La frittura è una tecnica di cottura amata in tutto il mondo, capace di trasformare ingredienti semplici in piatti deliziosi e croccanti. Tuttavia, per ottenere risultati ottimali e garantire la sicurezza alimentare, è fondamentale prestare attenzione alla qualità dell'olio utilizzato e, soprattutto, sapere quando è il momento di sostituirlo. Questa guida completa esplora tutti gli aspetti rilevanti, dalla scelta dell'olio giusto ai segnali che indicano la necessità di un cambio, offrendo consigli pratici per una frittura perfetta e sicura.
L'Importanza di Cambiare Regolarmente l'Olio
Cambiare l’olio della friggitrice, sia essa professionale o domestica, è un passaggio cruciale per diversi motivi:
- Qualità della Frittura: L’olio vecchio può degradarsi, diventando denso e alterando il sapore degli alimenti. Un olio fresco garantisce una frittura croccante, dorata e dal gusto pulito.
- Salute dei Consumatori: L’olio degradato può sviluppare sostanze nocive, come l'acroleina, potenzialmente tossiche per il fegato e irritanti per la mucosa gastrica.
- Sicurezza Alimentare: Un olio esausto può favorire la formazione di composti polari oltre i limiti consentiti dalla legge, mettendo a rischio la salute dei consumatori, specialmente nella ristorazione professionale.
Segnali Inequivocabili che Indicano la Necessità di un Cambio Olio
Riconoscere i segnali che indicano che l'olio ha superato la sua "data di scadenza" è fondamentale. Ecco alcuni indicatori chiave:
- Odore Rancido: Un odore sgradevole e rancido è un chiaro segno di degradazione dell'olio.
- Colorazione Scura: L'olio fresco ha un colore chiaro e brillante. Se diventa scuro e torbido, è ora di cambiarlo. Non bisogna mai usare un olio che sia diventato bruno o viscoso.
- Fumo Eccessivo: Se l'olio inizia a fumare a temperature relativamente basse, significa che ha perso le sue proprietà e va sostituito.
- Schiuma e Sedimenti: La presenza di schiuma persistente o di sedimenti sul fondo della friggitrice indica che l'olio è deteriorato. Non deve diventare troppo scuro né schiumoso né avere sedimenti di alcun tipo.
- Sapore Alterato degli Alimenti: Se i cibi fritti hanno un sapore strano o sgradevole, è probabile che l'olio sia la causa.
Fattori che Influenzano la Frequenza del Cambio Olio
La frequenza con cui è necessario cambiare l'olio dipende da diversi fattori:
- Tipologia di Olio: Alcuni oli sono più resistenti alle alte temperature e all'ossidazione rispetto ad altri.
- Frequenza d'Uso: Più frequentemente si utilizza la friggitrice, più spesso sarà necessario cambiare l'olio.
- Tipo di Alimenti Fritti: Alimenti che rilasciano molti residui, come il pesce o i cibi impanati, accelerano la degradazione dell'olio.
- Temperatura di Frittura: Temperature eccessivamente alte possono danneggiare l'olio più rapidamente.
In generale, l'olio dovrebbe essere cambiato dopo 8-10 utilizzi, o più spesso se si friggono alimenti che lasciano molti residui. Alcune volte, variabili a seconda dei casi e dello stato dell’olio che va sempre tenuto d’occhio.
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La Scelta dell'Olio Giusto: Punto di Fumo e Stabilità
Gli oli da cucina variano notevolmente nel loro punto di fumo e nella loro stabilità durante la cottura. La temperatura di fumo dell’olio, o punto di fumo, è il momento in cui l’olio riscaldato comincia a surriscaldarsi e a produrre fumo visibile. A questa temperatura, i componenti del grasso iniziano a decomporsi, rilasciando sostanze volatili e potenzialmente tossiche. Il punto di fumo dell’olio può variare sensibilmente in base al tipo di lavorazione a cui è stato sottoposto l’olio e alla qualità dei semi.
Dato che la frittura richiede alte temperature, è fondamentale scegliere una varietà di olio con un punto di fumo alto. "Normalmente è intorno a 190° C. "
Tra gli oli più adatti alla frittura troviamo:
- Olio di Oliva: Partendo dal presupposto che gli esperti consigliano sempre l'olio di oliva per friggere (gli antiossidanti contenuti lo proteggono alle alte temperature che si raggiungono in frittura), dobbiamo sapere che l'ARNA, l'Associazione Ricercatori Nutrizione Alimenti, sottolinea che l'olio di oliva usato per la frittura andrebbe usato al massimo 2-3 volte. Si può invece usare l'olio extravergine di oliva, uno dei pilastri della dieta mediterranea, anche se non è l’olio con il punto di fumo più alto, che comunque non va superato perché l'olio deve arrivare a friggere, quindi l'ideale è che non superi 180 gradi.
- Olio di Arachidi: Ha un buon punto di fumo e un sapore neutro che non altera il gusto degli alimenti.
Altri oli utilizzabili, ma con alcune precauzioni, sono:
- Olio di Girasole Alto Oleico: Una buona alternativa, ma è importante scegliere la versione "alto oleico" perché più stabile alle alte temperature.
- Olio di Mais: Ha un punto di fumo inferiore rispetto agli oli precedenti, quindi è meglio utilizzarlo per fritture brevi e a temperature non troppo elevate.
È invece sconsigliabile l'olio di arachidi perché si decompone velocemente.
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Come Cambiare l'Olio: Passaggi Fondamentali
Prima di cambiare l'olio, assicurarsi che la friggitrice sia spenta e l'olio completamente raffreddato. Rimuovere l'olio usato utilizzando un apposito contenitore e filtrarlo per rimuovere i residui di cibo. L'olio usato può essere smaltito secondo le normative locali sulla gestione dei rifiuti. Pulire la vasca della friggitrice con un panno morbido o una spugna non abrasiva e un detergente adatto. Dopo aver pulito, risciacquare bene con acqua e asciugare completamente prima di aggiungere l'olio fresco. Una volta riempita la friggitrice con l'olio nuovo, accenderla per riscaldare l'olio alla temperatura desiderata.
Consigli per Prolungare la Vita dell'Olio
Oltre a cambiare regolarmente l'olio, è possibile adottare alcune strategie per prolungarne la durata e mantenerne la qualità:
- Filtrare l'Olio: Una delle strategie più efficaci per avere un olio pulito è filtrarlo dopo ogni utilizzo per rimuovere residui di cibo e impurità utilizzando appositi filtri per olio.
- Conservare Correttamente l'Olio: Conservare l’olio in contenitori chiusi e al riparo dalla luce aiuta a prevenire l’ossidazione e l’invecchiamento precoce.
- Evitare la Contaminazione: In fase di cottura è importante ridurre la contaminazione evitando di immergere cibi eccessivamente umidi o pastellati direttamente nell’olio senza prima scuoterli bene.
- Controllare la Temperatura: Durante la frittura mantenete i 180 gradi di temperatura proprio per non superare il cosiddetto punto di fumo dell'olio: infatti per decomposizione del glicerolo si forma l'acroleina, sostanza tossica.
- Non Surriscaldare l'Olio: È importante che non raggiunga temperature estremamente elevate, non lasci fumi e non si bruci. Se ciò accade, la soluzione migliore è quella di non utilizzarlo più e smaltirlo.
Friggitrici di Ultima Generazione e Sistemi di Filtraggio Avanzati
Per chi possiede già una friggitrice professionale, sono disponibili sistemi di micro filtraggio come VITO Oil Filter System che permettono di prolungare la vita dell’olio. Questo sistema rimuove anche i più piccoli residui di cibo senza l’utilizzo di alcun additivo chimico. Per chi, invece, sta considerando l’acquisto di una nuova friggitrice professionale, è bene evidenziare che attualmente esistono soluzioni sostenibili con sistemi di filtraggio avanzato integrato. Questi modelli sono dotati di tecnologie che filtrano automaticamente l’olio durante l’uso, mantenendo un livello di pulizia ottimale e prolungando significativamente la vita dell’olio. Inoltre, sono progettate per ridurre il consumo energetico e migliorare l’efficienza operativa.
Quante Volte si Può Usare lo Stesso Olio?
In linea di massima l’olio non si dovrebbe usare per più di 2-3 volte. Dopo l’utilizzo è buona prassi lasciare raffreddare l'olio e quindi filtrarlo per eliminare i residui con un colino a maglie molto strette e una garza avendo cura di buttare il deposito sul fondo della padella.
Olio Esausto: Dove Smaltirlo Correttamente
Mai versare l'olio nel lavandino. Lo smaltimento corretto dell'olio esausto è un dovere civico e un gesto importante per la salvaguardia dell'ambiente. L'olio vegetale esausto è un rifiuto altamente inquinante, capace di danneggiare gravemente le falde acquifere e compromettere il funzionamento degli impianti di depurazione.
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Per smaltire correttamente l'olio esausto, è necessario raccoglierlo in contenitori ermetici (ad esempio, bottiglie di plastica o taniche) e conferirlo presso i centri di raccolta comunali, le isole ecologiche o i punti vendita che offrono questo servizio. In molti comuni sono presenti anche contenitori specifici per la raccolta dell'olio esausto dislocati in vari punti del territorio.
La Frittura Perfetta: Dalla Preparazione alla Cottura
Dominare l'arte della frittura perfetta è essenziale per ogni chef professionista. La scelta dell'olio è fondamentale per una buona frittura. Prima della frittura, assicurarsi che l'olio nella friggitrice sia pulito e portato alla temperatura corretta, generalmente tra 160°C e 190°C. La preparazione del cibo prima della frittura è altrettanto importante. Assicurarsi che il cibo sia asciutto, poiché l'umidità può causare schizzi d'olio e una cottura non uniforme. Per alimenti come il pesce o le verdure, usare una pastella leggera può aiutare a ottenere una superficie croccante e dorata. Mantenere una temperatura costante è cruciale per una frittura di successo. Un termometro da cucina può aiutare a monitorare la temperatura dell'olio. Evitare di sovraccaricare la friggitrice, poiché ciò può causare un calo della temperatura e risultare in cibi grassi e poco croccanti. Dopo la frittura, è importante lasciare scolare bene il cibo su un supporto assorbente per rimuovere l'olio in eccesso. Questo passaggio assicura che il cibo rimanga croccante.
Temperatura dell'Olio per Friggere
Per un fritto preparato con cura e sano, è importante anche la temperatura dell'olio. In tal proposito è meglio dotarsi di un termometro da cucina. Durante la frittura mantenete i 180 gradi di temperatura proprio per non superare il cosiddetto punto di fumo dell'olio: infatti per decomposizione del glicerolo si forma l'acroleina, sostanza tossica. Per controllare e monitorare la temperatura dell'olio, un'alleata ideale è la friggitrice o in alternativa è molto utile un termometro da cucina che però non tutti hanno a casa. C'è poi la prova della briciola, molto empirica e a portata di ogni cuoca casalinga: per capire il momento giusto per collocare i prodotti da friggere si mette l’olio in padella e si accende la fiamma, dopo qualche minuto si tuffa dentro una briciola di pane. Se l'olio è a temperatura giusta la briciola deve sfrigolare e attorno si devono formare delle bollicine. Se diventa subito scura, la temperatura è troppo alta, se invece attorno non si formano bollicine, e non sfrigola la fiamma è troppo bassa e va alzata un po’.
Quantità di Olio per Friggere
Quando si frigge il dubbio è sempre riferito alla quantità di olio da utilizzare (oltre che al tipo di olio stesso). La quantità di olio per friggere, in linea generale, vorrebbe una proporzione standard di utilizzo che corrisponde a un litro di olio per ogni kg di alimenti, fritti separatamente in tornate da 100-200 grammi a seconda della dimesione della pentola. Quindi la conversione vale anche come: 100 ml ogni 100 gr. Tuttavia a seconda delle dimensioni di ciò che si dovrà friggere, le quantità potrebbero aumentare perché l'alimento deve essere bene immerso. Anche la dimensione della padella ha importanza: il cibo in frittura deve essere immerso completamente nell'olio, quindi è fondamentale optare per una padella che per forma e dimensione consenta di utilizzare il giusto quantitativo di olio senza eccedere, e quindi sprecarlo. Ad esempio, se si dovranno friggere delle frittelle di mela servirà una pentola più capiente e alta, se invece si andranno a preparare delle fettine panate, la padella dovrà essere più larga e bassa per regolare al meglio il livello dell'olio.