Cardioaspirina: Usi, Prezzo con Ricetta e Informazioni Importanti

Cardioaspirina è un farmaco a base di acido acetilsalicilico, ampiamente utilizzato nella prevenzione di eventi cardiovascolari. Questo articolo approfondisce gli usi, il prezzo con ricetta, le controindicazioni, le avvertenze e altre informazioni essenziali relative a questo farmaco.

Cos'è Cardioaspirina?

Cardioaspirina è un farmaco antitrombotico contenente acido acetilsalicilico a basso dosaggio (100 mg). A differenza dell'aspirina tradizionale, utilizzata per alleviare il dolore e l'infiammazione, Cardioaspirina è specificamente formulata per la prevenzione di eventi atero-trombotici.

Indicazioni Terapeutiche di Cardioaspirina

Cardioaspirina è indicata per:

  1. Prevenzione degli eventi atero-trombotici maggiori:
    • Dopo infarto del miocardio
    • Dopo ictus cerebrale o attacchi ischemici transitori (TIA)
    • In pazienti con angina pectoris instabile
    • In pazienti con angina pectoris stabile cronica
  2. Prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici e nell'angioplastica coronarica percutanea transluminale (PTCA).
  3. Prevenzione degli eventi cardiovascolari:
    • Nei pazienti con malattia ateromasica conclamata
    • Nei pazienti in emodialisi
    • Nella prevenzione della trombosi durante circolazione extracorporea
  4. Prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti ad elevato rischio:
    • Soggetti a rischio elevato di un primo evento cardiovascolare maggiore (rischio a 10 anni > 20% in base alle carte di rischio del Progetto Cuore dell'Istituto Superiore di Sanità).

È importante sottolineare che Cardioaspirina è vendibile solo dietro presentazione di ricetta medica e non è disponibile per l'acquisto online.

Come Funziona Cardioaspirina?

Il principio attivo, acido acetilsalicilico, agisce inibendo l'enzima ciclossigenasi COX1, bloccando la sintesi del trombossano A2, una molecola che favorisce l'aggregazione delle piastrine. Inibendo l'aggregazione piastrinica, Cardioaspirina riduce la formazione di trombi e il rischio di ostruzioni nei vasi sanguigni.

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L'inibizione esercitata da Cardioaspirina sulle piastrine è irreversibile, mantenendo costante l'effetto protettivo con una somministrazione giornaliera a basso dosaggio.

Posologia e Modo d'Uso

La posologia raccomandata per gli adulti è di una compressa (100 mg) al giorno, salvo diversa prescrizione medica. È consigliabile ingerire la compressa con abbondante acqua (mezzo bicchiere o un bicchiere intero), almeno 30 minuti prima dei pasti. Le compresse gastroresistenti non devono essere schiacciate, masticate o rotte per garantirne il rilascio nell'ambiente alcalino dell'intestino.

Controindicazioni

L'uso di Cardioaspirina è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti con mastocitosi preesistente.
  • Anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare i farmaci antinfiammatori non steroidei.
  • Ulcera gastroduodenale.
  • Diatesi emorragica.
  • Grave insufficienza renale.
  • Grave insufficienza epatica.
  • Grave insufficienza cardiaca.
  • Trattamento concomitante con metotrexato a dosi di 15 mg/settimana o più.
  • Durante il terzo trimestre di gravidanza a dosi maggiori di 100 mg/die.

Avvertenze e Precauzioni

L'acido acetilsalicilico deve essere utilizzato con particolare cautela nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità ai farmaci analgesici, anti-infiammatori od antireumatici ed in presenza di altre allergie.
  • Anamnesi di ulcere gastrointestinali, compresa la malattia ulcerosa cronica o ricorrente, o di emorragie gastrointestinali.
  • Trattamento concomitante con anticoagulanti.
  • Pazienti con compromissione della funzionalità renale o cardiocircolatoria.
  • Pazienti affetti da grave deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).
  • Compromissione della funzionalità epatica.

È importante informare il medico se si stanno assumendo farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) come l'ibuprofene e il naprossene, poiché possono attenuare l'effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica dell'acido acetilsalicilico.

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L'acido acetilsalicilico può provocare broncospasmo e indurre attacchi d'asma o altre reazioni di ipersensibilità. A causa dell'effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica, l'acido acetilsalicilico può aumentare la tendenza alle emorragie durante e dopo gli interventi chirurgici.

I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. Cardioaspirina non è indicata per l'uso nella popolazione pediatrica.

Interazioni Farmacologiche

L'effetto del trattamento può essere modificato se Cardioaspirina è assunto in concomitanza con altri medicinali, tra cui:

  • Anticoagulanti (es. warfarin)
  • Farmaci antirigetto (es. ciclosporina, tacrolimus)
  • Antiipertensivi (es. diuretici e ACE-inibitori)
  • Antidolorifici e antiinfiammatori (es. steroidi, FANS)
  • Farmaci per la gotta (probenecid)
  • Farmaci anticancro e per l'artrite reumatoide (metotrexato)

L'associazione con metotrexato a dosi maggiori o uguali a 15 mg/settimana è controindicata.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni di Cardioaspirina sono a carico del tratto gastrointestinale e includono:

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  • Emorragia gastrointestinale (melena, ematemesi)
  • Dolore addominale
  • Nausea
  • Dispepsia
  • Vomito
  • Ulcera gastrica
  • Ulcera duodenale

Altri effetti indesiderati possono includere reazioni di ipersensibilità, broncospasmo, rinite, orticaria, eruzione cutanea, angioedema e, raramente, gravi reazioni cutanee come la sindrome di Steven-Johnson.

Cardioaspirina in Gravidanza e Allattamento

L'uso di Cardioaspirina durante la gravidanza richiede particolare cautela. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Durante il terzo trimestre di gravidanza, l'uso di Cardioaspirina a dosi maggiori di 100 mg/die è controindicato.

I salicilati ed i loro metaboliti passano nel latte materno in piccole quantità. Pertanto, è necessario valutare attentamente i rischi e i benefici prima di utilizzare Cardioaspirina durante l'allattamento.

Cardioaspirina e Prevenzione Cardiovascolare

Cardioaspirina è ampiamente utilizzata nella prevenzione cardiovascolare, sia primaria che secondaria.

Prevenzione Primaria

L'uso di Cardioaspirina in prevenzione cardiovascolare primaria, ovvero nelle persone che non hanno ancora avuto una malattia cardiovascolare, rimane controverso. In questa popolazione, è importante valutare il rischio cardiovascolare bilanciandolo con il rischio di effetti indesiderati. La cardioaspirina può essere prescritta in prevenzione primaria nelle persone considerate ad elevato rischio cardiovascolare.

Prevenzione Secondaria

Il beneficio dell'uso cronico di Cardioaspirina nella prevenzione cardiovascolare secondaria, cioè nelle persone che hanno già avuto una malattia cardiovascolare, è stato ampiamente dimostrato.

Prevenzione Dopo Interventi

Dopo un intervento cardiovascolare, Cardioaspirina viene spesso utilizzata come parte della terapia di prevenzione. La scelta su come e per quanto tempo assumere Cardioaspirina deve essere fatta dal medico, valutando attentamente il rapporto tra benefici e rischi per la singola persona.

Cardirene e Cardioaspirina: Qual è la Differenza?

Cardirene e Cardioaspirina non sono lo stesso farmaco, anche se entrambi contengono acido acetilsalicilico e sono usati per scopi cardiovascolari. La differenza principale risiede nel principio attivo e nella formulazione: Cardirene è a base di Lisina Acetilsalicilato, mentre Cardioaspirina contiene acido acetilsalicilico nella sua forma standard e si presenta come un'aspirina a basso dosaggio e gastroresistente.

Ticket e Costi Regionali

Il ticket sui farmaci varia da regione a regione, con differenze notevoli. Alcune regioni non prevedono alcun pagamento per i farmaci a carico dell'assistito, mentre altre applicano ticket fissi o variabili in base al prezzo del farmaco. È importante informarsi sulle regole specifiche della propria regione di residenza.

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