Salsiccia Curva Sarda: Ingredienti, Preparazione e Tradizione

La salsiccia sarda, conosciuta in sardo come "sartitzu", è un pilastro della gastronomia isolana, un vero e proprio re dei salumi. Prodotto innumerevoli varianti e caratterizzato dalla tipica forma a ferro di cavallo, è presente sulle tavole dei sardi in ogni occasione. La sua storia affonda le radici in tradizioni antichissime, legate alla disponibilità di materie prime offerte dall'allevamento. Si può gustare fresca, grigliata o cotta in tegame, oppure stagionata, affumicata e arricchita con erbe e spezie. In ogni sua forma, la salsiccia sarda è un'esperienza di gusto indimenticabile.

Gli Ingredienti della Salsiccia Sarda: Un Tesoro di Sapori

La preparazione della salsiccia sarda fatta in casa è un'arte che si tramanda di generazione in generazione, un'espressione autentica della cultura gastronomica dell'isola. La ricetta tradizionale si basa su un equilibrio perfetto di sapori, ottenuto grazie alla selezione accurata degli ingredienti.

Ingredienti di prima scelta:

  • Carne Suina Magra e Grassa (70% magra, 30% grassa): La proporzione è cruciale. La parte magra, tipicamente spalla o coscia di maiale, conferisce struttura e sapore intenso. La parte grassa, come la pancetta o il guanciale, garantisce morbidezza, succosità e quel caratteristico "scioglievole" al palato. La carne utilizzata per la produzione della salsiccia è ricavata di solito da spalla, pancetta, parte del lombo, parte del prosciutto. Optare per tagli freschi e di provenienza locale, idealmente da allevamenti che rispettino il benessere animale e le tradizioni sarde.
  • Sale Marino Grosso: Il sale non è solo un esaltatore di sapidità, ma anche un conservante naturale. Il sale marino grosso, preferibilmente sardo, apporta una mineralità particolare che si sposa perfettamente con la carne di maiale. La quantità precisa è fondamentale per un equilibrio gustativo ottimale e per la corretta conservazione della salsiccia.
  • Pepe Nero in Grani: Il pepe nero, macinato al momento, regala una nota piccante e aromatica indispensabile. La freschezza del pepe appena macinato fa una differenza notevole rispetto al pepe pre-macinato. La quantità può essere regolata a piacere, a seconda della preferenza per il piccante.
  • Aglio Fresco: L'aglio è un altro ingrediente chiave. Conferisce un aroma pungente e caratteristico che si fonde armoniosamente con gli altri sapori. Utilizzare aglio fresco, possibilmente di varietà locali sarde, per un profumo più intenso e autentico. La quantità deve essere dosata con cura per evitare che sovrasti gli altri sapori. Far macerare nel vino, per un giorno, l’aglio schiacciato. Al momento di preparare la salsiccia, spremere bene l'aglio macerato nel vino e poi toglierlo.
  • Semi di Finocchietto Selvatico (Facoltativo ma Altamente Consigliato): Il finocchietto selvatico è l'ingrediente segreto che distingue la salsiccia sarda dalle altre. Dona un profumo erbaceo, fresco e leggermente anisato, che si sposa divinamente con la carne di maiale. Utilizzare i semi secchi e strofinarli leggermente tra le mani per sprigionare tutto il loro aroma prima di aggiungerli all'impasto. Se disponibile, anche i fiori di finocchietto selvatico essiccati possono essere utilizzati. La produzione della salsiccia con finocchietto selvatico segue i dettami dell'antica arte salumiera tramandata di generazione in generazione.
  • Vino Bianco Secco Sardo (Facoltativo): In alcune zone della Sardegna è abitudine aggiungere del vino rosso al composto della salsiccia. In alcune ricette tradizionali al trito di maiale -su un chilo e mezzo di composto- viene infatti aggiunto un bicchiere di vino Carignano. Un goccio di vino bianco secco, preferibilmente un Vermentino o un Cannonau giovane, può essere aggiunto all'impasto per ammorbidirlo e arricchirlo di sfumature aromatiche. Il vino contribuisce anche a legare meglio gli ingredienti. Il Carignano del Sulcis DOC, con il suo colore rosso rubino e profumo delicato e fruttato, dona al palato una morbidezza di media struttura.
  • Budello Naturale di Suino: Il budello naturale è essenziale per una salsiccia tradizionale. Permette una traspirazione ottimale durante la stagionatura e conferisce alla salsiccia la sua forma caratteristica. Utilizzare budello naturale di suino di buona qualità, precedentemente pulito e conservato sotto sale. È importante lavare e risciacquare accuratamente il budello prima dell'uso per rimuovere il sale in eccesso. Il budello -per ogni salsiccia di una lunghezza di circa 40 cm- tradizionalmente viene preparato partendo dalle interiora degli animali macellati di cui si utilizzano le carni, per un diametro di 2-3 cm. Il budello viene prelevato dalle interiora, pulito a ‘raschiatura’ per eliminare grasso e villi, quindi strofinato con sale marino; spesso per perdere qualsiasi aroma o residuo di odore sgradevole si tratta con bucce o succo di agrumi (limoni, arance), e rilavato con cura. Vanno utilizzati solo budelli naturali di suini, di solito del calibro compreso tra i 35mm e i 45mm.

Strumenti Necessari per la Preparazione

Per preparare la salsiccia sarda fatta in casa, è necessario disporre di alcuni strumenti fondamentali:

  • Tritacarne (Manuale o Elettrico): Un buon tritacarne è indispensabile per macinare la carne nella grana desiderata. Per la salsiccia sarda tradizionale, si preferisce una grana media o grossa, che conferisce una consistenza più rustica e piacevole al morso.
  • Insaccatrice (Manuale o Elettrica): L'insaccatrice facilita l'operazione di riempimento del budello con l'impasto di carne. Un modello manuale è sufficiente per piccole produzioni casalinghe, mentre un modello elettrico è più comodo per quantità maggiori.
  • Coltelli Affilati: Coltelli ben affilati sono necessari per tagliare la carne a cubetti prima di tritarla e per rifinire le salsicce insaccate.
  • Spago da Cucina: Lo spago da cucina serve per legare le salsicce e dividerle in porzioni.
  • Bacinelle e Contenitori: Bacinelle e contenitori di diverse dimensioni sono utili per preparare l'impasto, raccogliere la carne tritata e conservare le salsicce.

La Preparazione Passo Passo: Un Rituale di Sapori

La preparazione della salsiccia sarda è un rituale che richiede cura, attenzione e passione. Seguendo questi passaggi, potrete creare una salsiccia autentica e ricca di sapore.

Fase 1: Preparazione della Carne e delle Spezie

  1. Taglio della Carne: Tagliare la carne di maiale magra e grassa a cubetti di circa 2-3 cm di lato. Questo faciliterà il lavoro del tritacarne e garantirà una macinatura uniforme.
  2. Preparazione delle Spezie: Macinare grossolanamente il pepe nero in grani con un mortaio o un macinapepe. Sbucciare e tritare finemente l'aglio. Se si utilizzano i semi di finocchietto selvatico, strofinarli tra le mani per sprigionare l'aroma. Se si utilizza il vino bianco, tenerlo a portata di mano.
  3. Miscelazione delle Spezie (Facoltativo): In una piccola ciotola, mescolare il sale marino grosso, il pepe nero macinato, l'aglio tritato e i semi di finocchietto selvatico. Questo passaggio, sebbene facoltativo, permette di distribuire le spezie in modo più omogeneo nell'impasto.

Fase 2: Tritatura della Carne e Impasto

  1. Prima Tritatura (Grana Grossa): Passare la carne a cubetti nel tritacarne utilizzando una trafila a fori grossi (circa 8 mm). Questa prima tritatura serve a preparare la carne per la seconda tritatura e a ottenere una consistenza più rustica. La triturazione della carne può essere meccanica ma anche manuale. Se si utilizza il tritacarne, il diametro dei fori sarà di 6 -7 mm, se si sminuzza a mano col coltellone i pezzi avranno dimensioni differenti, casuali.
  2. Seconda Tritatura (Grana Media o Fine - Opzionale): Se si preferisce una salsiccia con una consistenza più fine, è possibile passare la carne tritata una seconda volta nel tritacarne utilizzando una trafila a fori medi (circa 6 mm) o fini (circa 4.5 mm). Per la salsiccia sarda tradizionale, una sola tritatura a grana grossa è generalmente sufficiente.
  3. Impasto e Condimento: Unirvi il lardo tagliato a pezzi piccolissimi, condire con il sale, il pepe, i semi di finocchio e il vino nel quale si era macerato l’aglio, che va spremuto bene e poi tolto. In una bacinella capiente, versare la carne tritata. Aggiungere il sale e le spezie (se non le avete miscelate in precedenza, aggiungerle separatamente: prima il sale, poi il pepe, l'aglio e il finocchietto). Se si utilizza il vino bianco, versarlo sull'impasto. Iniziare a impastare con le mani, amalgamando bene tutti gli ingredienti. L'impasto deve risultare omogeneo e ben legato. A seguito dell’impasto -da farsi manualmente o con impastatrice- segue l’insaccamento. Lasciare riposare per una notte l’impasto ottenuto, quindi, il giorno dopo, assaggiarlo cuocendo qualche cucchiaiata del composto in un tegamino. Se occorre, si aggiustano i condimenti, quindi si procede ad insaccare le budella. Continuare a impastare per almeno 10-15 minuti, in modo che il sale e le spezie si distribuiscano uniformemente e la carne sviluppi una buona consistenza.
  4. Prova di Cottura (Facoltativa ma Consigliata): Prelevare una piccola porzione di impasto (circa un cucchiaio) e cuocerla in padella o al microonde. Assaggiarla per verificare la sapidità e l'equilibrio delle spezie. Se necessario, aggiustare di sale o pepe secondo il proprio gusto. Questo passaggio è fondamentale per evitare sorprese una volta insaccate tutte le salsicce.

Fase 3: Insaccatura e Legatura

  1. Preparazione del Budello: Sciacquare accuratamente il budello naturale sotto acqua corrente fredda per rimuovere il sale in eccesso. Lasciarlo in ammollo in acqua tiepida per circa 30 minuti per renderlo più elastico e facile da lavorare.
  2. Montaggio dell'Insaccatrice: Montare l'insaccatrice con il tubo di insacco del diametro appropriato per le salsicce (solitamente 20-25 mm). Infilare un'estremità del budello sul tubo di insacco e farlo scorrere per tutta la lunghezza, arricciandolo all'estremità del tubo. Lasciare sporgere qualche centimetro di budello dal tubo.
  3. Riempimento del Budello: Inserire l'impasto di salsiccia nell'insaccatrice. Azionare l'insaccatrice (manualmente o elettricamente) riempiendo il budello con l'impasto. Fare attenzione a non riempire eccessivamente il budello, lasciando un po' di spazio per evitare che scoppi durante la legatura e la stagionatura. Mentre si riempie il budello, fare uscire l'aria intrappolata pungendolo delicatamente con un ago sterile. L’insaccamento può essere effettuato manualmente o con l'ausilio di una insaccatrice.
  4. Legatura e Porzionatura: Una volta riempito tutto il budello, chiudere l'estremità annodandola con lo spago da cucina. Procedere poi a legare la salsiccia in porzioni della lunghezza desiderata (circa 10-15 cm) utilizzando lo spago da cucina. Si possono legare le salsicce singolarmente o creare delle "catene" di salsiccia legando insieme più porzioni.
  5. Foratura (Facoltativa): Utilizzando un ago sterile, forare delicatamente le salsicce insaccate in più punti per eliminare eventuali bolle d'aria residue. Questo passaggio è particolarmente importante se si prevede di stagionare le salsicce.

Fase 4: Stagionatura (Opzionale) o Conservazione

A questo punto, si hanno due opzioni principali: consumare le salsicce fresche entro pochi giorni oppure stagionarle per un periodo più lungo per intensificarne il sapore e la conservabilità.

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  • Consumo Fresco: Le salsicce fresche possono essere conservate in frigorifero per 2-3 giorni. Sono perfette per essere grigliate, cotte in padella, utilizzate in sughi e ragù, o come ingrediente per insaporire zuppe e minestre. Una volta chiusa nel budello la salsiccia fresca può essere conservata in frigo e consumata nell’arco di tre-quattro giorni. Sottovuoto le salsicce potranno mantenersi fino a due settimane, in freezer dureranno anche un anno.
  • Stagionatura (Per Salsiccia Stagionata): Se si desidera ottenere una salsiccia sarda stagionata, seguire questi passaggi:
    1. Asciugatura: Appendere le salsicce in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato (cantina, garage, soffitta) per circa 24-48 ore. Questo passaggio permette alla superficie delle salsicce di asciugarsi e di formare una leggera pellicola protettiva. Vanno utilizzati solo budelli naturali di suini, di solito del calibro compreso tra i 35mm e i 45mm. Il budello ripieno viene legato con degli spaghi e forato per l'asciugatura che normalmente avviene in sospensione.
    2. Stagionatura Vera e Propria: Trasferire le salsicce in un ambiente con una temperatura controllata (idealmente tra 12°C e 15°C) e un'umidità relativa compresa tra il 70% e l'80%. La durata della stagionatura varia a seconda della dimensione delle salsicce e del grado di stagionatura desiderato. Generalmente, sono necessarie almeno 3-4 settimane per una salsiccia stagionata di media dimensione. Per salsicce più grandi o per una stagionatura più intensa, il periodo può prolungarsi fino a 2-3 mesi o più. L’essiccatura e la stagionatura per i primi 15 giorni deve avvenire in locali con temperatura tra i 10° -18° C e umidità del 70 - 80%. Dopo almeno 15 giorni di stagionatura, la salsiccia è un gioiello di 400-500 grammi tutto da affettare.
    3. Controllo e Cura Durante la Stagionatura: Durante la stagionatura, controllare regolarmente le salsicce per verificare che non si formino muffe indesiderate. Una muffa bianca e sottile è generalmente normale e fa parte del processo di stagionatura. Se si formano muffe verdi o nere, pulirle delicatamente con un panno imbevuto di aceto di vino bianco. Assicurarsi che l'ambiente di stagionatura sia ben ventilato per prevenire la formazione di muffe eccessive.
    4. Conservazione della Salsiccia Stagionata: Una volta raggiunta la stagionatura desiderata, le salsicce possono essere conservate in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente appese, per diversi mesi. Per una conservazione più lunga, è possibile avvolgere le salsicce in carta oleata e conservarle in frigorifero.

Consigli Utili per una Salsiccia Sarda Perfetta

Preparare la salsiccia sarda fatta in casa è un'arte che si affina con la pratica. Ecco alcuni consigli utili per ottenere risultati eccellenti fin da subito:

  • Qualità della Carne: Non lesinare sulla qualità della carne. Utilizzare carne di maiale fresca e di provenienza certificata, preferibilmente da allevamenti locali sardi. La qualità della carne è il fattore determinante per il sapore finale della salsiccia.
  • Equilibrio Grasso/Magra: Rispettare la proporzione tra carne magra e grassa (70/30). Il grasso è essenziale per la morbidezza, la succosità e il sapore della salsiccia. Una salsiccia troppo magra risulterà secca e stopposa.
  • Freschezza delle Spezie: Utilizzare spezie fresche e macinarle al momento. Il pepe nero appena macinato, l'aglio fresco e i semi di finocchietto selvatico sprigionano aromi molto più intensi e complessi rispetto alle spezie pre-macinate.
  • Sale: Misura e Tipo: Dosare il sale con precisione. Una quantità insufficiente comprometterà la conservazione della salsiccia e il suo sapore. Un eccesso di sale la renderà sgradevolmente salata. Utilizzare sale marino grosso, preferibilmente sardo, per un sapore più autentico.
  • Impasto: Lavorazione Adeguata: Impastare l'impasto a lungo e con energia, per almeno 10-15 minuti. Un impasto ben lavorato lega meglio gli ingredienti, favorisce la distribuzione uniforme delle spezie e conferisce alla salsiccia la giusta consistenza.
  • Insaccatura: Attenzione e Delicatezza: Insaccare le salsicce con cura, evitando di riempire eccessivamente il budello e di intrappolare aria. Pungente delicatamente il budello con un ago sterile per far uscire l'aria.
  • Stagionatura: Ambiente Controllato: Se si opta per la stagionatura, assicurarsi di avere un ambiente adeguato con temperatura e umidità controllate. Un ambiente troppo caldo o troppo umido può favorire la formazione di muffe indesiderate e compromettere la qualità della salsiccia.
  • Prova di Cottura: Un Test Prezioso: Eseguire sempre la prova di cottura con una piccola porzione di impasto prima di insaccare tutte le salsicce. Questo vi permetterà di aggiustare il sale e le spezie e di evitare errori che comprometterebbero l'intero lotto di salsicce.

Varianti e Personalizzazioni: Un Tocco di Creatività

Sentitevi liberi di sperimentare con piccole varianti alla ricetta tradizionale. Potete aggiungere un pizzico di peperoncino per una nota piccante, o utilizzare altre erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea sarda, come il timo o il rosmarino. Tuttavia, mantenete sempre la base della ricetta tradizionale per preservare l'autenticità della salsiccia sarda.

Oltre la Ricetta: Un Viaggio nella Cultura Sarda

La salsiccia sarda fatta in casa non è solo un prodotto alimentare, ma un simbolo della cultura e della tradizione sarda. La sua preparazione rappresenta un momento di convivialità e di condivisione, un rito che si ripete di generazione in generazione. Ogni famiglia sarda custodisce gelosamente la propria ricetta, tramandata oralmente e arricchita da piccoli segreti e varianti locali.

La salsiccia sarda è strettamente legata al territorio e alle sue risorse. La carne di maiale utilizzata proviene tradizionalmente da suini allevati allo stato brado o semibrado, nutriti con ghiande e cereali locali. Le spezie, come il finocchietto selvatico, crescono spontaneamente nelle campagne sarde e conferiscono alla salsiccia quel profumo unico e inconfondibile.

La salsiccia sarda è un ingrediente versatile che si presta a molteplici preparazioni culinarie. Può essere gustata semplicemente grigliata o cotta in padella, accompagnata da pane carasau e un bicchiere di Cannonau. È un ingrediente fondamentale di molti piatti tradizionali sardi, come il pane frattau, la fregola con salsiccia, e il malloreddus alla campidanese.

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Salsiccia e Salame: Due Eccellenze a Confronto

Sia la salsiccia che il salame sono deliziosi insaccati a base di carne, sottoposti a processi di lavorazione e conservazione che prevedono l’uso del sale, delle spezie, delle erbe e della stagionatura. Tuttavia, esistono differenze sostanziali tra i due prodotti. La salsiccia sarda è un insaccato fresco o stagionato realizzato con carne di maiale macinata e spezie. La salsiccia può essere consumata dopo una breve cottura -come per esempio nel sugo alla Campidanese che accompagna i malloreddus- o secca a fettine o tocchetti. Il salame è un insaccato stagionato fatto con carne di maiale tritata finemente, grasso e spezie.

La Salsiccia Sarda: Un Culto Senza Tempo

Resistere è impossibile. La mano con un’abile mossa tocca velocemente il tagliere, prende una fetta e l’avvicina alla bocca. Forse è per questo che in Sardegna la salsiccia stagionata è un culto senza tempo. Perfetta in ogni occasione, basta un coltello affilato, un po’ di pane carasau e lo spuntino è servito. Conosciuta con il nome di sartitza, sartitzu, sattitzu, salthizza, saltìccia e qualche altra decina di varianti, la salsiccia per tanti è il salume che rappresenta meglio l’abbondanza e la ricchezza delle tavole dei sardi. Prodotta tradizionalmente nelle case di tutta l’isola, l’uccisione del maiale era un momento di festa che riuniva tutta la famiglia.

La Norcineria Baroniese: Un Esempio di Tradizione e Innovazione

Oltre vent’anni di lavoro in un salumificio della zona e le conoscenze apprese di casa in casa hanno reso Antonello Cherchi uno specialista nella produzione di salumi, dal taglio delle carni alla stagionatura: “Continuo a portare avanti le tecniche antiche, ma con attrezzature all’avanguardia. Con i risparmi è arrivato anche il primo stagionatore e dal 2014 la Norcineria Baroniese produce anche salsicce, un tipo di salame tradizionale, pancette e capocollo. “In questo settore devi avere gli occhi aperti e tanta esperienza. Io lavoro le mezzene intere, ma devo avere la garanzia che i suini abbiano seguito un’alimentazione a base di cereali prescritta da un alimentarista. Ad essere utilizzata è la razza di suini pesanti (180-200 chili), ma è la genuinità della ricetta, tramandata e affinata nel tempo, a renderla così speciale.

I Segreti della Salsiccia Sarda: Dalla Snervatura alla Legatura

Per preparare la salsiccia si inizia col tagliare il budello ad una lunghezza di circa 40 cm. Essendo di bovino naturale, la misura può variare leggermente a seconda della curva dell’intestino, da cui deriva la classica forma a ferro di cavallo. Più delicata è invece la fase di snervatura. Sapere dove sono i nervi è già un’abilità. Eliminarli con cura significa non trovarli fra i denti, ma non basta. La bravura del norcino sta nel toglierli lasciando attaccata meno carne possibile: “In questa fase c’è un calo di prodotto dal 5-6% e quando la macinatura è grossa come facciamo in paese, i nervi non li puoi nascondere. Più difficile è quando viene macinata fine. Si passa poi a pesare la carne e a preparare gli aromi. Gli ingredienti variano leggermente in ogni zona della Sardegna, ma i salumi di Irgoli sono noti per essere particolarmente speziati: aglio crudo, vino bianco sardo, aceto, sale e pepe. “La salsiccia devi saperla legare. Nel mio laboratorio utilizzo una clippatrice automatica, ma quando ho iniziato lo facevo a mano. La carne come il vino o il pane sono soggette a fermentazione: dai 12 gradi in su avvantaggi la carica batterica buona che da al prodotto consistenza, profumo e sapore.

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