Le normative sull'importazione di prodotti alimentari in Gran Bretagna sono cambiate significativamente, soprattutto a seguito di eventi come la Brexit e l'aumento dei focolai di malattie animali in Europa. Questo articolo mira a fornire una panoramica chiara e completa delle regole attuali relative all'introduzione di salumi e altri prodotti di origine animale nel Regno Unito, con un linguaggio accessibile a tutti.
Nuove Restrizioni sull'Importazione di Carne e Latticini
A partire dal 12 aprile, sono entrate in vigore nuove misure restrittive che limitano l'importazione personale di carne e prodotti lattiero-caseari dall'Unione Europea nel Regno Unito. Questa decisione, annunciata a fine marzo, ha un impatto diretto sui viaggiatori provenienti da paesi dell'UE, inclusa l'Italia.
Cosa è Vietato Importare?
La normativa vieta ai viaggiatori di introdurre in Gran Bretagna una vasta gamma di prodotti, tra cui:
- Carni: maiale, manzo, agnello, montone, capra, cervo e qualsiasi altro prodotto derivato. Ciò include salumi come il salame.
- Latticini: latte e derivati.
Quindi, scordatevi di portare con voi un salame nostrano, un pezzo di parmigiano o la mozzarella di bufala. Anche i classici panini al prosciutto o al formaggio sono soggetti a confisca alla dogana.
A Chi si Applica il Divieto?
La misura riguarda esclusivamente i singoli viaggiatori (turisti, studenti, residenti che rientrano) che arrivano in Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia, Galles) dall’Unione Europea, indipendentemente dal mezzo di trasporto (aereo, treno, bus, auto).
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A Chi Non si Applica il Divieto?
Il divieto non si applica a:
- Viaggiatori provenienti dall’Irlanda del Nord: L'Irlanda del Nord ha uno status diverso post-Brexit ed è soggetta a proprie misure sanitarie.
- Importatori commerciali: Allevatori, negozi, ecc., i cui prodotti sono soggetti a controlli e certificazioni veterinarie specifiche e più rigorose.
- Territori di Jersey, Guernsey e Isola di Man.
Motivazioni Dietro le Restrizioni: La Febbre Aftosa
Il provvedimento si inserisce in una strategia di prevenzione contro la febbre aftosa (FMD), una malattia virale altamente contagiosa che colpisce gli animali a zoccolo fesso, come bovini, maiali e cervi. Il Dipartimento per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali (Defra) ha dichiarato che l’aumento dei casi in Europa rappresenta «un rischio significativo per le aziende agricole e il bestiame».
Cos'è la Febbre Aftosa?
L’afta epizootica è una malattia virale innocua per l’uomo, ma altamente contagiosa e potenzialmente letale per gli animali con zoccolo fesso, in particolare “bovini, ovini, suini, cinghiali, cervi, lama e alpaca”, come specificato dal governo britannico. Le infezioni nelle persone sono estremamente rare e, nei pochissimi casi documentati a livello mondiale, i sintomi sono stati generalmente lievi e di breve durata, simili a quelli di una leggera influenza con qualche vescicola su mani, piedi o bocca. Spesso viene confusa con la malattia Mani-Piedi-Bocca, molto comune nei bambini ma causata da virus completamente diversi (Coxsackievirus o Enterovirus 71).
Misure Precedenti: Blocco delle Importazioni da Paesi Specifici
Precedentemente all'introduzione del divieto generalizzato, a fine marzo, il governo britannico aveva già bloccato le importazioni di bovini, suini, ovicaprini e ruminanti selvatici, e dei loro prodotti, da Austria, Ungheria, Germania e Slovacchia, i paesi interessati dai recenti focolai di afta epizootica, per prevenire la diffusione del virus sul territorio nazionale.
Durata del Divieto e Conseguenze per i Trasgressori
Al momento non è stata fissata una data di scadenza per il divieto. Il ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura britannico lo manterrà in vigore “finché non riterrà che non vi sia più un rischio significativo”.
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Cosa Succede se si Viene Scoperti con Articoli Vietati?
Gli articoli vietati trovati ai controlli di frontiera verranno sequestrati e distrutti. Chiunque venga trovato in possesso di questi articoli dovrà consegnarli alla frontiera dove saranno sequestrati e distrutti.
Comunicazione e Informazione ai Viaggiatori
Sebbene la comunicazione ufficiale possa sembrare carente (mancanza di una campagna specifica o di cartelli onnipresenti negli scali), le compagnie aeree, Eurostar e le autorità di frontiera sono state informate e dovrebbero avvisare i passeggeri. Il governo ha diffuso alcuni messaggi sui social media.
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