Marmellata Rigoni di Asiago: Radioattività e Normative a Confronto

La questione della radioattività nella marmellata biologica "Fiordifrutta" ai mirtilli neri prodotta da Rigoni di Asiago ha sollevato un dibattito internazionale, innescando preoccupazioni tra i consumatori e mettendo in luce le differenze nelle normative tra i vari paesi.

Il Caso Giapponese: Ritiro di un Lotto

In Giappone, un lotto di marmellata Fiordifrutta Mirtilli neri di bosco biologica, prodotta dalla Rigoni di Asiago, è stato ritirato dal mercato a causa di un elevato contenuto di Cesio 137, un isotopo radioattivo. Le analisi hanno rivelato una quantità di 140 becquerel/kg, superiore al limite massimo di 100 bequerel/kg stabilito dalle nuove normative giapponesi in materia alimentare, varate nel marzo 2012. A Tokyo, 5 mila barattoli sono stati ritirati dal mercato.

Di conseguenza, tutte le confezioni di marmellate ai mirtilli provenienti dall'Italia sono state bloccate alle dogane giapponesi.

La Reazione di Rigoni di Asiago e la Spiegazione

L'azienda Rigoni di Asiago ha risposto prontamente alla vicenda, chiarendo diversi aspetti cruciali. L'Amministratore Delegato Andrea Rigoni ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per rassicurare i consumatori e fare chiarezza sulla situazione.

Mancata comunicazione dei nuovi limiti giapponesi

Secondo Rigoni di Asiago, il ritiro del prodotto non è dovuto a un'allerta sanitaria, ma a un'irregolarità rispetto alla normativa giapponese, molto più restrittiva rispetto a quella di altri paesi. L'azienda ha inoltre sottolineato che l'importatore e distributore in Giappone si è assunto la responsabilità di non aver comunicato i nuovi limiti imposti dalla normativa giapponese, impedendo così a Rigoni di Asiago di adeguarsi tempestivamente.

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Origine e controlli sui mirtilli

Rigoni di Asiago ha sempre dichiarato, attraverso comunicati ufficiali e il proprio sito web, l'origine della frutta utilizzata per le confetture Fiordifrutta. In particolare, i mirtilli neri, biologici e controllati come tutta l'altra frutta, provengono dalla Bulgaria.

L'azienda effettua regolarmente, ogni anno, controlli sulla presenza di radioattività in tutte le zone di raccolta dei mirtilli neri selvatici, anche se non previsto e non richiesto dalla legge. I controlli svolti sulla materia prima nel corso del 2012 su tutte le aree di raccolta in Bulgaria hanno dato un esito totalmente rassicurante, con una contaminazione radioattiva praticamente assente.

Inoltre, Rigoni di Asiago fornisce, sul proprio sito web, l'esito dei controlli svolti su alcuni lotti di Fiordifrutta Mirtilli neri nel corso del 2013 e degli anni precedenti, sia dall'azienda stessa che dall'Autorità Sanitaria di Controllo. I risultati di questi controlli evidenziano che il prodotto non solo è a norma di legge, ma presenta livelli di radioattività di poco superiori allo zero.

Confronto tra limiti di radioattività

È importante sottolineare che i limiti di radioattività variano notevolmente da paese a paese. In Giappone, il limite per il Cesio 137 negli alimenti solidi è di 100 Bq/kg, mentre nell'Unione Europea è di 1250 Bq/kg e negli Stati Uniti di 1200 Bq/kg. Questo significa che la marmellata Rigoni di Asiago, pur non rispettando i limiti giapponesi, rientra ampiamente nei parametri di legge europei e statunitensi.

Possibili Cause della Radioattività Rilevata

L'importatore Mie Project ha suggerito che l'elevata radioattività potrebbe risalire all'incidente nucleare di Chernobyl in Ucraina nel 1986. Infatti, per la rivista, i mirtilli analizzati, che sono, come è noto, di provenienza bulgara, presentano valori leggermente più alti rispetto a quelli emersi successivamente dalle analisi ufficiali, ovvero 164Bq/kg di cesio-137.

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Tuttavia, è importante considerare che la contaminazione da Cesio 137 può persistere nel suolo per molti anni dopo un incidente nucleare, e che alcuni alimenti, come i funghi e i frutti di bosco selvatici, possono assorbire il Cesio 137 dal suolo in quantità maggiori rispetto ad altri alimenti.

Per capire se la contaminazione alimentare finita sotto i riflettori del Giappone sia riferita a fallout pregressi o più recenti, senza ricondurla superficialmente o frettolosamente a Chernobyl, bisognerebbe ora analizzare il rateo fra Cesio 137 e Cesio 134.

Rischi per i Consumatori e Considerazioni sulla Normativa

La questione della marmellata Rigoni di Asiago ha sollevato interrogativi sui rischi per i consumatori e sull'adeguatezza delle normative in materia di radiocontaminazione alimentare.

Mondo in Cammino sottolinea comunque “la necessità di prevedere a livello preventivo e legislativo una modifica o integrazione di quanto finora previsto e/o esercitato nel campo della normativa sulla radiocontaminazione alimentare, in quanto non è garanzia per la salute dei cittadini il riscontro di livelli di radioattività “di norma” nei vari singoli alimenti eventualmente controllati, perché questo dato “singolo” non può tenere conto dell’effetto cumulativo e “oltre soglia” causato da eventuali altri prodotti alimentari “contaminati” rientranti in un qualsiasi regime alimentare e, soprattutto, non può parametrare - negli indici di soglia massima assunti dalle varie legislazioni - l’effetto cronico delle basse dosi di radiazioni ingurgitate nel tempo”.

L'effetto cumulativo e la necessità di un approccio più ampio

Il problema, quindi, non riguarda tanto le marmellate in questione, quanto tutti i cibi che ingeriamo, che potenzialmente potrebbero essere radioattivi.

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