L'Arte della Frittura: Un Viaggio tra Sapori e Tradizioni

Immaginate un mondo senza il comfort food per eccellenza: il fritto. Dalle croccanti patatine fritte al pollo fritto, passando per la delicata tempura, il fritto è un piacere universale che trascende culture e generazioni. Questo articolo esplora il mondo della frittura, svelandone segreti, tecniche e le innumerevoli varianti che lo rendono un'esperienza culinaria unica.

Un Po' di Storia: Alle Origini della Frittura

La frittura è un metodo di cottura antico, risalente al 2500 a.C. in Egitto, dove si utilizzava olio vegetale generico. Da allora, si è diffuso in tutto il mondo, evolvendosi e adattandosi alle diverse culture e tradizioni culinarie.

Le Basi della Frittura Perfetta

Per ottenere un fritto impeccabile, dorato e non eccessivamente unto, è fondamentale conoscere e applicare alcune regole fondamentali:

  1. La Scelta dell'Olio Giusto: La prima caratteristica da considerare è il punto di fumo, ovvero la temperatura oltre la quale l'olio brucia e rilascia sostanze nocive. Gli oli più adatti alla frittura sono l'olio extravergine d'oliva, l'olio di arachide e l'olio di girasole alto oleico. L'olio di mais e di girasole sono adatti per cotture a fuoco moderato, mentre l'olio di soia e di semi vari sono da evitare. Il burro ha un impiego limitato a causa del suo basso punto di fumo.
  2. Temperatura Costante: Mantenere l'olio a una temperatura costante tra i 160°C e i 190°C è essenziale per una cottura ottimale. Un termometro da cucina è uno strumento prezioso per monitorare la temperatura dell'olio.
  3. Pochi Pezzi alla Volta: Friggere pochi pezzi alla volta evita che la temperatura dell'olio si abbassi troppo, compromettendo la croccantezza del fritto.
  4. Scolare e Asciugare: Scolate accuratamente il fritto con una schiumarola e adagiatelo su carta assorbente per rimuovere l'olio in eccesso.
  5. Non Riutilizzare l'Olio: L'olio utilizzato per friggere non deve essere riutilizzato per più fritture, in quanto potrebbe contenere elementi tossici e non garantire risultati di qualità.

Pastella o Impanatura: Quale Scegliere?

La pastella e l'impanatura sono due tecniche fondamentali per preparare i cibi alla frittura.

  • La Pastella: È un composto a base di farina, uova, un pizzico di sale e un liquido (acqua, latte o birra) per diluire l'impasto. Può essere arricchita con formaggio, prezzemolo o altri aromi per cibi salati, oppure con scorza di limone o di arancia per cibi dolci. La pastella è ideale per friggere verdure e frutta.
  • L'Impanatura: Consiste nel passare gli alimenti, prima di friggerli, nell'uovo sbattuto leggermente salato e poi nel pangrattato. Per un'impanatura più croccante, si possono utilizzare solo i tuorli d'uovo. Secondo l'uso viennese, è consigliabile passare preventivamente il cibo nella farina per un'impanatura più gonfia e croccante. A Milano, si usa immergere l'alimento prima nell'uovo e poi nel pane grattugiato misto a formaggio grattugiato. L'impanatura è adatta per friggere cotolette, pollo, coniglio, tranci di pesce e verdure lessate. In alternativa al pangrattato, si possono utilizzare corn flakes, semi di sesamo o altre tipologie di cereali.

Friggere il Pesce: Un Classico Irresistibile

Il pesce fritto è un piatto gustoso e facile da preparare. Un fritto misto ben fatto può includere pesciolini di diverso tipo (acciughe, crognoli), molluschi, gamberetti, polipetti, calamari e bocconcini di baccalà. È fondamentale pulire accuratamente il pesce, eliminando le viscere e le squame, e asciugarlo bene. La farina di semola di grano duro è ideale per rendere il pesce fritto più croccante. L'olio extravergine d'oliva è preferibile per il suo sapore più gustoso, ma si può utilizzare anche l'olio di semi, più leggero ed economico. Per chi non apprezza i pesci con le spine, la frittura di calamari è un'ottima alternativa. Una variante sfiziosa è l'utilizzo della farina di mais per la panatura. Il pesce fritto si abbina perfettamente a un contorno di insalata mista e a un buon bicchiere di vino bianco.

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Friggere le Verdure: Un'Esplosione di Sapori

La frittura di verdure miste è un piatto amato da tutti. Per preparare le verdure fritte, si utilizza una pastella a base di acqua fredda e tuorlo d'uovo, fatta riposare in frigorifero con cubetti di ghiaccio. Le verdure vanno passate nella pastella e immerse nell'olio caldo per pochi minuti. Le patate fritte sono un classico intramontabile, tagliate a bastoncino o a fettine, e immerse in acqua fredda prima della cottura per eliminare l'amido. Le verdure fritte possono essere servite come contorno o come antipasto.

Il Fritto nei Dolci: Una Tentazione Irresistibile

La frittura non è solo per piatti salati, ma anche per dolci golosi. Tra i dolci fritti più popolari troviamo:

  • Ravioli Dolci di Ricotta (Tortelli Dolci): Tipici del carnevale, sono realizzati con una pasta a base di farina, burro, zucchero, lievito, uova e vino bianco, ripiena di crema di ricotta.
  • Krapfen: Frittelle fragranti, tonde e gonfie, ripiene di marmellata di albicocche o crema pasticcera.
  • Graffe (Zeppole di Patate): Dolci antichi di origine napoletana, soffici e golose ciambelle di pasta lievitata, fritte e ricoperte di zucchero semolato.
  • Frittelle di Riso Dolci: Tipiche della Toscana e dell'Umbria, realizzate con riso avanzato e cotte su una piastra antiaderente.

Consigli per Friggere Bene

  • Olio Giusto, Temperatura Perfetta: Utilizzare l'olio adatto e mantenerlo alla temperatura corretta è fondamentale per un fritto croccante e asciutto.
  • Non Sovraffollare la Padella: Friggere pochi pezzi alla volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi.
  • Scolare Bene: Scolate accuratamente il fritto e adagiatelo su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
  • Servire Caldo: Il fritto va servito caldo per apprezzarne al meglio la croccantezza e il sapore.

Sfizi Fritti: Le Tipicità Regionali

L'Italia è ricca di specialità fritte regionali, ognuna con la sua storia e le sue caratteristiche uniche:

  • Mozzarella in Carrozza e Montanarine (Campania): La mozzarella in carrozza è un classico napoletano, mentre le montanarine sono piccole pizze fritte tonde.
  • Olive Fritte all'Ascolana (Marche): Olive denocciolate, riempite con carne e fritte.
  • Arancini di Riso al Ragù (Sicilia): Palle di riso ripiene di ragù di carne, piselli e formaggio filante.
  • Supplì alla Romana (Lazio): Polpettine di riso ripiene di carne, pecorino romano, uova e mozzarella.
  • Panzerotti e Pettole (Puglia): Panzerotti sono calzoni fritti ripieni di mozzarella e pomodoro, mentre le pettole sono palline di pasta lievitata fritte.
  • Zeppole Salate (Calabria): Frittelle di pasta lievitata salate.
  • Mondeghili (Milano): Polpette di carne fritte.
  • Cavolfiore Fritto (Marche): Cavolfiore pastellato e fritto.
  • Baccalà Fritto in Pastella (Napoli e Roma): Filetti di baccalà in pastella.

Frittura Giapponese: Un Mondo di Tecniche e Sapori

La frittura in Giappone è un'arte, con diverse tecniche e tipologie di frittura per ogni alimento:

  • Tempura: Misto di pesce e verdura impastellati e fritti.
  • Soage: Frittura senza pastella, ideale per verdure come patate, melanzane e zucca.
  • Karaage: Ingredienti ricoperti di un mix di farina e fecola di patate, senza uova e acqua, ideale per il pollo.
  • Hakusenage: Frittura con pastella di acqua e fecola di patate, utilizzata per il pesce fritto intero.
  • Furai: Ingredienti passati in una pastella di farina e uova, e impanati nel pane panko, ideale per gamberi, ostriche e pesci bianchi.

La Frittura ad Aria: Un'Alternativa più Leggera

La friggitrice ad aria è una tecnologia innovativa che permette di cuocere i cibi in modo simile alla frittura, ma con pochissimo olio. L'aria calda circola ad alta velocità all'interno della friggitrice, cuocendo i cibi in modo uniforme e croccante.

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