La pizza Margherita, uno dei simboli culinari italiani più riconosciuti al mondo, è celebre per la sua semplicità e i suoi ingredienti freschi: pomodoro, mozzarella e basilico. Ma qual è la vera storia dietro la sua nascita? Tra molteplici leggende e miti da sfatare, la storia della nascita e dell’invenzione della pizza Margherita è tutt’oggi avvolta dal mistero.
La Leggenda Romantica e Patriottica
La leggenda più famosa e romantica narra che la pizza Margherita sia stata "inventata" per omaggiare la Regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia. Questa versione dei fatti è legata al regno d'Italia unificato e alla visita della regina Margherita di Savoia a Napoli il 21 maggio 1889. Raffaele Esposito, proprietario della pizzeria "Regina d’Italia", si mise all’opera realizzando tre diverse varianti di pizza: una con pomodoro e basilico (rappresentando i colori della bandiera italiana), una con mozzarella e basilico e una con pomodoro, mozzarella e basilico. La regina Margherita, apprezzando particolarmente la versione con mozzarella, pomodoro e basilico, diede il suo nome alla pizza. Per omaggiare la regina d’Italia, Margherita di Savoia, Esposito scelse di attribuire proprio il suo nome alla pizza creata per l’occasione. La storia racconta che nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi (Pietro… e Basta Così fondata nel 1780) ideò la pizza Margherita con pomodoro, mozzarella e basilico quali colori rappresentanti l’Italia. La creazione fu fatta quando Esposito fu convocato dalla real casa nella reggia di Capodimonte, dove si riunivano i re d’Italia Umberto I e sua moglie Margherita, propose tre varianti diverse di pizza e la Regina scelse la sua preferita.
Smentite Storiche e Fonti Documentali
Nonostante questa storia molto romantica e patriottica, per il meridionalista Angelo Forgione, così come tanti altri illustri colleghi, questa vicenda non è mai avvenuta, o perlomeno, non in questi termini trionfalistici. Forgione, citando l’opera “Usi e Costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti“, afferma che l’uso del pomodoro e la mozzarella come condimento per la pizza erano ampiamente utilizzati già da molto prima della visita della regina Margherita nel 1889. Altra prova a sostegno degli scettici di questa storia è presente all’interno del Regolamento della Commissione Europea che citando fonti storiche afferma che “Le pizze più popolari a Napoli erano la Marinara, nata nel 1734, e la Margherita, che venne offerta alla regina d’Italia in visita a Napoli nel 1889 proprio per il colore dei suoi condimenti che ricordano la bandiera dell’Italia, nata tra il 1796 e il 1810“.
Secondo recenti studi, la storia della pizza preparata da Brandi sarebbe un falso storico. La pizza margherita è nata a Napoli prima del 1889, in particolare tra il 1796 e il 1810 infatti Francesco De Boucard nel 1866 in un pezzo su Napoli descrive alcuni tipi di pizza tra cui pizza margherita, pizza marinara e calzone “Le pizze più ordinarie, dette coll’aglio e l’oglio, han per condimento l’olio, e sopra vi si sparge, oltre il sale, l’origano e spicchi d’aglio trinciati minutamente. Altre sono coperte di formaggio grattugiato e condite collo strutto, e allora vi si pone disopra qualche foglia di basilico. Alle prime spesso si aggiunge del pesce minuto; alle seconde delle sottili fette di mozzarella. Non è l’unico riferimento infatti già nel 1830 l’autore Riccio nel testo “Napoli, contorni e dintorni” descriveva una pizza a base di pomodoro, basilico e mozzarella. Dai ricettari si apprende che a quei tempi il pomodoro non era la base di tutto ma copriva gli altri ingredienti, veniva messo per ultimo.
La Vera Storia: Un’Evoluzione Lenta
Di vero nella leggenda c’è quindi il fatto che Esposito ha dato il nome alla Pizza in onore della Sovrana tuttavia il cuoco non ha inventato la Pizza, al massimo la moglie ha avuto l’idea geniale di aggiungerci una foglia di basilico. La pizza, intesa come disco di pasta su cui adagiare vari ingredienti, era un’usanza molto antica descritta persino da Virgilio nell’Eneide. Il cuoco preparò ben presto 3 Pizze già molto popolari nella Città Partenopea: una Marinara, una Mastunicola (con olio, formaggio e basilico) e una con pomodoro e mozzarella. La Regina dopo aver provato le prime 2 pizze non era molto entusiasta.
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Durante il periodo neolitico, nel Vicino Oriente, nasce l’agricoltura di farro, orzo, legumi e lino e con essa la cottura su pietra. Successivamente, gli Egizi giocheranno un ruolo fondamentale nell’evoluzione della pizza, con la scoperta della lievitazione infatti quegli impasti di cereali schiacciati o macinati diventano una volta cotti più morbidi, leggeri e digeribili. Il termine farina, deriva dal latino “far” ossia farro. È nell’antica Roma, infatti, che i contadini iniziano ad incrociare diversi tipi di farro e ad impastare le farine con essi ottenuti con acqua, erbe aromatiche e sale facendone delle focacce rotonde e cuocendole al calore della cenere del focolare. È in questo periodo, con l’arrivo in Italia dei Longobardi, che si sancisce ufficialmente la nascita della parola pizza. In questa data si attesta per la prima volta che “la focaccia, in Napoletano è detta pizza” grazie al poeta e saggista Benedetto di Falco.
Con il 1600 si parla ufficialmente della storia della pizza moderna. La pietanza infatti, si avvicina sempre di più per forma, gusto e consistenza alla pizza che tutti conoscono: pasta per il pane cotta in forni a legna e condita con diversi ingredienti. La prima ricetta ufficiale della pizza come la conosciamo oggi è attestata in un trattato stampato a Napoli nel 1858. Nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie, si parla già di una pizza Margherita ante litteram con mozzarella e basilico ma pomodoro opzionale. Quest’ultima fu particolarmente apprezzata dalla Regina che ringraziò ed elogiò l’artefice addirittura per iscritto.
L’Ingrediente Americano: Il Pomodoro
Ad oggi non conosciamo una data precisa della sua nascita, ma se è vero che la pizza è uno degli alimenti più antichi della cultura italiana, lo stesso non si può dire della Margherita e sapete perché? Per il pomodoro! Originario delle Americhe e più precisamente dal Perù, solo a partire dal ‘500, con l’avvio delle spedizioni europee nel nuovo continente, è stato possibile importare in Europa l’ingrediente di cui oggi non possiamo proprio fare a meno. E pensate che solo a partire dal ‘600 il pomodoro entrò a pieno regime nella nostra alimentazione mediterranea. Nel secolo precedente, a causa del forte problema della fame, il pomodoro non era mai stato considerato come un alimento per cui valesse la pena coltivare, dato il suo minor apporto di nutrienti per esempio in confronto con le patate - altro cibo di importazione americana.
La Pizza Margherita Oggi
Dal Novecento in poi la pizza ormai è conosciutissima in tutta Italia e ne nascono varianti di qualsiasi genere e gusto. Moltissime persone emigrano poi con le loro famiglie e portano con sé le loro ricette per fare la pizza, facendola provare alla gente del posto. La pizza Margherita è molto più di una semplice combinazione di pomodoro, mozzarella e basilico. È un simbolo culturale, un’espressione di semplicità e bontà che ha attraversato i confini italiani per diventare un fenomeno globale.
La Pizzeria Brandi resta un tempio per i cultori della pizza, un vero punto di riferimento per chiunque voglia assaporare un pezzo di autentica storia napoletana. La pizzeria è famosa per il pizzaiolo Raffaele Esposito e la creazione della pizza Marcherita. È una meta imperdibile per gli amanti della pizza che cercano un’esperienza autentica e storica. Inoltre, la pizza Margherita è diventata un simbolo dell’Italia stessa, rappresentando l’amore per il cibo semplice, genuino e delizioso.
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Come Preparare una Pizza Margherita Perfetta
Ecco la Pizza Margherita una ricetta semplice per preparare una pizza in casa.
- Lavorazione dell’impasto: Iniziate sciogliendo il lievito in acqua tiepida. Aggiungete la farina e il sale, impastando fino a raggiungere un composto liscio ed elastico.
- Lievitazione: Lasciate lievitare l’impasto in un luogo caldo per almeno 2 ore, o fino a quando non sarà raddoppiato di volume.
- Condimento: Distribuite la passata di pomodoro sulle basi e aggiungete la mozzarella precedentemente tagliata a fette o cubetti.
- Cottura: Cuocete in forno preriscaldato a 250°C per circa 10-15 minuti, finché i bordi non saranno dorati e la mozzarella fusa e leggermente dorata.
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