I peperoni fritti alla napoletana rappresentano un pilastro della cucina tradizionale del Sud Italia, un contorno saporito e ricco che affonda le sue radici nella gastronomia partenopea. Perfetti per accompagnare piatti di carne, ma anche serviti come antipasto insieme a una bruschetta, i peperoni fritti sono capaci di soddisfare con gusto e semplicità. Questo articolo esplora le diverse sfaccettature di questo piatto, dalle sue umili origini come contorno estivo, alle sue variazioni regionali, fino alle interpretazioni cinematografiche e culinarie che lo hanno reso un simbolo di convivialità e sapore autentico.
L'Estate nel Piatto: Peperoni, Profumi e Colori
I primi giorni di settembre sono ideali per gustare i peperoni, quando l’aria si pulisce e la natura regala un’abbondanza di frutti. Le zone di campagna si riempiono di contadini che vendono a km0 cassette di peperoni gialli, rossi e verdi, lunghi, corti, a forma di corno o corno di bue. Questo ortaggio è la massima espressione dell’estate, profumato, saporito e dai colori vivi.
L’estate è il periodo migliore per fare i peperoni fritti perché sono gustosi e profumati. Sceglieteli verdi, rossi e gialli in modo tale da avere diverse consistenze e colori.
Un Tesoro Nutrizionale: Vitamine e Sali Minerali
Il peperone è ricco di proprietà benefiche. Contiene una grande quantità di vitamina C (più alta di quella contenuta in un agrume, se lasciato crudo), varie vitamine del gruppo B, vitamine E, J e K, senza tralasciare la A che aiuta a combattere i famosi radicali liberi. È inoltre ricco di sali minerali quali potassio, magnesio, calcio e ferro. Questo frutto del sole contiene solo 22 kcal per 100 gr di prodotto.
L’unica controindicazione del peperone è il fatto che può risultare indigesto. Un ottimo modo per renderlo più digeribile è privarlo della buccia di cellulosa ed una volta cotto, soprattutto se mangiato arrostito ad insalata, è buono aggiungerci una spruzzata di limone.
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Un’altra motivazione per cui i peperoni possono risultare indigesti è il fatto che essi appartengono alla famiglia delle solanacee e contengono una sostanza chiamata “solanina”. La solanina, se consumata in grandi quantità, può risultare addirittura tossica. Il peperone, se coltivato al sole, ne produce poca ed è per questo che si consiglia di rispettare sempre la stagionalità dei prodotti e ricordo che quelli verdi ne hanno un contenuto un po’ più alto. Lo stesso vale anche per i pomodori e per le melanzane.
La Ricetta Napoletana: Ingredienti e Preparazione
Preparare i peperoni fritti in padella è davvero semplice e veloce. La versione napoletana prevede l’aggiunta di olive nere in cottura e capperi. Potete scegliere voi la versione che preferite, più o meno ricca in base ai vostri gusti.
Ingredienti
- 700 g di peperoni (cornetto di vario colore)
- 40 g di olive nere
- q.b. olio di oliva
- q.b. sale
- q.b. prezzemolo tritato
- 1 spicchio d'aglio
- Mezza cipolla tagliata a fettine (opzionale)
- Capperi (opzionale)
- Acciughe (opzionale)
- Aceto e zucchero (opzionale)
Preparazione
- Pulizia e Taglio: Prendete i peperoni e lavateli per bene sotto l’acqua fredda. Io ho utilizzato i peperoni cornetto (quelli lunghi e stretti), più adatti per questa ricetta. Se non li trovate potete usare anche quelli più grandi. Prendeteli di colore diverso per un gioco cromatico. Dividete i peperoni a metà, eliminate il picciolo e tutti i semini e poi tagliateli a listarelle o come preferite. Tagliateli a “pacchetelle”, cioè in pezzi rettangolari (6 circa per ogni peperone privato di semi). Lavateli e asciugateli bene.
- Soffritto: Prendete una padella abbastanza capiente e mettete all’interno un po’ di olio di oliva. Aggiungete uno spicchio di aglio e mezza cipolla tagliata a fettine. Fate soffriggere a fuoco dolce. Nel frattempo prendiamo una pentola e ci mettiamo olio EVO qb, aglio e capperi (lavati per bene). Facciamo soffriggere per un paio di minuti.
- Cottura dei Peperoni: Mettete poi i peperoni nella padella e alzando leggermente la fiamma fate cuocere SENZA COPERCHIO. Girate spesso con un mestolo e fate andare per circa 15 minuti. Aggiustate di sale. Il trucchetto è quello di cuocerli a fiamma vivace aggiungendo meno acqua possibile. Se poi riuscite a farli “bruciacchiare” un po’ saranno davvero strepitosi!
- Aggiunta delle Olive: Trascorso il tempo unite anche le olive. Io ho usato olive nere denocciolate ma vanno benissimo anche quelle taggiasche.
- Completamento: Proseguite la cottura per altri 5-10 minuti circa, fin quando i peperoni sono asciutti e ben coloriti. Solo se durante la cottura i peperoni si attaccano alla padella aggiungete un goccio d’acqua. Una volta cotti servite i peperoni fritti in un piatto da portata e spolverate, se vi piace, con prezzemolo fresco tritato.
- Variante Gratinata: Si scelgono i peperoni sani, si lavano e si mettono in una teglia con carta forno e si infornano per 30 min circa a 240°. Io ogni tanto metto la modalità grill in modo tale da far bruciare leggermente la buccia come se stessi arrostendo su un barbecue vero. Una volta ultimata la cottura su tutti i lati si cacciano dal forno e si coprono con un panno, fino a quando non risultano tiepidi. Li spelliamo per bene privandoli di tutti i semi e passiamo il succo con il colino in modo tale da eliminare tutti i residui. Nel frattempo prendiamo una pentola e ci mettiamo olio EVO qb, aglio e capperi (lavati per bene). Facciamo soffriggere per un paio di minuti ed aggiungiamo i peperoni. Facciamo cuocere per qualche minuto con un po' del loro succo ed ultimiamo aggiungendo le olive nere ed il pangrattato. Facciamo asciugare ma non troppo e facciamo rosolare leggermente il pane. Questa versione è molto più comoda rispetto al gratin al forno ed il risultato è davvero inimitabile.
- Variante Agrodolce (opzionale): Io però amo aggiungere anche l’aceto e lo zucchero che danno una spinta in più ai peperoni creando un piacevolissimo gusto agrodolce! Versate i peperoni fritti in una ciotola e lasciateli raffreddare. Copriteli con la pellicola e riponeteli in Frigo per un paio d’ore.
Consigli e Varianti
- Conservazione: Non essendo pastellati o impanati questi peperoni si conservano per circa 2 giorni in frigorifero, all’interno di un contenitore con coperchio a chiusura ermetica. Quelli in pastella, invece, andranno consumati al momento, quando sono ancora caldi.
- Peperoncini Verdi Fritti alla Napoletana: A Napoli, i peperoncini verdi fritti, spesso chiamati anche "friggitelli" in altre zone della Campania e d'Italia, sono un vero e proprio must durante l'estate. La ricetta è semplice ma ricca di gusto: peperoncini verdi freschi saltati in padella con un sugo di pomodorini datterini, aglio e basilico. L'uso di pane cafone per la "scarpetta" è quasi d'obbligo, per non perdere neanche una goccia di questo delizioso condimento.
Come Scegliere i Peperoni Perfetti
Scegliere i peperoni non è difficile. Basta adottare qualche accorgimento: non comprate peperoni rugosi o con le macchie scure perché significa che hanno passato da molto tempo il punto di maturazione. A seconda che scegliate peperoni rossi, gialli, verdi assicuratevi in ogni caso che il colore sia vivo e brillante.
Peperoni e Cinema: Un Legame Indissolubile
Il cibo è spesso protagonista nel cinema, evocando emozioni, ricordi e legami tra persone. Il film "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno" è un esempio emblematico di come un piatto possa diventare un simbolo di amicizia, resilienza e identità culturale. Ma il cinema offre molti altri esempi di come il cibo possa essere utilizzato per raccontare storie complesse e coinvolgenti.
Il Cibo come Metafora: Un Viaggio Cinematografico
Ecco alcuni esempi di film che utilizzano il cibo come metafora per esplorare temi diversi:
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- Un americano a Roma (1954): La celebre scena di Alberto Sordi che "combatte" con un piatto di pastasciutta è un'icona della comicità italiana e una riflessione sul rapporto tra gli italiani e il cibo.
- Mangiare, bere, uomo, donna (1994): In questo film di Ang Lee, il cibo è un mezzo di comunicazione tra un padre vedovo e le sue tre figlie, una metafora della vita stessa.
- Il profumo della papaya verde (1993): La storia di una giovane domestica in Vietnam è raccontata attraverso i profumi e i sapori della cucina tradizionale.
- La grande abbuffata (1973): Un film provocatorio e grottesco che esplora il tema dell'eccesso e della decadenza attraverso un'orgia gastronomica.
- Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante (1989): Un film sarcastico e feroce che utilizza il cibo, il sesso e la violenza per smascherare l'ipocrisia della società borghese.
- Il pranzo di Babette (1987): Un film delicato e commovente che celebra il potere del cibo di trasformare le persone e le comunità.
- Soul Kitchen (2009): La storia di un ristorante che si reinventa grazie alla passione per la cucina e alla creatività di un nuovo chef.
- Chocolat (2000): Un film dolce e incantevole che esplora il potere del cioccolato di portare gioia e cambiamento in una piccola comunità.
Oltre i Peperoni: Un Mondo di Sapori
Il cibo è un linguaggio universale che unisce culture e tradizioni diverse. I saltimbocca, ad esempio, sono una specialità italiana a base di vitello che può essere reinterpretata in molti modi.
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