Santa La Pizza Buona e Giusta: Una Storia Italiana

La pizza, simbolo indiscusso della gastronomia italiana, è un universo in continua evoluzione. Questo articolo esplora la storia della pizza italiana, focalizzandosi sul concetto di "pizza buona e giusta", dalle sue radici popolari alle interpretazioni contemporanee, con un occhio di riguardo al Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea e alle classifiche più recenti.

Le Radici Storiche della Pizza Napoletana

La storia della pizza è profondamente legata alla città di Napoli. Antonio Pace, Presidente dell'Associazione Verace Pizza Napoletana, afferma che "la pizza napoletana non ha inventori, non ha padri e non ha padroni. È frutto della genialità del popolo napoletano". Questa affermazione sottolinea l'importanza della pizza come espressione della cultura e della tradizione popolare.

La Pizza "a Portafoglio": Un'Antenata dello Street Food

La pizza "a portafoglio", una margherita più piccola piegata in quattro e avvolta in un foglio di carta, è considerata la madre di tutti i cibi da strada. Nata dalla necessità del popolo di consumare un pasto veloce ed economico, la pizza a portafoglio era venduta nei mercati e per le strade di Napoli già alla fine del XVIII secolo.

Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli, era un estimatore della pizza a portafoglio e amava travestirsi da popolano per gustarla nelle zone popolari della città. Questa tradizione è rimasta viva nel tempo, tanto che ancora oggi molte pizzerie storiche di Napoli offrono la pizza a portafoglio come simbolo della loro autenticità.

La Mastunicola: L'Antenata della Margherita

La mastunicola è considerata la prima vera pizza della tradizione napoletana, antecedente alla ben più nota margherita. Nata nel XVI secolo dalla cucina povera, la mastunicola è condita con strutto, formaggio, pepe e basilico (vasuinicola in dialetto napoletano).

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Il Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea

Il 7 novembre 2012, durante la settima edizione di PizzaUp a Vighizzolo d'Este, Chiara Quaglia e altri esperti del settore hanno formulato i 10 punti del Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea. Questo manifesto ha segnato un punto di svolta nel mondo della pizza, definendo i criteri per una pizza di alta qualità, attenta alla filiera, all'ambiente e alla collettività.

Il Manifesto non intendeva creare un nuovo tipo di pizza, ma piuttosto elevare gli standard qualitativi della pizza esistente. I punti chiave del Manifesto includono:

  • Approfondimento tecnico su impasti e cotture: Ricerca di farine meno raffinate, alta idratazione e lunga maturazione degli impasti.
  • Apprendimento delle tecniche di cucina: Gestione ottimale degli ingredienti di condimento, nel rispetto delle loro caratteristiche nutrizionali.
  • Apertura verso temi etico-sociali: Reinvestimento di parte dei profitti in iniziative a beneficio della comunità.

La "Rivoluzione" della Pizza Napoletana Contemporanea

Negli ultimi anni, anche il mondo della pizza napoletana ha iniziato ad abbracciare i principi del Manifesto, dando vita a una "rivoluzione" caratterizzata dall'uso di farine meno raffinate, alta idratazione, lunga maturazione degli impasti, ingredienti di alta qualità e cotture innovative.

Tuttavia, secondo alcuni osservatori, questa "rivoluzione" è in ritardo rispetto a quanto accaduto nel resto d'Italia, dove molti pizzaioli hanno già da tempo adottato tecniche avanzate e un approccio più consapevole alla pizza.

50 Top Pizza: Le Migliori Pizzerie d'Italia

La guida 50 Top Pizza rappresenta un punto di riferimento per gli amanti della pizza, stilando una classifica annuale delle migliori pizzerie d'Italia. Nel 2025, I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta si sono confermati al primo posto, seguiti da 10 Diego Vitagliano Pizzeria con Confine e Seu Pizza Illuminati.

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La classifica include pizzerie provenienti da tutta Italia, a testimonianza della diffusione del movimento della pizza contemporanea. Tra le pizzerie premiate, si distinguono:

  • I Masanielli di Sasà Martucci - Caserta
  • Da Lioniello - Succivo
  • 180g - Roma
  • Clementina - Fiumicino
  • Le Grotticelle - Caggiano
  • Bob Alchimia a Spicchi - Montepaone
  • La Bolla - Caserta
  • I Vesuviani - Casoria
  • Apogeo - Pietrasanta
  • Bro - Napoli
  • La Fenice - Pistoia
  • Palazzo Petrucci - Napoli
  • Denis - Milano
  • Il Segreto di Pulcinella - Montesarchio
  • Pepe in Grani - Caiazzo
  • Raf Bonetta - Pozzuoli
  • Re | Mi - Sassari
  • Modus - Milano
  • Giangi - Arielli
  • O Scugnizzo - Arezzo
  • O Fiore Mio - Faenza
  • Saccharum - Altavilla Milicia
  • Luca!
  • 51 Officine del Cibo - Sarzana
  • 52 La Piedigrotta - Varese
  • 53 Masardona - Roma
  • 54 Enosteria Lipen - Triuggio
  • 55 400 Gradi - Lecce
  • 56 Fandango - Potenza
  • 57 Piccola Piedigrotta - Reggio Emilia
  • 58 Maiori - Cagliari
  • 59 Pizzeria Elite - Alvignano
  • 60 La Sorgente - Guardiagrele
  • 61 Inedito - Brescia
  • 62 Frumento - Acireale
  • 63 Framento - Cagliari
  • 64 Archestrato di Gela - Palermo
  • 65 Sa Scolla - Nurri
  • 66 Fuori Tempo - Canale
  • 67 Don Antonio 1970 - Salerno
  • 68 Angelo Pezzella - Roma
  • 69 Ammodo - Palermo
  • 70 Premiata Fabbrica Pizza - Bassano del Grappa
  • 71 Fermenta - Chieti
  • 72 Bas - Milano
  • 73 PizzAut - Cassina de’ Pecchi
  • 74 Madia - Salerno
  • 75 Ciro Cascella 3.0 - Napoli
  • 76 Pizzeria Gorizia 1916 - Napoli
  • 77 Extremis - Roma
  • 78 Da Ezio - Alano di Piave
  • 79 Pizzarè - Rizziconi
  • 80 Pigreco - Volla
  • 81 Pizza Canneto Beach 2 - Margherita di Savoia
  • 82 Luppolo e Farina - Latiano
  • 83 Piano B - Siracusa
  • 84 Fiore di Latte - Baveno
  • 85 Claudio al Vicolo - Orvieto
  • 86 Luigi Cippitelli - San Giuseppe Vesuviano
  • 87 Glamour - Rionero in Vulture
  • 88 Cuore Luca Brancati - Marano Vicentino
  • 89 Kilo - Imperia
  • 90 Crunch!

Berberè: Un Modello di Pizza Democratica

Berberè, la catena di pizzerie fondata dai fratelli Aloe, rappresenta un esempio di pizza democratica, accessibile a tutti e attenta alla qualità degli ingredienti e al benessere del personale. Con 12 locali e 150 dipendenti, Berberè ha saputo creare un modello di impresa che valorizza la pizza come un prodotto popolare e inclusivo.

I fratelli Aloe hanno scelto di utilizzare lievito madre e ingredienti biologici e sostenibili, senza cedere a scimmiottamenti da parvenu. Il loro obiettivo è offrire una pizza buona, digeribile e preparata con ingredienti ricercati, in un contesto giovane e contemporaneo.

"La Giusta": La Pizza Sociale di Fattoria Italia

"La Giusta" è un progetto di Fattoria Italia, nato in collaborazione con il Consorzio Oscar Romero e il sistema di servizi socio-occupazionali Strade. Questa pizza è realizzata con farine dei colli reggiani, pomodoro 100% italiano e mozzarella filante, e coinvolge persone svantaggiate in tutte le fasi della produzione.

"La Giusta" rappresenta un esempio di come la pizza possa diventare un gesto concreto di responsabilità sociale, generando occupazione inclusiva e valorizzando le eccellenze gastronomiche del territorio.

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Aneddoti e Curiosità dal Mondo della Ristorazione

Il mondo della ristorazione è ricco di aneddoti e curiosità. Anna Giulia, una cameriera con anni di esperienza, racconta alcune delle sue disavventure più divertenti, tra cui un tappo di spumante finito sul tavolo di una coppia e una pizza a forma di cuore preparata per un cliente innamorato.

Questi episodi, pur nella loro semplicità, testimoniano la passione e l'impegno di chi lavora nel settore della ristorazione, e la capacità di trasformare un semplice pasto in un'esperienza memorabile.

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