A Roma e nel Centro Italia, la pizza cresciuta romana rappresenta la specialità pasquale per eccellenza, intrisa di un profumo inconfondibile e di una ricetta profondamente radicata nella cultura locale. Più simile a un panettone che alla tradizionale pizza, questa versione dolce è un tripudio di sofficità e morbidezza.
Tradizioni e Consuetudini
La pizza dolce romana è tradizionalmente gustata a colazione durante il periodo pasquale, in abbinamento a salumi e uova sode, oppure alle uova di cioccolato. Non solo, viene spesso offerta in dono o portata in tavola in sostituzione del pane, arricchendo la convivialità delle feste.
Caratteristiche Distintive
L'aspetto della pizza dolce romana è inconfondibile: una crosta sottile e morbida di colore marrone scuro racchiude una mollica più chiara, compatta e a grana sottile. La ricetta tradizionale prevede un impasto a base di farina, zucchero, uova, burro e lievito di birra. Tuttavia, ciò che rende davvero speciale questa pizza sono gli ingredienti che la arricchiscono e aromatizzano: cannella e scorze di agrumi canditi, che le conferiscono un sapore unico e inconfondibile. In alternativa alle scorze di agrumi candite, si può optare per l’uvetta, precedentemente ammorbidita in acqua tiepida.
Il Rituale della Preparazione
La preparazione della pizza dolce romana è un rituale lungo ed elaborato, un vero e proprio atto d'amore che ogni famiglia romana ripete in occasione della Pasqua. L'impasto richiede cure e attenzioni, paragonabili a quelle dedicate a un figlio: deve riposare al caldo per un tempo prolungato, crescendo lentamente fino a raggiungere il bordo dello stampo. È fondamentale controllare spesso l'impasto per individuare il momento perfetto per infornare. La tradizione vuole che, una volta cotta, la pizza dolce romana riposi per una settimana intera, al fine di sviluppare appieno tutti i sapori e gli aromi che la caratterizzano.
La Ricetta: Un Viaggio nel Gusto
Ecco una ricetta per preparare la pizza dolce romana a casa, un'esperienza che ripagherà la pazienza con un profumo e una bontà indimenticabili:
Leggi anche: Authentic Gluten-Free Pizza
Ingredienti:
- 500 g di farina (un mix di Manitoba e 0)
- 200 g di zucchero
- 5 uova
- 140 g di burro (o 80 g di burro e 60 g di strutto) oppure 100 g di olio di semi
- 100 ml di acqua tiepida
- 15 g di lievito di birra fresco (o 3 g di lievito di birra secco)
- Un pizzico di sale
- Scorza grattugiata di arancia e limone non trattati
- 1 cucchiaio di cannella in polvere
- 1 cucchiaio di semi di anice (o 1 tappo di liquore all'anice/sambuca)
- 1 cucchiaio di alkermes (facoltativo)
- 1 cucchiaio di maraschino (facoltativo)
- 1 cucchiaino scarso di vanillina (facoltativo)
Preparazione:
- Il pre-impasto: Sciogliere il lievito di birra in un po' di acqua tiepida. Aggiungere 4-5 cucchiai di farina (prelevata dal totale) e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare per 30-45 minuti.
- L'impasto: In una terrina capiente, versare la farina setacciata rimanente e lo zucchero, formando una fontana al centro. Aggiungere le uova sbattute con un pizzico di sale, il burro fuso tiepido (o l'olio di semi) e il pre-impasto lievitato. Iniziare ad impastare, incorporando gradualmente la farina. Unire le scorze di agrumi candite (o l'uvetta ammollata), la scorza di limone grattugiata, la cannella, i semi di anice (o il liquore all'anice) e, se desiderato, l'alkermes, il maraschino e la vanillina. Impastare a lungo, per circa 20-30 minuti, fino ad ottenere un composto elastico e ben incordato. È importante lavorare l'impasto con decisione, fermando spesso la planetaria per ribaltare l'impasto e pulire le pareti, aiutandolo ad incordare senza scaldarsi troppo.
- La prima lievitazione: Incidere la superficie dell'impasto a croce, coprirlo con un telo pulito e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido per circa 60 minuti.
- La formatura: Imburrare e infarinare uno stampo rotondo alto (10-12 cm di altezza e 22 cm di diametro) oppure uno stampo per panettone. Riprendere l'impasto e lavorarlo nuovamente sulla spianatoia infarinata per circa 3-4 minuti. Formare una palla, disporla nello stampo e inciderla in superficie in più punti.
- La seconda lievitazione: Coprire lo stampo con un canovaccio e far lievitare in un luogo tiepido per almeno 4-5 ore, o finché l'impasto non raggiunge il bordo dello stampo (anche 6-10 ore). Per favorire la lievitazione, si può riporre l'impasto nel forno spento con la luce accesa, oppure impostare il programma "lievitazione pasta" (se disponibile).
- La cottura: Preriscaldare il forno in modalità statica a 200°C. Spennellare la superficie della pizza dolce con l'uovo sbattuto e infornare per 35-40 minuti. Per verificare la cottura, infilare uno stecchino al centro del dolce: se esce asciutto, la pizza è pronta. In alternativa, si può cuocere la pizza a 190°C per i primi minuti, versando mezzo bicchiere d'acqua sul fondo del forno per creare vapore, e poi abbassare la temperatura a 160°C per il resto del tempo.
- Il raffreddamento: Sfornare la pizza dolce romana e lasciarla raffreddare completamente prima di servirla.
Varianti e Consigli
- Pizza ricresciuta salata: Simile alla versione dolce, ma arricchita con ricotta e altri ingredienti salati.
- Personalizzazione degli aromi: Sperimentare con diverse spezie e liquori per creare un sapore unico.
- Conservazione: La pizza ricresciuta si conserva per 2-3 giorni in un sacchetto di plastica per alimenti. Per ravvivarne la morbidezza, si può scaldare leggermente prima di consumarla oppure inzupparla nel latte.
#
Leggi anche: Pizza Senza Lievito: Ricetta e Calorie
Leggi anche: La tradizione di Mondo Pizza