Olio di Palma: Salute, Usi e Controversie

L'olio di palma è un argomento ampiamente discusso, spesso avvolto da disinformazione e verità parziali. Questo articolo esplora le proprietà, gli usi, i potenziali rischi per la salute e le controversie ambientali associate all'olio di palma, fornendo una panoramica completa e bilanciata.

Introduzione

Quando si scelgono gli oli alimentari, la varietà disponibile può generare confusione. Oltre al rinomato olio extravergine d'oliva, troviamo oli di semi di girasole, arachidi, lino, palma, germe di grano e mandorle. Le domande comuni riguardano il loro utilizzo, le proprietà e l'idoneità alla frittura. Questo articolo mira a chiarire questi dubbi, concentrandosi in particolare sull'olio di palma.

Estrazione e Proprietà degli Oli

Il metodo di estrazione varia a seconda della fonte: frutti (come le olive) o semi (come i semi di girasole). L'olio dalle olive si ottiene tramite macinazione e separazione della frazione oleosa. L'estrazione dai semi, invece, può avvenire tramite processi chimici o ad alta temperatura, utilizzando solventi o pressione meccanica. Quest'ultima può alterare il colore e danneggiare l'olio.

Un fattore cruciale nella scelta dell'olio è il punto di fumo, la temperatura massima che l'olio può raggiungere prima di decomporsi e produrre sostanze nocive. Un punto di fumo più alto indica una maggiore idoneità alla frittura. Gli oli ricchi di acidi grassi polinsaturi, come l'olio di semi, non sono adatti alla cottura a causa della formazione di sostanze nocive.

Olio di Palma: Caratteristiche e Usi

L'olio di palma si distingue in due tipologie: non raffinato, ricco di vitamine e antiossidanti, e raffinato, ampiamente commercializzato. L'olio di palma raffinato è tendenzialmente solido a temperatura ambiente a causa dell'elevato contenuto di acidi grassi saturi a lunga catena, in particolare l'acido palmitico.

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Vantaggi dell'Olio di Palma

  • Sapidità e Resistenza all'Ossidazione: L'olio di palma offre un'ottima sapidità e resiste bene all'ossidazione, irrancidendo lentamente.
  • Costo di Produzione: Il basso costo di produzione lo rende un ingrediente attraente per l'industria alimentare, in particolare nel settore dolciario per impasti e creme.
  • Punto di Fumo Elevato: Con un punto di fumo di 240°C, l'olio di palma raffinato è adatto alla frittura.
  • Sostituzione dei Grassi Idrogenati: L'olio di palma ha sostituito gli acidi grassi idrogenati (grassi vegetali solidificati chimicamente) considerati dannosi per la presenza di acidi grassi trans.
  • Proprietà Tecnologiche: Nella produzione di confetteria e cioccolateria, l'olio di palma è neutro nel gusto e mantiene la giusta solidità a temperatura ambiente, rendendolo ideale per creme e ripieni cremosi. Il frazionamento fisico permette di ottenere prodotti con punti di fusione differenti senza modificazioni chimiche.
  • Stabilità e Conservabilità: L'olio di palma tollera meglio di altri le alte temperature ed è più stabile nel tempo, consentendo una conservabilità più estesa nei prodotti a lunga conservazione.

Controversie sull'Olio di Palma e Salute

Nonostante i vantaggi, l'olio di palma è al centro di controversie legate alla salute e all'ambiente.

Acidi Grassi Saturi e Colesterolo

L'olio di palma contiene una quantità significativa di acidi grassi saturi, in particolare acido palmitico, a cui alcuni studi attribuiscono un effetto ipercolesterolemizzante, aumentando il rischio cardiovascolare. Tuttavia, è importante notare che l'acido palmitico è presente anche in alimenti come latte, burro, formaggio e latte materno. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha dichiarato che non esiste un legame diretto tra rischi di malattie cardiovascolari e grassi saturi, se assunti in modo corretto in una dieta bilanciata.

Contaminanti e Cancerogenicità

Durante il processo di raffinazione ad alte temperature, possono formarsi contaminanti come glicidiolo (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD) e 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e loro esteri degli acidi grassi. L'EFSA (European Food Safety Agency) ha rilevato che questi agenti non sono presenti nell'olio di palma al naturale, ma si formano durante la lavorazione a temperature superiori ai 200°C. Questo problema riguarda anche altri oli vegetali. L'EFSA ha classificato il GE come potenzialmente cancerogeno e genotossico, stabilendo una dose giornaliera tollerabile per il 3-MCPD.

Posizione dell'EFSA

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha espresso preoccupazioni riguardo alla presenza di sostanze tossiche nell'olio di palma raffinato, in particolare glicidiolo, 3-monocloropropandiolo (3-MCPD) e 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e i loro esteri degli acidi grassi (GE). Queste sostanze si formano durante il processo di raffinazione ad alte temperature (200°C) e sono presenti in quantità maggiori nell'olio di palma rispetto ad altri oli vegetali. L'EFSA ha valutato la cancerogenicità del GE basandosi sulla sua trasformazione in glicidiolo dopo l'ingestione, concludendo che rappresenta un potenziale problema per la salute, soprattutto per bambini e adolescenti.

Riduzione dei Contaminanti

Negli ultimi anni, sono state adottate misure durante il processo produttivo che hanno dimezzato la quantità di GE negli oli e grassi di palma. Tuttavia, l'EFSA sottolinea che le quantità di 3-MCPD e i suoi esteri negli acidi grassi superano la dose giornaliera tollerabile per bambini e adolescenti, costituendo un potenziale rischio per la salute.

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Consumo in Italia

In Italia, il consumo di olio di palma ha raggiunto livelli elevati, con una media di 12 grammi al giorno pro capite. Questo grasso è ampiamente utilizzato in merendine, biscotti, grissini, cracker, fette biscottate, prodotti da forno e molti altri alimenti. Un dossier dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha evidenziato che i bambini italiani assumono il 49% in più di grassi saturi rispetto a quanto raccomandato.

Impatto Ambientale e Sostenibilità

La produzione di olio di palma è stata collegata alla deforestazione di aree boschive e alla distruzione di habitat naturali, causando gravi violazioni dei diritti umani, perdita di sovranità alimentare e riduzione della biodiversità.

Iniziative per la Sostenibilità

Organizzazioni come la RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil) e il WWF promuovono la produzione di olio di palma sostenibile attraverso sistemi di certificazione e regolamentazione. La RSPO, nata nel 2004, mira a mitigare l'impatto ambientale della coltivazione della palma da olio.

Resa Produttiva

La palma da olio è la coltura da olio più produttiva, superando di gran lunga la resa di altre specie oleaginose come la soia. Per ottenere la stessa quantità di olio, la superficie coltivata a soia dovrebbe essere da 4 a 10 volte maggiore.

Alternative all'Olio di Palma

La sostituzione dell'olio di palma con altri oli vegetali può ridurre il contenuto di grassi trans in molti prodotti alimentari. Tuttavia, dal punto di vista tecnologico, non sono facilmente identificabili alternative valide all'olio di palma per tutte le applicazioni.

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Altri Oli

  • Olio di Semi di Girasole: È ricco di acidi grassi polinsaturi e vitamina E. Ha un sapore neutro, ideale per dolci e maionese vegana, ma ha un punto di fumo basso (meno di 130°C), quindi non è adatto alla frittura.
  • Olio di Arachidi: Simile all'olio d'oliva, è ricco di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi. Ha un sapore delicato ed è una buona fonte di vitamina E. L'olio di arachidi raffinato ha un punto di fumo di 230°C, rendendolo adatto alla frittura.
  • Olio di Semi di Lino: Ricco di acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6, è utile per la salute del cuore e per ridurre il colesterolo. Tuttavia, ha un punto di fumo molto basso (110°C) e si deteriora rapidamente, quindi non è adatto alla cottura.
  • Olio di Germe di Grano: Ricco di vitamina E e del gruppo B e acidi grassi polinsaturi, è utilizzato principalmente in cosmetica per le sue proprietà anti-invecchiamento.
  • Olio di Mandorle: Ricco di vitamine, sali minerali, proteine e acidi grassi, è utilizzato in cucina per marinare la carne, condire insalate e preparare frullati.

Olio di Palma e Frittura

Per la frittura, è fondamentale considerare il punto di fumo. L'olio di palma raffinato ha un punto di fumo di circa 240°C, superiore a quello dell'olio extravergine di oliva (210°C). L'olio di arachidi è spesso utilizzato come alternativa. Gli oli con punto di fumo basso, come l'olio di girasole, soia e mais, sono da evitare.

Consigli per la Frittura

  • Utilizzare olio di palma raffinato.
  • Mantenere l'ambiente di cottura sorvegliato.
  • Sostituire l'olio quando diventa scuro o viscoso.
  • Evitare di riutilizzare l'olio già usato.

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