L'Arte dell'Abbinamento: Marmellata di Kiwi e Formaggi, un'Esperienza Sensoriale

L'accostamento tra formaggi e marmellate rappresenta una tendenza gastronomica sempre più apprezzata, capace di trasformare un semplice pasto in un'esperienza sensoriale unica. La marmellata di kiwi, in particolare, offre un ventaglio di possibilità sorprendenti, grazie al suo sapore esotico e alla sua versatilità. Questo articolo esplora le sfumature di questo abbinamento, fornendo consigli e suggerimenti per esaltare al meglio i sapori in gioco.

Introduzione al Kiwi: Un Frutto dalle Mille Risorse

Originario della Cina, il kiwi (Actinidia Chinensis) è un frutto dalle notevoli proprietà nutrizionali. Ricco di vitamina C, fibre, potassio e antiossidanti, il kiwi è un toccasana per il sistema immunitario e per la salute generale. Disponibile in diverse varietà, tra cui il kiwi giallo, si presta a molteplici utilizzi in cucina, sia in preparazioni dolci che salate.

Marmellata di Kiwi: Un Concentrato di Sapore

La marmellata di kiwi, ottenuta attraverso metodi tradizionali, preserva intatte le qualità organolettiche del frutto. La lavorazione artigianale, con la cottura lenta della polpa, garantisce una consistenza ideale e un sapore intenso. Perfetta per una colazione energetica, la marmellata di kiwi si rivela un'ottima compagna per alimenti salati, in particolare per i formaggi.

Marmellata di Kiwi Giallo: Un'Esplosione di Dolcezza

La confettura di Kiwi Giallo è ottenuta con metodo tradizionale in modo da garantirne il sapore e la conservazione delle principali qualità organolettiche. Il kiwi viene lavorato artigianalmente e la polpa viene cotta a fuoco lento fino a raggiungere la giusta consistenza. Quindi si procede al riempimento e la confettura viene versata manualmente all’interno dei vasetti.

Preparazione casalinga: Un valore aggiunto

Decidere di preparare in casa le confetture è molto più salutare. Per confetture e gelatine evitate di usare pentole di alluminio, mentre il vecchio rame va bene, a patto che travasiate subito ciò che ha cotto. Ottime le pentole di acciaio e quelle antiaderenti in perfetto stato. No anche alle pentole smaltate. Esistono appositi sterilizzatori, indubbiamente comodi e raffinati, ma si può ovviare al loro acquisto utilizzando una normale grande pentola.

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Strumenti utili per la preparazione

Mestoli forati, pelapatate, snocciolatori, levatorsoli sono strumenti che normalmente si trovano in una cucina, così come coltellini a punta ben affilati. Può rivelarsi molto utile un mestolo con beccuccio per invasare le confetture, oppure potete utilizzare un imbuto a collo largo. Il filtro per gelatìne è uno strumento adatto al filtraggio del succo rilasciato per scolamento da frutta o verdure. Altri filtri in carta per liquori, o aceti aromatizzati possono essere sostituiti con della garza doppiata diverse volte, oppure con una tela di lino (attenzione che non profumi di detersivo o altro). Colapasta di acciaio, colini e setacci, setaccio di crine e passaverdura di acciaio agevolano l’opera di chi si cimenta nell’arte della conservazione.

Differenza tra confettura e marmellata

La marmellata è un prodotto a base di agrumi e che contiene al suo interno una percentuale di frutta di almeno il 20%. E’ un composto, quindi, realizzato con arance, mandarini, limoni, pompelmi, cedri o bergamotto. La confettura, invece, è un composto realizzato con un qualsiasi altro tipo di frutta, presente con una percentuale pari al 35% nel composto normale e del 45% nella confettura extra. La gelatina, invece, è un composto realizzato utilizzando esclusivamente il succo della frutta senza la buccia o la polpa.

L'Abbinamento Perfetto: Marmellata di Kiwi e Formaggi

L’abbinamento tra formaggio e marmellata è entrato oramai a far parte dei classici della cultura gastronomica italiana: ma come fanno due elementi tanto diversi a stare così bene insieme? I formaggi sono infatti privi di zucchero e trovano l’elemento ideale per bilanciare la loro sapidità nella dolcezza di marmellate, confetture, gelatine, mieli e mostarde. Per rispettare la regola fondamentale dell’abbinamento, ovvero l’equilibrio, ai formaggi più stagionati e sapidi andranno quindi abbinati gli accompagnamenti più dolci: le confetture sono perfette. I formaggi freschi, morbidi e più dolci si abbinano tradizionalmente con confetture e marmellate dal gusto più acidulo: le marmellate di mandarini, di limoni o di arance sono le più indicate, se si vogliono gustare in modo inedito la ricotta o la robiola fresche. Anche la marmellata di limoni si abbina perfettamente con formaggi freschi e a pasta molle.

Come scegliere la marmellata giusta per un formaggio?

Per prima cosa bisogna considerare la composizione del prodotto e in particolare il latte con cui è stato preparato: l’intensità del gusto di un formaggio cambia molto a seconda che questo sia preparato con latte vaccino, di pecora o di capra.

Formaggi Stagionati e Confetture Dolci: Un Matrimonio di Sapori

La dolcezza della marmellata di kiwi si sposa alla perfezione con formaggi stagionati e dal gusto deciso, creando un contrasto che esalta entrambi i sapori. Pecorini stagionati, Parmigiano Reggiano e Grana Padano trovano nella marmellata di kiwi un complemento ideale, capace di smorzare la sapidità e di aggiungere una nota fruttata e fresca.

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Formaggi Freschi e Confetture Acidule: Un'Armonia Delicata

Per i formaggi freschi e a pasta molle, come ricotta, robiola e mozzarella di bufala, è preferibile optare per marmellate dal gusto più acidulo, come quella di agrumi o di frutti di bosco. Tuttavia, una marmellata di kiwi non troppo dolce può rappresentare una scelta interessante, in grado di aggiungere un tocco esotico e originale.

Marmellata di Kiwi e Noci: Un Abbinamento Vincente

Una variante particolarmente interessante è la marmellata di kiwi e noci, che unisce alla dolcezza del frutto la croccantezza e il sapore aromatico della frutta secca. Questo abbinamento si rivela perfetto con formaggi erborinati, come gorgonzola e Roquefort, creando un equilibrio di sapori e consistenze davvero sorprendente.

Un focus sulle noci

Vale la pena fornire una panoramica sulle noci, che insieme ai kiwi fungono da ingrediente principale di questa particolare confettura. In particolare aggiungono quel loro sentore aromatico, corposo e allo stesso tempo leggero. Impattano anche sulla texture, rendendola più irregolare e gradevole al palato. D’altronde le noci non vanno certamente cotte, ma mescolate alle confetture di kiwi sotto forma di trito grossolano. Vale la pena descrivere anche le proprietà nutrizionali delle noci, che sono migliori di quanto si possa immaginare. L’apporto calorico delle noci è elevato (pari a 600 kcal), ma non più degli altri tipi di frutta secca. Le maggiori calorie sono date in realtà dalla presenza di grassi benefici, ovvero gli acidi grassi omega tre, che giovano al cuore e alla circolazione. Le noci sono anche ricche di sali minerali, come il magnesio, che mantiene alti i livelli di energia. Infine sono ricche di vitamina E, che funge da antiossidante e contribuisce ad allontanare lo spettro del cancro.

Alternative alle noci

Le noci hanno un sapore particolare, quindi potrebbero non piacere a tutti. Per fortuna la natura è generosa e offre molte alternative in merito. Non serve andare lontano, basta sostituire le noci classiche con quelle pecan, che hanno un sapore più oleoso e più variegato. Va detto, però, che sono anche più caloriche di circa il 20%. Se invece puntate a un sapore più dolce, delicato e meno rustico, potreste utilizzare le noci di Macadamia, che non a caso sono impiegate spesso per preparare dolci, creme e gelati. Inoltre potreste voler optare anche per sapori molto diversi. In questo caso consiglio le nocciole, che piacciono a tutti ed hanno un sapore che si amalgama bene con gli ingredienti dolci. Discorso simile per gli anacardi, a patto di non scegliere la varietà “salata”. Tutte queste alternative vantano un buon profilo nutrizionale, non molto diverso da quello delle noci. Sono ricche dunque di vitamina E, magnesio e acidi grassi omega tre.

Ricetta della Confettura di Kiwi e Noci

Ingredienti per 10 barattoli da 250 ml:

  • 2 kg di kiwi già sbucciati
  • 500 gr di zucchero di canna
  • 200 gr di gherigli di noce

Preparazione:

  1. In una ciotola mescolate i Kiwi tagliati a tocchetti con lo zucchero e lasciarli riposare al fresco per una notte.
  2. Trascorso il tempo di macerazione mettere il contenuto della ciotola in una casseruola e portare a bollore a fiamma piuttosto alta.
  3. Quando sono cotti passarli al passaverdura: stilizzando, a seconda della consistenza desiderata, il disco a trama più grossa o più fine.
  4. Fate cuocere a fiamma bassa per altri 20 minuti.
  5. Nel frattempo con il mortaio pestate grossolanamente le noci.
  6. Sterilizzate i barattoli ben puliti facendoli bollire 15 minuti in acqua bollente, asciugateli e in ognuno mettete bene un cucchiaio di noci spezzettate.
  7. Versate la marmellata nei barattoli, chiuderli ermeticamente e capovolgeteli più volte per mescolare bene le noci alla frutta.
  8. Fateli raffreddare capovolti a testa in giù per far formare il sottovuoto.
  9. Riponete i barattoli in dispensa e gustateli dopo circa un mese.

Quale zucchero utilizzare per la confettura di kiwi e noci?

Come ogni confettura che si rispetti, anche quella di kiwi e noci contempla una certa quantità di zucchero. Nello specifico la dose indicata è di mezzo chilo ogni quattro chili di kiwi (al netto delle bucce). A questo punto sorge spontanea una domanda: quale zucchero utilizzare? Le alternative sono lo zucchero bianco e lo zucchero bruno di canna, inoltre come texture va scelto lo zucchero semolato o quello fine. Ebbene, innanzitutto vi consiglio di puntare sullo zucchero fine, in quanto si amalgama meglio con gli altri ingredienti e si scioglie più facilmente. Per quanto concerne il “colore”, vi consiglio lo zucchero bianco, che è più neutro. Lo zucchero bruno, invece, è ricco di melassa e quindi sa di caramello. Ovviamente se amate il sentore caramellato la scelta potrebbe benissimo ricadere sullo zucchero bruno. Fate comunque molta attenzione alle dosi, in quanto il sentore di caramello si sposa certamente con quello della frutta secca, ma potrebbe entrare in conflitto con quello dei kiwi.

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Presentazione e Degustazione: L'Arte di Servire Formaggi e Marmellate

Cena diversa dal solito oppure ricercato antipasto con formaggi e marmellate? La disposizione dei diversi formaggi sul tagliere dovrebbe seguire una direzione specifica, spesso detta a orologio. Ogni formaggio va tagliato in modo adeguato: questo accorgimento aiuta a gustarne meglio l’aroma. I formaggi semi-stagionati vanno tagliati a pezzi triangolari, mentre quelli molto stagionati e dalla consistenza granulosa, come il Parmigiano Reggiano, vanno tagliati a scaglie.

Marmellata di Kiwi e Zenzero: Un Tocco Esotico e Piccante

Per chi ama i sapori più audaci, la marmellata di kiwi e zenzero rappresenta una variante intrigante. L'aggiunta di zenzero grattugiato e peperoncino in fiocchi conferisce alla marmellata un tocco piccante e aromatico, che si sposa alla perfezione con formaggi freschi e cremosi, come la stracciatella o il burrata.

Ricetta Confettura di Kiwi e Zenzero

  • 2Trasferiteli poi in una pentola insieme al succo del limone, allo zucchero e allo zenzero sbucciato e grattugiato.
  • 4Coprite con un coperchio e lasciare macerare per 4 ore.
  • 5Mettete poi la pentola sul fuoco e iniziate la cottura. Dopo i primi 10 minuti noterete che sulla superficie comincia a formarsi una schiuma bianca: rimuovetela con una schiumarola.
  • 6Ci vorranno all’incirca 40 minuti prima che la vostra marmellata sia pronta.
  • 7Frullate poi con un mixer a immersione in modo da ottenere una consistenza liscia (trovo che sia migliore da abbinare ai formaggi) ed eventualmente fate la prova del piattino prima di metterla nei vasetti. Questo test vi permette di verificare la cottura semplicemente facendo colare su un piattino freddo da frigorfero un cucchiaino di marmellata: se si ferma quasi subito è pronta, se cola via dovrete cuocere ancora.
  • 8Distribuite la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, chiudete e capovolgete fino a che non sarà completamente fredda.
  • 9A questo punto potete riporre la marmellata in dispensa.

Considerazioni Speciali: Intolleranza al Nichel

Il kiwi non è consigliato a chi è intollerante al nichel in quanto ne contiene in quantità elevata con uva e prugne. Come appena specificato, la confettura di kwi e noci non è adatta a chi soffre di intolleranza al nichel. Vale dunque la pena fornire qualche informazione su questo disturbo, che purtroppo coinvolge molte persone. Si stima, infatti, che ne soffra una persona su duecento. E potrebbero essere numeri sottostimati, se si considera che molto spesso la diagnosi è tardiva o non giunge mai. L’intolleranza al nichel è meno conosciuta rispetto a quella al lattosio e alla celiachia. Dal punto di vista dei sintomi, però, è tendenzialmente più grave. Troviamo infatti i classici disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, crampi allo stomaco e dolori al basso ventre. A questi si associano però anche problematiche sistemiche, come eczemi, malessere, stanchezza e mal di testa. Nei casi più gravi si assiste anche a difficoltà respiratorie. Gestire l’intolleranza al nichel è molto complicato. In linea di principio vanno rispettate le stesse regole imposte dall’intolleranza al lattosio e dalla celiachia, ossia evitare gli alimenti che contengono la sostanza incriminata. Peccato che il nichel si trovi in molti cibi, dunque la dieta appare giocoforza più restrittiva. In merito però vanno fatte due precisazioni. In primo luogo l’intolleranza al nichel si caratterizza per una variabilità spiccata, sicché esistono intolleranze gravi, medie e leggere, che assomigliano più a delle “sensibilità”. In questi ultimi casi “un po’ di nichel” è comunque concesso e la dieta si fa meno restrittiva. In secondo luogo, alcuni produttori si stanno attrezzando per realizzare alimenti senza nichel. Per fare ciò è necessario mettere in campo metodi di coltivazione particolari, che agiscono direttamente sulle sostanze nutritive. Questo mercato è ancora di nicchia, ma sta crescendo a vista d’occhio. Ultima informazione: gli intolleranti al nichel devono mangiare questa marmellata con moderazione e a rotazione.

Il prezioso contributo della vaniglia

La lista degli ingredienti della confettura di pere comprende anche la vaniglia. In realtà si tratta di un ingrediente facoltativo, dunque scegliete pure se…

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