L’hamburger è uno dei piatti più amati e consumati in tutto il mondo. Tuttavia, quando si parla di calorie, molti appassionati di cucina e enogastronomia si chiedono: "Quante calorie contiene un hamburger?". Conoscere il contenuto calorico di un piatto è fondamentale non solo per chi segue una dieta specifica, ma anche per chi desidera mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato.
Introduzione: Un Viaggio nel Mondo dell'Hamburger
Nel linguaggio comune, il termine hamburger identifica un panino composto da due fette di pane, tra le quali è interposta una polpetta di carne macinata, pressata e cotta prevalentemente su piastra. Secondo le preferenze individuali, il ripieno dell'hamburger può essere arricchito con altri ingredienti, come lattuga, pomodori, cipolla e salse varie. Ma quante calorie si nascondono dietro questo iconico piatto?
Fattori che Influenzano il Contenuto Calorico
La quantità di calorie in un hamburger può variare notevolmente a seconda degli ingredienti utilizzati e delle dimensioni della porzione. Un hamburger classico, composto da un panino, una polpetta di carne di manzo, lattuga, pomodoro, cipolla, formaggio e salse come maionese e ketchup, può contenere tra le 250 e le 500 calorie.
Tipo di Carne
- Manzo: Un hamburger di manzo ha circa 132 calorie per 100 grammi di prodotto, con 18 grammi di proteine e 15 grammi di grassi (tra cui 6 grammi di grassi saturi). A rendere questa carne non esattamente ideale per una dieta, però, è la quantità di colesterolo (68 mg) e quella di sodio (66 mg). Un hamburger di carne di manzo da 100g senza condimenti o formaggi aggiunti contiene 264 kcal, mentre una porzione da 200g di panino con hamburger farcito con verdure contiene 502 kcal.
- Pollo: L’hamburger di pollo ha un po’ di calorie in meno rispetto a quello di manzo e per 100 grammi di prodotto abbiamo un apporto di calorie che va dalle 110 alle 120, ma in questo caso il contenuto di grassi saturi e di colesterolo è decisamente inferiore rispetto a quello di manzo.
- Tacchino: Anche l’hamburger di tacchino ha un contributo di calorie simile a quelli già elencati, anzi nel caso del tacchino ci avviciniamo alle calorie contenute nel manzo con poco meno di 130 per 100 grammi di prodotto, ma si tratta di un prodotto decisamente più adatto alla dieta vista la scarsa quantità di grassi saturi e soprattutto di colesterolo.
- Soia: Per chi ha deciso di rinunciare alla carne, è possibile provare gli hamburger di soia. Si tratta di una ricetta che ha trovato grande diffusione nell’ultimo periodo anche se sotto il profilo delle calorie per 100 grammi di prodotto ci avviciniamo alle 180 calorie. A differenza di quelli di carne (manzo e pollo) però nei burger di soia troviamo una presenza di carboidrati e di fibre, ma un tasso decisamente più basso di lipidi e pochissimo colesterolo (solo 5 mg).
Altri Ingredienti
In aggiunta, poi, ci sono da considerare anche altri tipi di problemi. Innanzitutto se parliamo di un hamburger di manzo dobbiamo tenere in considerazione che un consumo eccessivo di questo tipo di carne potrebbe non fare bene al nostro organismo, e non dobbiamo neanche dimenticare che molto spesso il problema non è rappresentato dalle calorie dell’hamburger ma dai condimenti e dai contorni che spesso lo accompagnano che alzano a dismisura il numero di calorie.
Ovviamente, le calorie di un hamburger dipendono dalla qualità e dalla quantità di pane (all'olio, comune, integrale ecc.), carne (bovina, equina, ovina ecc.) ed ingredienti vari. Infine, non bisogna trascurare il contributo calorico di eventuali grassi di cottura, che nel contempo diminuiscono la digeribilità del prodotto.
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- Panino: Occhio al panino. Calorie e valori nutrizionali cambiano completamente quando invece l’hamburger viene racchiuso in un panino e servito con contorni e salsine varie.
- Formaggio e Salse: Ad esempio, un hamburger preparato con una polpetta di carne magra avrà un contenuto calorico inferiore rispetto a uno preparato con carne più grassa. Inoltre, l’aggiunta di formaggio e salse può aumentare significativamente il numero di calorie.
Come Preparare un Hamburger Più Leggero
Se desideri preparare un hamburger più leggero, puoi optare per alternative come il pollo o il tacchino al posto del manzo, o addirittura un hamburger vegetariano a base di legumi o verdure.
L'Hamburger: Un Piacere da Gustare con Moderazione
L’hamburger è diventato per molti un peccato di gola e, al piatto o in un panino, è certamente un piacere da gustare ma le calorie possono essere un problema ed è per questo che non possiamo inserirlo con regolarità nella nostra alimentazione.
Origini e Storia dell'Hamburger
Anche se siamo abituati a pensare all’hamburger come un tipico piatto americano, in realtà la storia della sua origine non è esattamente questa, benché questo tipo di ricetta si sia sviluppata negli Stati Uniti. L'hamburger è infatti arrivato negli States dopo che alcuni cittadini tedeschi partirono dalla Germania, ed in particolare da Amburgo, andarono in America portando con sé la ricetta della “bistecca amburghese" che con il tempo si è sviluppata nell’hamburger che conosciamo oggi.
Non esiste una storia dell’hamburger che sia comunemente riconosciuta, in quanto i racconti sulle sue origini e su come tale piatto sia arrivato negli Stati Uniti sono davvero molteplici. Si ritiene che le origini dell’hamburger di carne risalgano ai Mongoli, che erano soliti cavalcare conservando e schiacciando la carne macinata sotto le selle dei loro cavalli. La credenza alla base di questa usanza stava nel fatto che la carne di montone consumata in quelle regioni si inteneriva durante le lunghe cavalcate. Dopo che i Mongoli invasero la Russia nel 1200, portando con sé la loro carne macinata, i russi iniziarono a integrarla nella propria cucina, cucinandola come "bistecca alla tartara".
Durante il XV secolo, la bistecca alla tartara fu introdotta ai tedeschi, che modellarono e perfezionarono la ricetta rendendola più prelibata e simile a una polpetta di manzo crudo sminuzzato. Il primo hamburger arrivò a New York nel XIX secolo, come conseguenza dei frequenti movimenti migratori da Amburgo, il più importante porto commerciale della Germania, al Nordamerica. Gli immigrati tedeschi allestirono a New York delle bancarelle che vendevano la "Bistecca cotta alla maniera di Amburgo" ai marinai appena arrivati dall’Europa e da quel momento questa specialità iniziò a diffondersi anche oltreoceano.
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Hamburger: Etimologia
Il nome “Hamburger” è legato alla provenienza europea del piatto. L’etimologia della parola hamburger è, infatti, strettamente legata alla lingua tedesca, in quanto nel lessico germanico il termine Hamburger significa proprio "da Amburgo".
La prima apparizione della parola "Hamburger" risale a una pubblicazione sul Walla Walla Union, un giornale dello stato di Washington, in un articolo del 5 gennaio 1889. Qualche anno prima, nel 1887, il Chicago Tribune riportava che: la bistecca di Amburgo veniva preparata tagliando qualsiasi pezzo magro di manzo e cucinandolo con cipolle o aglio.
Chi ha Inventato l’Hamburger?
Ci sono molte storie, leggende e affermazioni sull’invenzione dell’hamburger che si sono tramandate nei secoli, ed è difficile fornire una risposta unitaria. Per comodità riportiamo l’aneddoto più accreditato e chiacchierato.
Il primo hamburger è stato inventato nel 1885 nel comune di Seymour, USA, da Charles Nagreen, ai più conosciuto anche con il nome di Hamburger Charlie. In quell’anno, questi si recò nella cittadina del Wisconsin per partecipare alla fiera della contea di Outagamie con uno stand di polpette di carne. Quando si rese conto che i partecipanti non sarebbero stati in grado di passeggiare, godersi le mostre e di mangiare le sue polpette allo stesso tempo, decise di schiacciare la carne servendola tra due pezzi di pane. Tale idea si rivelò un successo e ogni anno Charles tornò a vendere hamburger in questa fiera. Pochi anni dopo, la legislatura del Wisconsin proclamò Charles Nagreen come inventore dell'hamburger e Seymour come la "Casa dell'hamburger".
Una seconda narrazione attribuisce l’origine dell’hamburger a Louis Lassen, nel suo locale Louis’ Lunch in Connecticut. Questi, all’alba del 1900, utilizzò e tritò gli scarti di un sandwich con bistecca per metterli tra due fette di pane tostato e servì, dal suo food wagon, il suo primo panino hamburger a un viaggiatore che era di passaggio.
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Qual è la Differenza tra Hamburger e Burger?
Anche se nel linguaggio comune i termini hamburger e burger sono impiegati come sinonimi, in realtà non lo sono e si riferiscono a prodotti specifici. La differenza tra burger e hamburger sta nel fatto che il burger indica tutti i tipi di medaglioni di carne, verdura o legumi, con ingredienti quali vitello, manzo, carni miste, pollo, tacchino, pesce o vegan. L’hamburger è, invece, una categoria specifica di burger che prevede l'uso esclusivo di carne di manzo.
In altre parole, possiamo dire che tutti gli hamburger sono dei burger e che non tutti i burger sono hamburger. Spesso, soprattutto in Italia, i due termini sono utilizzati senza dare troppa attenzione a questa sottile differenza ed è davvero molto comune che un hamburger di carne di manzo sia chiamato, per comodità, burger.
Tipi di Hamburger
In questo momento possiamo trovare hamburger con tanti tipi diversi di carne o di quelli dedicati a vegetariani e vegani. Sulle nostre tavole abbiamo sicuramente avuto modo di apprezzare vari tipi di hamburger, realizzati con le tipologie di carne e farciture più disparate e assecondando fantasiosi abbinamento di gusto. Gli ingredienti sono pressoché numerosissimi e possono variare in base alle preferenze alimentari in tutto il mondo e alle peculiarità regionali gastronomiche del luogo in cui il piatto è servito.
Esempi di Hamburger
- Canadian Burger: burger di manzo italiano 200g, monterey jack cheese, cole slaw con barbabietola, insalata iceberg, bacon, onion ring e BBQ allo sciroppo d’acero;
- Blue Cheese Burger: burger di manzo italiano 200g, cheddar, crema di blue cheese, cipolla caramellata e insalata iceberg;
- El Barrio Burger: burger di manzo italiano 200g, cheddar al jalapeño, jalapeño farcito al formaggio, insalata iceberg e salsa spicy Hamerica’s;
- New York Burger: burger di manzo italiano 200g, gouda cheese, bacon, pomodoro, insalata iceberg e salsa thousand island;
- Egg & Truffle Burger: burger di manzo italiano 200g, monterey jack cheese, formaggio spalmabile al tartufo, funghi, uovo, insalata iceberg e maionese al pepe;
- Kickass Burger: burger di manzo italiano 200g, pollo alla piastra, cheddar, bacon, onion rings, insalata, pomodoro, maionese, ketchup e original american BBQ;
- 212: burger di manzo italiano, cheddar, bacon, pomodoro, insalata e original american BBQ;
- Bacon Burger: burger di manzo italiano, bacon, insalata e pomodoro;
- Cheese Burger: burger di manzo italiano, cheddar, insalata e pomodoro;
- Classic Burger: burger di manzo italiano, insalata, pomodoro e cetriolini.
Come Fare un Hamburger Gustoso: Ricetta Step by Step
Quella di preparare un hamburger di manzo americano è una vera e propria arte e come tale è frutto di una maestria, di una creatività e di un’attenzione ai dettagli che in tavola fanno la differenza. A partire dal tipo di carne per hamburger e dalla scelta del burger bun, passando dai metodi di cottura della carne e dalla disposizione degli ingredienti nel panino: nulla è lasciato al caso!
1. Come Scegliere la Carne per Hamburger
Se ti stai chiedendo che carne si usa per fare gli hamburger, la risposta è solo una: l'ingrediente principe è la carne di manzo. Stop. La qualità, la provenienza e il tipo di carne sono cruciali per garantire un prodotto irresistibilmente succulento e genuino, che sia il più fedele possibile alla tradizione originale americana.
Così come la qualità, è anche essenziale considerare i tagli di carne per un hamburger e optare per un manzo che sia moderatamente grasso, almeno il 20%, affinché la carne mantenga la sua forma e resti morbida e succosa al palato. Infine, è bene evitare un eccesso di spezie e condimenti nell'impasto della carne, poiché ciò potrebbe compromettere non solo il sapore, ma la qualità stessa della materia prima.
2. Cottura dell’Hamburger
Una volta scelta la carne, è tempo di iniziare a cucinare l’hamburger! La cottura può avvenire in diversi modi: c’è chi preferisce cuocerlo in padella, alla griglia o alla piastra, chi al barbecue o chi ancora al forno.
Prima di cuocere un hamburger è consigliabile che la carne raggiunga la temperatura ambiente dopo il congelamento o la conservazione in frigo, così da evitare quello sbalzo di temperatura che potrebbe intaccarne la qualità e la consistenza. La cottura dell’hamburger alla piastra avviene su una griglia oleata e ben calda, alla temperatura di 180-200°C, così da far formare la tipica crosticina e non farlo attaccare. Per ottenere un hamburger morbido è innanzitutto necessario che vi sia la giusta percentuale di carne grassa e magra al suo interno. Allo stesso modo, è importante che la cottura non sia troppo prolungata e tale da seccare e indurire la carne. Un altro consiglio è quello di cuocere pochi hamburger insieme, girandoli solo una volta.
Quanto Deve Cuocere un Hamburger?
Il tempo di cottura dipende dal peso, dallo spessore e dal tipo di carne utilizzata. La scelta del grado di cottura può adattarsi ai gusti personali, passando da una cottura al sangue, media o ben cotta. Tuttavia, la perfezione risiede nel mezzo: una cottura uniforme, senza eccessi, permette alla carne di esprimere appieno le sue qualità e di ottenere un hamburger morbido e succoso, dalla giusta consistenza.
Gli Hamburger Si Cuociono con la Pellicola?
Sfatiamo un altro mito: la plastica degli hamburger si toglie prima di cuocerli. La pellicola dell'hamburger, che in realtà è realizzata in cellulosa rigenerata, serve principalmente a preservare l’umidità della carne e a proteggerla dai batteri durante la preparazione, la conservazione o il congelamento. Sebbene in rete circolino diversi video e teorie sulla cottura degli hamburger con la pellicola, la rimozione di quest'ultima è consigliata in quanto il materiale di cui è fatta non regge le alte temperature e rischia di fondere.
3. Bun per Hamburger
Il bun per hamburger è molto più di un semplice panino. È un elemento che influisce direttamente sulla consistenza dell'hamburger e il suo sapore, offrendo un equilibrio tra morbidezza e struttura, e contribuendo all'esperienza gastronomica nel suo insieme. Per questo motivo la sua scelta non è assolutamente casuale!
La consistenza del bun è cruciale: deve essere consistente ma morbido, così da non richiedere morsi troppo forti, ma anche abbastanza strutturato per contenere i condimenti, senza sbriciolarsi o diventare eccessivamente molle. La tostatura del burger bun sulla piastra, allo stesso tempo, non solo esalta il profumo e la fragranza del pane, ma contribuisce anche all'assorbimento dei liquidi della carne e dei vari ingredienti, garantendo una struttura dell’hamburger a prova di morso.
4. Come Condire l’Hamburger
Sei ancora in cerca di idee? Ecco cosa mettere nell’hamburger, con un elenco delle farciture e degli ingredienti più apprezzati:
- bacon;
- pomodoro;
- cole slaw;
- insalata iceberg;
- anelli di cipolla;
- cipolla caramellata;
- monterey jack cheese, gouda cheese;
- crema di blue cheese;
- cheddar;
- jalapeño al formaggio;
- formaggio al tartufo;
- funghi;
- uovo;
- cetriolini;
- patatine fritte al tartufo.
Una volta scelti i condimenti per hamburger, è tempo di pensare a un altro elemento irrinunciabile se si vuole gustare un piatto dall'inconfondibile sapore d'oltreoceano: il dressing. Le salse per hamburger non possono certo mai mancare in una ricetta che si rispetti: colorano il piatto, si armonizzano con gli altri ingredienti e donano il carattere tipico di una vera specialità statunitense.
5. Ordine degli Strati di un Hamburger
Per ottenere un vero hamburger di manzo americano non si può prescindere anche dalla sua composizione e dal modo in cui vengono disposti i condimenti al suo interno. Nel mondo della cucina gastronomica statunitense esistono, infatti, delle best practice che definiscono l’ordine degli strati di un hamburger.
Generalmente, per preparare un hamburger perfetto la regola da non infrangere assolutamente è la seguente: la carne sotto, le verdure sopra! La composizione degli strati dell’hamburger prevede che la carne sia appoggiata direttamente sulla metà inferiore del panino, in quanto la mollica deve assorbirne i liquidi e i grassi. Poi si prosegue con i formaggi, che sciogliendosi al contatto con la carne vi si amalgamano nei sapori, le verdure e tutti gli altri ingredienti. L’insalata iceberg, la lattuga e le salse vanno sempre alla fine, in alto! La metà superiore del bun assorbirà le salse, evitando che colino o fuoriescano eccessivamente.
Valori Nutrizionali di un Hamburger (Solo Carne)
| Macronutriente | Porzione da 100g | Porzione da 200g |
|---|---|---|
| Acqua (g) | 53 | 106 |
| Energia (kcal) | 264 | 528 |
| Proteine (g) | 24.5 | 49 |
| Lipidi (g) | 18.4 | 36.8 |
| Carboidrati disponibili (g) | 0 | 0 |
| Amido (g) | 0 | 0 |
| Zuccheri solubili (g) | 0 | 0 |
| Alcool (g) | 0 | 0 |
Hamburger da McDonald's: Un Esempio
L'hamburger è il protagonista assoluto del menù da McDonald's. La selezione di hamburger di carne è pensata per soddisfare ogni palato. I panini sono disponibili in una varietà di mix originali e gustosi, tutti da scoprire. Preparati con carne 100% bovina, ogni hamburger è arricchito da cipolla a dadini, cetriolo croccante, ketchup e senape, per una garanzia di qualità e gusto.
Un hamburger standard da McDonald's (pane, carne 100% bovina, ketchup, senape, cipolla, cetriolo) contiene:
- Calorie: 258 kcal per porzione (13% AR*) / 100 gr
- Grassi saturi: 3.70g (18% AR**)
*Assunzioni di riferimento di un adulto medio 8400 kj/2000 kcal.