Salsa Bike: Storia di un'icona italiana e l'evoluzione del concetto di avventura su due ruote

Introduzione

La storia della Salsa Bike è un racconto affascinante di innovazione, passione e avventura. Nata negli Stati Uniti dalla visione di Ross Shafer, un costruttore di telai anticonvenzionale, Salsa Cycles ha saputo distinguersi per la sua capacità di creare prodotti fuori dagli schemi, pensati per soddisfare le esigenze più disparate dei ciclisti amanti dell'esplorazione. In Italia, il marchio ha trovato un terreno fertile grazie all'intuizione di importatori e appassionati che hanno saputo riconoscere il suo potenziale e diffonderne la filosofia. Questo articolo ripercorre la storia di Salsa Bike, dalla sua nascita in California alla sua affermazione nel panorama italiano, con un focus particolare sul modello Fargo, un'icona del bikepacking e dell'avventura su due ruote.

Le origini di Salsa Cycles: L'anima "Flower Power" di Ross Shafer

Siamo negli anni '70, in California. Ross Shafer, un giovane con uno spirito libero e una passione per le biciclette, inizia a costruire telai da strada nel suo piccolo laboratorio. Per mantenersi, alterna lavori di carpenteria metallica a impieghi stagionali in negozi di biciclette, vivendo una vita randagia che influenzerà profondamente la sua filosofia costruttiva.

Nel 1981, Shafer realizza la sua prima MTB con ruote da 650B (le attuali 27,5"), ma dopo un anno lascia Santana Cycles, dove lavorava come capo officina, sentendosi soffocato dalle dinamiche aziendali. La sua rinascita avviene grazie alla costruzione di sei biciclette customizzate per altrettanti clienti, con angoli sella specifici e un angolo di sterzo di 71°, ancora oggi utilizzato da Salsa.

Nel 1982 nasce ufficialmente Salsa Cycles. Inizialmente, l'azienda si concentra sulla produzione di attacchi manubrio su specifiche dei clienti, alternando la realizzazione di telai custom molto apprezzati, ma senza puntare a una distribuzione massiva. Shafer, pur essendo un visionario, non possiede le capacitàmanageriali per affrontare le sfide dell'industria.

La svolta: L'acquisizione da parte di QBP e la focalizzazione sulla creatività

Nel 1997, Shafer prende una decisione difficile ma strategica: vende il marchio a QBP (Quality Bicycle Products), il più grande distributore di componenti negli Stati Uniti, spostando il quartier generale a Bloomington, Minnesota. Questa mossa gli permette di liberarsi dal peso delle responsabilità gestionali e di concentrarsi sulla sua creatività, dando nuova linfa al marchio.

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L'ingresso di QBP si rivela fondamentale per lo sviluppo di Salsa Cycles, che beneficia di una maggiore visibilità e di una rete di distribuzione capillare. Un anno dopo, l'acquisizione di Surly da parte di QBP consolida ulteriormente la posizione del gruppo nel mercato delle biciclette alternative e innovative.

L'arrivo in Italia: L'intuizione di Pro-M e l'epopea della Fargo

Negli anni 2010, mentre il mercato delle biciclette è dominato dalle 29", Pro-M, un'azienda italiana specializzata nella distribuzione di marchi di nicchia, intuisce il potenziale di Salsa Cycles e Surly. Gianni, l'anima di Pro-M, vede nei due marchi gemelli le caratteristiche che da sempre contraddistinguono le sue scelte: prodotti fuori dal coro, con una visione specifica e una forte identità.

Quando Pro-M importa la prima fat bike, la Pugsley, Gianni comprende che Salsa Cycles e Surly possono intercettare un pubblico di appassionati alla ricerca di biciclette originali e performanti, capaci di affrontare le sfide più disparate.

Tra i modelli che catturano l'attenzione di Gianni c'è la Fargo, una bici che sembra disegnata da Elio, dio del sole: un connubio di acciaio, particolari moderni come freni a disco e cambio da corsa con doppia anteriore, e un'estetica "finto retrò" che rassicura, in contrapposizione ai telai in carbonio.

Gianni ordina subito una Fargo per sé, intuendone le potenzialità e il fascino. Affida l'importazione a Mauro B., diventando il punto di riferimento per gli appassionati italiani.

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La Fargo: Un'icona dell'avventura su due ruote

La Fargo è una bici che sfida le definizioni tradizionali: non è una semplice gravel, non è una MTB e non è solo una bici da touring. È una "all-road", pensata per affrontare lunghi viaggi, percorsi fuoristrada e avventure bikepacking.

Il telaio in acciaio CroMoly a triplo spessore conferisce alla Fargo un'elevata robustezza e un comfort in sella difficile da eguagliare. La geometria, con uno stack alto e un reach medio-basso, garantisce una posizione comoda ed eretta nella pedalata.

Un baricentro contenuto migliora la trazione in salita e garantisce una maggiore fiducia in curva, un elemento fondamentale quando si caricano bagagli e si affrontano terreni irregolari. La Fargo dispone di numerosi attacchi per portapacchi, parafanghi e borse da bici, permettendo di personalizzare il setup per il bikepacking.

Una caratteristica distintiva della Fargo è il forcellino Alternator, che permette di adeguare la geometria della bici al tipo di terreno e viaggio che si sta affrontando: più allungata per aumentare la stabilità, più accorciata per avere una bici più scattante e reattiva.

La forcella, spesso in carbonio sui modelli più recenti, contribuisce a contenere il peso complessivo e a migliorare la rigidità anteriore. Alcune versioni della Fargo includono una forcella in acciaio, particolarmente robusta e con occhielli aggiuntivi per il montaggio di borse e accessori.

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Fargo vs. Altre bici Salsa: Vaya, Warbird e Cutthroat

Per comprendere appieno le caratteristiche della Fargo, è utile confrontarla con altri modelli della gamma Salsa:

  • Vaya: Definita l'"any-road" di Salsa, è una bici per il touring leggero e il bikepacking, adatta a strade asfaltate e sterrati leggeri.
  • Warbird: Una gravel performance ispirata dalle gare fuoristrada, realizzata per dare stabilità, confidenza e reattività sui terreni più impegnativi.
  • Cutthroat: La regina delle gravel dal 2015, progettata per superfici miste e l'ultra-endurance, con caratteristiche derivate dalla Fargo.

Rispetto alla Vaya, la Fargo offre una maggiore capacità di affrontare terreni accidentati e una maggiore versatilità nel bikepacking. Rispetto alla Warbird, la Fargo privilegia il comfort e la stabilità, mentre la Warbird è più orientata alla performance e alla velocità. La Cutthroat, infine, rappresenta un'evoluzione della Fargo, con un focus sull'ultra-endurance e le lunghe distanze.

La Fargo in azione: Esperienze di viaggio e avventura

La Fargo è una bici che invita all'avventura, alla scoperta di nuovi orizzonti e alla sfida dei propri limiti. Molti ciclisti hanno scelto la Fargo come compagna di viaggio, affrontando percorsi impegnativi e vivendo esperienze indimenticabili.

Un esempio è il viaggio di un appassionato attraverso la valle dell'Eridanio e un'isola al largo di Hvar, in Croazia, con un carico di 24 kg stivato sul carrellino B.O.B. Dopo più di mille chilometri e qualche migliaio di metri di dislivello, la Fargo si è dimostrata comoda, silente e capace di adattarsi alle sofferenze del biker.

Un altro esempio è l'utilizzo della Fargo sui trail dell'Abruzzo e sulle piste delle Canarie, dove, sgonfiando bene le ruote, sembra che siano apparsi magicamente degli ammortizzatori sulla forcella. La Fargo si è rivelata agile e divertente anche sui single track dell'Emilia Gravel, schivando rapidamente radici e tronchi.

Componentistica e personalizzazione

La Salsa Fargo è disponibile in diverse configurazioni, indicate come Fargo Apex, Fargo GX, Fargo Tiagra o Fargo GRX, a seconda del gruppo montato. È possibile scegliere tra trasmissioni monocorona (1x) o doppia corona (2x), entrambe valide scelte per l'off-road.

I freni sono rigorosamente a disco, potenti e affidabili, fondamentali per una bici destinata ad affrontare fango, sabbia e discese ripide. Le ruote sono generalmente da 29 pollici, per migliorare lo scorrimento sugli sterrati e sui terreni misti.

Il manubrio Salsa Woodchipper, con la sua forma particolare, offre diverse posizioni delle mani e facilita il controllo su percorsi tecnici. La sella è scelta in base alle proprie preferenze, privilegiando il comfort per le lunghe distanze.

La Fargo può essere ulteriormente personalizzata con portapacchi, parafanghi, borse da bici, portaborracce e altri accessori, per adattarla alle proprie esigenze di viaggio e avventura.

L'eredità di Salsa Cycles: L'innovazione nel mondo gravel

Salsa Cycles è considerata una delle pioniere del movimento gravel, grazie alla sua capacità di innovare e di creare biciclette adatte a questo tipo di utilizzo. Fin dal 2009, gli ingegneri americani hanno iniziato a progettare la bicicletta ideale per pedalare su sterrato senza spaccarsi la schiena e cercando di arrivare tra i primi.

La Warbird, presentata nel 2009, è considerata la pietra miliare delle biciclette gravel. Si tratta di una bicicletta da ciclocross modificata, con un abbassamento del movimento centrale, l'allungamento del carro posteriore, il "rilassamento" dell'angolo di sterzo, l'innalzamento del tubo sterzo, una sezione più ampia degli pneumatici e un allargamento del passaggio ruote.

La Warbird ha ispirato molti altri produttori, diventando un termine di paragone nel mondo gravel. Nel corso degli anni, il modello si è evoluto, arrivando alla versione V4, una gravel da gara con telaio in composito molto leggero e forcella dedicata.

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