Marmellata di Pompìa: Un Tesoro di Sardegna

Introduzione

La marmellata di pompia è una specialità sarda realizzata con un agrume raro e prezioso, la pompia, endemica della Baronia, in particolare del comune di Siniscola. Questo frutto, riscoperto alla fine degli anni '90, è un ibrido tra cedro e limone (o forse pompelmo, secondo alcuni studiosi) e si distingue per la sua buccia rugosa e bitorzoluta. La marmellata di pompia è un prodotto artigianale che racchiude in sé la storia, la tradizione e il sapore unico di questa terra.

La Pompìa: Un Agrume Unico al Mondo

Botanica e Origini

La pompìa, scientificamente classificata come Citrus limon var. Pompia, appartiene alla famiglia delle Rutacee. La sua area di origine è la Baronia, e il suo rischio di estinzione è considerato elevato. Fino al 2015, era conosciuta con il nome non ufficiale di Citrus × monstruosa. In lingua sarda è chiamata "sa pompìa". Le origini precise della pompìa non sono del tutto chiare, ma la teoria più accreditata la indica come un ibrido tra cedro e limone.

Caratteristiche del Frutto

Il frutto della pompìa è di grandi dimensioni, dalla forma sub-globosa, tondeggiante ma irregolare, appiattita ai poli. La scorza esterna è rugosa, con protuberanze dovute all'eccessiva crescita dell'albedo (la parte bianca della buccia). Il colore è giallo, che diventa più scuro e ambrato negli esemplari maturi. La polpa, un tempo usata per lucidare l'oro e il rame, è costituita da 12-14 spicchi di colore giallo chiaro, contenenti semi di medie dimensioni e un succo molto aspro. Solitamente, nelle preparazioni si utilizza la scorza, mentre la polpa e il succo sono troppo acidi per essere consumati freschi. L'albero della pompìa somiglia a quello dell'arancio, ma presenta rami spinosi simili a quelli del limone e foglie ovali di grandi dimensioni. La fioritura avviene in aprile, mentre la maturazione dei frutti va da metà novembre a gennaio. La raccolta deve essere effettuata a mano, solo a completa maturazione.

Coltivazione e Territorio

La pompìa è coltivata principalmente nelle province dell'Ogliastra e del Nuorese, in particolare nelle zone di Siniscola, Orosei, Torpè e Posada. Il comune di Siniscola ha avuto un ruolo fondamentale nella riscoperta e nella sopravvivenza di questa rarità, avviando una coltivazione intensiva ed estensiva negli anni '90.

Slow Food e PAT

La pompìa è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Sardegna e dal 2004 è un Presidio Slow Food. Il Presidio Slow Food, costituito dai produttori locali, ha lo scopo di salvaguardare questo pregiato frutto, definendo la provenienza e i metodi di produzione e riservando l'indicazione "Sa pompia siniscolesa" ai produttori del comprensorio geografico della Baronia, in particolare di Siniscola.

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Proprietà

Dalla scorza della pompia si ricava un olio essenziale con proprietà antisettiche, antibatteriche, antimicotiche, antinfiammatorie, antiossidanti, antisettiche e cicatrizzanti. Uno studio dell'Università di Cagliari ha accertato che una tintura alcolica ottenuta dalla pompia, ricca di polifenoli, può essere utile per la salute del cavo orale.

Storia e Tradizione

La prima citazione della pompìa risale al 1646, nel trattato "Hesperides" di Giovanni Battista Ferrari, dove è indicata con il nome di Aurantium citratum (Arancio cedrato). Nel Dizionario Angius-Casalis (1833-1856) si riconosce il comune di Siniscola come il principale centro di coltivazione di questo frutto. La pompìa è presente anche in leggende e tradizioni popolari, come quella che la vuole portata nel Mediterraneo dopo la spedizione di Alessandro Magno in Asia. Grazia Deledda, profonda conoscitrice della tradizione gastronomica sarda, cita la pompìa nelle sue opere.

Il Ruolo nella Comunità

La pompìa rappresenta un elemento identitario per la comunità di Siniscola, rafforzando il legame tra la comunità e il proprio territorio. La sua coltivazione e trasformazione hanno creato una microeconomia locale che coinvolge agricoltori, artigiani e produttori, generando opportunità di sviluppo sostenibile.

Nuovi Usi

Negli ultimi anni, la pompia ha trovato nuovi utilizzi, come nella produzione di oli essenziali e birre artigianali.

La Ceramica Incontra Sa Pompìa

Un manufatto originale è il "porta pompìa" in ceramica, disegnato da Ignazio Casu, per conservare e servire il frutto.

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La Lavorazione e le Specialità a Base di Pompìa

La Lavorazione

La lavorazione della pompia è lunga e complessa, con una preparazione che dura circa 6 ore. L'originalità del processo di trasformazione risiede nel fatto che si utilizza l'albedo (la parte bianca sotto la scorza) dopo aver estratto la polpa interna. La pompìa non si consuma fresca, poiché la polpa e il succo sono troppo acidi; necessita di un processo di trasformazione che segue una "ricetta storica" tramandata nei secoli.

Specialità

Le principali preparazioni a base di pompia sono:

  • Pompìa intrea: La preparazione più tipica di Siniscola, realizzata con miele millefiori o sciroppo di acqua e zucchero al quale viene aggiunto il miele. Ha un sapore dolce con un retrogusto amaro.
  • S'Aranzata: Un dolce raffinato, presente in genere nelle occasioni di festa, come matrimoni o battesimi. Nel 1886, il pasticcere nuorese Battista Guiso brevettò la ricetta, chiamandola "aranzada nugoresa".
  • Marmellata di pompia: Realizzata con scorza e polpa di pompia, zucchero e mele, senza conservanti né aromi artificiali. Ha un sapore fresco e frizzante, con un retrogusto amarognolo.
  • Liquore di pompia: Un liquore dal sapore unico e aromatico.
  • Birra alla pompìa: Una birra artigianale aromatizzata con la scorza di pompia.

La Marmellata di Pompìa: Un'Esplosione di Sapori Autentici

La marmellata di pompia è realizzata con pochi ingredienti semplici e naturali: scorza e polpa di pompia, zucchero e mele. Nessun conservante, nessun aroma artificiale. Solo la lavorazione tradizionale tramandata dalle famiglie sarde che da generazioni custodiscono questo frutto raro e lo trasformano in una delizia dal carattere deciso. Questa marmellata artigianale è un'esplosione di autenticità, perfetta per chi ama i gusti forti e genuini.

Come Gustare la Marmellata di Pompìa

La marmellata di pompia è perfetta da spalmare sul pane, sulle fette biscottate o da usare in pasticceria. Si abbina anche in modo sorprendente a formaggi stagionati e piatti salati. È ideale per chi ama scoprire sapori nuovi e autentici, o per chi cerca un'idea regalo originale legata alla tradizione sarda. Si può mangiare a colazione, con lo yogurt al naturale, assieme alla ricotta o con il pecorino fresco e morbido.

Ricette Tradizionali

Ricetta di "S'Aranzata Thiniscolesa"

La ricetta di s'aranzata è molto antica ed è praticamente impossibile poter rintracciare con certezza le sue origini. È considerato un dolce molto raffinato, presente in genere nelle occasioni di festa, come matrimoni o battesimi in molti luoghi della Sardegna.

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Ricetta del Liquore di Pompìa

Con la pompia vengono inoltre preparati liquori e marmellate.

Eventi e Dove Acquistare

Il Festival della Pompìa

Nei giorni del 6 e 7 dicembre si tiene un festival dedicato alla pompia.

Dove Comprare le Specialità a Base di Pompìa?

Le specialità a base di pompia si possono acquistare direttamente dai produttori locali, come:

  • Pasticceria Dolci Sardi di Graziella Mulargia
  • Francesca Pau
  • Sos Pipitos di Maria Cristina Contu

La Pompìa nella Cucina Contemporanea

La pompia ha conquistato l'attenzione di chef e appassionati di cucina, che la utilizzano per creare piatti innovativi e originali. Lo chef stellato Claudio Melis, ad esempio, propone i Tagliolini di pasta all'uovo, cacio, pepe e gamberi rossi con pompia conservata 40 giorni sotto sale; e il Semifreddo di ricotta di pecora in zuppetta di fragole e pomodorini con pompia candita alle alghe.

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