La Perugina, un nome sinonimo di eccellenza dolciaria italiana, ha una storia ricca e affascinante che inizia nel lontano 1907. Da piccola confetteria a Perugia, si è trasformata in un marchio globale, simbolo del Made in Italy, grazie all'iconico Bacio Perugina. Questo articolo ripercorre le tappe fondamentali di questa avventura, dalla fondazione alle innovazioni, dalle strategie di marketing alle collaborazioni esclusive che hanno reso il Bacio un'eccellenza italiana.
Le Origini e la Fondazione (1907-1915)
La storia della Perugina ha inizio nel 1907, quando Francesco Buitoni, già affermato nel settore della pasta, si unisce a Leone Ascoli, Francesco Andreani e Annibale Spagnoli, insieme alla moglie Luisa Spagnoli, per fondare un laboratorio di confetti a Perugia. La "Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti" nasce ufficialmente il 30 novembre 1907, trasformando il laboratorio artigianale di Annibale Spagnoli in una vera e propria impresa.
Nei primi anni, l'attività si svolge nei fondaci di Palazzo Ansidei, ma lo sviluppo è lento e faticoso, tanto che alla fine del 1909 l'azienda rischia il fallimento. La svolta arriva con l'affidamento della gestione a Giovanni Buitoni, figlio di Francesco, che ne ridisegna la politica commerciale e produttiva, risollevandone le sorti finanziarie. Nel giugno del 1913, Giovanni viene nominato mandatario generale.
Nel 1915, la società si trasferisce in un moderno stabilimento nei pressi della stazione ferroviaria di Perugia, completando il processo produttivo con l'introduzione della linea di produzione del cacao in polvere e le presse idrauliche per l'estrazione del burro di cacao. Questo trasferimento segna un punto di svolta per la Perugina, che inizia a diversificare la sua offerta e a consolidarsi sul mercato.
L'Ascesa e l'Invenzione del Bacio (1915-1923)
Dopo la Prima Guerra Mondiale, la Perugina vive un periodo di prosperità e di espansione della produzione e delle vendite. Nel 1920, l'azienda assume la nuova denominazione "La Perugina Cioccolato e Confetture", con Francesco e Giovanni Buitoni rispettivamente alla gestione e alla direzione.
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È in questo periodo che Federico Seneca, uno dei più creativi cartellonisti degli anni Venti, entra in scena come Art director, ideando la celebre scatola dei "Baci" e inventando il cartiglio, il bigliettino con la nota poetica. Ma il vero punto di svolta arriva nel 1922, con l'invenzione del Bacio Perugina da parte di Luisa Spagnoli.
Luisa Spagnoli, con la sua intuizione e concretezza, si accorge che dalla lavorazione del cioccolato avanzano grandi quantità di granella di nocciola. Decide così di impastare la granella, aggiungendo una nocciola intera e ricoprendo il tutto con il cioccolato Luisa®. Inizialmente chiamato "cazzotto" per la sua forma irregolare simile alla nocca di una mano, il cioccolatino viene ribattezzato "Bacio" da Giovanni Buitoni, che ne intuisce il potenziale romantico e commerciale.
Il successo del Bacio è immediato e travolgente, grazie alla sua ricetta unica, alla sorpresa romantica del cartiglio e alla carta argentata che impreziosisce il cioccolatino. Federico Seneca, ispirandosi al dipinto "Il bacio" di Hayez, crea la confezione con i due amanti abbracciati, rendendo il Bacio un simbolo di amore e affetto.
La Trasformazione in Società per Azioni e l'Era Buitoni (1923-1969)
Nel 1923, i vecchi soci vengono liquidati e la società si trasforma in una società per azioni, controllata dalla famiglia Buitoni. Giovanni Buitoni assume la carica di amministratore delegato della Perugina e contemporaneamente quella di presidente della Buitoni di Sansepolcro, avviando un binomio strategico tra pasta e cioccolato.
Negli anni Trenta, la Perugina affronta nuove sfide, tra cui una tassa sullo zucchero che crea problemi all'azienda. Per aumentare le vendite, Giovanni Buitoni inventa un concorso di figurine con montepremi, mettendo in palio anche la "Topolino", la celebre automobile della FIAT. L'iniziativa ha un grande successo, ma viene immediatamente contrastata dai concorrenti, creando nuove difficoltà sul mercato italiano.
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A partire dal 1935, i prodotti Perugina vengono lanciati sul mercato americano, con la fondazione a New York de "La Bomboniera", una società di controllo del punto vendita di prodotti italiani della Fifth Avenue. Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il mercato americano rappresenta una sicurezza per l'azienda.
I danni della guerra sono ingenti: gli impianti, già sequestrati dai tedeschi nel dicembre 1943, vengono fatti saltare in aria il 17 giugno 1944. Nonostante le difficoltà, l'organizzazione e la direzione dell'impresa restano nelle mani dei Buitoni, che inseriscono la Perugina nella holding familiare internazionale.
A partire dal 1954, viene scelta la strada della produzione di massa orientata verso prodotti più commerciali: inizia la vendita di cioccolatini sciolti, tavolette e confezioni più economiche. Negli anni Sessanta, vengono aperte filiali nelle più importanti città del mondo e la Perugina si trasferisce nel nuovo stabilimento di San Sisto, sempre a Perugia.
L'Incorporazione in IBP e l'Acquisizione da parte di Nestlé (1969-Oggi)
L'11 giugno 1969, la Buitoni viene incorporata alla Perugina e il 15 dicembre dello stesso anno viene data origine all'azienda IBP Industrie Buitoni Perugina di Perugia. L'antica Perugina vive un nuovo periodo di autonomia a partire dal 1981, quando viene scorporata dall'IBP.
Nel 1985, la Perugina viene acquisita dalla CIR di Carlo De Benedetti con il resto del gruppo, divenuto Buitoni spa, mantenendo la configurazione di società autonoma. Ricapitalizzata e rafforzata, nel 1988 viene definitivamente ceduta, con l'intero gruppo, dalla CIR alla Nestlé, divenendone comparto nazionale.
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Nonostante il passaggio di proprietà, la Perugina continua a essere un simbolo di eccellenza italiana nel mondo, grazie alla sua storia, alla sua tradizione e alla sua capacità di innovare.
Il Contributo di Luisa Spagnoli
Luisa Spagnoli è una figura chiave nella storia della Perugina. Oltre ad essere una dei fondatori dell'azienda, è stata l'artefice dell'invenzione del Bacio Perugina, un cioccolatino che ha fatto la storia della dolciaria italiana. La sua intuizione e la sua capacità di trasformare gli scarti di lavorazione in un prodotto di successo testimoniano il suo spirito imprenditoriale e la sua creatività.
Il Ruolo di Giovanni Buitoni
Giovanni Buitoni è un altro personaggio fondamentale nella storia della Perugina. Grazie alla sua visione strategica e alle sue capacità manageriali, è riuscito a risollevare le sorti dell'azienda nei primi anni del Novecento e a trasformarla in un marchio di successo internazionale. Inoltre, è stato lui a intuire il potenziale romantico del Bacio Perugina e a promuoverlo come simbolo di amore e affetto.
Il Contributo di Federico Seneca e l'Evoluzione del Packaging
Federico Seneca, come Art director della Perugina, ha dato un contributo fondamentale all'immagine del marchio, creando la celebre scatola dei Baci e inventando il cartiglio, il bigliettino con la nota poetica. La sua ispirazione al dipinto "Il bacio" di Hayez ha reso la confezione del Bacio un'icona di amore e romanticismo.
Nel corso dei decenni, il packaging del Bacio Perugina si è evoluto, con nuove confezioni e nuovi materiali, ma l'elemento distintivo del cartiglio è rimasto sempre presente, rendendo il Bacio un cioccolatino unico e speciale.
Le Campagne Pubblicitarie Iconiche
Le campagne pubblicitarie di Baci Perugina sono svariate. Tra le più iconiche si ricordano la mitica vespa blu tempestata di stelle argentate, i tubi pieni di Baci, arrivando fino al volo Alitalia AZ610 dell’8 aprile 1997, decollato da Roma e diretto a New York, la cui fusoliera blu venne personalizzata con la scritta “Baci dall’Italia, Baci da Alitalia”.
Le Edizioni Limitate e le Collaborazioni
Grande classico del San Valentino - e di qualsiasi altra occasione in cui occorre un gesto romantico senza troppo impegno -, i Baci Perugina hanno saputo aggiornarsi, cambiando veste sull’onda delle tendenze, anche gastronomiche. Nel 2019 al grande hype intorno al cioccolato ruby Perugina risponde con un’edizione limitata tutta rosa. Focus sulla ricetta, ma anche sull’eleganza dell’involucro, con la versione Gold e quella firmata da Dolce&Gabbana, con echi siciliani nella granella al limone. Nel 2022 i designer progettano anche la linea celebrativa del secolo di carriera, con cristalli al lampone e incarto rosso rubino (nonché i bigliettini, anch’essi firmati). La nuova livrea? Tra l’ambra e il nocciola, con stelline dorate. Nonostante la campagna di comunicazione debba ancora partire, i Baci al caffè sono già disponibili sul mercato. Come anche un’edizione limitata, ancora più recente, dedicata al Natale: i Baci all’amaretto.
L'Importanza dei Cartigli
I cartigli sono un elemento distintivo del Bacio Perugina, che lo rendono unico e speciale. L'idea di inserire un bigliettino con una frase romantica all'interno del cioccolatino è stata di Federico Seneca e Giovanni Buitoni, che si sono ispirati ai bigliettini che si scambiavano tra loro.
Nel corso degli anni, i cartigli sono diventati un oggetto di culto, tanto che sono stati indetti concorsi a premi per i collezionisti. Le frasi dei cartigli sono state tradotte in diverse lingue, per raggiungere un pubblico sempre più vasto.
Il Cacao Perugina: Un Rinnovamento nel Segno della Tradizione
Un secolo di storia, fatto di tradizione, creatività ed eccellenza. Il Cacao Perugina è per gli italiani il riferimento del gusto di cacao e da sempre è garanzia di qualità nelle creazioni di tutti i giorni. Per il nuovo pack, Perugina si rifà al font liberty ideato da Federico Seneca per la scritta “Cacao”, che rimane così invariato. Ogni confezione riporta in alto il nuovo elegante logo Perugina: il grifo dorato sulla scritta Perugina, all’interno di un cerchio dal fondo nero circondato da polvere di cacao. Il logo centrico crea un legame col territorio d’origine, Perugia, nel cuore dell’Italia. Ogni confezione ha un colore diverso per referenza abbinato al bianco: il classico rosso per Cacao Amaro, il blu per il Cacao Zuccherato e il nero per il nuovo Cacao Extra Dark.
Ed è proprio Cacao Perugina Extra Dark la novità che rivoluziona il mondo del cacao in polvere. Perugina crea un cacao dal gusto extra intenso, basato sul profilo sensoriale della ricetta del cioccolato premium extra fondente Nero Perugina.