Anzio, città natale di Caligola e Nerone, incanta con la sua storia millenaria e la sua vivace tradizione marinara. Fu proprio Nerone a costruire il porto che permise alla città di prosperare grazie agli scambi commerciali. Anche quest’anno Anzio ha meritato la Bandiera Blu per la sostenibilità ambientale e la Bandiera Verde grazie alle belle spiagge a misura di bambino. Questo splendido borgo del litorale laziale, bagnato da acque pescose, offre una varietà di ricette a base di pesce che deliziano il palato e raccontano la sua identità. Il litorale romano è un tratto di costa ricco di biodiversità e le comunità di pescatori praticano la pesca della tellina, il piccolo frutto di mare divenuto presidio Slow Food. Nelle acque di Anzio si pescano anche alici, sgombri, saraghi, dentici, pannocchie, spigole, calamari e non solo. Pesci che finiranno nelle cucine di casa, di trattorie e di ristoranti per essere cucinati in modo semplice e tradizionale o in versione più ricercata. Questo articolo esplora alcune delle ricette più gustose e innovative, celebrando i sapori autentici di questa perla del Tirreno.
Calamari Ripieni alla Portodanzese: Un Omaggio alla Tradizione
Tra le ricette tradizionali di Anzio, spiccano i calamari ripieni alla portodanzese, un piatto semplice ma ricco di sapore. I portodanzesi sono gli abitanti di Anzio. Questa ricetta si distingue per il suo ripieno profumato al limone, che esalta la freschezza del calamaro.
Ingredienti e Preparazione:
- Preparazione del Ripieno: Sminuzzare la mollica di pane e metterla in una ciotola. Unire i formaggi grattugiati, la scorza di limone, il prezzemolo tritato, l'uovo, un pizzico di sale e, a piacere, un pizzico di pepe. Amalgamare il tutto con un cucchiaio.
- Farcitura dei Calamari: Farcite i calamari avendo cura di riempirli fino a due dita dal bordo (se troppo farciti durante la cottura potrebbero spaccarsi) chiudete l'estremita superiore con uno stecchino.
- Cottura: Soffriggete leggermente l'aglio nell'olio insieme al peperoncino poi unite i calamari ed i tentacoli, lasciateli rosolare. Girate i calamari almeno una volta poi bagnate con il vino bianco. Lasciate evaporare poi salate. Unite i pomodorini, le olive e fate cuocere coperto per almeno 25/30 minuti, se necessario aggiungete un pochino di acqua.
Una volta cotti, i calamari vengono tagliati a fette e serviti con il sughetto di cottura e i tentacoli, creando un piatto gustoso e appagante.
Street Food ad Anzio: Un Viaggio Gastronomico Sotto le Stelle
Anzio non è solo tradizione, ma anche innovazione e sperimentazione culinaria. Eventi come il TTSFood, con il Patrocinio del Comune e dell’Assessorato alle Attività produttive, Turismo e Spettacolo, trasformano la città in un vero e proprio ristorante a cielo aperto, dove street chef provenienti da tutta Italia e dal mondo si sfidano a colpi di ricette gourmet.
L'evento più divertente e gustoso dell'estate 2022 ha visto gli Street Chef sfidarsi tra fornelli e padelle a colpi di ricette gourmet dando vita al più grande ristorante del litorale sotto le stelle a due passi dal mare. Dopo i successi romani, il tour TTSfood 2022 ha portato le eccellenze gastronomiche di selezionatissimi street chef direttamente nel cuore di Anzio, una delle più belle città del litorale laziale per una quattro giorni da non perdere. Cucine on the road provenienti da tutta Italia, ma anche cucine estere per un viaggio gastronomico da leccarsi i baffi. Piatti sfiziosi e sano divertimento sono gli ingredienti per un week end da non perdere. Una festa per tutta la famiglia, per grandi e piccini, nel segno di Typical Truck Street Food.
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Tra le specialità proposte, si possono trovare:
- Specialità Siciliane: Cannoli, arancine, pane e panelle, sfincione, “pane ca meusa” e stigghiole alla brace.
- Specialità Pugliesi: Le autentiche bombette di Cisternino cotte allo spiedo, puccia artigianale farcita con verdure, polpo e burrata, panzerotti e focaccia barese home-made.
- Specialità Romane: Il mitico carciofo alla giudia e sua maestà la porchetta, ma in versione gourmet. Panini con scottona sfilacciata cotta a bassa temperatura.
- Hamburger Danesi: Fantastici hamburger danesi con frollatura dry aged.
- Proposte Internazionali: Dal Messico nachos, burritos, tacos e margarita; mentre dal Vietnam, il vero street food vietnamita con padthai, bùn xào, gyoza, gàchiên, gỏicuốn, tômchiên. Dalla Spagna la vera Paella Valenciana, cotta nelle tradizionali padellone, accompagnata da sangria artigianale.
Il Baretto: Un'Istituzione sulla Spiaggia di Anzio
"Il Baretto" sulla spiaggia di Anzio è un esempio di come un semplice chiosco possa trasformarsi in un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e dell'atmosfera rilassata. Il baretto stava lì sulla spiaggia e vedeva crescere i bambini, i ragazzi tornare con i figli e le signore incanutire. Cresceva anche lui, i primi supplì fritti nel pomeriggio, le polpette di melanzane, passavano gli anni e arrivavano le vaschette di frutta sbucciata e tagliata, le insalate. Cresceva la proposta restando quella di un baretto sulla spiaggia a conduzione familiare, sempre la stessa famiglia che ha visto crescere le generazioni ed è cresciuta diventando Il Baretto.
Nato come un piccolo chiosco dove Maria Rita e Lionello Castaldi preparavano e servivano panini ripieni, con le rimpiante e celebri rustichelle di Anzio (pagnottine rotonde), gelati, acqua e bibite fresche, Il Baretto è diventato un luogo dove la tradizione si sposa con l'innovazione.
L'Evoluzione del Baretto:
Dieci estati fa la svolta, il cambiamento che non ha snaturato ma dato un impulso a questo tratto di riviera. Se prima era una palafitta ombreggiata e addossata alla corruzione originaria, la pedana si è allargata, spuntavano i primi fili di erba sul prato, le cabine cambiavano colore diventando pastello variopinte. “Non siamo un ristorante, ma una piccola veranda sul mare dove trovare quello che cerco”, racconta Vittorio Castaldi, avvocato nei mesi freddi e oste in estate, nonché grande appassionato di vini (francesi soprattutto). Nel frattempo i genitori-fondatori, giustamente stanchi, si ritirano e si godono il meritato riposo. Col passare del tempo, la ventata fresca della nuova generazione non ha scalzato le vecchie usanze: i gelati per i bambini restano, le polpette di melanzane sono sempre fritte al momento, i panini però si sono spostati in un altro chiosco sulla spiaggia adibito a questo.
Oggi, Il Baretto è una veranda sulla sabbia dove si possono gustare piatti semplici ma curati, preparati con ingredienti freschi e di qualità. La cucina ogni anno aggiunge un tocco, ed evolve restando però fedele al mare. Il pesce arriva dall'asta di Anzio, la mozzarella di bufala dall'Agro Pontino (e viene servita con gamberi rossi locali), i funghi porcini da Velletri o dalla Tuscia.
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Piatti Iconici:
Tra i piatti più apprezzati, spiccano:
- Linguine con cozze e pecorino o alle vongole
- Alici fritte accompagnate da salsa aioli o ripiene di peperoni
- Fritture di gamberi e calamari
- Una versione locale del giapponese katsusando, un morbido panino con palamita o tonnetto e salsa al wasabi
- Cozze con formaggio erborinato, di derivazione belga
Il Baretto è anche un luogo dove la cultura del vino è molto sentita. Nel primo anno della nuova gestione debutta una carta dei vini con sei etichette francesi e un Bellone locale. Ebbene, del vino francese non si vende neanche una bottiglia, anzi i clienti abituali si lamentano. Ma Vittorio non demorde, e inizia a fare "educazione" offrendo bicchieri agli ospiti, per far capire che si poteva bere meglio e "diverso" spendendo poco di più.
Nuove Tendenze: La Cucina di Mare si Rinnova
La tradizione marinara italiana è in continua evoluzione, grazie all'apporto di giovani chef e ristoratori che reinterpretano i classici con creatività e passione. Un esempio è la tendenza degli smash burger di pesce, come quello proposto da Richard Abou Zaki e Pierpaolo Ferracuti al Sombrero di Lido di Fermo.
Un altro esempio è l'Insula Beach Club di Planeta Estate a Menfi, dove Angelo Pumilia propone piatti di mare declinati in maniera originale, come il cous cous con pesce crudo e zuppa di pesce. Tra i signature non manca il Katsu sando, panino giapponese che nella versione di Pumilia vede una cotoletta di pesce bianco con ketchup di nespole.
Il Brizza, ristorante fine dining del Belmond Villa Sant’Andrea a Taormina, offre una cucina raffinata che celebra il mare e la terra, con il plus della frollatura del pesce, tecnica ispirata al libro di Josh Niland sulla tecnica di stagionatura del pesce. Scorfano, tonno, branzino e pesce spada sono alla base dei salumi di mare che arrivano in tavola, accompagnati da oli aromatizzati alle erbe.
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L’Oste Dispensa, lungo il tratto costiero della Giannella in Toscana, valorizza il territorio e i piccoli produttori, come pure il pescato proveniente dalla vicina Laguna di Orbetello o dal Tirreno, rispettando le stagioni e la biodiversità degli ingredienti.
Allo Chalet Le 3 Caravelle a San Benedetto del Tronto, Edoardo Ratti propone una vera e propria enoteca su spiaggia con ben 130 etichette di vino che riassumono le sue esperienze: bollicine, rifermentati in bottiglia (sia italiani sia francesi) ma anche bianchi piemontesi di carattere e una buona selezione di referenze siciliane. Le tapas omaggiano invece gli chef con cui il sommelier ha condiviso le sue avventure, come i Buñuelos - crocchette di patate con baccalà, nori, tabasco verde e lime - dedicati ad Antonio Altamura, chef di Marzapane prima della trasformazione in bakery.
Al Chiosco Seven di Bibione Pineda, Federico Maurizio ha innovato l’offerta beverage dello stabilimento, proponendo miscele homemade e cocktail eclettici di facile beva, oltre a una selezione enoica di 150 referenze e una carta con più di 100 gin.
Alla Tavernetta di Porto Taverna, Antonio Blasi mette a punto ricette in cui il mare incontra i sapori del territorio, come i Culurgiones cacio, pepe e gambero rosso al lime.
Cucinamare: La Prima Guida alla Ristorazione Costiera Italiana
Nata nel 2023 da un’idea di Antonio Boco e Fabio Starnini, Cucinamare è la prima guida italiana che passa in rassegna - nel dettaglio - la ristorazione delle coste della nostra Penisola. Per la stagione in corso sono 89 le nuove insegne inserite nella comoda applicazione, scovate con l’aiuto di una rete di collaboratori particolarmente attenti a citare locali e ristoranti che puntano sulla sostenibilità dell’habitat marino, grazie anche alla collaborazione con Legambiente e Wami. Altra novità importante del 2024 sono i Premi Speciali: otto riconoscimenti per specifiche proposte come “La migliore frittura al mare” o la “Miglior pizza al mare”.