Roku Gin Tonic: Una ricetta raffinata per un classico intramontabile

Il Gin Tonic è un cocktail di semplicità disarmante nella sua preparazione, un "build up" che si realizza versando gli ingredienti direttamente nel bicchiere. La sua popolarità lo rende un protagonista indiscusso degli aperitivi e dei dopo cena, elevando il gin a oggetto di culto, data la varietà di espressioni che questo distillato può offrire: speziato, floreale, intensamente ginepro. Questo articolo vi guiderà nella preparazione di questo cocktail, nato nell'Inghilterra del Settecento, per esaltare al meglio le qualità del Roku Gin.

Ingredienti e strumenti

  • Gin Roku
  • Acqua tonica di qualità
  • Bacche di ginepro
  • Fettina di lime
  • Ghiaccio
  • Bicchiere tumbler alto
  • Bar spoon
  • Streiner (opzionale)

Preparazione passo dopo passo

  1. Raffreddare il bicchiere: Versare il ghiaccio nel bicchiere alto e mescolare delicatamente con il bar spoon per raffreddarlo.
  2. Eliminare l'acqua in eccesso: Utilizzare lo streiner per rimuovere l'acqua derivante dallo scioglimento del ghiaccio. Questo passaggio, seppur opzionale, permette di evitare che il cocktail risulti annacquato. Eventualmente, rabboccare con 1 o 2 cubetti di ghiaccio.
  3. Versare il gin: Aggiungere 4,5 cl di Roku Gin.
  4. Completare con l'acqua tonica: Versare 10 cl di acqua tonica, fino a riempire il bicchiere.
  5. Mescolare delicatamente: Mescolare con il bar spoon dal basso verso l'alto, senza agitare eccessivamente per non sgasare la tonica.
  6. Guarnire: Aggiungere bacche di ginepro e una fettina di lime per esaltare gli aromi del gin e conferire un tocco di freschezza.

L'ascesa del Gin Tonic e il ruolo di Roku Gin

L’epoca d’oro del Gin sembra non conoscere soste: il rilancio del Gin Tonic, da alcuni anni un must imperdibile per gli appassionati ma anche per gourmet e gourmand, ha donato lustro a un prodotto che ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più importante sul mercato. Il passaggio da drink dei cocktail bar a proposta imprescindibile per (quasi) ogni insegna ristorativa, dai bistrot alle pizzerie passando per fine dining e stellati, ha notevolmente aumentato le possibilità di “collocazione” del Gin Tonic, presente ormai negli aperitivi, nel dopo cena ma anche a tutto pasto.

Roku Gin: Un'esperienza sensoriale dal Giappone

In un rovente pomeriggio estivo milanese abbiamo infatti potuto scoprire le sfumature aromatiche di una storia che nasce in Giappone: era il 1936 quando un giovane Shinjiro Torii, fondatore di Suntory, disse “Un giorno, il gin prodotto in Giappone sarà amato in tutto il mondo” presentando Hermes Gin. Hermes era un gin senza compromessi, di stampo inglese, basato su 8 botanicals molto classici per la produzione di un buon gin. Un racconto lungo quasi un secolo e giunto fino ai giorni nostri con una nuova veste, quella donata nel 2017 al Roku Gin dai master distiller di Suntory, che hanno voluto dare nuova vita al gin di Shinjiro Torii, avvalendosi degli elementi che la natura giapponese mette a disposizione. Roku, l’ideogramma impresso sulla bottiglia, significa 6, come sei sono i botanicals giapponesi raccolti a mano e presenti nel Roku Gin. Ogni botanical, raccolto durante lo shun, rappresenta una stagione e le quattro stagioni dell’anno rappresentano il legame indissolubile tra Roku e la natura giapponese. Lo shun è quello specifico momento dell’anno in cui un elemento della natura esprime le sue massime caratteristiche, e spesso inizia e finisce nel breve volgere di poche giornate. Questo approccio consente al Roku d’essere caratterizzato dall’aroma dei fiori e delle foglie del Sakura, il famoso e coloratissimo ciliegio giapponese, che raccolte in sole due settimane l’anno, rappresentano la primavera. L’alternanza aromatica e olfattiva delle stagioni prosegue con l’autunno e il pepe sansho, un pepe molto particolare che viene raccolto e distillato fresco e che regala una speziatura agrumata e delicatamente pungente al Gin. L’inverno è la stagione degli agrumi anche in Giappone, e per rappresentarlo viene utilizzato lo yuzu, tipico agrume giapponese dal profumo inebriante, distillato in un alambicco discontinuo di rame, ed infine l’estate viene rappresentata da due differenti tipologie di tè verde: il tè sencha e il tè Gyokuro, che durante l’estate regalano il loro miglior raccolto, detto Summer Flush. È proprio durante la stagione estiva che le lunghe giornate assolate portano alla pianta di Camelia sinensis, la pianta del tè, il maggior apporto di clorofilla. Una meticolosa scelta e lavorazione delle botanicals che ha reso distintivo il sapore di un gin lanciato nel nostro paese nel 2018 e che vuol essere protagonista di questa estate con il claim “The Best of Every Season”.

Consigli per un Gin Tonic perfetto

  • La scelta del gin: Roku Gin si distingue per la sua complessità aromatica data dai botanicals giapponesi. Tuttavia, sperimentare con altri gin può portare a nuove e interessanti scoperte.
  • L'importanza dell'acqua tonica: Utilizzare un'acqua tonica di alta qualità è fondamentale per esaltare le caratteristiche del gin. Optare per toniche neutre o con delicate note agrumate per non sovrastare gli aromi del Roku Gin.
  • Il ghiaccio: Utilizzare ghiaccio di buona qualità, possibilmente prodotto con acqua filtrata, per evitare che alteri il sapore del cocktail.
  • La guarnizione: Oltre alle classiche bacche di ginepro e fettina di lime, si possono utilizzare altre guarnizioni per personalizzare il Gin Tonic, come scorza di agrumi, erbe aromatiche (rosmarino, timo) o spezie (cardamomo, anice stellato).

Oltre il classico: Variazioni sul tema

Il Gin Tonic è un cocktail versatile che si presta a numerose varianti. Ecco alcune idee per sperimentare:

  • Gin Tonic al cetriolo: Aggiungere fettine di cetriolo per un tocco di freschezza e leggerezza.
  • Gin Tonic ai frutti rossi: Utilizzare frutti rossi freschi o frozen per un cocktail fruttato e colorato.
  • Gin Tonic speziato: Aggiungere una stecca di cannella o un anice stellato per un tocco caldo e avvolgente.
  • Gin Tonic affumicato: Utilizzare un gin affumicato o aggiungere un rametto di rosmarino bruciato per un aroma intenso e particolare.

La degustazione organizzata negli spazi del giardino del Four Seasons di Milano ha permesso di cogliere le sfumature gustative e aromatiche di quattro diversi cocktail.

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