La pasta con fave e ricotta è un piatto tradizionale siciliano che celebra i sapori freschi e genuini della primavera. Un connubio di ingredienti semplici ma ricchi di storia, che affonda le radici nelle antiche tradizioni culinarie dell'isola. Fave e ricotta, due elementi antichissimi importati in Sicilia dai romani e greci, hanno da sempre allietato la tavola dei siciliani, soprattutto nel periodo primaverile, quando dal loro incontro nascono piatti di eccellente bontà. Questa ricetta, un'evoluzione della classica pasta con le fave, è arricchita dalla cremosità della ricotta fresca, creando un'armonia di sapori che conquista il palato.
Origini e Tradizione
La ricetta di pasta e fave in Sicilia si fa risalire ai tempi della Magna Grecia. Il "maccu", una zuppa di fave inserita tra i prodotti agroalimentari tradizionali dell’isola, viene citato già da Aristofane nel 450 a. C. La pasta con fave e ricotta è una evidente evoluzione della pasta con il macco, orientata a valorizzare la pasta e il suo condimento. Questo piatto si prepara tutto l’anno, tipicamente con fave secche fatte lungamente rinvenire, ma nessun siciliano si lascia scappare l’occasione di mangiarla con le fave fresche, quando sono disponibili. Meritano di essere sperimentate entrambe, perché i sapori finali sono alquanto diversi tra quello dolce, fresco ed erbaceo delle fave fresche e quello cupo, più amaro e con sentori di torba delle fave secche.
Ingredienti e Preparazione
La semplicità degli ingredienti è uno dei punti di forza di questo piatto. Pochi elementi, ma di alta qualità, per un risultato che esalta i sapori della terra siciliana.
Ingredienti per 4 persone:
- 400 gr di pasta corta o lunga (cavatappi o lumache rigate sono perfette)
- 500 gr di favette già prive di guscio (circa 1 kg di fave intere) oppure 300 gr. di fave fresche sgusciate
- 1 cipolla media oppure 1 cipollotto fresco
- 1 cucchiaio di zucchero semolato
- 300 gr di ricotta di pecora fresca (o vaccina, a seconda dei gusti)
- 30 gr di pecorino grattugiato (facoltativo)
- 80 gr di provatura a dadini (facoltativo)
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Formaggio grattugiato (grana, parmigiano e pecorino) q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
- Pepe rosso (facoltativo)
- Maggiorana fresca (facoltativo)
- Origano fresco e menta (facoltativo)
Preparazione:
Preparazione delle fave: Pulire le fave eliminando il baccello. Se si desidera eliminare anche il tegumento, sbollentare le fave per qualche secondo e poi sgusciarle (consigliato solo per le fave molto grosse). Sciacquate le fave e gettatele nella pentola dove già bolle l’acqua salata che poi userete per cuocere la pasta. Lasciatele sobbollire 20 minuti, poi prelevatele con una schiumarola e deponetele in una ciotola. Stiepiditele con un paio di mestoli di acqua fredda e procedete a spellarle, cioè a eliminare la cuticola dei singoli baccelli.
Soffritto: Tritare finemente la cipolla (o il cipollotto) e farla soffriggere in una padella con un filo d'olio extravergine d'oliva. Aggiungere le favette precedentemente lavate e un cucchiaino di zucchero. Aggiustare di sale e pepe.
Leggi anche: Ricetta Spaghetti Colatura e Limone
Cottura delle fave: Aggiungere dell'acqua fino a ricoprire le fave del tutto. Fare cuocere il tutto per circa cinque minuti a fiamma moderata e con il coperchio. Ricordare che la cottura varia a seconda della grandezza delle fave. Se si utilizzano le fave fresche, cuocerle in padella con il cipollotto per circa 15 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo vegetale e coprendo.
Preparazione della ricotta: In una ciotola, lavorare la ricotta fresca con una forchetta fino ad ottenere una crema morbida. Aromatizzare la ricotta con del trito di aromi freschi (origano fresco e menta) e formaggio grattugiato (facoltativo). Per creare una crema morbida aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta.
Cottura della pasta: A parte, prendete una pentola e riempitela d'acqua, mettetela sul fuoco e appena bolle, salatela e gettate la pasta. Quando è al dente, scolatela tenendo da parte un po' di acqua di cottura.
Mantecare la pasta: Versare la pasta nella padella con le fave e amalgamare per qualche minuto. Aggiungere la crema di ricotta e mescolare bene, aggiungendo un po' di acqua di cottura se necessario per rendere il condimento più cremoso.
Servire: Servire la pasta calda, spolverata con formaggio grattugiato (pecorino, grana o parmigiano) e un pizzico di pepe nero. Aggiungere un pizzico di pepe rosso per un tocco piccante (facoltativo).
Leggi anche: La Qualità Inconfondibile di Pasta Oro Giallo
Varianti e Consigli
- Tipo di pasta: La tradizione vuole l'utilizzo di pasta lunga come fettuccine, spaghettoni, trenette o bucatini. Tuttavia, si può utilizzare anche pasta corta come maccheroni, cavatappi o lumache rigate.
- Ricotta: La ricotta di pecora è la più tradizionale, ma si può utilizzare anche ricotta vaccina, a seconda dei gusti.
- Fave: Per un sapore più intenso, si possono utilizzare le fave secche, precedentemente ammollate per almeno 12 ore.
- Aromi: Per arricchire il sapore del piatto, si possono aggiungere altri aromi come menta fresca, basilico o prezzemolo tritato. A me piace Aromatizzare la ricotta con del trito di aromi freschi (origano fresco e menta) e formaggio grattugiato.
- Formaggio: Oltre al pecorino grattugiato, si può aggiungere anche provatura a dadini per un tocco più saporito.
- Conservazione: Qualora foste interessati a sapere Come conservare le fave verdi, cliccare QUI. Quando la stagionalità delle fave verdi finisce, io continuo a cucinare questa pasta senza nessun problema, proprio perché metto da parte in congelatore un bel po’ di fave, per poi averle sempre come appena raccolte.
Un Piatto Semplice, un Tesoro di Sapori
La pasta con fave e ricotta è un piatto che racchiude in sé la storia e la tradizione della cucina siciliana. Un'esplosione di sapori freschi e genuini, che conquista il palato con la sua semplicità. Un piatto perfetto per celebrare la primavera e i suoi doni, da gustare in famiglia o con gli amici. Un primo piatto tanto semplice, quanto buono quello della Pasta con fave verdi e ricotta. Mio marito ne va matto e, quando è il periodo delle fave verdi, lo mangia almeno 2 volte alla settimana.
Leggi anche: Pesto di rucola: la ricetta