuni produttori, come ILCAR con il suo sciroppo di carruba MACUBA, optano per la cottura sottovuoto. Questa tecnica permette di raggiungere la concentrazione desiderata a temperature più basse, preservando le caratteristiche organolettiche e aromatiche della carruba. Il risultato è un prodotto di alta qualità, ricco di vitamine, sali minerali e polifenoli, potenti antiossidanti.
Proprietà Nutrizionali delle Carrube
Le carrube presentano valori nutrizionali interessanti. A fronte di un basso contenuto di grassi, contengono il 34% di zuccheri (saccarosio e glucosio), proteine, minerali come ferro, potassio, rame, manganese, fosforo, calcio, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B9 (folati), B12), vitamine C, E, D, K, J (colina), fibre solubili (pectina, galattomannani, mucillagini) e un'alta percentuale di fibre insolubili che agiscono da prebiotico, sostenendo le funzioni della flora batterica intestinale.
Leggi anche: Fluifort: composizione, utilizzo e precauzioni
Benefici dello Sciroppo di Carrube
Lo sciroppo di carrube offre una vasta gamma di benefici per la salute, grazie alle proprietà nutrizionali delle carrube.
- Dolcificante Naturale: Storicamente, lo sciroppo di carrube è impiegato come dolcificante naturale, ideale per dolci, macedonie, yogurt e bevande calde e fredde.
- Salute Gastrointestinale: La carruba è utilizzata soprattutto contro i problemi gastrointestinali, in particolare la diarrea. Come d’uso nella tradizione popolare, i semi ed i baccelli, ridotti in farina, venivano usati come antidiarroici e come regolatori della motilità intestinale. La polpa pastosa e zuccherina all'interno delle carrube, privata della buccia esterna coriacea e dei semi durissimi, ha delicate proprietà lassative e migliora la regolarità del transito intestinale, svolgendo un'azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente. La farina di carrube reidratata con abbondanti quantità di acqua, grazie al contenuto di gomme e tannini, fibre insolubili che favoriscono il senso di sazietà, è utile durante un regime dimagrante poiché modula, limitandolo, l'assorbimento dei nutrienti, facilitando la riduzione del peso corporeo in caso di sovrappeso e obesità. L'azione assorbente intestinale si manifesta anche sul colesterolo, sui lipidi e sui carboidrati alimentari, con la conseguente moderazione dei picchi glicemici postprandiali, costituendo un aiuto per la dieta del diabetico di tipo 2 e dell'obeso. La farina di carrube è indicata anche in caso di diarrea, per la sua azione assorbente che contribuisce a rendere più consistenti le feci liquide, così come le foglie che sono astringenti; l'azione gelificante ha un effetto antiacido, gastro-protettivo, antisecretivo dei succhi gastrici, utili in caso di iperacidità.
- Controllo del Colesterolo: Sembra che la carruba possa aiutare a combattere il colesterolo. L'azione assorbente intestinale si manifesta anche sul colesterolo, sui lipidi, e sui carboidrati alimentari, con la conseguente moderazione dei picchi glicemici postprandiali, costituendo un aiuto per la dieta del diabetico di tipo 2 e dell'obeso.
- Benessere di Gola e Corde Vocali: La carruba sembra inoltre che possa aiutare a proteggere la salute di gola e corde vocali.
- Allevia Tosse e Mal di Gola: Lo sciroppo di carrube può essere utilizzato come rimedio naturale per alleviare la tosse e il mal di gola, in virtù delle sue proprietà espettoranti.
- Ricco di Antiossidanti: Grazie alla tecnica di cottura sottovuoto, lo sciroppo di carruba MACUBA è ricco di polifenoli, potenti antiossidanti.
- Sostegno al Sistema Immunitario: Le loro proprietà nutrizionali potrebbero inoltre renderle un alleato contro tosse, influenza e osteoporosi, dolore, allergie e virus.
- Alternativa al Cacao: Per il suo contenuto in zuccheri naturali e per il sapore che ricorda quello del Cacao, la farina di carrube è utilizzata nell'industria dolciaria come surrogato del Cacao magro, senza la necessità di aggiungere zuccheri raffinati per la sua naturale dolcezza, con un apporto calorico inferiore a quello del Cacao e una maggiore ricchezza in fibre, oltre alla presenza di vitamine e minerali, e senza sostanze eccitanti psicoattive come la caffeina o la teobromina.
Usi dello Sciroppo di Carrube
Gli usi dello sciroppo di carrube sono molteplici, spaziando dalla cucina alla cosmesi.
In Cucina
- Dolcificante: Lo sciroppo di carrube può essere utilizzato come dolcificante naturale in diverse preparazioni, come dolci, macedonie, yogurt, bevande calde e fredde.
- Ingrediente per Dolci: Nell'industria pasticcera, lo sciroppo di carrube si usa per dolcificare e aromatizzare biscotti, torte, gelatine, creme, glasse, sorbetti, granite o per le macedonie di frutta.
- Surrogato del Cacao: La farina di carrube è utilizzata nell'industria dolciaria come surrogato del cacao magro, grazie al suo sapore simile e alla sua naturale dolcezza.
- Addensante e Gelificante: Poiché contiene pectina, la farina di carrube è utilizzata anche come addensante e gelificante per confezionare gelati, budini, confetture, creme, salse e vellutate.
- Piatti Salati: In Sicilia, dove il Carrubo è molto diffuso, con la farina di carrube si confeziona pasta fresca, come tagliatelle e gnocchi, risotti, mostaccioli, granite.
Altri Usi
- Liquore alle Carrube: I baccelli in infusione nell'alcool servono per produrre il liquore alle carrube, da utilizzare come gradevole digestivo alla fine del pasto.
- Surrogato del Caffè: Un tempo i semi, torrefatti, erano usati come surrogato del caffè.
- Alimento per il Bestiame: Le carrube erano utilizzate come alimento per il bestiame, soprattutto dei cavalli che ne sono particolarmente ghiotti, tanto che erano chiamate il frutto dei cavalli.
- Cosmetica: L'estratto di Carrubo e la sua frazione purificata di polisaccaridi ramificati è utilizzato anche nell'industria cosmetica per le sue proprietà idratanti, addolcenti, lubrificanti, vellutanti e protettive, che richiamano quelle dell'acido ialuronico del quale è spesso considerato l'alternativa di derivazione naturale e vegetale, e contribuiscono a conferire una sensazione di morbidezza e levigatezza alla pelle, sulla quale formano un film invisibile elastico che ne impedisce la disidratazione e la rende più liscia, luminosa, elastica e compatta.
Prodotti a Base di Carruba
Oltre allo sciroppo, la carruba è utilizzata per la produzione di diversi prodotti alimentari, come creme spalmabili, caramello salato e altri dolci.
- Creme Spalmabili: Natura Humana realizza creme spalmabili a base di carruba, ottenute con un innovativo metodo di estrazione a freddo che mantiene inalterate le proprietà del frutto. Un esempio è Carrubella, una crema spalmabile 100% naturale a base di carruba, nocciola Piemonte IGP e cacao, senza zuccheri aggiunti, ricca in fibre e naturalmente contenente vitamine, minerali e antiossidanti.
- Caramello Salato: Il Caramello Salato di Carruba è un'alternativa sana e senza lattosio al tradizionale caramello salato, che stupisce per il suo gusto unico e la sua caratteristica consistenza.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Sebbene la carruba offra numerosi benefici, è importante considerare alcune possibili controindicazioni ed effetti collaterali.
- Interazione con Farmaci: Sembra che le carrube possano aumentare l’effetto delle statine e di altri farmaci per abbassare il colesterolo. In caso di diabete potrebbe alterare i livelli di insulina. Pertanto, è consigliabile consultare un medico prima di consumare carrube o prodotti a base di carruba, soprattutto se si stanno assumendo farmaci.
- Tenore Zuccherino: Nonostante i benefici per la dieta, il consumo di farina di carrube non deve essere eccessivo, considerando il contenuto zuccherino.
Il Carrubo: Un Albero Longevo e Resiliente
Il Carrubo, Ceratonia sìliqua, è un albero da frutto sempreverde appartenente alla famiglia delle Caesalpiniaceae (ex Leguminosae o Fabaceae), chiamato anche Carubo, Carrubio, Carrubbio, dal lento accrescimento e molto longevo. Il Carrubo è un bell'albero imponente e maestoso, alto fino a 10 metri, con tronco robusto dal legno molto duro e corteccia grigiastra, dalla chioma rigogliosa e ombrosa molto ornamentale, tipico del clima temperato delle regioni che si affacciano sul Mediterraneo, come l'Italia, la penisola Iberica, il Marocco, l'Algeria, la Tunisia, le isole Baleari e le altre isole del Mediterraneo, come la Sicilia e la Sardegna, dove è particolarmente diffuso, zone che corrispondono allo stesso areale dell'Olivo. Il Carrubo cresce allo stato spontaneo, essendo una pianta archeofita naturalizzata (la sua diffusione è stata operata dall'uomo in tempi remoti), ma è anche coltivata nei parchi, giardini e viali alberati come specie ornamentale per la bellezza della sua chioma ampia e sempreverde che presenta foglie coriacee composte di colore verde scuro lucido superiormente, che offre rifugio, ombra e riparo, molto apprezzati specie nelle zone più calde. Il Carrubo è una pianta rustica che non ha particolari esigenze colturali, in quanto cresce anche su suoli poveri, pietrosi, sabbiosi, calcarei, tendenzialmente aridi, dove le temperature non scendono sotto lo zero, ma non sopporta bene le gelate e l'eccessiva umidità del terreno, che ne danneggia le radici e lo rende facilmente attaccabile dai funghi parassiti del legno, che ne possono minare la stabilità se si insediano alla base del tronco. L'apparato radicale si spinge in profondità nel terreno, dove trova l'acqua che consente all'albero di superare anche lunghi periodi siccitosi. Il Carrubo è prevalentemente diòico, quindi i fiori femminili che producono i frutti, le carrube o vajane, sono portati da piante diverse da quelle che portano i fiori maschili, anche se esistono pochissime varietà ermafrodite (fiori maschili e femminili sulla stessa pianta), che però sono più delicate. I fiori maschili sono piccoli e riuniti in infiorescenze, numerosissimi e emanano un sentore odoroso molto intenso che costituisce una forte attrattiva per le api mellifere. Anche i fiori femminili sono riuniti in infiorescenze che sbocciano direttamente sui rami adulti, e ogni fiore singolo somiglia a una minuscola carruba verdina. Alcune varietà sono coltivate per la particolare grandezza dei frutti, che hanno una polpa pastosa più spessa, carnosa e zuccherina e dal sapore molto gradevole.
Leggi anche: Composizione e Uso di Bisolvon
L'Importanza dei Semi di Carruba
I frutti contengono numerosi semi scuri e lucidi, tondi e un po' appiattiti, dalla dimensione e dal peso omogeneo e costante, a cui venne attribuito l'appellativo di "carati" (dal nome greco keràtion delle carrube, e dall'arabo kirat = seme); anticamente erano utilizzati come unità di misura della massa di gioielli e preziosi, e il nome carato (ct) è rimasto nell'uso corrente come unità di misura della massa di oro, pietre preziose e perle, e corrisponde a 0,2 grammi. In realtà attualmente è accertato che i semi della carruba, come tutti i semi, mostrano una certa, anche se modesta, variabilità. Dai semi si ricava la "gomma di carrubo", una polvere contenente galattomannani che posta in acqua l'assorbe e si rigonfia.
Leggi anche: Valori Nutrizionali: Acqua e Sciroppo di Menta