Il panino, in tutte le sue forme e salse, è considerato un comfort food per eccellenza. Che si tratti di un classico rivisitato da chef stellati o di una ricetta tradizionale tramandata di generazione in generazione, il panino rappresenta un simbolo della cultura gastronomica italiana. Questo articolo esplora diverse ricette e varianti, offrendo un panorama completo di questo intramontabile protagonista della cucina italiana.
Panini d'Autore: Le Proposte di 'Ino da Firenze
Alessandro Frassica, la mente creativa dietro alla bottega 'Ino di Firenze, propone due panini che esaltano i sapori autentici della tradizione italiana.
Terra-Mare: Un Connubio di Sapori
Questo panino è un'esplosione di gusto che unisce la delicatezza della ricotta di bufala alla sapidità delle alici e alla croccantezza del guanciale. L'aggiunta dell'insalata conferisce freschezza e equilibrio al panino. Il guanciale, reso croccante saltandolo in padella, offre un piacevole contrasto di consistenze.
Tricolore: Un Classico Intramontabile
Un omaggio ai colori della bandiera italiana, questo panino è un tripudio di sapori mediterranei. La mozzarella di bufala, il pesto genovese fresco e i pomodorini secchi si fondono in un'armonia di gusto che non delude mai.
Il Panino di Bob: Una Nuova Avventura a San Giuliano Terme
Il Panino di Bob, una realtà gastronomica in crescita, ha scelto San Giuliano Terme come nuova sede per offrire un servizio migliore e più completo.
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La Scelta di San Giuliano Terme
Il trasferimento da Nodica a San Giuliano Terme nasce dal desiderio di accogliere più clienti in un ambiente comodo e moderno, servire panini, schiacciate e piatti veloci pensati per la pausa pranzo, soddisfare la crescente richiesta di pranzi di lavoro da parte di professionisti, aziende e lavoratori della zona, e migliorare i tempi di servizio e ampliarne le possibilità. San Giuliano Terme è un punto di incontro naturale tra chi lavora, chi si muove tra Pisa e la cintura urbana e chi frequenta le terme o il Monte Pisano.
Novità in Arrivo
Le novità in arrivo nella nuova sede verranno svelate passo dopo passo. San Giuliano Terme è la nuova casa del Panino di Bob, un luogo che unisce benessere, cultura, quotidianità e movimento. San Giuliano Terme (…due passi dai Bagni di Pisa, nel centro di San Giuliano) è la cornice ideale per un progetto che vuole crescere e offrire sempre di più. E oggi possiamo dirlo ufficialmente: il Panino di Bob è la nuova paninoteca di San Giuliano Terme, con un’offerta ampliata per pause pranzo e pranzi di lavoro.
Il Panino con Lampredotto: Un'Icona dello Street Food Fiorentino
Il panino con lampredotto è un simbolo di Firenze, uno street food popolare che racchiude tutta l’anima della cucina toscana. Preparato con abomaso, la parte ghiandolare dello stomaco bovino, regala un gusto deciso ma sorprendentemente delicato, grazie all’equilibrio tra gala (parte magra) e spannocchia (parte grassa).
La Ricetta Autentica
Nella ricetta tradizionale, il lampredotto viene cotto lentamente nel suo brodo aromatico per oltre un’ora e mezza, così da risultare morbido e saporito. Dopo la cottura in acqua, carote, sedano, pomodoro e cipolla, il lampredotto riposa nello stesso brodo che diventerà poi un condimento speciale. Servito nel panino, incontra la celebre salsa verde, che con il suo tocco pungente e aromatico completa alla perfezione questo piatto di strada.
Curiosità sul Lampredotto
A Firenze, questo panino era il pranzo dei lavoratori nei mercati e ancora oggi si trova nei “trippai” sparsi per la città. Alcuni lo gustano con salsa verde, altri con una spolverata di peperoncino, altri ancora lo bagnano nel brodo prima di servirlo.
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Gli Ingredienti Chiave
Parlando di ingredienti fondamentali, il sedano non può mancare nella preparazione del brodo. Non è solo una base aromatica, ma un concentrato di vitamine e sali minerali, con proprietà depurative e antinfiammatorie. In cottura sprigiona profumi che abbracciano la carne e la rendono irresistibile. Il peperoncino, invece, è facoltativo: dona una nota piccante che a molti piace, ma va dosato con cura. Contiene capsaicina, un potente antiossidante, e rende il morso più vivace. La salsa verde, regina dei condimenti, è composta da prezzemolo fresco, capperi, cetriolini, acciughe, olio, aceto e un tocco di aglio. Fresca, pungente e profumata, lega ogni ingrediente in un abbraccio armonioso.
Dove Gustare il Miglior Lampredotto a Firenze
Il Trippaio da Marione in piazzale Porta Romana è considerato da molti il luogo ideale per assaporare un panino con lampredotto di categoria superiore.
Il Sedano: Un Ingrediente Fondamentale
Il sedano gioca un ruolo fondamentale non solo nella ricetta del panino al lampredotto ma in generale per la cucina italiana. Tanto per cominciare è uno degli ingredienti del classico soffritto all’italiana, insieme alle cipolle e alle carote. Ma è anche un alimento capace di insaporire i piatti, conferendo un tocco aromatico e allo stesso tempo discreto, che interagisca con i sapori in modo equilibrato. Ovviamente è anche un alimento salutare, ossia una verdura dalle tante proprietà benefiche. A dimostrarlo è proprio la sua composizione biochimica. Il sedano è ricco di vitamine, tra cui la vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, e la vitamina K, che interviene sulla regolazione della densità sanguigna. Stesso discorso per le vitamine del gruppo B e per la vitamina E, che esercita una buona funzione antiossidante, tale da contribuire alla prevenzione del cancro. Per quanto concerne i sali minerali, il sedano apporta potassio, calcio e fosforo. Quest’ultimo rafforza le capacità cognitive, memoria in primis. Il sedano si fa apprezzare anche per le sue proprietà depurative e detossinanti grazie ad una certa abbondanza di fibre e di acqua. Anzi, il sedano è fatto soprattutto di acqua, come si evince dal suo misero apporto calorico: 20 kcal per 100 grammi. Secondo alcuni studi recenti il sedano è un toccasana per chi soffre di ipertensione arteriosa (in quanto regola la pressione), e per chi soffre di reumatismi (in quanto funge da analgesico). Questo effetto, va detto, si ravvisa soprattutto previo consumo di succo di sedano, piuttosto che della verdura al naturale. In occasione di questa ricetta, il sedano viene tagliato in modo grossolano e messo nell’acqua insieme alle altre verdure, in modo da formare il brodo di cottura.
Il Peperoncino: Un Tocco Piccante Facoltativo
Il peperoncino non è un ingrediente essenziale in questo panino con lampredotto alla fiorentina, anzi è in realtà facoltativo. Non potrebbe essere altrimenti, visto l’impatto che questa spezia esercita sulle preparazioni. Alcuni non sopportano il piccante, tuttavia dal punto di vista organolettico ci può stare. Va detto, poi, che il peperoncino fa bene alla salute, infatti contiene ottime quantità di capsaicina, responsabile della piccantezza, nonché un buon antiossidante che aiuta a prevenire il cancro. Studi consolidati hanno dimostrato l’impatto del peperoncino sulla salute del cuore e del sistema vascolare, ovviamente con un consumo moderato. Esagerare con il peperoncino significa incorrere in problemi di stomaco, come sa bene chi ha fatto il passo più lungo della gamba.
La Salsa Verde: Un Condimento Versatile
Il panino tipico fiorentino al lampredotto dovrebbe essere condito con la salsa verde, una preparazione particolare in grado di insaporire molti piatti da fast food. Anzi, può sostituire egregiamente la maionese, il ketchup e la senape. E’ verde nel vero senso della parola, dal momento che buona parte degli ingredienti è valorizzato da questo colore. Stiamo parlando del prezzemolo, dei capperi e dei cetrioli. La lista comprende anche le acciughe, l’aceto di mele, l’aglio, l’olio extravergine di oliva, il pepe e il sale. Preparare la salsa verde è davvero semplice. Si inizia tritando il prezzemolo, i capperi, i cetrioli e l’acciuga. Poi si mescola il tutto e si unisce un tuorlo sodo schiacciato con una forchetta. Infine si condisce con pepe, olio, aceto, aglio schiacciato e sale. All’occorrenza è possibile arricchire il tutto con dei pinoli tostati e tritati. La salsa verde così ottenuta spicca per il gusto leggermente acidulo, pungente il giusto e in grado di insaporire senza coprire. E’ una salsa versatile, che può essere utilizzata quasi ovunque, ma che dà il meglio di sé con le carni. Molti utilizzano la salsa verde per i bolliti misti, sia caldi che freddi.
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Il Panino di Cracco: Innovazione e Controversie
Carlo Cracco, chef di fama, è noto per la sua capacità di rivisitare i classici della cucina italiana con un tocco di originalità. Le sue creazioni, spesso innovative e audaci, hanno suscitato reazioni contrastanti nel pubblico e nella critica.
La Ricetta del Panino di Cracco: Un Classico Rivisitato
Carlo Cracco non si limita alla cotoletta alla milanese; propone una ricetta diversa e rivisitata della classica cotoletta che sarà ugualmente buona e saporita, se non di più. L’ingrediente che non ti aspetti di questa rivisitazione è sicuramente il pancarrè ma anche la procedura di realizzazione per cui serve l’uso della carta forno.
Ingredienti e Preparazione
Iniziamo con il tritare il pancarrè e mettiamolo da parte. Prendiamo quindi un foglio di carta da forno e ritagliamolo in rettangoli di circa 8×5 cm. In una ciotola sbattiamo intanto le uova e aggiustarle di sale. Prendete quindi una padella e fate riscaldare l’olio e il burro. Quando il burro sarà sciolto appoggiare la carta da forno sul lato della panatura nella pentola e far friggere. Una volta fritta farla scivolare piano piano dalla carta forno aiutandosi con una spatola o un coltello e adagiarla su un piatto con una leggera spolverata di sale. Nel frattempo cuocere al sangue la carne e poggiarla sopra. Il piatto è pronto. Per una cotoletta ancora più gustosa potete adagiare un altro strato di panatura sulla carne, quasi formando un panino.
Consigli dello Chef
La carne migliore da utilizzare per questo tipo di preparazione è il carrè di vitello, tagliato abbastanza alto ma senza osso a differenza della cotoletta alla milanese. Prima di utilizzarlo, deve essere lasciato a temperatura ambiente almeno 15 minuti. Prima di cuocerlo bisogna quindi eliminare il grasso esterno e battere la carne leggermente, solo quel tanto che basta per renderla di altezza uniforme.
Il Panino d'Oro: Un'Operazione di Marketing?
Il panino all’oro di Carlo Cracco è stato interpretato da molti come un'operazione di marketing. Un omaggio a Gualtiero Marchesi, il panino d’oro di Carlo Cracco è un chiaro omaggio a una delle ricette del maestro Gualtiero Marchesi, il risotto oro e zafferano. La ricetta nacque negli anni Ottanta quasi per caso, quando un cliente chiese allo chef di realizzare un piatto che prevedeva l’uso di foglie d’oro 24 carati per le decorazioni. Marchesi raccolse la sfida ideando un piatto passato alla storia, adagiando una foglia d’oro su un risotto allo zafferano già presente nel menu del suo ristorante.
Gli Ingredienti del Panino all'Oro
Diamo uno sguardo agli ingredienti: zafferano, oro commestibile, caviale di senape, succo di mela cotogna, aceto balsamico di pere ed un tocco di miele, citronella e altre spezie. Zafferano: In Italia lo zafferano si produce in Abruzzo, nelle Marche, in Toscana e in Sardegna. Oro: L’oro e l’argento vengono considerati al pari degli aromi nella direttiva europea 94/36/CE dove vengono identificati come coloranti con le sigle E175 ed E174. Caviale di senape: È una mescolanza di semi di senape, succo di mela cotogna, aceto balsamico di pere ed un tocco di miele, citronella e altre spezie al costo di 57 € al Kg. Il panino è stato realizzato da Cracco in occasione dell’Aperitivo Festival, manifestazione svoltasi a Milano dal 26 al 28 maggio per celebrare l’aperitivo, uno dei riti preferiti dagli italiani. Lo chef ha pubblicato l’immagine del panino dorato su Instagram, correlata dal seguente post: “Panino allo zafferano Oro Rosso, caviale di senape e oro. Questa è la mia proposta food abbinata a un cocktail speciale”.
Cracco e il Frecciarossa: Un'Altra Polemica
Il Club Sandwich dello Scandalo, una delle proposte gastronomiche di Cracco per Trenitalia, ha suscitato numerose critiche per il servizio lento e la qualità del prodotto.
Altri Panini Gourmet: Un Trend in Crescita
Il panino, in tutte le sue forme, è considerato il comfort food per eccellenza.
Esempi di Panini Gourmet
- Katsusando di lingua, Yoji Tokuyoshi: Il Katsusando con lingua fritta, maionese verde, cavolo cappuccio e spinaci è ormai uno dei «best of» dello chef Tokuyoshi alla Bentoteca di Milano.
- Emilia Burger di Massimo Bottura: Una versione diversa dell'hamburger, quella pensata da Massimo Bottura e servita alla sua Franceschetta58: una polpetta di carne Chianina e cotechino, Parmigiano Reggiano 24 mesi, salsa verde al prezzemolo e maionese con glassa di aceto balsamico.
- Bomba, Niko Romito: Ai panini (dolci e salati) Niko Romito ha dedicato un intero progetto, quello delle «Bombe»: panini gourmet e golosi.
Fantasie di Toast Dolci e Salate con Peanut Butter Cruncy il Burro di Arachidi Cruncy Prodotto Azienda Deanocciola
I toast sono l’emblema delle tavole italiane e di tutto il mondo, una preparazione culinaria che, grazie al suo sapore irresistibile, si è guadagnata un posto di primo piano come merenda, spuntino o pranzo veloce. Due fette di pane tostato racchiudono farciture variegate: dalle classiche prosciutto e formaggio alle varianti gourmet come avocado toast, uova in camicia e pancetta, curry cotto e scamorza, speck e lamponi, fino ai French toast. Un mito culinario la cui storia affonda le radici nell’antichità, con origini quasi magiche. Il termine “toast” deriva dal latino “tostum”, che significa “arrostito” o “cotto e annerito dal fuoco”. Gli storici dell’arte gastronomica fanno risalire la nascita del toast alla Francia medievale. Secondo le loro teorie, l’etimologia del nome deriva dal francese “tostèe”, che significa “bere alla salute di”. Anche Marco Gavio Apicio, gastronomo, cuoco e scrittore romano vissuto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., fonte principale sulla cucina dell’antica Roma, cita nei suoi scritti i toast. Secoli dopo, Alexandre Dumas, conosciuto e amato per i suoi capolavori come “I tre moschettieri” e “Il conte di Montecristo”, descrisse nel suo “Grande dizionario di cucina” il toast più conosciuto e amato da Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII. Dalle prime ricette aristocratiche, in cui il pane bianco veniva accompagnato da carni pregiate, anche di cacciagione, il toast è diventato un cibo per tutti, compresi i ceti più poveri. La pratica di tostare il pane, come lo intendiamo oggi, sembra sia nata più dalla necessità di conservarlo che di gustarlo farcito. Suggestivi e molto creativi furono i dispositivi successivi creati dall’uomo con l’arrivo delle stufe a legna. Fu poi nel 1893 che Alan MacMasters brevettò il primo tostapane elettrico, che però non ebbe il successo desiderato, visto che l’elettricità non era disponibile in tutte le case. Da allora, molte cose sono cambiate. Migliori funzionalità e design hanno portato il tostapane a diventare un protagonista nelle cucine degli italiani. L’origine del pancarré nasce da una affascinante leggenda metropolitana che da anni suscita interesse sul web. Si dice che sia stato creato a Torino nel 1800 come una sorta di protesta contro il boia della città. Il protagonista di questa storia sarebbe stato l’ultimo boia della città, Pietro Pantoni, odiato dalla gente non solo per il lavoro ingrato che svolgeva, ma soprattutto per il generoso compenso che riceveva. Per dare un’idea, un rinomato professore universitario guadagnava all’epoca 1000 lire per il suo lavoro, mentre il boia riceveva ben 2000 lire, senza contare i vari bonus ottenuti in base al tipo di esecuzione inflitta al condannato. Ricche e potenti, protette dalle istituzioni, queste figure non erano ben viste dalla popolazione, che riservava loro numerosi atteggiamenti scortesi. Questa pratica non gradita portò il boia a rivolgersi alle autorità per farla cessare. Il comune allora emise un’ordinanza a sua tutela per porre fine a questa usanza. Ma torniamo alla nostra ricetta, che vede un ingrediente di farcitura comune a tutte le proposte di toast: il burro di arachidi, conosciuto anche come peanut butter, uno degli alimenti più amati e popolari, in particolare in America, ma apprezzato anche in Italia. Un alimento dal profilo nutrizionale completo, con un alto apporto di proteine (talmente elevato che in alcuni casi viene consumato come sostituto della carne, essendo un’ottima fonte di proteine vegetali), è sano, genuino e molto nutriente, considerato un alimento salutare in quanto ricco di lipidi, grassi mono e polinsaturi, vitamine - in particolare del gruppo B come la B3, B5, B6 -, vitamina E e acido folico. Si presenta sotto forma di crema spalmabile, una preparazione cremosa a base di arachidi tostate e macinate, ideale da spalmare sul pane, sulle fette biscottate o sui pancake per una colazione o merenda sana e nutriente. Aggiungere del burro di arachidi a un impasto per dolci rende la preparazione più morbida e gustosa. Nelle ricette salate, per arricchire il chili di pollo o per donare sapore, basta un solo cucchiaino di burro di arachidi a spaghetti o noodles. Protagoniste sono le arachidi, i semi dell’Arachis hypogaea, una pianta originaria del Sud America, dalla forma a “otto” racchiusa in un involucro rugoso con all’interno due noccioline. Un alimento alleato anche per gli sportivi, in quanto contiene arginina, un aminoacido che aiuta il corpo a produrre creatina, utile per la crescita muscolare e l’aumento di potenza. Inoltre, il burro di arachidi ha effetti positivi sulle funzionalità cognitive e sullo stress. Migliora la memoria, sembra ridurre l’ansia ed è un’ottima fonte di antiossidanti essenziali. Controlla i livelli di glucosio nel sangue e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Per fare una scelta oculata, è importante leggere l’etichetta. Personalmente, non ho dubbi: scelgo il Peanut Butter Crunchy dell’Azienda Deanocciola, un classico e saporito burro di arachidi con una nota di sapore unica e speciale grazie all’aggiunta di granella di arachide croccante. L’azienda Deanocciola è ubicata nel cuore della meravigliosa Tuscia Viterbese, in un luogo di incontaminata bellezza al confine tra l’Umbria, il Lazio e la Toscana. Una lunga tradizione di famiglia che inizia nei primi anni sessanta con la coltivazione di un piccolo noccioleto alle falde dei Monti Cimini per arrivare fino ai nostri giorni con la fondazione dell’azienda e la creazione del marchio Deanocciola.
Due Proposte di Toast Dolci con Burro di Arachidi
- Toast con avocado, burro di arachidi e semi di sesamo.
- Toast con banane, cioccolato e burro di arachidi.
Panino con lo pan ner, hamburger di maiale e mele
Un'interessante combinazione di sapori e tradizioni regionali, questo panino unisce ingredienti tipici della Valle d'Aosta e dell'Umbria.
La Ricetta: Un Incontro tra Umbria e Valle d'Aosta
Il panino di segale con hamburger, mele, cipolle e guanciale è un'esplosione di sapori che celebra la ricchezza gastronomica di due regioni italiane.
Ingredienti
- Per 8 panini di segale: 250 g di farina di segale, 120 g di farina 0, 100 g di farina integrale, 300 ml di acqua circa, 10 g di sale, 5 g di lievito di birra secco, 1/2 cucchiaino di zucchero.
- Per gli hamburger: 180 g di carne macinata di maiale, sale, pepe, 2 cucchiaini di senape in grani.
- Per le mele e cipolle: 100 g di cipolla rossa, 100 g di mele golden, una noce di burro, 1 chiodo di garofano, un rametto di timo fresco.
- Per completare: 2 fette di guanciale, 2 panini di segale.
Preparazione
- Iniziate dal pane di segale: Mettete 50 g di farina 0 in una ciotola, unite il lievito e lo zucchero. Versate la’acqua e impastate finché non si forma un panetto. Lasciate lievitare finché non avrà raddoppiato il volume. Quando il panetto avrà raddoppiato il volume, setacciate le farine e mettetele in una ciotola, unite il panetto, il sale e versate l’acqua a filo e impastate. Coprite e fate riposare l’impasto finché non avrà raddoppiato il suo volume. Dividete l’impasto in 8 parti e formate i panini. Mettete i panini in una tagli rivestita di carta forno, con un coltello affilato fate dei taglia a croce sui panini, lasciate lievitare ancora. Preriscaldate il forno a 200 gradi, infornate i panini e lasciateli cuocere per circa 25 minuti, sfornate e fate raffreddare.
- Per le mele e cipolle al timo: Sbucciate la cipolla e tagliatela con una mandolina, fate fondere una noce di burro in una padella antiaderente e unite la cipolla. Fate appassire, poi unite le mele tagliate a striscioline, il timo e il chiodo di garofano, sale e pepe, fate cuocere per circa 2-3 minuti. Tenete in caldo.
- Per gli hamburger: Mettete la carne in una ciotola, unite la senape in grani, sale e pepe, mescolate bene e formate 2 hamburger. Scaldate una piastra e cuocete gli hamburger.
- Per il guanciale: Fate scaldare una padella antiaderente e fate rosolare le fette di guanciale finché non saranno dorate e croccanti.
- Assemblate il panino di segale con hamburger: Tagliate i panini a metà, coprite con mele e cipolle, mettete sopra l’hamburger. Poi ancora mele e cipolle e terminate con il guanciale croccante. Coprite con il pane e servite subito.
Panino con Frittata di Piselli: Un'Alternativa Sana e Gustosa
Una comoda soluzione per consumare un pasto sano fuori casa e che consente di sostituire i classici panini con affettati.
La Ricetta: Un Classico Rivisitato in Chiave Salutare
Preparate la frittata di piselli. Cuocete i piselli a vapore o lessateli in poca acqua con un pizzico di sale. In una ciotola lavorate le uova con il latte e il formaggio grattugiato. Potete usare due forchette o una frusta a mano. Aggiungete i pisellini cotti (e sgocciolati se li avete lessati) e amalgamate il tutto delicatamente. Profumate con qualche fogliolina di menta. Cuocete la frittata in una padella antiaderente o al forno in una teglia rivestita da carta da forno finché non sarà ben dorata. Adagiate le foglie di lattuga e le fette di pomodoro su ogni panino, condite con un cucchiaino di olio evo.