Il Panino Più Alto del Mondo: Una Sfida ai Limiti del Gusto e della Tecnica

L'articolo esplora il mondo dei panini giganti, unendo curiosità gastronomiche, sfide tecniche e competizioni per il Guinness World Records. Dagli hamburger da record ai lunghissimi panini farciti, un viaggio tra le creazioni più incredibili e le storie di chi le ha realizzate.

Hamburger Giganti: Un Record di Gusto e Dimensioni

Quando si pensa agli hamburger, l'immaginario collettivo spesso evoca gli Stati Uniti, con le loro catene di fast food e le grigliate all'aperto. Tuttavia, il panino più alto del mondo non è a stelle e strisce, ma tedesco. Il Guinness World Records attesta che l'hamburger più grande del mondo è stato preparato il 9 luglio 2017 a Pilsting, in Germania. Questo colosso pesava ben 1.164,2 chilogrammi. Gli autori di questa impresa culinaria sono stati Wolfgang Leeb, Tom Reicheneder, Rudi Dietl, Josef Zellner, Hans Maurer e Christian Dischinger, tutti di nazionalità tedesca. Secondo il sito del Guinness, l'hamburger era composto da tre polpette di carne, pomodori, lattuga, cetrioli, cipolle, salsa per hamburger e, naturalmente, un panino gigante.

L'Hamburger Commerciale Più Grande: Una Sfida Tecnica Americana

Lo Smithsonian Magazine, invece, racconta la storia dell'hamburger più grande mai realizzato a scopo commerciale, anch'esso certificato dal Guinness World Records. Questa impresa ha rappresentato una vera e propria sfida tecnica. Il 25 luglio 2017, il ristorante Mallie’s Sports Grill & Bar, situato nello stato americano del Michigan, si è cimentato nella preparazione di un hamburger che, da crudo, pesava circa 907 chilogrammi e, una volta cotto, 805 chilogrammi. La cottura ha richiesto diverse ore e un forno speciale ricavato da un container. All'interno del panino sono state aggiunte 300 libbre di formaggio, verdure assortite (cipolle, pomodori, cetriolini, lattuga) e un panino da 250 libbre. L'hamburger risultante era alto più di un metro e largo oltre 1,5 metri. Il prezzo di questo gigante era di 7.799 dollari, circa 7253 euro, da pagare in anticipo, ma una parte del ricavato è stata devoluta in beneficenza. Steve Mallie, il responsabile dell'impresa, ha dichiarato di averla immaginata sia come un regalo per le sue figlie, sia come un omaggio alla moglie, scomparsa nel 2016. Appena venuto a conoscenza del record tedesco, Mallie ha espresso l'intenzione di superare anche quel primato.

Primati Precedenti: La Storia degli Hamburger da Record

Nel 2006, gli chef Scott Ferguson e Mark Collins avevano già realizzato un hamburger da 13,4 kg, considerato un primato ufficioso negli Stati Uniti. Questo panino era stato messo in vendita a 250 dollari in uno dei ristoranti della catena Fuddruckers, misurando 47 cm di lunghezza e 20 cm di altezza.

Non Solo Hamburger: Il Mondo dei Panini Giganti

La competizione per i record non si limita agli hamburger. In Puglia, ad esempio, si è cercato di battere il record per il panino più lungo del mondo, dopo aver già realizzato un panino da 634,5 metri. Per questa nuova sfida, si prevedeva l'utilizzo di 2.000 kg di farina, 12.000 litri di acqua, 40 kg di sale, 400 kg di pomodoro e 600 kg di olio extravergine di oliva. L'impresa si è svolta tra il 4 e il 6 agosto.

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Il Panino Più Lungo del Mondo: Un Record Pugliese

Il 2 luglio 2005, a Mottola, una cittadina pugliese di 19.000 abitanti, è stato realizzato un maxi panino da 634,5 metri, polverizzando i record precedenti. Pietro Catucci, un panettiere locale, ha spiegato che, poiché nel mondo anglosassone non esiste una voce specifica per la focaccia nel Guinness World Records, la richiesta è stata registrata sotto la voce di "pane condito". La manifestazione è durata tre giorni, il tempo necessario per far lievitare una focaccia spettacolare. Per la farcitura sono state utilizzate quantità incredibili di ingredienti. Il panino più lungo del mondo, realizzato a Mottola nell'agosto 2004, è stato ufficialmente iscritto nel Guinness World Records il 14 settembre 2004. Le immagini di questo maxi sandwich hanno fatto il giro del mondo. Per la farcitura del panino sono stati necessari 300 kg di mortadella e 160 kg di salame, con decorazioni artistiche (a forma di corona, stella, mezza luna) realizzate a mano con 25 kg di maionese e oltre 10 kg di tonno.

La Giornata dei Guinness World Record: Un Inno alla Creatività

Ogni anno, la Giornata dei Guinness World Record celebra la creatività umana senza limiti. In questa giornata, è possibile battere record a suon di pizza, pasta o dolci. In Emilia-Romagna, ad esempio, è stato realizzato il tortellino più grande del mondo, simbolo di arte culinaria e ironia tricolore. In Europa, spiccano il record britannico per la tavolata più lunga mai organizzata, il titolo tedesco per il boccale di birra più pesante mai sollevato, il panino più alto del mondo (un'incredibile torre di oltre 3 metri), la torta di mele più grande mai sfornata, con 13.000 mele, e la colazione servita a più persone contemporaneamente, in Australia, con oltre 30.000 ospiti a tavola. Il senso di questa giornata non è solo la misura, ma la meraviglia: il piacere di fare qualcosa di straordinario, anche solo per condividere un sorriso o un piatto.

La Passione Incondizionata per il Big Mac: La Storia di Don Gorske

La storia di Don Gorske è un esempio di passione incondizionata per un panino in particolare: il Big Mac. Quando, un venerdì pomeriggio, Don Gorske si è recato al McDonald’s di Fond du Lac, in Wisconsin, per ordinare un Big Mac, ha trovato una piccola folla ad attenderlo: quel giorno, infatti, avrebbe mangiato il 30.000esimo panino della sua vita, nello stesso ristorante in cui aveva assaggiato il primo, il 17 maggio 1972, subito dopo aver preso la patente. «All’epoca era il solo McDonald’s in città», ha spiegato più volte negli anni, ricordando quel suo primo viaggio in automobile e i 9 panini che mangiò quel giorno. Prima di addentare il 30.000esimo Big Mac, Gorske ha fatto una presentazione di mezz’ora, mostrando ai curiosi come conserva le migliaia di ricevute e confezioni dei panini mangiati. Soffrendo di disturbo ossessivo compulsivo, Gorske ha catalogato tutti i reperti di ogni panino, anche se ha perso circa 7 mila confezioni quando un tornado gli scoperchiò la casa nel giugno del 1990, facendole volare via. Dopo aver assaggiato quel primo Big Mac nel maggio del 1972, Gorske ne ha mangiati altri 265 nei trenta giorni successivi, con una media di 8,5 al giorno, per poi assestarsi negli ultimi 46 anni su una media di 1,7 al giorno. In quasi mezzo secolo, soltanto 8 volte gli è capitato di non mangiare Big Mac per un giorno intero: la prima volta fu nel 1982, quando sfidò una tempesta di neve per arrivare da McDonald’s, ma lo trovò chiuso. Un’altra volta quando la madre morì, nel 1988: in quel caso fu lei a chiedergli di non mangiarne, in sua memoria. Per evitare di rimanere senza, ad ogni modo, tiene in congelatore una scorta, che in caso di emergenza riscalda al microonde: inutile dire che li trova altrettanto deliziosi. In questi 46 anni, secondo un calcolo della rivista Inc, Gorske ha mangiato all’incirca 2.700 chili di carne di vitello, che equivale grosso modo a 10 mucche, spendendo più o meno 80.000 dollari. Alto 1,88 per 83 chili, con una lunga coda di capelli ingrigiti tenuta insieme da un elastico, l’ex agente penitenziario sostiene di restare ben al di sotto delle 2.200 calorie al giorno consigliate dal dipartimento all’Agricoltura statunitense: i due Big Mac con salsa, lattuga, formaggio, cetriolini e cipolla che mangia ogni giorno equivalgono a 1.080 calorie, a cui vanno aggiunte quelle delle bevande. Anche per questo, afferma, le sue analisi sono perfettamente nella norma. Sebbene sia arrivato a mangiare un Big Mac che un amico gli aveva spedito dalle Hawaii e dichiari che per 46 anni il 90% della sua dieta sia consistito in Big Mac, la vita di Don Gorske non è fatta solo di panini McDonald’s. Da quando è andato in pensione nel 2011 si dedica ai nipoti, partecipa a diversi campionati di bowling, guarda il Nascar e ha visitato con un amico tutti gli stadi di Nfl e Mlb, i campionati professionistici di football e baseball: sono 62, sparsi in tutti gli Stati Uniti. Venerdì, prima di lasciare lo storico McDonald’s di Military Road, Gorske ha ordinato un altro panino da asporto. Se vivesse quanto il padre e mantenesse questo ritmo, potrebbe mangiare il 40.000esimo Big Mac quando avrà 86 anni, ma sostiene di non essere ossessionato da quel traguardo.

La Giornata Mondiale dell'Hamburger: Un Omaggio a un'Icona Globale

Il 28 maggio si celebra la Giornata Mondiale dell’Hamburger, un’occasione perfetta per rendere omaggio a uno dei piatti più iconici e amati al mondo. La storia dell'hamburger affonda le sue radici in Germania, dove nel XVII secolo era comune consumare la “Frikadelle”, una polpetta di carne macinata e speziata. Con il tempo, questa preparazione si evolse nella “Hamburg steak”, una bistecca di carne tritata, spesso servita cruda o leggermente cotta, accompagnata da cipolle e pane. Nel corso del XIX secolo, molti tedeschi emigrarono negli Stati Uniti, portando con sé le proprie tradizioni culinarie. La Hamburg steak fece la sua comparsa nei menù di ristoranti americani, soprattutto a New York, dove veniva servita come piatto principale. Un menù del ristorante Delmonico’s del 1873 offre una “Hamburg steak” a 11 centesimi, un prezzo elevato per l’epoca, segno della sua popolarità. L’idea di inserire la Hamburg steak tra due fette di pane nacque dall’esigenza di offrire un pasto veloce e pratico. Diverse figure sono state associate all'invenzione dell'hamburger moderno:

  • Charlie Nagreen: nel 1885, a 15 anni, vendette polpette di carne tra due fette di pane alla fiera di Seymour, Wisconsin, per permettere ai clienti di mangiare camminando.
  • Fratelli Menches: durante la fiera di Erie County, New York, nel 1885, sostituirono la salsiccia con carne di manzo in un panino, dando vita a una nuova specialità.
  • Fletcher Davis: nel 1880, in Texas, servì carne macinata tra due fette di pane tostato nel suo caffè, portando poi la ricetta alla fiera mondiale di St. Louis nel 1904.

Con l’avvento del XX secolo, l’hamburger divenne sempre più popolare negli Stati Uniti. Nel 1921, la catena White Castle iniziò a vendere hamburger a livello nazionale, standardizzando la preparazione e contribuendo alla diffusione del panino. Successivamente, altre catene come McDonald’s e Burger King seguirono l’esempio, trasformando l’hamburger in un simbolo della cultura americana. Oggi, l’hamburger è un piatto amato in tutto il mondo, con infinite varianti che riflettono le diverse tradizioni culinarie.

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Come Preparare un Hamburger Perfetto: I Segreti degli Esperti

La preparazione di un hamburger perfetto richiede attenzione e cura in ogni dettaglio. La scelta della carne è fondamentale: è consigliabile optare per un taglio fresco e di qualità, con una percentuale di grasso intorno al 20% per garantire un hamburger morbido e saporito. La cottura è un momento cruciale: la piastra o la griglia devono essere ben riscaldate prima di adagiare l’hamburger. La carne va cotta a fuoco medio-alto, girandola solo una volta per lato, per mantenere i succhi all’interno e ottenere una crosticina dorata all’esterno. Il pane non è solo un contenitore, ma parte integrante dell’esperienza gustativa: è importante scegliere un bun morbido ma resistente, capace di sostenere il ripieno senza disfarsi. I condimenti devono armonizzarsi con la carne, senza sovrastarla: lattuga croccante, pomodoro fresco e cipolla possono aggiungere freschezza e consistenza.

Curiosità sul Mondo dell'Hamburger: Dalle Origini al Big Mac Index

Esistono numerose curiosità legate al mondo dell'hamburger. Il termine "hamburger" deriva dalla città di Amburgo, in Germania, da cui partivano i marinai che portarono la “Hamburg steak” negli Stati Uniti. Nel 2017, in Germania, è stato realizzato un hamburger da Guinness World Record del peso di 1.164,2 kg. L’hamburger più caro mai venduto costa 5.000 dollari ed è stato servito in un casinò di Las Vegas, con ingredienti come carne di Kobe, tartufo e foie gras. Il primo cheeseburger documentato risale al 1920, quando un giovane cuoco di Pasadena aggiunse una fetta di formaggio a un hamburger. Durante la Prima Guerra Mondiale, negli Stati Uniti, l’hamburger venne ribattezzato “Liberty Sandwich” per evitare riferimenti tedeschi. A Minneapolis, due locali si contendono l’invenzione del “Jucy Lucy”, un hamburger con formaggio fuso all’interno della carne. Il primo ristorante McDonald’s italiano aprì nel 1986 a Roma, in Piazza di Spagna. La rivista The Economist utilizza il prezzo del Big Mac come indicatore economico per confrontare il potere d’acquisto tra i paesi (il Big Mac Index). In Islanda, un hamburger McDonald’s acquistato nel 2009 è stato conservato e mostra pochissimi segni di decomposizione. Negli Stati Uniti si consumano circa 50 miliardi di hamburger all’anno, rendendolo uno dei cibi più popolari del paese.

Idee Innovative per Hamburger: Alla Ricerca di Nuovi Sapori

Per rinnovare il menù di un'hamburgeria, è possibile sperimentare con ingredienti e abbinamenti insoliti. Un mix di consistenze e sapori può essere ottenuto con l’avocado fritto, che aggiunge cremosità e croccantezza, e la pastinaca, che conferisce una nota dolce e terrosa. Un hamburger ispirato al celebre film “Pulp Fiction” può unire sapori dolci e salati, con cipolle caramellate, ananas grigliato, formaggio fuso, salsa teriyaki e ketchup. Un’alternativa vegetariana colorata e saporita può essere realizzata con la barbabietola, ricca di nutrienti, trasformata in un burger succulento. Un connubio di sapori raffinati può essere creato con la dolcezza delle pere che si sposa con la sapidità del gorgonzola, mentre le noci aggiungono croccantezza.

Record in Messico e Francia

Un panino lungo 74 metri (242,7 piedi) realizzato in poco più di due minuti è il record realizzato in Messico dai cuochi che partecipavano alla ‘Fiera de la Torta’.

La Francia ha battuto l'Italia per il record della baguette artigianale più lunga del mondo, con 140,53 metri contro 132,62. Il maxi panino realizzato a Suresnes, alle porte di Parigi, è entrato di diritto nel Guinness World Record. I panettieri hanno cominciato a preparare l'impasto da 152 chilogrammi alle 3 del mattino utilizzando 90 chili di farina, 60 litri d'acqua, 1,2 chili di sale e 1,2 chili di lievito.

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