Introduzione
Lo gnocco fritto è una specialità gastronomica che affonda le sue radici nel cuore dell'Emilia Romagna, in particolare nelle province di Modena e Reggio Emilia. Questo semplice ma delizioso piatto, realizzato con un impasto a base di farina e acqua, si trasforma in un simbolo della cucina locale, perfetto per accompagnare salumi e formaggi in ogni occasione.
Origini e Nomi
Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparato: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn. Sono tutti modi per riferirsi alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi. Se vuoi mangiare il vero gnocco fritto allora devi andare a Modena o a Reggio Emilia, altrimenti quello che mangerai non sarà altro che pasta fritta.
La Ricetta Tradizionale e le Sue Varianti
La ricetta tradizionale del gnocco fritto prevede ingredienti semplici e genuini. Tuttavia, esistono diverse varianti che si adattano ai gusti e alle esigenze di ognuno.
Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr di Farina
- 1 cucchiaio di Strutto
- ½ bustina di Lievito per dolci
- Olio per friggere
- Sale
Preparazione:
- Preparare una spianatoia e predisporre la farina in modo da formare una fontana.
- Versare lo strutto al centro, poi aggiungere il sale ed il lievito.
- Versare infine 2 bicchieri di acqua.
- Cominciare ad impastare prima con la punta delle dita in modo da amalgamare bene gli ingredienti e poi quando l’impasto comincia ad essere più omogeneo con tutte le mani, forzando con i palmi.
- Se l’impasto risultasse troppo duro aggiungere ancora un po’ d’acqua, nel caso contrario (cioè troppo liquido) correggete con la farina.
- Impastate per bene e poi formando una palla, riponetela in una ciotola e fate lievitare per circa 30 minuti.
- Una volta lievitata, stendete la pasta con un mattarello, formando una sfoglia di circa 3 millimetri di spessore.
- Cominciate a tagliare la pasta con una rotella con i bordi a zig zag, formando dei rombi di circa 5 cm di lato.
- Riempite una pentola con dell’olio per friggere (olio di oliva o altro), ricordandovi che il gusto varierà a seconda del tipo di olio scelto. La ricetta originale richiede lo strutto.
- Poi friggete gli gnocchi pochi alla volta.
La Variante con Farina Integrale e di Castagne
Per chi desidera una versione più leggera e alternativa, è possibile preparare lo gnocco fritto con farina integrale e di castagne, senza utilizzare lo strutto.
Il Segreto della Lievitazione Naturale
Nella ricetta tradizionale del gnocco fritto non è previsto alcun tipo di agente lievitante: la presenza dell'acqua gasata fa sì che si compia una sorta di lievitazione naturale. In questo modo le losanghe di pasta si gonfiano in frittura e si trasformano in una delizia dorata e morbida, seppur croccantina al primo morso.
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Lo Strutto: Un Ingrediente Fondamentale
Su una cosa però i puristi non transigono: il gnocco fritto si frigge nello strutto che assicura il giusto punto di fumo, il sapore e la fragranza.
Come Gustare al Meglio lo Gnocco Fritto
Il gnocco fritto è una ghiottissima specialità emiliana: gonfio e dorato, asciutto e vuoto all'interno, sembra fatto apposta per essere farcito di salumi e formaggi. Come antipasto, spuntino o secondo piatto, si gusta al meglio con un bicchiere di Lambrusco e in compagnia. Tipico piatto della tradizione emiliana, lo gnocco fritto è adatto per essere accompagnato come antipasto da affettati locali (tipo culatello) o formaggi.
Un Piatto con una Lunga Storia
Di gnocco fritto, rigorosamente preceduto dall'articolo "il", si parla già in un trattato sulla cucina del '600.
Consigli Utili
- Per un risultato ottimale, è consigliabile utilizzare ingredienti freschi e di qualità.
- La temperatura dell'olio o dello strutto è fondamentale per una frittura perfetta: deve essere sufficientemente alta da dorare lo gnocco fritto senza bruciarlo.
- È importante non friggere troppi gnocchi fritti contemporaneamente, per evitare di abbassare la temperatura dell'olio o dello strutto.
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