Cuoco Toscano: Ricette Instagram e Influencer del Food in Italia

L'arte culinaria ha trovato una nuova dimensione nel mondo dei social media, in particolare su Instagram, dove chef e appassionati condividono ricette, consigli e trucchi del mestiere, creando una vera e propria community virtuale. Un'indagine di Soluzione Group, in collaborazione con l'Associazione professionale cuochi italiani, ha evidenziato questo fenomeno, svelando i nomi dei cuochi più popolari della rete e le strategie che li hanno portati al successo.

I Re e le Regine dei Social: Chi Sono?

Negli ultimi anni, alcuni chef si sono distinti per la loro capacità di coinvolgere il pubblico attraverso i social media. Tra questi spiccano nomi come:

  • Max Mariola: Vincitore dell'ultima edizione del "Personaggio dell'anno" di Italia a Tavola e fresco di apertura del nuovo ristorante a Milano.
  • Benedetta Rossi (Fatto in casa da Benedetta): Con oltre 4.8 milioni di follower, è la regina della cucina popolare sui social.
  • Ruben e Daniele Rossi: Giovani chef che hanno saputo conquistare il pubblico con la loro semplicità e creatività.

Ma non finisce qui. La lista dei food influencer più seguiti in Italia è lunga e variegata:

  1. Nonna Silvi Official: Silvana, la nonna toscana che nei suoi video spiega le ricette della tradizione, dalla pasta fatta in casa ai "plumchè".
  2. Chef in camicia: Con 1,2 milioni di follower su Instagram e 14,7 milioni di "Mi Piace", questo collettivo fondato nel 2015 da tre amici (Lello, Andrea e Nicolò) punta su cucina, divertimento e apprendimento.
  3. Angelo Coassin (Cooking with Bello): Ballerino professionista, attore e cuoco, ha creato la sua pagina durante la pandemia a Londra.
  4. Rafael Nistor: Si definisce CEO di Ottimo, la parola che usa al termine di ogni suo video e ora anche titolo del suo primo libro di ricette.
  5. Benedetta Parodi (Zia Bene): Ha portato le ricette in TV a fianco delle notizie e condivide sui suoi profili momenti della sua vita e della sua famiglia.
  6. Carlotta Perego (Cucina Botanica): Con oltre un milione di follower solo su Instagram, è la regina della dieta vegana. Ha studiato cucina vegetale e nutrizione a Los Angeles.
  7. Aurora Cavallo (Cooker Girl): Propone ricette alla portata di tutti, spiegate con un linguaggio semplice.
  8. Nadia Caterina Munno (The Pasta Queen): Creator romana che vive negli USA e che si è fatta conoscere per la sua passione per la pasta.

Il Segreto del Successo: Semplicità, Emozione e Viralità

Il successo di questi cuochi sui social media non è casuale. Alla base del loro successo ci sono alcuni elementi chiave:

  • Semplicità delle ricette: Le ricette proposte sono spesso semplici e alla portata di tutti, realizzabili con ingredienti facilmente reperibili.
  • Post e video impattanti e di breve durata: Gli chef si trasformano in veri e propri creators, confezionando contenuti virali sempre più profilati.
  • Linguaggio e gestualità: La capacità di comunicare in modo chiaro e coinvolgente, utilizzando un linguaggio semplice e una gestualità espressiva, è fondamentale per catturare l'attenzione del pubblico.
  • Carattere ed emotività: La personalità dello chef e la sua capacità di trasmettere emozioni sono elementi che creano curiosità verso le ricette proposte e affezione per la personalità che emerge.

I ricercatori sottolineano che fondamentali sono il linguaggio e la gestualità con cui vengono mostrate le abilità ai fornelli, ma anche il carattere e l'emotività, che desta curiosità verso le ricette proposte, ma anche affezione per la personalità che emerge.

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Food Influencer: Da Blogger a Content Creator

Un tempo erano foodblogger, ora sono content creator. Questa trasformazione riflette un cambiamento nel modo di comunicare il cibo online. Non si tratta più solo di condividere ricette, ma di creare contenuti coinvolgenti e personalizzati, capaci di generare interazione e fidelizzazione.

Dall'analisi effettuata emerge che attraverso post e video impattanti, e di breve durata, gli chef si trasformano in veri e propri creators con l'obiettivo di confezionare contenuti virali sempre più profilati.

Secondo Simone Peronaci, "Un tempo contava molto il contenuto, ci lavoravi tanto, intorno c'era poco o nulla. Ora non sai più chi guardare prima. Ma non è detto che sappia cucinare. Conta molto la simpatia, la spontaneità. Più il personaggio che ti sei costruito che non la ricetta che spesso non è elaborata, ma tradizionale. Nulla di nuovo insomma. È più importante che ci sia qualcosa che caratterizza i tuoi video". Peronaci da due anni tiene un corso per i futuri food influencer nella sua Factory milanese. "Metto a disposizione tutto quello che ho imparato negli anni. Non è un lavoro che si improvvisa, serve molta preparazione, deve esser affrontato in modo professionale. Oggi si va troppo velocemente. Spesso contano più i follower della professionalità, della competenza. Però il rischio è molto alto anche per gli influencer. Ma siamo sicuri che tutti siano in grado di mantenere le aspettative anche nel mondo reale?".

I Numeri dell'Engagement: Follower, Like e Commenti

Per stabilire il valore di un creator, si contano i follower ma soprattutto l'engagement, l'interazione con il pubblico che li segue. Questo valore, espresso in percentuale, si aggira in media tra il 2 e il 3%.

Prendendo come riferimento alcuni dei food influencer più seguiti in Italia, si possono osservare i seguenti dati:

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  • Chiara Ferragni: Ha un indice di engagement pari al 3,19% (su 29,3 milioni di follower).
  • Benedetta Rossi: Ha un indice di engagement pari al 2,23% (su 4,8 milioni di follower), con una media di oltre 10mila commenti sotto ogni post.
  • Carlotta Perego (Cucina Botanica): Ha un indice di engagement pari al 3,71%, con un numero altissimo di cuori sotto i post (in media 39mila like).

Tuttavia, i numeri da soli non bastano. È fondamentale contestualizzarli e capire se il pubblico che interagisce con i contenuti è in linea con il target di riferimento delle aziende.

Influencer Marketing: Un'Opportunità per le Aziende

Oggi, per un'azienda, è più performante una campagna con un creator, un food influencer, piuttosto che una tradizionale pagina pubblicitaria su un giornale. Grazie al suo lavoro di consulente Gonzales registra un veloce cambiamento dovuto al caso Ferragni - Balocco. "Oggi le aziende hanno più paura di sporcarsi - spiega -. Chiedono maggiori verifiche rispetto a cosa avveniva tempo fa, quando si faceva a gara ad avere l'influencer dal nome più importante. Siamo ad una svolta. Ora non si guardano solo più i numeri ma si imposta un processo più tailor made quando si fa influecer marketing. Alle aziende io non chiedo il budget come prima cosa. Prima voglio sapere qual è l'obiettivo di comunicazione. Poi allora si ragiona su chi coinvolgere: si analizza il media kit, l'etica, il lavoro svolto in passato. Capita sempre più spesso di lavorare con micro e medio influencer, fino ai 100mila follower o giù di lì."

Con un budget relativamente contenuto, è possibile impostare una campagna di influencer marketing efficace, raggiungendo direttamente il target di riferimento e ottenendo un feedback immediato sui risultati.

Il Caso Ferragni-Balocco: Un Campanello d'Allarme

Il caso Ferragni-Balocco ha rappresentato un campanello d'allarme per il mondo dell'influencer marketing. Le aziende sono diventate più caute nella scelta dei creator con cui collaborare, prestando maggiore attenzione all'etica e alla trasparenza.

Oggi, le aziende chiedono maggiori verifiche rispetto a cosa avveniva tempo fa, quando si faceva a gara ad avere l'influencer dal nome più importante. Si sta assistendo a una svolta, in cui non si guardano solo più i numeri, ma si imposta un processo più tailor made quando si fa influencer marketing.

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