Salsiccia Sotto Sugna del Molise: Un Tesoro Gastronomico da Scoprire

Il Molise, una piccola regione del Sud Italia, custodisce un'eredità culinaria ricca di sapori autentici e tradizioni secolari. Tra i suoi tesori gastronomici spicca la salsiccia sotto sugna, un'eccellenza che affonda le sue radici nel mondo contadino e che rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale da preservare. Questo articolo esplora le origini, la preparazione, le varianti regionali e i modi di gustare questa prelibatezza, offrendo un viaggio alla scoperta di un sapore unico e inconfondibile.

Origini e Tradizioni di un Metodo di Conservazione Antico

La pratica di conservare la carne nel grasso, o "sugna", risale a tempi antichi, quando la refrigerazione non era disponibile. La sugna, ricavata dal grasso del maiale, in particolare dalla pleura (il panno attaccato alle costole) e dallo strutto (derivato dalla fusione del lardo dorsale), creava una barriera protettiva contro l'aria e i batteri, preservando la freschezza e il sapore della salsiccia. Questo metodo ingegnoso permetteva alle famiglie contadine di conservare la carne per lunghi periodi, garantendo una riserva alimentare durante i mesi invernali o in periodi di scarsità.

La sugna non è solo un metodo di conservazione, ma un vero e proprio ingrediente che arricchisce il sapore della salsiccia. Durante il periodo di conservazione, la salsiccia assorbe gli aromi e i profumi della sugna, acquisendo una complessità gustativa che la distingue dalle salsicce fresche o conservate con altri metodi. La sugna protegge la carne dall'ossidazione, mantenendola morbida e succosa, e contribuisce a creare una consistenza fondente in bocca.

La Preparazione Artigianale: Un Rito di Sapori

La ricetta della salsiccia con la sugna varia leggermente da regione a regione e da famiglia a famiglia, ma gli ingredienti di base rimangono gli stessi: carne di maiale di alta qualità, sale, pepe, aromi naturali (come peperoncino, finocchietto selvatico, aglio) e, naturalmente, la sugna. La preparazione richiede tempo e pazienza, ma il risultato è un prodotto di eccellenza che ripaga ampiamente l'impegno.

Ingredienti:

  • Carne di maiale (spalla, pancetta, prosciutto): 1 kg
  • Sugna di maiale: 500 g (o quanto basta per coprire la salsiccia)
  • Sale: 20-25 g per kg di carne
  • Pepe nero macinato: 3-5 g per kg di carne
  • Peperoncino in polvere (facoltativo): a piacere
  • Finocchietto selvatico (facoltativo): a piacere
  • Aglio (facoltativo): 1-2 spicchi tritati
  • Budello naturale di maiale

Preparazione:

  1. Preparazione della carne: Tagliare la carne di maiale a cubetti e macinarla con un tritacarne a fori medi. La carne restante dopo la produzione del prosciutto e del filetto, ottenuta dalla spalla ed altre parti del maiale, con aggiunta di pancetta o guanciale. La carne, privata di tutti i nervetti, viene tagliata a mano a dadini piccoli con l’ausilio di coltelli, oppure tagliata con il tritacarne.
  2. Condimento: Condire la carne macinata con sale, pepe, peperoncino (se utilizzato), finocchietto selvatico (se utilizzato) e aglio (se utilizzato). Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Essa, così preparata, viene stesa su di un apposito piano di lavorazione aggiungendo sale, pepe e/o peperoncino.
  3. Insaccatura: Inserire la carne condita nel budello naturale, formando delle salsicce della lunghezza desiderata. Legare le salsicce con dello spago da cucina. L’impasto ottenuto viene insaccato nel budello il quale, una volta riempito, viene legato alle due estremità con lo spago.
  4. Asciugatura: Appendere le salsicce in un luogo fresco e asciutto per circa 24-48 ore, per farle asciugare leggermente.
  5. Preparazione della sugna: Sciogliere la sugna a fuoco basso in una pentola capiente. Lasciare raffreddare leggermente.
  6. Conservazione: Disporre le salsicce in barattoli di vetro sterilizzati. Ricoprire completamente le salsicce con la sugna fusa. Assicurarsi che non ci siano bolle d'aria. Si conserva a pezzi, in barattoli di vetro sott’olio e/o sotto sugna, ultimamente si utilizza anche il sotto vuoto.
  7. Sigillatura: Chiudere ermeticamente i barattoli.
  8. Stoccaggio: Conservare i barattoli in un luogo fresco e buio per almeno 30 giorni prima di consumare la salsiccia. Questo periodo di riposo permette alla salsiccia di assorbire i sapori della sugna.

Varianti Regionali e Curiosità: Un Viaggio tra i Sapori del Sud

La salsiccia con la sugna presenta diverse varianti regionali, ognuna con le proprie peculiarità. In alcune zone, si utilizza solo la sugna per la conservazione, mentre in altre si aggiunge anche lo strutto. Gli aromi utilizzati possono variare a seconda delle tradizioni locali, con l'aggiunta di erbe aromatiche, spezie o peperoncino in diverse quantità.

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Salsiccia Sotto Sugna in Basilicata

La Basilicata è una regione dove la salsiccia sotto sugna è particolarmente apprezzata e diffusa. Qui, la tradizione vuole che la salsiccia venga preparata con carne di maiale di razza locale, condita con peperoncino crusco, un tipo di peperoncino essiccato al sole e fritto, che conferisce un sapore unico e leggermente affumicato.

U' Funnateglie: Un Piatto Tipico del Molise

In Molise, la salsiccia con la sugna è un ingrediente fondamentale del piatto "U funnateglie", un sugo ricco e saporito in cui si intinge il pane. U' funnateglie è una ricetta tipica del Molise, un piatto godurioso perfetto da condividere con tutta la famiglia! Il termine funnateglie infatti identifica proprio il gesto di affondare il pane in questo delizioso sughetto, realizzato con pomodorini e listarelle di peperoni. Ma l'ingrediente immancabile in questa preparazione è una salsiccia speciale, poco conosciuta nel Nord Italia, quella conservata sotto sugna. Lo strutto infatti donerà un gusto unico, quello della cucina di un tempo, quella delle nostre nonne.

Preparazione dell'U' Funnateglie:

  1. Taglia a fettine sottili la cipolla e falla appassire con l’olio e il peperoncino per 15 minuti. Per preparare u' funnateglie come prima cosa sbucciate le cipolle e tagliatele a fettine. In una padella versate un filo d'olio, unite peperoncino, cipolla e fate soffriggere per pochi minuti. Quando la cipolla sarà appassita aggiungete le salsiccette, senza ripulirle dalla sugna in cui erano conservate.
  2. Pulisci il peperone, taglialo a metà e poi a falde di mezzo centimetro. Passate ai peperoni, eliminate la calotta superiore, i semini interni e tagliateli a listarelle.
  3. Dividi i pomodorini a metà e uniscili ai peperoni. Ora tagliate i pomodorini a metà. Alle cipolle aggiungi le salsicce rosolate, i peperoni e i pomodorini.
  4. Sala e pepa. Cuoci per 30 minuti a fuoco dolce coprendo, poi per altri 10 minuti senza coperchio. Regolate di sale e cuoci per 25 minuti a fuoco dolce. Trascorsi i 25 minuti, se il sughetto dovesse essersi ristretto troppo, unite circa 30 g d'acqua e proseguite la cottura per altri 15 minuti.
  5. Spezzetta il basilico e aggiungilo. Sistema le salsicce a distanza regolare. Unite le foglioline di basilico.
  6. A questo punto spegnete il fuoco e sistemate le uova negli spazi vuoti tra la salsiccia. Una volta aggiunte le uova si consiglia di consumare al momento.

Differenze tra Sugna e Strutto

È importante distinguere tra sugna e strutto, due ingredienti derivati dal maiale ma con caratteristiche diverse. La sugna, come detto, si ricava dalla pleura, mentre lo strutto si ottiene dalla fusione del lardo dorsale. Lo strutto ha un sapore più neutro e viene utilizzato principalmente per la conservazione, mentre la sugna conferisce un sapore più intenso e caratteristico.

Consigli e Suggerimenti per un Risultato Perfetto

  • Qualità degli ingredienti: Utilizzare carne di maiale di alta qualità e sugna fresca per ottenere il miglior risultato. Privilegiare carni provenienti da allevamenti locali e controllati.
  • Sterilizzazione dei barattoli: Sterilizzare accuratamente i barattoli di vetro prima di utilizzarli per la conservazione. Questo aiuta a prevenire la formazione di muffe e batteri.
  • Controllo della temperatura: Durante la preparazione della sugna, evitare di farla bruciare. La temperatura ideale è quella che permette alla sugna di sciogliersi lentamente senza alterarne il sapore.
  • Periodo di riposo: Rispettare il periodo di riposo di almeno 30 giorni prima di consumare la salsiccia. Questo permette alla carne di assorbire i sapori della sugna e di sviluppare un aroma più intenso.
  • Conservazione: Conservare i barattoli di salsiccia con la sugna in un luogo fresco e buio per prolungarne la durata. Puoi conservare il piatto prima dell’aggiunta delle uova, per 24 ore in frigorifero. Una volta aggiunte le uova, consumalo subito!

Come Gustare la Salsiccia con la Sugna: Un'Esplosione di Sapori

La salsiccia con la sugna può essere gustata in diversi modi. Tradizionalmente, viene consumata a fette, accompagnata da pane casereccio o bruschette. Può essere utilizzata come ingrediente per arricchire sughi, zuppe e minestre. In alcune regioni, viene utilizzata per farcire focacce e pizze rustiche. La sugna, una volta sciolta, può essere utilizzata per condire la pasta o per cuocere verdure, conferendo un sapore unico e inconfondibile.

Abbinamenti Gastronomici: Esaltare il Sapore Autentico

La salsiccia con la sugna si abbina perfettamente a vini rossi corposi e strutturati, come l'Aglianico del Vulture o il Primitivo di Manduria. Si sposa bene anche con formaggi stagionati, come il pecorino o il caciocavallo. Per un abbinamento più audace, si può provare ad abbinare la salsiccia con la sugna a miele di castagno o confetture di frutta.

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Un Tesoro da Preservare e Valorizzare

La salsiccia con la sugna è un tesoro gastronomico da preservare e valorizzare. La sua preparazione artigianale, legata alle tradizioni contadine, rappresenta un patrimonio culturale da tramandare alle future generazioni. Sostenere i produttori locali che continuano a produrre la salsiccia con la sugna significa contribuire alla salvaguardia di un'eccellenza culinaria unica e inimitabile.

È fondamentale promuovere la conoscenza e la valorizzazione della salsiccia con la sugna, attraverso eventi gastronomici, fiere di settore e iniziative di marketing territoriale. Educare i consumatori sull'importanza della qualità degli ingredienti e dei metodi di produzione artigianali contribuisce a sostenere i produttori locali e a preservare questa antica tradizione.

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