Il tarassaco, noto anche come dente di leone o cicoria selvatica, è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee, originaria del Nord America e delle zone temperate di Asia ed Europa. In Italia, è diffuso in prati, lungo i fiumi e in qualsiasi terreno umido. Questa pianta, con il suo caratteristico fiore giallo, è da sempre avvolta da miti e leggende, che le attribuiscono proprietà magiche e benefici per la salute.
Origini e Leggende del Tarassaco
Il nome "tarassaco" deriva dal greco "taraxis" (squilibrio) e "akas" (rimedio), riflettendo le sue proprietà curative. Anticamente, si credeva che il tarassaco fosse nato dalla polvere sollevata dal carro di Elio, il dio del sole, e che i suoi fiori, aperti di giorno e chiusi di sera, rappresentassero il contrasto tra luce e buio, benefici e controindicazioni.
Nella mitologia greca, Teseo si nutriva di tarassaco per trovare la forza di combattere il Minotauro. In Irlanda, si narrava che i fiori nascondessero le fate dei desideri, mentre la tradizione cinese vedeva nella polvere di radice di tarassaco, bruciata come incenso, un mezzo per favorire sogni profetici.
Proprietà e Benefici per la Salute
Le proprietà del tarassaco sono molteplici e contribuiscono al benessere psicofisico. La medicina popolare lo considera un toccasana per la salute grazie ai suoi elementi, tra cui flavonoidi e triterpeni.
- Funzione intestinale: Il tarassaco agisce a livello intestinale, contrastando la stitichezza, favorendo la digestione ed eliminando le tossine. Stimola la produzione di bile da parte del fegato e previene la formazione di calcoli biliari, agendo come epatoprotettore.
- Effetto diuretico e depurativo: Il tarassaco è noto per i suoi effetti depurativi e disintossicanti, soprattutto per il fegato, regolando la produzione di bile. Ha un effetto diuretico, utile per combattere la cellulite e la ritenzione idrica, soprattutto se assunto con betulla, carciofo o ortica.
- Ricchezza nutrizionale: Il tarassaco contiene fibre, acqua, zuccheri, carotenoidi (antiossidanti), vitamine A, C e del gruppo B. È interamente commestibile: le foglie più grandi si consumano cotte, quelle interne nelle insalate, e i fiori si utilizzano per marmellate e tisane.
Marmellata di Tarassaco: Un Concentrato di Salute e Sapore
La marmellata di tarassaco è un modo sfizioso per sfruttare le proprietà di questa pianta.
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Preparazione
- Raccolta e preparazione dei fiori: Raccogliere i fiori di tarassaco, farli asciugare per due giorni, quindi farli bollire in acqua con chiodi di garofano, anice stellato e scorze di limone per circa 20 minuti.
- Filtrare e cuocere: Filtrare il tutto e bollire nuovamente con zucchero e succo di limone. La consistenza ideale si raggiunge in circa mezz'ora.
- Conservazione: Conservare la marmellata calda in barattoli di vetro.
Ricetta dettagliata
Ingredienti:
- 200 fiori di tarassaco
- 1 litro di acqua
- 1 arancia biologica
- 1 limone biologico
- 700 grammi di zucchero
Procedimento:
- Pulire i fiori di tarassaco eliminando gambi e parti verdi amare. Lavarli e metterli in un pentolino con acqua e limone a fette.
- Portare a ebollizione e cuocere per 15-20 minuti. Lasciare in infusione per un paio d'ore con il coperchio.
- Filtrare, eliminando fiori e limone, aggiungere lo zucchero e cuocere a fiamma vivace fino a ottenere uno sciroppo denso simile al miele.
- Verificare la consistenza facendo cadere una goccia su un piatto inclinato: deve scendere lentamente e risultare viscosa.
Consigli aggiuntivi
- Limone e arancia: L'aggiunta di limone e arancia contribuisce all'equilibrio del sapore, contrastando l'eccessiva dolcezza. Si può utilizzare sia il succo che la polpa.
- Zucchero: Per esaltare il sapore delicato dei fiori, è consigliabile utilizzare zucchero bianco neutro. Chi preferisce un sapore più corposo può optare per zucchero di canna extrafine.
Come gustarla
La marmellata di tarassaco è ideale per una colazione sana e nutriente, adatta a grandi e piccini. Può essere consumata su pane, fette biscottate o utilizzata per farcire crostate e dolci. È perfetta anche con poco zucchero o dolcificanti naturali, valorizzando il sapore autentico dei fiori di tarassaco.
Miele di Tarassaco: Un Nettare Dorato Ricco di Benefici
Il miele di tarassaco, impropriamente chiamato così perché non prodotto dalle api, è uno sciroppo denso e dolce con numerosi benefici, soprattutto per le vie respiratorie. Può essere usato come dolcificante naturale, consumato al cucchiaio o spalmato sul pane.
Preparazione
Ingredienti:
- 200 grammi di fiori di tarassaco
- 1 limone
- 750 ml di acqua
- 600 grammi di zucchero
Procedimento:
- Portare ad ebollizione i fiori di tarassaco, il limone e l'acqua.
- Filtrare il composto e aggiungere lo zucchero.
- Bollire nuovamente fino a raggiungere una consistenza e un colore simili al miele.
Proprietà e benefici
- Depurativo e diuretico: Come la pianta, il miele di tarassaco ha proprietà depurative e diuretiche.
- Digestivo: Aiuta la digestione.
- Ricco di vitamine e sali minerali: Fornisce un apporto di nutrienti essenziali.
Come gustarlo
Il miele di tarassaco può essere consumato al naturale, come dolcificante per bevande calde o spalmato sul pane. In inverno, sciolto in acqua calda, è un toccasana contro la tosse. Si sposa bene anche con verdure amare cotte, come indivia e scarola.
Utilizzo del Tarassaco in Cucina
Il tarassaco è una pianta versatile che può essere utilizzata in diverse preparazioni culinarie.
- Foglie: Le foglie di tarassaco, simili al radicchio ma di colore verde e dal sapore amaro, si raccolgono a fine inverno e si consumano in insalate o cotte in torte salate e pesti.
- Fiori: I fiori di tarassaco, sia sbocciati che in bocciolo, si usano per decorare insalate e risotti, o per preparare marmellate e tisane.
- Radice: La radice, raccolta in autunno, tostata e macinata, si utilizza per preparare un infuso simile al caffè.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Nonostante i numerosi benefici, il tarassaco presenta alcune controindicazioni. A causa delle sostanze che contiene, è sconsigliato il consumo in caso di:
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- Gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera peptica: aumenta l'acidità dello stomaco.
- Assunzione di farmaci antinfiammatori (FANS).
- Gravidanza e allattamento.
- Insufficienza renale e calcoli.
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