Indice Glicemico e Cioccolato Fondente: Un'Analisi Dettagliata

Il cioccolato fondente, amato da molti, è un alimento goloso e altamente energetico, difficile da resistere. Oltre ad appagare il palato, apporta diversi benefici alla nostra salute. Questo articolo esplora l'indice glicemico (IG) del cioccolato fondente, il suo impatto sulla glicemia, i benefici per la salute e le considerazioni per chi soffre di diabete.

Introduzione

Il principale parametro per valutare l'effetto di un alimento sulla glicemia è l'indice glicemico (IG), ovvero la velocità con cui i carboidrati presenti in un cibo aumentano il glucosio nel sangue. Comprendere l'IG del cioccolato fondente è fondamentale per chi cerca di gestire i livelli di zucchero nel sangue, soprattutto per le persone con diabete.

Tipologie di Cioccolato

Esistono diverse tipologie di cioccolato, ognuna con caratteristiche e composizioni differenti:

  • Cioccolato Fondente: Ha un alto contenuto di cacao, generalmente superiore al 50%. Le varietà più intense possono contenere anche oltre il 70% o il 90% di cacao. Nello specifico, almeno il 45% di pasta di cacao e il 26% di burro di cacao.
  • Cioccolato al Latte: Contiene meno cacao rispetto al cioccolato fondente, con un’aggiunta significativa di latte in polvere o condensato.
  • Cioccolato Bianco: Non contiene cacao solido, ma è fatto principalmente con burro di cacao, zucchero e latte.
  • Cioccolato Senza Zuccheri: È un prodotto nato per chi desidera ridurre l’assunzione di zuccheri. Il cioccolato senza zuccheri è adatto anche per i diabetici o per chi segue una dieta a basso indice glicemico e non vuole rinunciare al gusto, al sapore e all’aroma del cioccolato.
  • Cioccolato Ruby: Si ottiene dalle fave di cacao Ruby, ha un colore rosa naturale e un sapore fruttato.
  • Cioccolato fondente al 100%: Realizzato ottenendo solo la pura massa di cacao dalla lavorazione delle fave di cacao, questo tipo di cioccolato è caratterizzato da un gusto intenso e una notevole amarezza.

Indice Glicemico e Carico Glicemico del Cioccolato Fondente

Il cioccolato fondente ha un indice glicemico piuttosto basso e quindi può essere consumato anche da persone affette da diabete evitando il picco glicemico. Infatti, prima di essere trasformate in cioccolato, le fave di cacao contengono pochissimi zuccheri naturali. Secondo studi controllati, alcune varianti di cioccolato hanno un IG compreso tra 33 e 47, valori significativamente inferiori rispetto a quelli di alimenti ad alto indice come pane bianco o dolci tradizionali. Gli zuccheri aggiunti comportano solo un leggero aumento degli zuccheri nel sangue, determinando un basso indice glicemico. Inoltre, grazie alla composizione del cioccolato, gli zuccheri presenti vengono assorbiti molto lentamente dal corpo umano.

È importante distinguere tra indice glicemico (IG) e carico glicemico (GL). L’Indice glicemico è un indicatore solo della qualità dei carboidrati racchiusi in un alimento, questo perchè tiene conto di quanto 50 g degli zuccheri contenuti nel cibo alzano la glicemia. Sono tuttavia sempre 50 g che si tratti della pasta (che ha 70 g/100 g) o dell’albicocca (che ne ha 11 g/100 g). Il Carico glicemico invece è un indicatore sia della qualità che della quantità visto che si calcola prendendo l’IG x il contenuto di carboidrati dell’alimento /100. Il carico glicemico (GL), che tiene conto anche della quantità di carboidrati in una porzione, resta un altro fattore importante.

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Valori Nutrizionali del Cioccolato Fondente

Dal punto di vista nutrizionale, 100g di cioccolato fondente apportano circa 515 kcal e sono composti dal 5% di acqua. Il 50% del peso è dato dai carboidrati, i lipidi rappresentano circa il 30% ed infine le proteine sono intorno al 6%. Inoltre il cioccolato fondente contiene tannini, polifenoli antiossidanti (come catechine, antocianine, proantocianine), vitamine (vitamina A e vitamine del gruppo B), minerali (soprattutto sodio, potassio, magnesio, ferro, cloro, fluoro, iodio, cromo, nichel, zinco) e sostanze nervine quali la teobromina e in minima parte la caffeina.

Vediamo in dettaglio i valori nutrizionali per 100 grammi di cioccolato fondente extra 70 - 85%:

  • Energia (calorie): 598 kcal
  • Acqua: 1,37 g
  • Proteine: 7,79 g
  • Carboidrati: 45,9 g
  • Fibre: 10,9 g
  • Grassi: 42,63 g

Sali minerali in dettaglio:

  • Sodio: 20 mg
  • Magnesio: 228 mg
  • Potassio: 715 mg
  • Calcio: 75 mg
  • Ferro: 11,9 mg
  • Manganese: 1,948 mg
  • Rame: 1,766 mg
  • Fosforo: 308 mg
  • Selenio: 6,8 μg

Contenuto vitaminico del cioccolato fondente:

  • Vitamina B1 (tiamina): 0,034 mg
  • Vitamina B2 (riboflavina): 0,078 mg
  • Vitamina B3 (niacina): 1,054 mg
  • Vitamina B5 (acido pantotenico): 0,418 mg
  • Vitamina B6 (piridossina): 0,038 mg
  • Vitamina B12: 0,28 μg
  • Vitamina A: 39 IU
  • Vitamina E: 0,59 mg
  • Vitamina K: 7,3 μg

Benefici del Cioccolato Fondente per la Salute

Al cioccolato fondente sono riconosciute dalla comunità scientifica proprietà antiossidanti, protettive per il cuore, per il sistema circolatorio e proprietà migliorative dell’umore. Ecco alcuni dei benefici principali:

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  • Proprietà Antiossidanti: Grazie all’elevata concentrazione di antiossidanti e al loro effetto benefico protegge le cellule dall’effetto dannoso dei radicali liberi. I flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nel cacao, possono offrire effetti benefici sulla salute cardiovascolare, migliorare la funzionalità vascolare e contribuire alla riduzione dell’infiammazione.
  • Riduzione del Colesterolo: Aiuta a ridurre il colesterolo, grazie alla presenza di acidi grassi mono e polinsaturi contenuti all’interno del cioccolato.
  • Ricco di Minerali: Contiene minerali quali ferro, rame, magnesio, e potassio che hanno un effetto preventivo in patologie come diabete di tipo 2, ipertensione e anemia sideropenia, oltre a svolgere importanti funzioni nel nostro organismo. Il Ferro ha la funzione di trasportare ossigeno nel corpo e di produrre emoglobina. Oltre al ferro contiene altri minerali importanti per la salute, come il Magnesio, il Potassio e il Rame.
  • Dimagrimento: Contiene caffeina in piccole quantità e teobromina, un alcaloide noto per ridurre la pressione arteriosa e aumentare l’attività lipolitica delle cellule, cioè aiuta a consumare i grassi e quindi facilità il dimagrimento e questo ci permette di inserire una giusta quantità di cioccolato anche nelle diete dimagranti e questo può aiutarci a raggiungere meglio il nostro obiettivo.
  • Abbassamento della Pressione Sanguigna: Diminuisce la pressione sanguina, grazie alla presenza di elevate quantità di flavonoidi (catechina ed epicatechina) che agiscono come stimolanti dell’endotelio, il rivestimento delle arterie, liberando ossido nitrico che svolge anche la funzione rilassare le arterie, migliorando il flusso sanguigno e controllando così la pressione arteriosa.
  • Prevenzione del Diabete di Tipo 2: Studi hanno evidenziato che gli effetti antiossidanti del cacao possono migliorare anche l’insulino-resistenza, e quindi prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2.
  • Miglioramento dell'Umore: Infine migliora l’umore poiché contiene elevate quantità di triptofano, un amminoacido precursore della sintesi della serotonina, detto anche ormone della felicità, intatti ha effetto importante su umore, sonno, sessualità e appetito. Il cioccolato fondente è ricco anche di triptofano, un amminoacido precursore della sintesi di serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo molto importante sull’umore, il sonno, la sessualità e l’appetito; è coinvolta in numerosi disturbi quali l’emicrania, la depressione, l’ansia e il disturbo bipolare, e non è un caso che sia un target di molti psicofarmaci. Inoltre l’ingestione di carboidrati stimola il rilascio di insulina che promuove l’ingresso degli aminoacidi del sangue nelle cellule muscolari, tranne che del triptofano.
  • Salute Cardiovascolare: La molecola antiossidante “epicatechina” presente nel cioccolato fondente è conosciuta per le proprietà benefiche sul sistema cardiovascolare e si rivela utile per proteggere dall’ictus.
  • Protezione del sistema nervoso: Infiammazioni o alterazioni del sistema nervoso: gli studi sostengono che il cioccolato fondente concorra alla protezione dei nervi da danno meccanico e infiammazione. I grassi buoni entrano a far parte della struttura mielinica protettiva dai nervi e gli antiossidanti li proteggono dal danno ossidativo.
  • Attività antiossidante superiore: Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il cioccolato fondente al 100% ha un'attività antiossidante superiore a quella di molti altri frutti noti per le loro proprietà benefiche, come i mirtilli e la polvere di acai. I flavanoli presenti nel cioccolato fondente al 100% possono aiutare a ridurre la resistenza all'insulina, un fattore di rischio comune per malattie come le cardiopatie e il diabete. È importante notare, tuttavia, che la presenza di zucchero può attenuare questi effetti benefici.
  • Effetto antidepressivo: Il consumo di cioccolato fondente al 100% è stato associato a una riduzione significativa dei sintomi della depressione. Uno studio trasversale su oltre 13.000 partecipanti ha rilevato che coloro che consumavano cioccolato fondente al 100% avevano sintomi di depressione significativamente ridotti rispetto a coloro che lo consumavano raramente.
  • Rimineralizzazione dello smalto dei denti: La teobromina, un composto organico presente nel cioccolato fondente al 100%, si è rivelata più efficace del fluoro nel rimineralizzare e indurire lo smalto dei denti, secondo alcuni studi.

Controindicazioni del Cioccolato Fondente

Considerando che stiamo parlando di un alimento molto calorico, tra le principali controindicazioni legate al consumo eccessivo di cioccolato fondente c’è il rischio di ingrassare; quindi bisogna far attenzione a non esagerare con le dosi. Inoltre:

  • Il cioccolato fondente può contenere frutta secca, latte o nichel, che può causare allergia, quindi fare attenzione all’etichetta.
  • Può causare l’emicrania, questo disturbo può essere scatenato da un duplice fattore: il primo è il contenuto della tiramina presente nel cioccolato, il secondo fattore si può ricercare nell’elevato livello di zuccheri nel sangue, quindi se si soffre di emicrania meglio scegliere un cioccolato con poco saccarosio. L’Università del Maryland Medical Center ipotizza che il cioccolato può essere causa di emicrania, poiché contiene la tiramina, responsabile dell’insorgenza del disturbo.
  • Calcoli renali, chi ha sofferto o è predisposto a questo problema deve fare attenzione all’assunzione del cioccolato per il contenuto di ossalati. L’incremento di ossalati infatti, è correlato al rischio di calcoli renali.
  • A causa della presenza di sostanze eccitanti, come la caffeina e la teobromina, il cioccolato va consumato entro certi limiti soprattutto in gravidanza, allattamento o per chi ha problemi di tachicardia.

Cioccolato Fondente e Diabete

Il cioccolato fondente non è un nemico giurato per chi convive con il diabete. Il cioccolato fondente può essere compatibile con una dieta per il diabete, ma non deve diventare un'abitudine quotidiana.

Cosa accade quando un diabetico mangia cioccolato fondente? Sfatiamo un mito: una persona che deve tenere sotto controllo la glicemia, può mangiare cioccolato, soprattutto se fondente. Il cioccolato non è di un solo tipo: e non ne facciamo solo una questione di gusto, ma anche di proprietà. Se poi si soffre di problemi di diabete di tipo 1 o 2, il controllo della glicemia diventa fondamentale anche controllare la qualità e quantità di cioccolato che si assume. Ma andiamo oltre il concetto di cioccolato per diabetici e capiamo se quali vantaggi può avere l’assunzione di cioccolato. Anche chi deve monitorare i livelli di glicemia, sempre che il medico lo permetta, può concedersi del cioccolato ogni tanto, purché presti attenzione al tipo. nelle persone con diabete di tipo 2, da uno studio dei ricercatori della Hull University, il cioccolato fondente in purezza potrebbe prevenire malattie cardiache (1).

Sia nel diabete tipo 1 che nel diabete tipo 2 si ha una ridotta capacità di controllare la glicemia e in entrambi i casi la dieta è chiaramente una considerazione importante oltre che una raccomandazione principale per le persone con entrambi i tipi di diabete è quella di limitare gli zuccheri e i dolci, poiché possono causare un’elevata risposta glicemica postprandiale, caratterizzata da un rapido e ampio aumento dei livelli di glucosio nel sangue. Anche e soprattutto per questo, nelle linee guida dell’alimentazione del diabetico, è fortemente sconsigliato il consumo di dolci e zuccheri semplici aggiunti alla dieta.

L’uso di dolcificanti naturali o artificiali offre un approccio pratico per supportare la riduzione dell’assunzione di zuccheri/carboidrati per le persone con diabete. Sostituendo gli zuccheri, le persone con diabete possono essere in grado di mantenere il controllo della glicemia e aiutare a controllare il peso corporeo, senza rinunciare alla giusta dose di cioccolato quotidiano. Miscele a base di eritritolo. Le diete ricche di fibre si sono affermate come un’opzione salutare per l’intera popolazione e in particolare per le persone con diabete, a causa, in parte, dei livelli di glucosio postprandiali più bassi. L’assunzione di fibra nel diabetico viene fortemente raccomandata in tutte le linee guida nutrizionali mondiali. Inoltre le fibre fermentabili come l’inulina possono potenzialmente prevenire e/o trattare il diabete tipo 1 e 2. L‘integrazione di edulcoranti come l’eritritolo e l’inulina apre nuove prospettive nella creazione di cioccolato che soddisfa il palato senza compromettere la stabilità glicemica.

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Quanta Cioccolata Mangiare al Giorno?

Il cioccolato, se scelto bene, non è un alimento proibitivo neanche per chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico, nonostante spesso rappresenta uno di quei piaceri a cui si rinuncia a malincuore quando si inizia una dieta. È perfetto per uno spuntino. Infatti, il momento della giornata più adatto per consumare il cioccolato è a metà mattina o a metà pomeriggio, quando il metabolismo è ancora abbastanza attivo per bruciare le calorie che apporta.

Il Cioccolato Fondente al 100%

Il cioccolato fondente al 100% è un prodotto unico nel suo genere. Realizzato ottenendo solo la pura massa di cacao dalla lavorazione delle fave di cacao, questo tipo di cioccolato è caratterizzato da un gusto intenso e una notevole amarezza. Tra i vari tipi di cioccolato, quello fondente al 100% si distingue per il suo ricco profilo nutrizionale.

Per chi è già abituato a consumare cioccolato con un'alta percentuale di cacao (80-90%), il passaggio al cioccolato fondente al 100% può essere un passo naturale. Sciogli il cioccolato fondente al 100% a bagnomaria, facendo attenzione a non far entrare l'acqua nel cioccolato. Versa l'impasto in una teglia rivestita di carta da forno e cuoci in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.

Prevenzione del Diabete

Esiste sicuramente una predisposizione familiare a questa patologia, soprattutto in caso di diabete tipo 2, per cui chi ha un diabetico fra i parenti di primo grado (genitori, fratelli) ha un rischio di ammalarsi superiore rispetto a chi non ha parenti con la malattia. Il diabete tipo 1 è di origine autoimmune ed è la conseguenza di una distruzione, relativamente rapida, delle cellule del pancreas che producono insulina. Per questo tipo di diabete è assolutamente necessaria la terapia con le iniezioni di insulina perché in poco tempo l’organismo non produce più insulina (carenza assoluta di insulina).

La prevalenza del diabete tipo 2 è in aumento in tutto il mondo, con una incidenza che in Italia va via via aumentando fino a raggiungere circa il 8-10% della popolazione. In questo tipo di diabete un ruolo importante è esercitato dall’eccesso di peso corporeo che determina insulino-resistenza e influisce negativamente anche sulla secrezione dell’ormone. Gli obesi hanno un rischio di diabete 10 volte più alto delle persone di peso normale. L’eccesso di peso è una causa importante di insulino-resistenza e, quindi, un fattore di rischio notevole di diabete tipo 2. Una dieta ipocalorica in persone con eccesso di peso e glicemia non ottimale ha dimostrato di essere in grado di prevenire il diabete. La prevenzione non può non prevedere poi l’attività fisica, in quanto la sedentarietà è un importante fattore di rischio.

La riduzione del peso corporeo è un obiettivo chiave nella terapia e può essere ottenuta soprattutto con la dieta, meglio se associata a regolare attività fisica. Tutto questo è necessario poichè, se curato male o trascurato, soprattutto nelle persone predisposte, determina danni a vari organi e tessuti. Danni più o meno gravi, sono osservabili nell’occhio (retinopatia), nel rene (nefropatia), nei nervi (neuropatia), nelle arterie (vasculopatia) e nel cuore (cardiopatia) ma anche in altri organi e tessuti.

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