Filtro per Cialde: Cosa Sono e Come Funzionano

Nel mondo del caffè, esistono diverse opzioni per preparare una tazza perfetta, dalle tradizionali moka alle moderne macchine espresso. Tra queste, le cialde si sono affermate come una soluzione pratica e comoda per chi desidera un espresso di qualità a casa o in ufficio. Questo articolo esplora il mondo delle cialde, offrendo una guida completa su cosa sono, come si usano, i loro vantaggi e come scegliere la cialda perfetta per soddisfare i propri gusti.

Cosa Sono le Cialde da Caffè?

Le cialde da caffè rappresentano una delle soluzioni più apprezzate da chi desidera un espresso buono come al bar, ma con tutta la comodità di casa. Ma cosa sono esattamente?

Le cialde sono porzioni monodose di caffè macinato, racchiuse tra due strati di carta filtro. Questa confezione permette di preservare la freschezza e l'aroma del caffè, garantendo un'esperienza di gusto ottimale.

Compatte e versatili, le cialde, generalmente in carta filtro, si presentano come dischetti pre-dosati di caffè macinato.

Le Cialde E.S.E.: Uno Standard di Qualità

Le cialde E.S.E. (Easy Serving Espresso) nascono negli anni '70 e sono oggi diventate molto popolari perché permettono di preparare una tazzina di ottimo caffè in pochi semplici istanti. L'acronimo E.S.E. indica uno standard aperto, sviluppato per essere compatibile con ogni macchinetta per cialde indipendentemente dal modello, dalla marca, dall'anno di costruzione.

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Una cialda E.S.E. è formata da un piccolo cuscinetto tondo di caffè macinato avvolto da due lingue di membrana di carta soffice e traspirante. ESE è l'acronimo di "Easy Serving Espresso" perché contiene la quantità corretta di miscela per la preparazione di un solo espresso.

Le cialde E.S.E. sono quasi tutte confezionate singolarmente in atmosfera protettiva (MAP), un processo che sopprime gli effetti indesiderati come l'ossidazione e l'infestazione microbica da batteri e muffe.

Come si Usano le Cialde?

L'utilizzo delle cialde è estremamente semplice e veloce, rendendole ideali per chi cerca una soluzione pratica senza rinunciare alla qualità. Basta veramente brevissimo tempo per inserire la cialda in macchinetta e vedere uscirne una bevanda scura, calda e cremosa come quella del bar.

Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Verificare la compatibilità: Assicurarsi che la macchina da caffè sia compatibile con le cialde, preferibilmente con lo standard ESE (Easy Serving Espresso). Controlla sul manuale tecnico se la tua macchina accetta cialde monodose formato 44 mm, oppure cerca online se è una macchina compatibile con cialde ESE. In caso di cialde non compatibili, potresti notare problemi di tenuta o di estrazione (pressione insufficiente, erogazione irregolare).
  2. Preparare la macchina: Assicurarsi che la macchina sia pulita e pronta all'uso.
  3. Inserire la cialda: Le cialde vanno collocate nell’apposito vano a loro dedicato, prestando attenzione a posizionarle perfettamente al centro del disco metallico. Affinché questo processo avvenga in modo corretto, è importante collocarle bene, senza farle fuoriuscire dal bordo.
  4. Avviare l'erogazione: Abbassare la leva o premere il pulsante di avvio per iniziare l'erogazione del caffè. Se sulla cialda non ci sono dei puntini in rilievo su uno dei due lati, può essere inserita in qualsiasi verso, ma è importante posizionarle correttamente nella macchina da caffè per garantire un’infusione ottimale. Per cui, dopo aver inserito la cialda nella pressa della macchina da caffè, si può procedere ad abbassare la leva, fino a che non si sentirà un “clac”.
  5. Smaltire la cialda: Dopo l'uso, rimuovere la cialda esausta e smaltirla correttamente. Le cialde in carta, completamente biodegradabili e compostabili, si smaltiscono facilmente nell'umido, contribuendo a un consumo più responsabile.

Vantaggi delle Cialde Rispetto ad Altri Formati

Le cialde di caffè uniscono qualità in tazza, semplicità d’uso e rispetto per l’ambiente, rendendole una delle scelte più intelligenti per chi vuole godersi un espresso a casa senza compromessi. Ecco perché:

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  • Porzione sempre perfetta: Ogni cialda contiene una dose bilanciata di caffè macinato (circa 7 g), compressa alla giusta densità per ottenere un espresso cremoso, del tutto uguale a quello che si consuma nei bar.
  • Nessuno spreco e massima pulizia: Non c’è bisogno di misurare, macinare o pulire: una volta utilizzata, la cialda si getta via senza sporcare né lasciare residui nella macchina.
  • Compatibilità e facilità d’uso: Lo standard ESE (Easy Serving Espresso) è compatibile con molte macchine manuali e semiautomatiche, rendendo l’esperienza quotidiana semplice anche per chi non è esperto. Con una macchina da caffè ESE, non è mai stato così conveniente preparare il caffè. L'acqua viene pressata attraverso la cialda a una temperatura di circa 90 gradi a una pressione che va tra i 10 e i 20 bar. Fondamentalmente, per la preparazione del caffè espresso è necessaria una pressione più alta che per il caffè crema. Un caffè espresso viene così preparato in pochi passi e in poco tempo.
  • Un’opzione più sostenibile: A differenza delle capsule in plastica o alluminio, le cialde sono realizzate in membrana filtrante in fibra naturale e, nel caso delle versioni compostabili, possono essere smaltite nell’organico, riducendo l’impatto ambientale.
  • Ideali per chi ama la pausa caffè naturale: Le cialde lasciano respirare il caffè, conservando aroma e profumo in modo più “pulito” rispetto ai contenitori sigillati delle capsule.

Cialde vs Capsule: Quale Scegliere?

Non esiste una risposta univoca alla domanda "cialde o capsule?". La scelta dipende dalle proprie preferenze e priorità.

  • Costo: Le cialde, generalmente, rappresentano l'opzione più economica, con un costo per tazza leggermente inferiore rispetto alle capsule. Questo le rende particolarmente indicate per chi consuma caffè frequentemente o per chi ha un occhio di riguardo al risparmio. Se si beve caffè saltuariamente, le cialde possono essere la soluzione più pratica, evitando sprechi di caffè macinato.
  • Impatto ambientale: Le cialde, in carta biodegradabile e compostabile, hanno un minor impatto ambientale rispetto alle capsule, spesso in plastica o alluminio. Se la sostenibilità è un valore importante, questa potrebbe essere la scelta determinante.
  • Varietà di miscele: Entrambe le soluzioni offrono una varietà di miscele per soddisfare ogni palato.
  • Praticità: Le capsule offrono la massima praticità: basta inserirle nella macchina dedicata e il caffè è pronto. Le cialde richiedono un'operazione in più, ovvero il posizionamento nel portafiltro, ma sono comunque molto semplici da usare.

Sperimentare diverse miscele, macchine e modalità di preparazione può aiutare a individuare la soluzione che meglio si adatta ai propri gusti e alle proprie esigenze.

Tipi di Cialde

Oggi il mercato offre diverse soluzioni, pensate per adattarsi alle abitudini, ai valori e ai gusti di ogni appassionato di caffè. Ecco una panoramica dei principali tipi di cialde in commercio:

  • Cialde classiche (in membrana filtrante in fibra naturale): Sono il formato più diffuso e rappresentano lo standard ESE (Easy Serving Espresso). Composte da carta filtro alimentare e caffè macinato, sono compatibili con la maggior parte delle macchine a cialde.
    • Vantaggi: economiche, pratiche, facili da usare.
    • Smaltimento: quasi sempre compostabili (dipende dalla composizione della carta filtro).
    • Ideali per chi cerca un caffè veloce, senza rinunciare al gusto.
  • Cialde compostabili (in fibra vegetale a base di cellulosa naturale): Una scelta sempre più popolare tra chi è attento all’ambiente. Sono realizzate con materiali completamente biodegradabili e compostabili, che possono essere smaltite nell’umido (secondo le disposizioni locali).
    • Vantaggi: riducono i rifiuti, rispettano l’ambiente. Compostabili secondo standard internazionali (es. EN13432).
    • Ideali per chi vuole unire gusto e sostenibilità.
  • Cialde aromatizzate e alternative: Oltre al classico espresso, esistono cialde con miscele speciali pensate per chi desidera un’alternativa più originale, diversa dal caffè classico:
    • Cialde al ginseng: gusto energizzante e leggermente dolce
    • Cialde d’orzo: prive di caffeina, ideali per la sera o in gravidanza
    • Cialde decaffeinate: per chi vuole il gusto del caffè, senza effetti stimolanti

Sono perfette per variare la routine o per chi deve limitare l’assunzione di caffeina, senza rinunciare al piacere della pausa.

Come Scegliere le Cialde Giuste

Ogni palato ha la sua miscela ideale. La scelta delle cialde dipende da ciò che cerchi in una tazzina: intensità, profilo aromatico, praticità o sostenibilità? Ecco i fattori da considerare per trovare il caffè che parla davvero il tuo linguaggio.

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  • Gusto personale: deciso o delicato? Se ami i caffè intensi, corposi e con retrogusto persistente, cerca cialde con una buona percentuale di Robusta. Se invece preferisci aromi floreali, cioccolatosi o più morbidi, punta su miscele ad alta percentuale di Arabica.
  • Caratteristiche e profili aromatici delle miscele: Le cialde oggi in commercio sono spesso miscele studiate per offrire un perfetto equilibrio tra corposità e aromaticità. Si tratta generalmente di blend di Arabica e Robusta in proporzioni variabili, pensati per adattarsi a gusti diversi. Potrai provare gli aromi dell’Africa più autentica e incontaminata con le cialde ESE della Tanzania.
  • Compatibilità con la tua macchina da caffè: Verificare la compatibilità delle cialde ESE da 44 mm con la tua macchina è fondamentale per ottenere una buona estrazione. Lo standard Easy Serving Espresso (ESE) è progettato per offrire praticità e uniformità nell’utilizzo domestico e professionale.

Come Conservare le Cialde per Mantenerne l'Aroma

Anche le migliori cialde di caffè, se conservate in modo scorretto, rischiano di perdere gran parte delle loro qualità: aroma attenuato, crema assente, gusto alterato. Le cialde E.S.E. sono quasi tutte confezionate singolarmente in atmosfera protettiva. Questo confezionamento (MAP) sopprime gli effetti indesiderati come l'ossidazione e l'infestazione microbica da batteri e muffe.

Breve Storia delle Cialde

Il prototipo della cialda di caffè per espresso fu inventato negli anni '70. In collaborazione con Lavazza, Antonio Di Leva sviluppò la "Prontadose" per semplificare e accelerare il processo di preparazione. Poco più tardi, Francesco Illy riprese l'idea e sviluppò la propria cialda di caffè, progettata appositamente per la preparazione con la macchina portafiltro, permettendo ai clienti importanti della gastronomia di preparare un caffè decaffeinato con le macchine professionali. Dallo sviluppo dell'idea di Illy ci sono voluti quasi tre decenni perché il concetto fosse ripreso da Philipps nei primi anni 2000, lanciando il sistema di preparazione del caffè basato sulle cialde Senseo.

Ulteriori Consigli per un Caffè Perfetto

  • Acqua: L'acqua influenza l'aroma dell'espresso. Se l'acqua del rubinetto è molto dura, utilizzare un addolcitore d'acqua per rendere il caffè e il suo aroma più equilibrati.
  • Umidificare la cialda: Per ottenere ancora più aroma dalle cialde, inumidirli un po' prima della preparazione.
  • Pulizia della macchina: Prima di preparare il primo caffè del mattino, effettuare un ciclo senza cialda all'interno per eliminare germi e residui di caffè.

Oltre l'Espresso: Il Caffè Filtrato

Ma sei certo di aver provato un vero caffè a filtro? Spesso definito caffè americano, quest’ultimo, come detto, ha un processo di percolazione di acqua attraverso il caffè macinato. Nato durante la seconda guerra mondiale in Italia per accontentare gli americani che chiedevano un caffè in tazza lungo. È da questa confusione, e da qualche cattiva esperienza, che si sono generate frasi del tipo “È acqua sporca”. Al contrario di quello che si pensa, una tazza di filter coffee ha caratteristiche aromatiche molto complesse ed interessanti, diverse dall’espresso.

La macinatura è un ulteriore elemento di differenza. L’espresso ha bisogno di una macinatura fine per permettere all’estrazione in pressione di estrarre il massimo, considerando che il contatto tra acqua e caffè avviene per pochi secondi. Per un caffè a filtro la macinatura deve essere grossolana, più grande di quella usata per la moka.

Le attrezzature per preparare un caffè a filtro sono diverse, tra i metodi manuali e più comuni meritano citazione sicuramente: il chemex, il V60, l’Aeropress e French Press. In Italia il consumo di caffè a filtro è estremamente basso, nonostante parliamo della tipologia più bevuta al mondo (rappresenta circa l’80% dei consumo mondiale).

Come si prepara il caffè filtrato?

Tante e diverse sono le tecniche del barista per ottenere il massimo dal caffè filtrato. Per preparare il caffè in filtro il barista procede seguendo passo a passo il processo indicato di seguito:

  1. Sceglie il caffè: Acquista caffè di qualità e lo macina poco prima della preparazione per conservare l'aroma. Si può scegliere la miscela che si preferisce, sia che sia una miscela di caffè tradizionale o un caffè singolo di origine specifica.
  2. Prepara l'acqua: Porta l'acqua a una temperatura tra i 90 e i 96 gradi Celsius. Questa temperatura ottimale aiuta a estrarre il sapore del caffè senza bruciarlo. Se non si ha un termometro per controllare la temperatura, si può far bollire l'acqua e lasciarla riposare per un minuto prima di versarla sul caffè.
  3. Prepara il filtro: Posiziona un filtro di carta o tessuto nel portafiltri o nel supporto adatto per la macchina per il caffè a filtro. Ci si Assicura che il filtro sia pulito per evitare influenze indesiderate sul sapore del caffè.
  4. Misura il caffè: Aggiunge la quantità desiderata di caffè macinato nel filtro. Come linea guida generale, si può utilizzare una proporzione di 1-2 cucchiai di caffè macinato per ogni 180 ml di acqua. Si può adattare questa misura in base al tuo gusto personale.
  5. Versa l'acqua: Inizia a versare lentamente l'acqua calda sul caffè macinato nel filtro. Inizia dal centro e ci si muove in cerchi verso l'esterno. Versa l'acqua in modo uniforme per saturare tutto il caffè.
  6. Lascia che il caffè si filtri: Dopo aver versato l'acqua, si lascia che il caffè si filtri attraverso il filtro. Questo processo richiederà alcuni minuti. Durante questa fase, si può regolare la velocità di filtrazione aggiustando il flusso dell'acqua.
  7. Serve e gusta: Una volta che l'acqua si è filtrata completamente attraverso il caffè, rimuove con attenzione il filtro contenente il caffè macinato. Ora può versare il caffè filtrato nelle tazze e servirlo come preferisce. Si può aggiungere zucchero, latte o altri condimenti a tuo piacimento.

Caratteristiche organolettiche del caffè filtrato

Il caffè filtrato presenta alcune caratteristiche organolettiche che lo distinguono da altre preparazioni di caffè, come l'espresso. Ecco alcune delle principali caratteristiche del caffè filtrato:

  • Aroma: Il caffè filtrato ha un aroma più delicato e leggero rispetto all'espresso. L'aroma può variare a seconda della miscela di caffè utilizzata, ma solitamente presenta un gusto pulito ed amabile oppure tendente allo speziato e al cioccolatoso.
  • Gusto: Il gusto del caffè filtrato è morbido, pulito e meno intenso rispetto all'espresso. Poiché il caffè viene estratto attraverso un processo di filtrazione, la bevanda ha meno olio e sedimenti, il che contribuisce a una sensazione di leggerezza sulla lingua.
  • Corpo: Il corpo del caffè filtrato è solitamente più leggero rispetto all'espresso. Man mano che l'acqua passa attraverso il caffè macinato, estrae meno solidi e oli, risultando in una bevanda con una consistenza più sottile e meno densa.
  • Dolcezza: Il caffè filtrato può presentare una dolcezza naturale, soprattutto se si utilizzano caffè di alta qualità. La filtrazione può contribuire a una maggiore chiarezza delle note dolci presenti nel caffè, rendendo la bevanda gradevole al palato senza l'aggiunta di zucchero.

Grazie al processo di filtrazione, il caffè filtrato è noto per la sua pulizia e chiarezza. La rimozione di sedimenti e particelle solide attraverso il filtro produce una bevanda più limpida e trasparente rispetto all'espresso.

Il Filtro della Macchina del Caffè Espresso: Un Componente Essenziale

Nel mondo degli amanti del caffè, poche esperienze possono eguagliare il piacere di aprire una confezione di caffè in grani appena tostati. L'aroma intenso e seducente che si sprigiona da queste confezioni è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui la giusta tostatura e la freschezza dei chicchi. Ma un elemento a cui diamo meno peso o importanza è il filtro.

Filtro della macchina del caffè espresso: come pulirlo?

È importante anche la pulizia di questo piccolo componente. All’interno della tazzina non devono esserci residui. Quindi questi sono proprio questi a dover essere puliti in modo corretto. Quindi da un lato i buchi sono più ampi mentre dall’altro più stretti. Per pulire i buchi si consiglia di usare uno con l’ago per la fuoriuscita delle impurità. Se non si ha un ago, si possono adottare altre soluzioni come l’impiego di uno spazzolino da denti.

Un altro metodo è quello di lasciare il filtro in ammollo per una decina di minuti per eliminare eventuale sporcizia e calcare che si è formato nel tempo. Bisogna prestare molta attenzione nell'utilizzo di utensili per la pulizia, utilizzando sempre quelli con dei manici non soggetti alla trasmissione termica.

Per una pulizia più approfondita, si può utilizzare una soluzione di acqua e bicarbonato. Dopo aver lasciato agire gli ingredienti, si consiglia di risciacquare accuratamente il filtro sotto l’acqua fredda.

Quando cambiare il filtro del caffè?

I filtri del caffè non sono eterni, quindi si devono acquistare i filtri di ricambio. Per sapere quando è il momento di cambiarli, basta fare un semplice test: se l’acqua non esce in modo uniforme dalla doccia, ma rimane all’interno del filtro, allora bisogna cambiarlo. È importante anche la scelta del ricambio.

È importante pulire correttamente quello vecchio, altrimenti il caffè non uscirà più bene. In generale, i filtri si possono cambiare una volta l’anno, ma è consigliabile comprare i ricambi e cambiare i filtri almeno due volte l’anno.

Valvola Unidirezionale nelle Confezioni di Caffè in Grani

Cos'è una Valvola Unidirezionale e Come Funziona? La valvola unidirezionale, spesso chiamata anche valvola degasatrice o valvola di scarico del gas, è un piccolo dispositivo inserito nelle confezioni di caffè in grani. La sua funzione principale è quella di consentire la fuoriuscita dei gas emessi dai chicchi di caffè senza permettere all'ossigeno esterno di entrare nella confezione. Questa operazione è fondamentale per preservare la freschezza e la qualità del caffè.

Durante il processo di tostatura, i chicchi di caffè rilasciano gas come anidride carbonica. Se questi gas rimanessero intrappolati nella confezione, potrebbero causare problemi come l'alterazione del sapore, la deformazione delle confezioni a causa della pressione interna e persino la possibile rottura della confezione stessa.

L'ossigeno è il nemico numero uno della freschezza del caffè. L'esposizione al contatto con l'ossigeno può portare a un processo di ossidazione che degrada rapidamente gli oli essenziali e gli aromi presenti nei chicchi di caffè. Questo si traduce in un calo drastico della qualità del caffè in termini di aroma e sapore. La valvola unidirezionale agisce come un filtro, consentendo ai gas di fuoriuscire, ma impendendo all'ossigeno di entrare. Questo meccanismo permette al caffè di mantenere la sua freschezza e aromaticità, offrendo un'esperienza gustativa superiore.

La valvola unidirezionale non solo contribuisce alla conservazione della freschezza, ma ha anche implicazioni positive dal punto di vista della sostenibilità.

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