Introduzione
Il cacio fritto è un piatto tradizionale, un vero e proprio simbolo della cucina abruzzese, in particolare del teramano, apprezzato in tutta la regione. Questa prelibatezza, semplice ma irresistibile, consiste in fette di formaggio fresco, tipicamente di pecora, avvolte in una pastella leggera e fritte fino a raggiungere una doratura perfetta. Il risultato è un contrasto delizioso tra la croccantezza esterna e un cuore morbido e filante.
Origini e Tradizione
L'Abruzzo, terra di antiche tradizioni pastorali, ha da sempre legato la sua storia all'allevamento ovino. Non sorprende quindi che il pecorino sia il protagonista indiscusso di questa ricetta. Il cacio fritto affonda le sue radici nella cultura contadina, dove ingredienti semplici e genuini si trasformano in piatti ricchi di sapore.
Ingredienti e Preparazione
La ricetta del cacio fritto è sorprendentemente semplice, ma richiede attenzione nella scelta degli ingredienti e nella preparazione della pastella.
Ingredienti:
- 500 g di formaggio fresco di pecora (o vaccino, a seconda dei gusti)
- 4 uova
- Farina 0 q.b.
- Sale q.b.
- Olio di semi q.b.
Preparazione:
- Taglio del formaggio: Tagliare il formaggio a fette di circa 1 cm di spessore, senza eliminare la buccia. È importante utilizzare un formaggio morbido, idealmente "incerato".
- Preparazione della pastella: In una ciotola, sbattere le uova con un pizzico di sale. Aggiungere gradualmente la farina, mescolando fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea. La consistenza ideale è densa, ma non troppo liquida. Se necessario, aggiungere un goccio d'acqua perFluidificare il composto.
- Impanatura: Immergere le fette di formaggio nella pastella, assicurandosi che siano completamente ricoperte. Utilizzare una forchetta per facilitare l'operazione.
- Frittura: In una padella, scaldare abbondante olio di semi. Quando l'olio è ben caldo, immergere le fette di formaggio, poche alla volta, e friggerle fino a doratura su entrambi i lati. Prestare attenzione a non bucare il formaggio durante la cottura, per evitare che fuoriesca.
- Scolatura: Una volta dorate, prelevare le fette di formaggio con una schiumarola e adagiarle su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio.
Consigli e Varianti
- La scelta del formaggio: Se il sapore del pecorino risulta troppo intenso, è possibile utilizzare un formaggio vaccino morbido. L'importante è che non sia troppo stagionato.
- La pastella perfetta: Il segreto per una pastella impeccabile è la consistenza. Se risulta troppo liquida, aggiungere un po' di farina; se troppo densa, un goccio d'acqua.
- L'olio di frittura: L'olio di semi è preferibile all'olio d'oliva, poiché quest'ultimo potrebbe avere un sapore troppo forte.
- Servire subito: Il cacio fritto va servito immediatamente, ben caldo, per apprezzarne al meglio la croccantezza e la filantezza.
Cacio Fritto: Antipasto o Secondo?
Il cacio fritto è un piatto versatile che si presta a diverse occasioni. Può essere servito come antipasto sfizioso, ideale per stuzzicare l'appetito, o come secondo piatto leggero, perfetto anche per vegetariani. In Abruzzo, è un classico degli agriturismi, dove viene proposto come assaggio tipico della regione.
Accostamenti e Abbinamenti
Il cacio fritto si sposa bene con diverse salse, come la salsa di pomodoro, la maionese, la salsa tartara o una salsa agrodolce. Per un abbinamento più tradizionale, si può accompagnare con un contorno di verdure fresche di stagione.
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Varianti Regionali e Alternative Sfiziose
Oltre alla versione abruzzese, esistono diverse varianti regionali del formaggio fritto, ognuna con le sue peculiarità. In Sicilia, ad esempio, il formaggio fritto viene preparato con il primo sale, farcito con acciughe e impanato come una cotoletta. Altre varianti prevedono l'utilizzo di diversi tipi di formaggio, come la mozzarella, la provola, la scamorza o il formaggio di capra.
Formaggio Fritto: Un Mondo di Sapori
Il formaggio fritto è un piatto che si presta a infinite interpretazioni. Oltre alle ricette più tradizionali, è possibile sperimentare con ingredienti e tecniche di cottura diverse per creare varianti originali e sorprendenti.
- Mozzarelline fritte: Un classico intramontabile, perfetto per un aperitivo o uno snack goloso.
- Tomino fritto: Una vera goduria, da gustare da solo o farcito con speck o prosciutto.
- Feta fritta (Saganaki): Un famoso antipasto greco, dal sapore intenso e salato.
- Scamorza e provola fritte: Ottime come cotolette di formaggio, filanti e saporite.
Consigli per una Frittura Perfetta
Per ottenere un formaggio fritto croccante e dorato, è importante seguire alcuni accorgimenti:
- Utilizzare formaggi adatti alla frittura: Scegliere formaggi che non si sciolgano troppo facilmente, come il pecorino fresco, il primo sale, la scamorza o la provola.
- Asciugare bene il formaggio: Prima di impanarlo, asciugare accuratamente il formaggio con carta assorbente per eliminare l'eccesso di umidità.
- Utilizzare una panatura adeguata: La panatura ideale deve essere croccante e protettiva, in grado di isolare il formaggio dal calore dell'olio. Si può utilizzare pangrattato, farina di mais, o una miscela di entrambi. Per una panatura più ricca, si può aggiungere parmigiano grattugiato o erbe aromatiche tritate.
- Friggere in olio ben caldo: La temperatura dell'olio è fondamentale per una frittura perfetta. L'olio deve essere ben caldo (circa 170-180°C) per consentire al formaggio di dorarsi rapidamente senza assorbire troppo olio.
- Non sovraccaricare la padella: Friggere poche fette di formaggio alla volta per evitare di abbassare la temperatura dell'olio.
- Scolare bene il formaggio: Dopo la frittura, scolare bene il formaggio su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio.
Conservazione
Il formaggio fritto è migliore quando gustato appena preparato, per apprezzare al meglio la croccantezza della panatura e la morbidezza del formaggio all'interno. Tuttavia, se avanzano, le fette di formaggio fritto possono essere conservate in frigorifero per 1-2 giorni, riponendole in un contenitore ermetico. Prima di consumarle, è consigliabile riscaldarle in forno o in padella per ravvivare la croccantezza.
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