Delizie in Tavola: Un Viaggio tra le Ricette Dolci di Maestrini e Altre Delizie

Finalmente, ritrovo il piacere di dedicare tempo alle mie passioni, condividendo ricette e momenti di gioia. Questo è un periodo di serenità, con il lavoro che si è intensificato e consolidato, offrendomi la tranquillità che desideravo. Mi sento realizzata nel luogo in cui mi trovo, circondata da progetti stimolanti che alimentano la mia crescita professionale. La crisi che mi aveva colpita è ormai svanita, grazie alla possibilità di condividere con voi ricette e fotografie, che resta la mia priorità.

Oggi, esploreremo il mondo dei dolci, concentrandoci in particolare sulla torta allo yogurt. Nonostante non sia una novità assoluta, dato che esistono molte varianti, voglio proporvi la mia versione. Nel mio blog, troverete diverse ricette di torte allo yogurt che preparo spesso. La torta dei 7 vasetti è forse la più popolare per la sua velocità e praticità, seguita dal plumcake allo yogurt senza glutine e senza zucchero, ideale per una pausa dolce senza sensi di colpa. Lo yogurt è un ingrediente versatile e prezioso quando si tratta di dolci, quindi spero di sorprendervi con la ricetta che vi propongo oggi.

Questa versione si colloca a metà strada tra una variante ricca e una più leggera. Ho scelto di non utilizzare farine con glutine, optando per la farina di mais unita alla polvere di mandorle, latte, yogurt e poco olio.

Torta allo Yogurt con Farina di Mais e Nespole

Ingredienti:

  • Yogurt
  • Zucchero
  • Uova
  • Olio
  • Latte
  • Scorza di limone
  • Farina di mais
  • Lievito
  • Polvere di mandorle
  • Nespole
  • Gelatina di albicocche

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 180°C in modalità statica. Imburrare e infarinare (con farina senza glutine) lo stampo scelto e metterlo da parte.
  2. In un recipiente, unire lo yogurt allo zucchero, alle uova, all'olio, al latte e alla scorza di limone.
  3. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
  4. Aggiungere la farina di mais setacciata insieme al lievito e la polvere di mandorle. Mescolare ancora e versare il composto nello stampo.
  5. Lavare e sbucciare le nespole, tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo. Adagiare la frutta sulla torta, pressandola leggermente in modo che parte della semisfera resti fuori dall'impasto.
  6. Infornare e cuocere per circa 40 minuti. Prima di estrarre la torta dal forno, verificare la cottura con la prova dello stecchino: se inserendolo al cuore, ne uscirà pulito, il dolce sarà cotto.
  7. Sfornare e lasciare intiepidire. Sformare e, prima che si raffreddi completamente, cospargere con abbondante gelatina di albicocche resa fluida (scaldandola brevemente).

Spicchi di Mela e Cannella in Friggitrice ad Aria

Un'altra ricetta veloce e deliziosa che voglio condividere è quella degli spicchi di mela e cannella cotti in friggitrice ad aria. Utilizzo sempre più spesso la friggitrice ad aria, soprattutto per patate, verdure e dolci. Questi spicchi di mela si preparano in pochi minuti e cuociono in friggitrice ad aria in circa 15 minuti, mentre ci dedichiamo ad altro. Richiedono pochissimi ingredienti, che generalmente abbiamo già in casa: mele, cannella, sciroppo di acero e zucchero. Sono perfetti da gustare così, senza accompagnamento, meglio se ancora tiepidi.

Conservazione:

Lasciare raffreddare gli spicchi di mela e poi conservarli in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 3-4 giorni. Per una conservazione più lunga, è possibile utilizzare il sottovuoto, conservandoli nel contenitore sottovuoto fino a 7 giorni.

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Altre Ricette e Spunti Golosi

Oltre a queste ricette, voglio condividere con voi altri spunti e idee golose che ho raccolto nel tempo:

  • Pizza: Un classico intramontabile, sempre apprezzato da tutti.
  • Colomba Pasquale al Cioccolato: Una variante golosa del dolce simbolo della Pasqua, arricchita con cioccolato.
  • Mousse ai Tre Cioccolati: Una delizia presentata agli studenti dell'Ipseoasc dalla Prof.ssa Beatrice Di Benedetto.
  • Paella alla Valenciana: Un piatto spagnolo ricco di sapori, preparato con riso "bomba", pollo, fagiolini, pomodori, zafferano, paprika, aglio e brodo vegetale.
  • Cheesecake ai Frutti di Bosco: Un dolce fresco e goloso, perfetto per la primavera e l'estate.
  • Gnocchi: Un piatto semplice e versatile, da valorizzare con verdure, aromi e ortaggi freschi.
  • Zampone ai Neri dell'Umbria: Un piatto che ha conquistato Massimo Bottura e il primo posto al concorso nazionale di cucina "Lo Zampone e il Cotechino Modena IGP degli chef di domani".
  • Castagnaccio: Un dolce tradizionale toscano, preparato con farina di castagne, acqua, zucchero, sale, olio extravergine di oliva, rosmarino, pinoli e mandorle.
  • Frittelle e Crostoli: Dolci tipici del Carnevale veneziano, da gustare nelle migliori pasticcerie della città.

La Carne in Dolceforte: Un Confronto tra Stili

Ho avuto l'opportunità di assistere a due versioni della preparazione della carne in dolceforte, quella di Paolo Gori (Burde) e di Remo Maestrini (La Vecchia Locanda). Il bello dei cooking show è che alla fine impari sempre qualcosa di nuovo e di inatteso.

Il "dolceforte" - più che una ricetta - era da considerarsi una salsa d'accompagnamento, unita a metà cottura ad animali come lepre o cinghiale preparati in umido. Questa salsa veniva preparata con panforte e cavallucci tritati, cioccolata fuso nel burro, uvetta sultanina, pinoli e noci spezzettati, il tutto innaffiato con aceto e fatto cuocere, prima di essere unito alla carne.

Tornando al soffritto, sedano e carota sono imprescindibili per entrambi, mentre sul tipo di cipolla le versioni differiscono: per Paolo Gori è meglio quella rossa, per Remo Maestrini quella bianca.

A Firenze, Paolo Gori ha presentato la lingua, mentre Remo Maestrini - in omaggio alla sua provenienza maremmana - ha optato per il cinghiale. Anche qui tra i due chef abbiamo visto analogie - la tostatura dei pinoli, ad esempio - e differenze, come la scelta di Paolo di inserire nel piatto cedri e arance canditi a fronte della decisione di Remo di caramellare sul momento la buccia d'arancia estratta con un rigalimoni o levafili. In definitiva, il risultato sono due versioni della carne in dolceforte abbastanza differenti.

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