I Fatti Fritti: Un Viaggio nel Mondo dei Dolci Fritti di Benedetta Rossi e Oltre

L'arte culinaria italiana è ricca di tradizioni secolari, e tra queste spiccano i dolci fritti, un vero e proprio patrimonio gastronomico. Benedetta Rossi, con la sua passione e semplicità, ha contribuito a riscoprire e valorizzare queste ricette, rendendole accessibili a tutti. Questo articolo esplora il mondo dei fatti fritti, partendo dalla ricetta di Benedetta Rossi e ampliando l'orizzonte ad altre delizie fritte della tradizione italiana, come gli struffoli napoletani.

La Magia dei Fatti Fritti di Benedetta Rossi

Benedetta Rossi, attraverso il suo seguitissimo canale, ha proposto una versione dei fatti fritti che ha conquistato il cuore di molti. La sua ricetta si distingue per la semplicità degli ingredienti e la facilità di preparazione, rendendo questo dolce fritto un'opzione perfetta per ogni occasione.

Un Tuffo nella Tradizione Napoletana: Gli Struffoli

La tradizione napoletana vanta numerose preparazioni dolciarie, tra cui spiccano il babà al rum, i mostaccioli, i biscotti all'amarena, le sfogliatelle e gli immancabili struffoli, dolci caratteristici del periodo natalizio. Gli struffoli sono piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita.

Origini Antiche

Le origini degli struffoli risalgono all'età degli antichi Greci, che pare li abbiano esportati nel Golfo di Napoli al tempo di Partenope. Secondo molti, il nome "struffoli" deriverebbe dal greco "strongoulos", ovvero "dalla forma arrotondata". Altre teorie suggeriscono che derivi da "strofinare", il gesto compiuto per arrotolare la pasta prima di tagliarla, o che il nome derivi dal fatto che "strofina" il palato con il suo sapore dolce.

Diffusione e Varianti Regionali

Nonostante la loro popolarità, gli struffoli sono diffusi principalmente nell'Italia meridionale, dove esistono diverse versioni simili alla ricetta originale ma con nomi diversi: "cicirata" in Calabria, "cicerchiata" in Umbria e Abruzzo, e "strufoli" a Palermo.

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Preparazione Tradizionale degli Struffoli

Per preparare gli struffoli, si inizia setacciando la farina sulla spianatoia e formando la classica fontana. Si aggiungono poi lo zucchero e il bicarbonato. L'impasto viene lavorato con le mani o con un tarocco fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, che viene avvolto nella pellicola per non farlo seccare.

Una parte dell'impasto viene prelevata e lavorata per formare dei filoncini da cui si ricavano dei tocchetti di circa 1 cm. Questi tocchetti vengono trasferiti su un vassoio rivestito con un canovaccio pulito, distanziandoli tra loro.

La frittura avviene in olio caldo (150-160°C), immergendo pochi pezzi per volta e smuovendoli durante la cottura per farli dorare uniformemente. Gli struffoli fritti vengono poi scolati su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

La guarnitura prevede l'utilizzo di miele scaldato a fuoco dolce, in cui vengono immersi gli struffoli, mescolando delicatamente per ricoprirli completamente. Infine, si aggiungono l'arancia candita a cubetti, gli zuccherini colorati, la scorza di arancia candita e le ciliegie candite.

Consigli Utili per la Preparazione degli Struffoli

  • In alternativa all'anice, si può utilizzare limoncello o qualsiasi altro liquore preferito.
  • La frutta candita è un ingrediente tradizionale, ma può essere omessa a seconda dei gusti.
  • L'aggiunta di liquore rende l'impasto più friabile.
  • Le palline di impasto crude o l'impasto stesso possono essere congelati per essere fritti successivamente.
  • L'eccessiva schiuma durante la frittura può derivare dall'uso di farina o da una temperatura non costante dell'olio.
  • Gli struffoli possono essere cotti in forno statico a 200°C per circa 13 minuti, senza aggiungere olio.

Varianti e Alternative ai Fatti Fritti

Oltre alla ricetta di Benedetta Rossi e agli struffoli napoletani, esistono numerose varianti e alternative ai fatti fritti, che differiscono per ingredienti, forma e metodo di preparazione.

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  • Frittelle di Mele: Un classico della cucina italiana, le frittelle di mele sono realizzate con una pastella semplice e arricchite con fettine di mela. Vengono fritte e spolverate con zucchero a velo.
  • Castagnole: Tipiche del periodo di Carnevale, le castagnole sono piccole palline di pasta fritte e aromatizzate con liquore e scorza di agrumi. Possono essere farcite con crema pasticcera o ricotta.
  • Zeppole: Un altro dolce fritto tradizionale, le zeppole sono realizzate con una pasta choux fritta o al forno e guarnite con crema pasticcera e amarene sciroppate.

Consigli per una Frittura Perfetta

La frittura è un'arte che richiede attenzione e cura. Ecco alcuni consigli per ottenere risultati ottimali:

  • Utilizzare olio di qualità: L'olio extra vergine d'oliva o l'olio di semi di arachide sono le scelte migliori per la frittura, in quanto hanno un punto di fumo elevato e conferiscono un sapore gradevole ai cibi.
  • Mantenere la temperatura costante: La temperatura ideale per la frittura è tra i 160°C e i 180°C. Utilizzare un termometro da cucina per monitorare la temperatura dell'olio ed evitare che si surriscaldi o si raffreddi troppo.
  • Non sovraccaricare la padella: Friggere pochi pezzi alla volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi troppo.
  • Scolare bene i cibi fritti: Utilizzare una schiumarola per prelevare i cibi fritti dalla padella e adagiarli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Avvertenze Nutrizionali

È importante ricordare che i valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti a scopo meramente informativo e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: è sempre necessario verificare che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le proprie esigenze.

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