La confettura di corbezzolo è una specialità gustativa che sorprende chiunque la assaggi per la prima volta. Diversa dalle altre confetture, deve il suo sapore unico al corbezzolo, una bacca che cresce spontanea nella macchia mediterranea. Il sapore intenso, acido e piacevole di questa confettura, la rende un'esperienza sensoriale indimenticabile, un vero e proprio tuffo nella tradizione e nella natura italiana.
Un Frutto Singolare: Il Corbezzolo
Quando parliamo di corbezzoli, ci troviamo di fronte a un frutto davvero singolare, sia per aspetto che per proprietà. Questa bacca, di dimensioni medie e dal diametro di circa un paio di centimetri, si fa notare per la sua buccia irregolare e quasi spinosa, che cela però un interno sorprendentemente diverso. La polpa del corbezzolo, che si rivela morbida e succosa al punto giusto quando il frutto raggiunge la completa maturazione, offre un gusto che bilancia sapientemente dolcezza e acidità.
Non è solo il sapore che rende questo frutto degno di nota, ma anche i suoi benefici nutrizionali. Ricco di vitamina C, il corbezzolo si pone come un alleato prezioso per il sistema immunitario e facilita l’assorbimento del ferro nell’organismo. A questi si aggiungono i sali minerali, tra cui spicca il potassio. Ma non è tutto. Il corbezzolo è apprezzato anche per le sue proprietà curative. Agisce come un efficace astringente, aiutando a contrastare nausea e disturbi di stomaco. Inoltre, grazie alle sue qualità antinfiammatorie, trova spazio anche nella medicina naturale come rimedio per diversi disturbi. Un altro punto a favore di questo frutto è il suo basso apporto calorico, dovuto alla scarsa presenza di zuccheri.
Il corbezzolo è una pianta molto antica, “un frutto quasi dimenticato” tipico della zona mediterranea. Fiorisce e fruttifica nel periodo autunnale e invernale. Questa pianta ha una crescita selvatica, ma può essere coltivata anche come pianta ornamentale nel proprio giardino. Il suo frutto si può paragonare, per forma e colore, ad una grande ciliegia con la polpa carnosa di colore giallo.
La Ricetta della Confettura di Corbezzolo: Un Viaggio nel Gusto
Il procedimento per la confettura di corbezzoli non desta particolari sorprese, tuttavia si segnala una certa abbondanza degli alimenti a supporto, necessari per correggere l’acidità della bacca senza però stravolgere il sapore. In questo caso, infatti, troviamo addirittura mezzo chilo di zucchero per ogni chilo di corbezzoli e la scorza di un intero limone (meglio se grande). Per il resto si tratta di precuocere i corbezzoli e passarli con un passino per rendere la texture della purea più liscia possibile. Poi si cuociono una seconda volta (a fuoco basso e a lungo) insieme agli altri ingredienti. Fondamentale in questo caso è la prova del piattino, che segnala la fine della cottura.
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Per preparare questa delizia, avrai bisogno dei seguenti ingredienti:
- Corbezzoli freschi
- Zucchero (semolato, extrafine o bruno, a seconda del gusto)
- Scorza di limone (evitando la parte bianca, l'albedo)
- (Facoltativo) Un pizzico di cannella o qualche cucchiaio di succo di limone
Segui questi semplici passaggi per creare la tua confettura di corbezzolo fatta in casa:
- Preparazione dei corbezzoli: Lavare i corbezzoli uno ad uno sotto un filo di acqua corrente. Attenzione! Sono delicatissimi! Versarli in un tegame capiente e metterli a cuocere con coperchio su fiamma bassa per circa 20 minuti.
- Setacciare la purea: Quando la cottura è terminata, prendete la purea e setacciatela con un colino per togliere tutti i semini; questo è il passaggio più antipatico, magari aiutatevi con un cucchiaio. Raccogliere la purea passata in una ciotola e man mano svuotare il colino dei semi in un piatto. I semi sono davvero tanti, va via buona parte dell’intera quantità, quasi la metà del peso iniziale e ci vuole anche un po’ di pazienza.
- Cottura con lo zucchero: Una volta terminato questo lavoro unite lo zucchero; se desiderate una marmellata con un gusto più dolciastro, potrete aggiungerne fino a un massimo di 400 g. Ma ricordate che il corbezzolo è un frutto al quanto dolce. Mescolate per bene e aromatizzate aggiungendo la scorza del limone, preferibilmente a taglio Julienne. Dopo aver tolto i semini, ponete di nuovo il composto a cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti, sempre mescolando.
- Sterilizzazione dei vasetti: Come tutte le confetture, anche la confettura di corbezzoli richiede tappi e vasetti sterilizzati al cento per cento. Il rischio, se si fa altrimenti, è di favorire la proliferazione batterica, con tutto ciò che ne consegue non solo per il sapore della confettura, ma anche per la salute. I metodi sono numerosi. Il più diffuso prevede una sorta di bollitura. I vasetti vanno infatti posti in acqua bollente e separati da un canovaccio pulito, necessario per impedire il contatto e quindi scongiurare eventuali rotture. Dopo una mezz’ora di bollitura i vasetti e i tappi sono pronti. Altri metodi prevedono a vario titolo l’uso del calore ad alte temperature. Per esempio si può usare il forno.
- Invasamento e conservazione: Quando la marmellata di corbezzolo sarà densa, invasatela bella calda nei barattoli sterilizzati in precedenza. Abbiate cura di lasciare 1 centimetro dal bordo prima di chiudere i barattoli. Capovolgeteli per far si che si crei la chiusura sottovuoto e lasciateli raffreddare. Conservate la marmellata per un massimo di 6 mesi, fate attenzione quando aprite il barattolo all’integrità del sottovuoto. Controllate sempre che non ci siano tracce di muffa sotto il tappo. Per prolungare il tempo di conservazione (2-3 anni circa) consiglio di procedere con la pastorizzazione. Immergere i vasetti chiusi con dentro la confettura in un tegame in acqua fredda fino a 2 cm sopra i tappi e, dal momento dell’ebollizione, contare 20 minuti.
Consigli utili:
- Per un risultato ottimale, utilizzate sempre la frutta appena raccolta. Al massimo aspettate un giorno, in modo tale da far completare la maturazione delle corbezzole. Ricordate che il frutto è molto delicato.
- Scegliete corbezzoli ben maturi, ma non sfatti. Perciò staccate solo le bacche rosso fiamma, appena tenere al tatto.
- Se la marmellata di corbezzolo risulta troppo liquida, questo perché i corbezzoli sono una buone fonte di pectina; una sostanza con proprietà gelificanti. Bisogna fare molta attenzione e non aggiungere acqua alla cottura se non serve.
- Per verificare se la confettura è pronta, versatene un po’ in un piattino, inclinatelo e osservate come si “muove” la confettura: se scende lentamente allora è pronta per essere messa nei vasetti.
Quale Zucchero Utilizzare?
La confettura di corbezzoli richiede parecchio zucchero. Ma quale zucchero è opportuno utilizzare? Le possibilità sono numerose, tra zucchero semolato, fine ed extrafine. In genere basta il semolato, ma in questo caso consiglio l’extrafine in quanto si amalgama meglio e trasmette più efficacemente i suoi sentori alla purea del corbezzolo. Potreste avere qualche dubbio anche sul sentore, ebbene in questi casi consiglio lo zucchero bianco, che ha un sapore neutro. Se tuttavia desiderate integrare dei sentori caramellati, optate per lo zucchero bruno, che è più ricco di melassa.
Per quanto concerne il limone, dovrete utilizzare ovviamente la buccia, che ha un sapore abbastanza aromatico da contenere l’acidità del corbezzolo. Tuttavia fate attenzione a non includere la parte bianca, ossia l’albedo, che è decisamente amaro. Potreste al limite aggiungere qualche spezia, ma rischiereste di stravolgere il risultato finale. Al massimo è indicato un pizzico di cannella, che non si limita solo ad aromatizzare ma dolcifica.
Alternative al Corbezzolo
I corbezzoli presentano un sapore particolare, a metà strada tra l’amarognolo e l’acidulo. E’ anche difficile da descrivere, in quanto le possibili analogie con i frutti più comunemente diffusi sono minime. Ciò non significa però che non possano essere sostituiti. Anzi, alcune specie vegetali si prestano particolarmente. Non è un dettaglio di poco conto: i corbezzoli sono molto più difficili da trovare di quanto non lo fossero un tempo. Dunque, cosa utilizzare per la confettura se manca il corbezzolo? Le due migliori alternative sono le sorbe e le azzeruole. Anche le sorbe presentano un sapore un po’ acidulo e un po’ amarognolo, ma lasciano comunque un retrogusto leggermente dolce. Ancora più dolci, ma comunque adeguate a sostituire i corbezzoli, sono invece le azzeruole. Queste si presentano con una tonalità rossastra, che si trasmette anche alla confettura.
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Miele di Corbezzolo: Un'Eccellenza Sarda
Oltre alla confettura, il corbezzolo è noto per il suo miele unifloreale prezioso, amaro, inconfondibile. Il miele di corbezzolo, miele per intenditori, si raccoglie a ottobre-novembre quasi solo in Sardegna e, secondo le annate, nelle regioni che si affacciano sul Tirreno. In autunno è difficile per le api concentrare il nettare raccolto; il miele di corbezzolo si presenta umido e rischia di fermentare, se l’apicoltore non interviene. Ma in definitiva la disponibilità limitata dal clima e dal territorio conferisce inevitabilmente a questo miele anche un alto valore commerciale.
Nel miele di corbezzolo il colore è ambrato allo stato liquido, da nocciola a marrone con tonalità grigio-verdi quando è cristallizzato. Sia odore che sapore sono intensi, in bocca è persistente, con una forte componente amara e astringente. Al naso ricorda fondi di caffè, fava di cacao, rabarbaro e genziana, foglie d’edera, peperone verde. Al palato comunica un sapore paradossalmente dolce, coperto da erbe amare, foglia di tabacco bagnata, fava di cacao, legno verde, radici.
Il miele di corbezzolo è considerato diuretico, antiasmatico (per le infezioni bronchiali), antisettico urinario, sedativo. Contiene, unico tra i mieli, acido omogentisico, un potente antiossidante fenolico con qualità antibatteriche. Il miele di corbezzolo ci aiuta a invecchiare bene.
Anche se vi aspettereste il contrario, dolcifica, per esempio il caffè ma anche ogni bevanda amara, che sia un tè, un liquore amaro, un infuso. Prenderne un po’ su un cucchiaio e goderselo è anche un’opzione. Ma provatelo anche per intensificare il sapore di verdure dalle note amaragnole come cardi, carciofi, topinambur, lattuga, cicoria. Se amate la cucina sarda, non vi sarà sfuggito che il miele di corbezzolo si mette sulle seadas, un dolce fritto ripieno di formaggio fresco. Altri formaggi stanno bene con questo miele: ricotta, robiola, pecorino sardo … magari con pane carasau e melone. Ultimo spunto: miele di corbezzolo e cioccolato amaro - poco di entrambi, molto godimento.
Fruttapec: Un Aiuto in Cucina
Per chi desidera semplificare il processo di preparazione della confettura, cameo Fruttapec è un preparato per marmellate e confetture a base di pectina, un gelificante estratto da mele e agrumi. Puoi scegliere tra i vari Fruttapec quello più adatto a te, in quanto si differenziano in base al dosaggio di frutta e zucchero. Fruttapec 2:1 indica il dosaggio 1 kg di frutta e 500 g di zucchero per ogni busta; Fruttapec 3:1 indica il dosaggio 1 kg di frutta e 350 g di zucchero per ogni busta; Fruttapec 4:1 indica il dosaggio 1 kg di frutta e 250 g di zucchero per ogni busta.
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Come Gustare la Confettura di Corbezzolo
Oltre a spalmarla sulle fette biscottate o sul pane, potete utilizzare la vostra conserva per farcire una deliziosa crostata. Divertiti a cucinare delle confetture e delle marmellate artigianali, libera la tua fantasia e utilizzale per farcire, decorare o arricchire ogni dolce, e non solo: dalle classiche crostate perfette per le colazioni alle torte di compleanno, dai biscotti per delle golose merende alle marmellate per accompagnare i formaggi durante sfiziosi aperitivi o gustosi antipasti.
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